Dopo avervi descritto dettagliatamente storia e modalità di visita della prigione, è il momento di svelarvi qualche piccola curiosità sull’isola di Alcatraz al largo della Baia di San Francisco.

1. Il suo nome è quello di un uccello

Il nome Alcatraz è di origine spagnola e deriva da un particolare uccello marino che popolava l’isola. In italiano è conosciuto come Sula ed è un parente stretto del pellicano.

E’ soprannominata The Rock, perché gran parte della sua superficie è rocciosa, e The Bastion (La Fortezza), perché durante la Guerra di secessione ospitava un forte militare.

Isola di Alcatraz soprannominata The Rock San Francsico
Isola di Alcatraz The Rock San Francisco
2. Un primo esordio nel 1906

Alcatraz aprì ufficialmente i battenti nel 1933, ma già nel 1906 l’isola aveva temporaneamente ospitato i detenuti delle prigioni di San Francisco devastate dal terremoto.

Curiosità sull'isola di Alcatraz - welcome sign
Curiosità sull’isola di Alcatraz – Welcome Sign
3. Più caro di un hotel di lusso

I costi per il mantenimento erano eccessivi, come già detto. La situazione talmente tanto insostenibile che alcuni politici americani dichiararono che sarebbe stato più conveniente utilizzare come prigione l’hotel più lussuoso di New York.

4. Condizioni durissime

Durante la visita di Alcatraz vi renderete conto come le celle fossero piccolissime. Gli isolamenti inoltre erano lunghi e terribili e le visite parentali molto rare.

La regola numero 5 del penitenziario parlava chiaro: «Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti e assistenza sanitaria. Tutto il resto consideratelo un privilegio».

Nonostante questo, in molti chiedevano di esservi trasferiti da altri penitenziari, semplicemente perché le celle erano singole e il cibo, migliore rispetto alla media.

5. Tra gli ospiti, anche Al Capone

Tra i suoi ospiti, Alcatraz ne ha avuti anche di famosi: primo fra tutti Al Capone.

Al Capone ospite  - Curiosità sull'isola di Alcatraz San Francisco
Al Capone ospite dell’isola di Alcatraz – Curiosità

Il famoso gangster rimase sull’isola più di quattro anni, dopo esser stato punito per aver corrotto le guardie degli altri penitenziari. In questa prigione Al Capone venne addirittura premiato per la sua condotta e si meritò l’accesso alla banda della prigione, i Rock Ilanders, suonando il banjo.

6. Tentativi di fuga

Furono 14 i tentativi di fuga da parte di 36 prigionieri nei suoi 29 anni di vita.

La maggior parte non andarono a buon fine: molti fuggiaschi morirono, o per annegamento o uccisi mentre nuotavano o ricatturati una volta arrivati a San Francisco.

Il caso più famoso è quello dei fratelli John e Clarence Anglin e di Frank Morris, le cui sorti sono ancora avvolte in un alone di mistero, ma non furono i soli a farcela…

Il 16 dicembre 1937 Theodore Cole e Ralph Roe, mentre riparavano degli pneumatici nell’officina di Alcatraz, forzarono due sbarre di ferro e ruppero tre vetrate riuscendo a scappare.

Di loro non si seppe più nulla. Le guardie ipotizzarono che fossero morti per annegamento, nonostante questo però le indagini proseguirono.

Nel 1941 un reporter del San Francisco Chronicle dichiarò che Roe si trovava in Sud America, e che quest’ultimo gli aveva raccontato come Cole fosse stato rapinato e ucciso da due ignoti, qualche anno prima.

La battaglia di Alcatraz. Nel 1946, il 2 maggio, ci fu un episodio particolarmente violento, passato alla storia come la Battaglia di Alcatraz. Alle 13.40 Bernard Coy insieme ad altri 5 prigionieri, rubò un fucile, scavò una galleria e uscì. Non appena le guardie se ne accorsero fu una caccia all’uomo, che si trasformò in una vera e propria rivolta, dopo che i fuggitivi erano riusciti ad impossessarsi di altre armi e avevano istigato anche gli altri carcerati a ribellarsi. Furono necessari 2 giorni per sedare la rivolta e due guardie e tre degli stessi autori, tra cui Coy, persero la vita.

Curiosità sull'isola di Alcatraz penitenziario dall'esterno
Curiosità sull’isola di Alcatraz – Il penitenziario visto dall’esterno
7. Gli squali della baia

L’isola dista dalla baia circa due chilometri, e tra i motivi per cui non era possibile raggiungerla a nuoto c’è sempre stata anche la leggenda degli squali bianchi che popolano le acque circostanti. In realtà gli squali ci sono, ma nessuna specie è pericolosa per l’uomo, la difficoltà di nuotarvi è data semplicemente dalle forti correnti marine.

8. “Fuga da Alcatraz” è diventata una gara

La leggendaria ”fuga da Alcatraz”, resa famosa anche dal film di Don Siegel, è diventata una gara di triathlon. Si chiama “Escape from Alcatraz Triathlon” e vede coinvolti ogni anno, dal 1981 centinaia di Triatleti “professionisti del crimine” che si tuffano in acque dalle temperature proibitive di 12 gradi e spesso avvolte dalla classica nebbia.

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