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Viaggiare con la mente si può, anche ai tempi del coronavirus

Viaggiare con la mente, ai tempi del coronavirus, è la nostra unica ancora e focalizzandoci sulla frase seguente, tutto sarà più facile. Un viaggio lo vivi 3 volte quando lo sogni quando lo vivi e quando lo ricordi.

Viaggiare con la mente, ai tempi del coronavirus, è la nostra unica ancora e focalizzandoci sulla frase seguente, tutto sarà più facile.

Un viaggio lo vivi 3 volte quando lo sogni quando lo vivi e quando lo ricordi.

In questo periodo più che mai dobbiamo renderci conto di quanto nessuna delle tre fasi vale meno dell’altra.

Ogni step porta un contributo prezioso al percorso che ci accingiamo a compiere non appena decidiamo di viaggiare.

Viaggiamo perché ci apre la mente, annulla i confini, ci fa scoprire nuove culture, persone, modi di vivere, bellezze della natura.
E tutto questo inizia già da quando progettiamo di partire.

Partire all’ultimo minuto: manca qualcosa

Negli ultimi nostri viaggi, non potendo programmare con largo anticipo, come eravamo abituati a fare, siamo partiti senza quasi conoscere la destinazione.

E anche quando non era la prima visita e sapevamo come muoverci, la nostra esperienza si è ridotta a quelle poche settimane di viaggio e al ritorno ci è sembrato tutto così veloce, improvviso, che sentivamo che qualcosa ci mancava. Un senso di incompletezza. Ci mancava l’averlo tanto sognato e progettato.

È per questo che dei viaggi che abbiamo fatto insieme, quello in California ci è sembrato il più completo.

Partire dopo aver tanto sognato un viaggio: i sacrifici e l’entusiasmo di una lunga progettazione

Dovevamo partire nel 2017, ma tanti contrattempi ci hanno fatto rimandare il tutto di un anno.
Abbiamo pianto, litigato, fatto tanti sacrifici.
E nel frattempo sognato, letto guide, blog, programmato minuziosamente ogni minima tappa di quell’on the road. Un anno di studi, di ricerca di luoghi curiosi, location di film che a noi piacciono tanto e soprattutto di tutte le offerte possibili per risparmiare in qualunque prenotazione .

Un anno. Quel viaggio ce lo siamo sognato un anno. E in tutto quel tempo abbiamo raccolto le nostre informazioni producendo una nostra guida personale cartacea composta da mappe e itinerari giorno per giorno.

Abbiamo chiesto informazioni a chi già c’era stato, agli enti del turismo, comprato guide e richiesto materiale informativo che poi spediscono gratuitamente a casa.

Abbiamo riempito quaderni di appunti, scarabocchiato, sottolineato evidenziato, lasciato post it colorati in ogni pagina delle nostre guide.

Guardato video su youtube, documentari, stampato coupon sconto.
Abbiamo lavorato come matti per non perderci niente di tutto ciò che potevamo vedere.
Un anno. Un anno di lavoro.

Al ritorno: tante foto da sistemare

E quando siamo tornati avevamo migliaia di foto e video da rielaborare e stampare e album da creare.

Di ritorno dalla California, in un paio di mesi, serate insonni passate a modificare e inserire foto nel software per la stampa, son riuscita a creare 3 meravigliosi album.

Album fotografici by Myphotobook - per continuare a viaggiare con la mente
Album fotografici by Myphotobook – per continuare a viaggiare con la mente

Per i viaggi successivi invece, spesso last minute o a poca distanza l’uno dall’altro, niente programmazione e niente rielaborazione.

Oggi possiamo fare tutto questo, godiamocelo.

Continuiamo a programmare e a ricordare

Oh quanto è bello avere sempre un programma, un volo prenotato un luogo nuovo da esplorare… Ma a che serve creare ricordi se non li riviviamo?

E allora oggi, in questa fase di standby, torniamo a goderci anche  la fase 1 e la fase 3 dei viaggi.

Continuiamo con grande entusiasmo a informarci su nuove mete, leggiamo guide e articoli degli amici travel blogger, viaggiamo con la mente per crearci un progetto personalizzato.

E se ancora è troppo presto per pensare al futuro, se l’incertezza vi azzera l’entusiasmo, riguardiamo e risistemiamo i ricordi dei viaggi passati…

Ripensiamo a quella spiaggia e al calore del sole,
al rumore dell’oceano,
a quel grattacielo che siamo riusciti a visitare sfidando la paura dell’altezza.
Al sapore di quel dolcetto caldo e profumato a colazione in una panetteria caratteristica.

A quella situazione comica o ad un momento di difficoltà che poi è passato.
Ripensiamo alla noia provata in quel museo,
alle scarpe rotte dopo tanto camminare,
alle valigie pesanti che non si chiudono al momento della partenza.

Ripensiamo a quegli attimi di relax in piscina o a quel brivido di adrenalina.

Caesar's Palace pool - Las Vegas viaggiare con la mente
Caesar’s Palace pool – Las Vegas

A quell’incontro inaspettato con persone di buon cuore che ci hanno dato una svolta alla giornata.
Alle chiacchierate con gli sconosciuti che improvvisamente sembrano amici da una vita.

Rispolveriamo i vecchi souvenir,
facciamo quel piatto tipico che ci riporta in un luogo lontano.

Viaggiamo attraverso i sensi

Annusiamo quel profumo comprato chissà dove,
indossiamo quella maglia che così per sfizio abbiamo portato a casa da qualche mercato locale.

Ascoltiamo quella playlist che abbiamo fuso durante quel viaggio,
cantiamo a squarciagola come facevamo in macchina…

Attiviamo tutti i nostri sensi per tornare lì ancora una volta, e poi ancora fin quando ne abbiamo bisogno.

In questi giorni sto ripensando anche ai viaggi di molti anni fa, non solo agli ultimi in Florida e a Budapest.

Quante avventure mi tornano alla mente… Quante peripezie, quante emozioni, quante meraviglie ho avuto la fortuna di vedere…

E se adesso che è tutto in stand by, non voglio di certo rinchiudere anche i ricordi e nemmeno la mia voglia di esplorare il mondo.

Continuiamo a sognare e a viaggiare con la mente, sempre.

In fin dei conti anche prima di questa emergenza coronavirus un viaggio, almeno a noi, non ci è mai piovuto dal cielo.

Aspettiamo con pazienza quel giorno in cui torneremo a viaggiare

Dobbiamo solo aspettare, come pazientemente aspettiamo in fila per salire sull’Empire State Building o per fare quella famosa foto a Bali.

Non possiamo ancora iniziare il countdown, ma possiamo azzerare l’attesa viaggiando con la mente.

E arriverà presto quel giorno in cui torneremo a prendere quell’aereo, dopo aver fatto le due di notte sui motori di ricerca per trovare il volo più conveniente.

organizzare un on the road low cost negli Stati Uniti Landing at LAX airport - Los Angeles vista dall'aereo
Landing at LAX airport – Los Angeles vista dall’aereo

O più semplicemente quel giorno in cui potremo uscire di casa e scoprire che a pochi km ci sono paesini di cui ignoravamo l’esistenza.

Torneremo a stupirci delle piccole cose e del mondo che sarà sicuramente più accogliente, più responsabile, più pulito ed ha ancora tanto da insegnarci e da mostrarci.

Torneremo liberi, ma per il momento non mettiamo in gabbia anche la nostra mente e soprattutto i nostri ricordi.

Continuiamo incessantemente a viaggiare con la mente, anche adesso che il coronavirus ha messo in standby i nostri sogni.

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