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I sentieri del Monte Conero

Per godervi la natura incontaminata e respirare a pieni polmoni l’aria di mare, di montagna e di libertà .

Il Monte Conero è famoso per essere la cornice ideale di un mare dalle acque cristalline e spiagge selvagge, ma sapete quanti sentieri nasconde tra la sua folta macchia mediterranea?

Rigenerarsi immersi nella natura, tra pini, lecci, ginestre, i mille odori del bosco, il solo rumore degli uccellini, di qualche animaletto che si muove tra le piante e poi… Quelle vedute mozzafiato sul mare che appaiono all’improvviso facendovi dimenticare la fatica del tragitto. 

Negli ultimi giorni abbiamo iniziato l’esplorazione del Monte Conero da veri principianti, senza aver mai imboccato un sentiero nel bosco e soprattutto senza allenamento. In una settimana ci siamo tornati 3 volte arrivando ai 3 punti panoramici più spettacolari, senza troppa fatica e soprattutto desiderosi di tornarci di continuo. Ci siamo mossi rimanendo nell’itinerario del sentiero 301.

Vi racconto così le nostre 3 escursioni:
Belvedere Nord,
Pian di Raggetti, Pian Grande, Grotte Romane, Incisioni Rupestri 
Belvedere Sud – Passo del Lupo.

Mappa dei sentieri del Monte Conero
Mappa dei sentieri del Monte Conero

Il sentiero 301 del Monte Conero: adatto anche ai principianti

Sentiero verso Belvedere Nord

Tempo di percorrenza: 1 ora andata e ritorno con calma. 

Iniziamo la nostra esplorazione dei sentieri del Monte Conero con quello che ci sembra più semplice. Dal parcheggio di Fronte allo Chalet Monte Conero, oltre al quale non si può proseguire in auto, ci addentriamo per la strada asfaltata in salita.

Il primo tratto devo ammettere che ci scoraggia un po’. Non sappiamo quanto sarà lungo e sotto il sole cocente la salita ci pesa il doppio. Un quarto d’ora massimo e arriviamo di fronte alla caserma militare e poco dopo troviamo il bivio: a sinistra in discesa per Pian Di Raggetti (di cui vi parlerò più tardi), oppure dritto per Belvedere Nord e Pian Grande.

Scegliamo Belvedere Nord, 10 minuti di percorrenza, per iniziare sono ottimali. Proseguiamo dritto inoltrandoci in un sentiero completamente ombreggiato e non appena iniziamo a lasciarci alle spalle la strada asfaltata la stanchezza passa e il sentiero in discesa si fa sempre più piacevole. Senza accorgercene gli alberi lasciano spazio ad un cielo azzurro e capiamo che dopo una brevissima salita ci aspetta finalmente la nostra ricompensa. 

Vi lascio uno scatto che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. 

Panorama da Belvedere Sud - sentieri del Monte Conero
Panorama da Belvedere Sud – Monte Conero

In lontananza la baia di Portonovo e la spiaggia di Mezzavalle, il Porto di Ancona e durante le giornate senza foschia all’orizzonte appare anche Pesaro... Così come la Croazia.

 Per quanto potessimo temere la salita, in meno di mezz’ora siamo di nuovo al punto di partenza. 

Possiamo dirvi quindi che questo sentiero è molto semplice, adatto anche a chi è fuori allenamento, e non ha abbigliamento adatto e nel nostro caso nemmeno una bottiglietta d’acqua. 

Deviazione per Pian Grande - Sentiero 301 A Monte Conero
Deviazione per Pian Grande – Sentiero 301 A Monte Conero

Eventualmente poco prima di arrivare al punto panoramico di Belvedere Sud c’è una deviazione che continua a scendere in mezzo al bosco che porta direttamente a Belvedere Nord e Pian Grande in 15 minuti circa. Noi però abbiamo fatto queste tappe in un’altra escursione, che trovate qui di seguito.

Pian di Raggetti – Pian Grande – Grotte Romane – Incisioni rupestri 

Durata del percorso 2 ore 30 con molta calma e soste fotografiche.

Dal bivio poco dopo l’area militare, che vi ho indicato nel percorso precedente questa volta si continua a scendere verso sinistra. Il sentiero è a tratti un po’ sconnesso, qualche sasso scivoloso, un paio di discese e finalmente dopo circa mezz’ora scorgiamo alla nostra sinistra un’area picnic ombreggiata che si affaccia su un panorama splendido.

Pian di Raggetti

Questa volta siamo dalla parte opposta e vediamo il lungomare di Marcelli, Castelfidardo e la sua Selva, Loreto, Recanati, Osimo e Camerano. Il pannello esplicativo dell’area riporta informazioni riguardo a Pian di Raggetti così crediamo di aver raggiunto il primo step e proseguiamo lungo il sentiero verso destra, direzione Pian Grande. 

Poco meno di un quarto d’ora in lieve discesa e un ampio spiazzo all’ombra di alberi con tanto tavolini ci fa presupporre che siamo arrivati al secondo step.

Area Picnic

Questo è il punto in cui saremmo arrivati anche dal bivio di cui vi ho parlato nell’itinerario precedente, incontrato poco prima di Belvedere Sud.

Il panorama è magnifico anche da qui, ma ancora troppo nascosto dalla vegetazione.

Panorama poco prima di arrivare e Pian Grande - sentieri del Monte Conero
Panorama poco prima di arrivare e Pian Grande – sentieri del Monte Conero

La sorpresa migliore l’abbiamo avuta proseguendo per qualche decina di metri, seguendo le indicazioni per Case S.Antonio, lungo il sentiero che costeggia il crinale.

Pian Grande

Proprio in prossimità del pannello esplicativo che indica il punto panoramico Pian Grande, ci avviciniamo alla staccionata in legno.

Punto panoramico di Pian Grande - sentieri del Monte Conero
Punto panoramico di Pian Grande – Sentieri del Monte Conero

Da qui la vista è strepitosa.

Siamo proprio sopra Portonovo e riusciamo a distinguere molto bene i due laghetti, il Fortino Napoleonico, la Torre de Bosis, la Chiesa di Santa Maria di Portonovo e sulla sinistra l’affioramento del Trave e la città di Ancona.

Da questo punto si può proseguire ulteriormente verso Case S. Antonio, ma siamo in cammino da più di un’ora e per abituarci piano piano, decidiamo di tornare indietro. Imbocchiamo il solito sentiero che ci ha portati lì, ma dopo la prima salita incontriamo un bivio. Continuando a salire ci aspetta lo stesso percorso dell’andata, mentre proseguendo verso destra, per il sentiero 06/c si arriva a Pian di Raggetti, passando per le Grotte Romane.

Bivio per Pian di Raggetti e Grotte Romane - Monte Conero
Bivio per Pian di Raggetti e Grotte Romane – Monte Conero

Grotte romane

Circa 10 minuti di cammino e in prossimità della segnaletica, a destra vediamo una scarpata, una serie di scalette naturali create dalle radici degli alberi che escono dal terreno e qualche altra a terrazzamento con dei rinforzi in legno.

Ecco, questa è la parte più complicata di tutto il percorso: scendere senza un appoggio non è semplice e il terreno è molto scivoloso. Sono qualche decina di metri che portano ad una piccola radura, apparentemente senza niente intorno. Sulla sinistra il cartello esplicativo è l’unica cosa che ci fa capire dove potrebbero esser nascoste le grotte. Dietro al pannello, in alto, coperte da alberi e rovi che quasi rendono impraticabile anche l’ultimo breve sentiero ghiaioso. 

Le Grotte Romane. Purtroppo anche qui sono arrivati i vandali e la prima cosa che salta all’occhio sono i graffiti, datati addirittura 1971. Le grotte non sono altro che una galleria centrale con tunnel paralleli. Risalgono al 1 secolo a.C. e venivano utilizzate per l’attività estrattiva destinata alla costruzione di molti monumenti e abitazioni del territorio. Sono stati trovati blocchi ancora intatti che lasciano pensare ad una brusca interruzione degli scavi in epoche molto antiche. Durante le guerre servirono agli abitanti dei paesi limitrofi come rifugio.

Dopo aver salito di nuovo il terreno scosceso che riporta al sentiero principale e altri 10 minuti di cammino, un meraviglioso prato appare davanti a noi. Gli alberi lasciano spazio alle ginestre e agli arbusti più bassi e al bellissimo panorama che avevamo visto nel nostro primo punto di arrivo, ancora più esteso. Questo è realmente Pian di Raggetti, un centinaio di metri sotto l’area con tavolini. 

Proseguiamo verso nord per rientrare alla base e dopo qualche minuto di salita ci accorgiamo del cartello che indica le Incisioni rupestri.

Sentieri del Monte Conero - Pian di Raggetti
Sentieri del Monte Conero – Pian di Raggetti

Le incisioni rupestri

Durante il tragitto d’andata non ci eravamo proprio accorti della segnaletica. Ci addentriamo così nel bosco per una decina di metri, arrivando in prossimità di una roccia di 75 mq che affiora dal terreno mostrando strane incisioni.

Ci sono canalette e piccole vasche che formano un misterioso reticolo. L’incisione isolata di forma ovale potrebbe rappresentare un simbolo di fertilità e sessualità. Si pensa che possano esser simboli legati a rituali magico terapeutici e culti propiziatori oppure più semplicemente una mappa dei corsi d’acqua del Monte Conero.

Finiamo così il nostro tour e in circa mezz’ora siamo di nuovo al parcheggio. 

Belvedere Sud – Passo del lupo

Durata percorso: andata e ritorno 1 ora.

Questo sentiero non è il più semplice, ma con le dovute accortezze è fattibile anche dai meno esperti.

Indicazioni per Belvedere Sud - Sentieri del Monte Conero
Indicazioni per Belvedere Sud – Sentieri del Monte Conero

Dal parcheggio proseguiamo in direzione ex convento dei Camaldolesi per poi immetterci in uno stretto sentiero coperto dalla fitta vegetazione. Pochi minuti e arriviamo già al primo punto panoramico, le Due Sorelle appaiono proprio sotto di noi. E il cielo limpido ci permette anche di avvistare la sagoma della Croazia all’orizzonte.

Le Due Sorelle dal primo punto panoramico lungo il sentiero del Belvedere Sud Monte Conero
Le Due Sorelle dal primo punto panoramico lungo il sentiero del Belvedere Sud

Per altri 20 minuti di cammino si alternano viste mozzafiato e vertiginose sul mare a tratti completamente immersi nella folta vegetazione. Il sentiero inizia a scendere lungo il crinale e in alcuni tratti è piuttosto sconnesso e coperto da lastre di roccia un po’ scivolose.

Arriviamo fino a quando gli alberi lasciano spazio agli arbusti della macchia mediterranea e possiamo ammirare anche il panorama di fronte a noi: la costa di Marcelli e i Sibillini e la Maiella in lontananza

Qui decidiamo di interrompere il nostro percorso. Non a causa della stanchezza, ma perché iniziamo ad intuire che siamo vicini al tratto finale. Ad una scogliera ripidissima che per la pericolosità del sentiero, risulta esser vietata. Per questo le Due Sorelle adesso sono accessibili solamente via mare. Non possiamo proseguire fino al termine del tragitto consentito perché le vertigini iniziano a farsi sentire e preferiamo non rovinarci una giornata così rilassante.

In men che non si dica rientriamo alla base. La salita, a tratti sotto il sole, che come sempre un po’ ci spaventa, non si fa proprio sentire. I meravigliosi scorci che non ci stanchiamo mai di rivedere, ci distraggono dalla fatica.

I sentieri del Monte Conero sono stati una meravigliosa scoperta

Questi sono i tre percorsi che abbiamo fatto un poco alla volta. Se siete più allenati, come avrete ben capito, i sentieri sono ben segnalati e collegati tra di loro e con un giro di 4/5 ore è possibile fare un tour circolare con calma, magari con una sosta per uno spuntino nelle aree attrezzate. Il Monte Conero è stata davvero una bella sorpresa ed è adatto anche per chi volesse percorrerlo in bici o a cavallo

Qualche consiglio:

Indossate sempre scarpe adatte, da trekking. Possono andare bene anche quelle da ginnastica, ma assolutamente no sandali.

Munitevi di un bel bastone resistente che potete prender in prestito dal bosco, o se li avete di quelli da trekking. Sarà più semplice affrontare alcune tratte più scoscese, come ad esempio quella che porta alle Grotte Romane.

Non dimenticate una bella scorta d’acqua, un paio di snack e una macchina fotografica per immortalare gli scorci meravigliosi, sia sul mare sia immersi nella rigogliosa macchia mediterranea.

Portate una giacca a maniche lunghe anche in estate per coprirvi quando entrate in zone d’ombra.

E poi… Godetevi la natura incontaminata e respirate a pieni polmoni l’aria di mare, di montagna e di libertà .

E non è finita qui: la Riviera del Conero ha molto altro da offrire:

Cosa vedere a Numana: non solo spiagge

Cosa fare nella Riviera del Conero: cene ed escursioni all’aria aperta

Per un alloggio ideale in cui dormire immersi nel verde delle colline marchigiane, a pochi km dal mare, ma anche da tutte le altre attrazioni della zona, vi consiglio Il Girasole Country House. Qui troverete Priscilla che saprà coccolarvi e fornirvi tutte le indicazioni necessarie per passare al meglio la vostra vacanza e scoprire ciò che vi circonda.

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7 risposte su “I sentieri del Monte Conero”

Grazie, sono contenta di esser riuscita a trasmettere la bellezza del Monte Conero con le mie parole. Adesso non ti rimane che venire a vederla di persona

Ciao Annalisa, sono contenta di esser riuscita a trasmettere la meraviglia del Monte Conero. Ti invitiamo a scoprirla anche di persona.

ciao! Quando sono state effettuate queste escursioni? sono fattibili anche ad Agosto?
premetto che sia io che il mio compagno siamo sportivi e ci piace molto camminare in montagna.
Grazie!!

Buongiorno Claudia, grazie innanzitutto per aver letto il nostro articolo e per averci scritto! Queste escursioni sono state fatte a giugno, quando non era così caldo come adesso e probabilmente anche l’afflusso di gente molto ridotto. Tuttavia se siete sportivi e abituati a camminare in montagna, credo non avrete problemi a fare questi sentieri, noi siamo dei veri principianti e ci siamo riusciti, quindi andate tranquilli! Il consiglio che posso darvi per agosto è quello di portare tanta acqua e soprattutto di farle al mattino presto o un paio d’ore al massimo prima del tramonto. In questo momento qui è davvero molto caldo e questa può essere l’unica limitazione, risolvibile scegliendo gli orari migliori! Spero di esserti stata utile, per qualsiasi altro dubbio, non esitare a scriverci! Buona giornata

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