Erano anni che sognavo di visitare Viterbo, qualcosa mi chiamava intensamente anche se non avevo un’idea precisa di cosa ci fosse di così particolare da vedere.
Conosciuta come la Città dei Papi, una delle tre città che possono vantare questo titolo insieme a Roma e Avignone, Viterbo raggiunse il suo massimo splendore nella seconda metà del Duecento, quando la corte papale si trasferì qui per sfuggire all’instabilità di Roma. Un passato importante che si respira ancora oggi nella straordinaria Piazza San Lorenzo e in ogni angolo del centro storico.
Viterbo però è molto più di questo. Sono le sue mura imponenti che la avvolgono, è il profilo compatto e arroccato che si svela all’arrivo, è l’intreccio di vicoli, piazze nascoste e palazzi eleganti che si aprono all’improvviso regalando scorci sempre diversi. È il quartiere medievale più esteso e meglio conservato d’Europa, capace di farti viaggiare indietro nel tempo e un selvaggio brulicare di sorgenti termali rinomate fin dall’antichità.
