Che vi attragga o meno la cultura Voodoo e le credenze popolari su fantasmi e Vampiri, sono ormai parte integrante dell’anima di New Orleans e non potrete evitare di sentirvi avvolti in un alone di magia e mistero.

Il Voodoo a New Orleans
Storia della nascita del Voodoo a New Orleans

Il Voodoo arrivò in Louisiana insieme agli schiavi africani portati dai francesi. Un numero ancor più consistente si aggiunse quando Haiti dichiarò la sua indipendenza e altri colonizzatori si rifugiarono in Louisiana , insieme alla servitù.

Nonostante si cercasse di impedire la diffusione di questo culto e di convertirli al cristianesimo, gli schiavi trovarono ogni modo per continuare a professare il loro credo, basato su una divinità superiore e tanti semi-dei chiamati Iwa, invocati grazie all’aiuto degli spiriti degli antenati. Congo Square era il loro luogo di aggregazione.

La prima regina Voodoo a New Orleans fu Sanité DeDe, una giovane donna che praticava i suoi rituali alla luce del sole, in Dumaine Street. Fu con lei che la Chiesa decise nel 1811 di vietare qualunque altro culto religioso al di fuori del cattolicesimo.

Molti colonizzatori rimasero affascinati da questa nuova cultura, molti altri iniziarono a temerla sempre più. Molte donne, vennero accusate ingiustamente: i mariti credevano di esser vittime di incantesimi e spesso i finali di queste storie furono irrimediabilmente violenti e sanguinosi.

Le donne erano le più temute perché identificate come sacerdotesse dell’occulto, capaci di destreggiarsi tra formule e pozioni, amuleti e riti oscuri.

La più famosa di tutte, la “Queen of Voodoo” fu Marie Laveau. Ancora oggi ricordata e idolatrata, rimane viva nella cultura popolare e mondiale grazie alle numerose pubblicazioni,  film e telefilm a lei dedicati.

Marie Laveau – La regina del Voodoo

Marie era la regina Voodoo per eccellenza. Figlia di un proprietario terriero e di una schiava libera, non c’era nulla che non riuscisse a fare: pozioni, filtri, amuleti, bambole per il malocchio e preghiere. Crebbe studiando per diventare parrucchiera e, devota al Cattolicesimo, andava tutti i giorni a messa.

Sposò Jacques Paris e ricevette in dono dal padre l’intero French Quarter, ma diventò ben presto la “vedova Paris”, quando il marito venne assassinato.

Iniziò a lavorare come infermiera in quanto le sue conoscenze le consentivano di praticare anche piccole operazioni e si dedicò ad approfondire i suoi studi sulle proprietà curative delle erbe, proprio con Sanité DeDe.

Immancabilmente si avvicinò alla cultura Voodoo senza però voler mai lasciare del tutto il Cattolicesimo. Continuò ad adorare i Santi come gli Iwa e introdusse l’utilizzo delle candele e dell’Acqua Santa nei suoi rituali. In questo modo molte più persone familiarizzarono con questo nuovo credo .

Morì a 98 anni, nel 1881 e fu sepolta nel Cimitero #1, ma già pochi giorni dopo la sua morte c’è chi ha giurato di averla vista passeggiare ancora in città. Tutt’oggi ci sono molte testimonianze di chi partecipa ai tour guidati: persone che rimangono sconvolte per aver visto il suo fantasma o udito la sua voce.

Tour organizzati per approfondire la cultura Voodoo o sui fantasmi a New Orleans

Per approfondire questo aspetto misterioso quanto accattivante della cultura di New Orleans è possibile partecipare ad un’infinità di tour organizzati che si svolgono sia di giorno, sia di notte per accrescere il brivido.
Potete farvene un’idea consultando questo sito per quelli a pagamento, ma ne trovate di interessanti anche gratuiti al sito freetoursbyfoot.com.

In alternativa: un tour fai da te tra i luoghi principali della cultura Voodoo a New Orlenas

In alternativa ecco qua alcuni indirizzi utili ad un tour fai da te, ricordandovi di non addentrarvi fuori dal French Quarter o in vicoli isolati, quando fa buio.

Congo Square

Dove tutto ha avuto origine, non solo i riti Voodoo ma anche la musica jazz.

St. Louis Cemetry #1

Ospita le tombe di figure importanti della città. La più visitata: quella di Marie Laveau.

Attenzione però a guardarvi bene le spalle e questa volta non dagli spiriti. Capita spesso che qui sventurati turisti siano vittime di scippi. Troppi malintenzionati si appostano nascosti tra le tombe, appositamente per svaligiare i poveri malcapitati.

E’ necessario fare sempre molta attenzione e soprattutto sconsigliato visitarlo di notte, a meno che non sia con un tour guidato.

The New Orleans Historic Voodoo Museum
New Orleans Historic Voodoo Museum cultura voodoo e fantasmi a New Orleans
New Orleans Historic Voodoo Museum

724 Dumaine Street, tra la Bourbon St e la Royal St

Un piccolo museo a cui si accede dal negozio di souvenir. Si focalizza sulla storia di Marie Laveau e sulle credenze religiose praticate dagli schiavi africani. Non mancano decine di oggetti tipici della cultura Voodoo a ricreare dei veri e propri altari. Una visita che può essere interessante per chi vuole approcciarsi a queste culture, ma forse poco soddisfacente per chi invece vuole approfondire.

Marie Laveau’s House of Voodoo
Marie Laveau's House of Voodoo - New Orleans
Marie Laveau’s House of Voodoo – New Orleans

739 Bourbon Street . Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 23.30 ( fino alle 1.30 il venerdì e il sabato), uno tra i più forniti negozi di souvenirs a tema Voodoo, per un ricordo particolare della vostra visita a New Orleans.

Fantasmi a New Orleans

In una città mistica come New Orleans non possono mancare abitazioni infestate e storie di fantasmi.

The Bells of 1788

Al 617 di Chartres Street si trovava una piccola chiesa di legno. Era la notte del 21 Marzo, un Venerdì Santo e per qualche particolare ragione quel giorno non si potevano suonare le campane. Il vento soffiava forte e per evitare che potessero creare qualche suono accidentalmente erano addirittura state legate.

Un pericoloso incendio però si stava avvicinando e solo quando fu troppo tardi il prete si decise a infrangere la regola per dare l’allarme. Da quel giorno del 1788, ogni Venerdì Santo poco dopo la mezzanotte, le campane suonano ancora, lontane e flebili, nonostante di quell’edificio non sia rimasto niente.

LaLaurie’s Mansion ( 1140 Royal Street)

Recentemente riportati alla luce dal telefilm American Horror Story, i fatti avvenuti all’interno di questa abitazione, furono tra i più sanguinosi e sconcertanti in città.

Cultura Voodoo e fantasmi a New Orleans - LaLaurie's Mansion
LaLaurie’s Mansion – Cultura Voodoo e fantasmi a New Orleans

Madame Delphine LaLaurie vi conduceva una vita di sfarzi con il marito, le due figlie e gli schiavi, così ben educati. Un giorno mentre la signora si stava facendo pettinare da una serva di 12 anni, si arrabbiò con lei picchiandola più volte e nel tentativo di scappare la ragazzina cadde dal balcone e morì. Questa vicenda fu una delle tante che faceva pensare ad un maltrattamento dei suoi schiavi, ma per il momento venne solo multata.

Qualche mese dopo però la casa andò a fuoco e ciò che si presentò davanti ai pompieri fu uno spettacolo atroce, che confermò tutte le dicerie. Decine di persone incatenate al muro, mutilate, sfigurate, vittime di crudeli esperimenti, alcuni bruciati dall’incendio, altri ancora vivi e agonizzanti. 

Dauphine e la sua famiglia scapparono prima di esser vittime della furia incontrollata della popolazione e la casa venne marchiata come “the haunted House”. Per molto tempo rimase senza proprietario e anche oggi che è stata completamente rinnovata è considerata la più spiritata in tutta New Orleans.

723 Royal Street – La sposa julie

Questa abitazione ha fatto da testimone alla triste storia della giovane Julie, che non desiderava altro che sposare l’uomo di cui era l’amante. Sapeva che era un sogno impossibile e anche se avessero trovato qualcuno disposto a farlo sarebbe caduta nel disonore.

Una sera però  l’uomo le propose di passare la notte sul tetto, nuda. In cambio l’avrebbe sposata la mattina seguente. Julie non se lo fece ripetere due volte, ma questo gesto d’amore le costò la vita.

Il suo fantasma appare così nelle notti più fredde di dicembre, nudo, come se ancora credesse di esser in procinto di sposarsi, mentre invece non fa altro che svanire alle prime luci dell’alba

700 Royal Street – LaBranche’s Curse

Uno degli edifici con la facciata più particolare della città, uno dei più fotografati. Venne acquistato da Jean Baptiste LaBranche, che morì pochi anni dopo, ucciso in un duello.

LaBranche's Mansion - New Orleans
LaBranche’s Mansion – New Orleans

La vedova non tardò a scoprire che il marito aveva un’amante in città: la giovane Melissa e la invitò a casa per drogarla ed incatenarla nell’attico. La lasciò morire lì, di stenti. La signora LaBranche la seguì qualche anno dopo e da quel momento i loro fantasmi sembrano convivere nella stessa casa.

Molti impiegati dichiarano di aver visto aggirarsi ai piani superiori la ragazzina gracile con i piedi nudi e numerosi orbs e scie gelate della più austera padrona di casa.

Pirate Alley, Père Antoine Alley e quasi tutte le altre abitazioni del French Quarter hanno storie simili, eventi sanguinosi del passato che ritornano con i loro fantasmi.

Oltre a partecipare ai tour organizzati consiglio di leggere il libro “New Orleans Ghost Voodoo and Vampires Journey into the darkness” di Kalila Katherina Smith. Un trattato in inglese, semplice da comprendere, ricco di storie dettagliate e spiegazioni esaustive dei misteri di New Orleans. Ottimo come guida per un tour del brivido fai da te.

E non dimenticatevi che ci sono anche i Vampiri

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4 commenti

  1. L’ho letto tutto d’un fiato!!! Dovrebbero farci un film se già non l’hanno fatto!!
    Bellissimo articolo, per niente banale e soprattutto mi ha incuriosita tantissimo.

    1. Grazie mille per i complimenti. Io ho conosciuto questo lato di New Orleans proprio grazie ad un telefilm: American Horror Story Coven, che ha tra le protagoniste Delphine LaLaurie e Marie Laveau. Questo mi ha dato spunto per approfondire le loro storie e per programmare il viaggio e pensa che mi sono anche persa le riprese per un paio d’ore. Quest’anno cercheremo di scoprire qualche altra curiosità per condividerla con tutti voi, quindi se ti interessa qualcosa in particolare chiedi pure così indaghiamo…

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