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Il Santuario francescano della Verna: cosa vedere tra fede, arte e natura

Oggi vi spiego cosa vedere alla Verna che con il suo Santuario francescano, è meta di pellegrinaggio per i fedeli provenienti da ogni parte del mondo. Il santuario costruito su un grosso scoglio al lato della montagna e completamente circondato da boschi, è il luogo ideale in cui rifugiarsi per cercare sé stessi. E non è necessariamente un luogo esclusivo per i credenti.

Certamente il Santuario francescano della Verna è meta ambita soprattutto dai fedeli in quanto qui San Francesco d’Assisi visse e ricevette le stimmate. E’ un luogo di preghiera e di silenzio, completamente immerso nella natura, dove però chiunque può riuscire a rigenerarsi, anche con una semplice passeggiata.

Sia che si arrivi in auto e quindi dall’area di parcheggio, sia dai sentieri che partono da Chiusi della Verna, si accederà al piazzale lastricato chiamato il Quadrante. Il suo nome deriva dalla meridiana incisa sul campanile della Basilica.

Qui svetta un’alta croce in legno che si affaccia sulla valle del Casentino a 1128 m slm e protegge tutto il complesso monastico.

Croce in legno che domina dalla piazza principale del Santuario francescano della Verna - cosa vedere
Croce in legno che domina dalla piazza principale del Santuario francescano della Verna

Noi siamo entrati dall’ingresso più antico adiacente al museo, raggiungibile dal sentiero natura che parte da Chiusi della Verna. Ad accoglierci il porticato e la cappella di Santa Maria degli Angeli, il pozzo della foresteria, l’antica cisterna e il chiostro con il museo.

Cosa vedere al Santuario francescano della Verna: il museo

Il museo è composto da grandi ambienti del Quattrocento e da sale facenti parte dell’antico convento.

Vi sono esposti corali con miniature del XV secolo, oggetti sacri, dipinti, reliquiari, vasi e ceramiche. E poi ancora un crocifisso ligneo policromo, un busto in ceramica di Andrea della Robbia e un cappuccio del Beato Giovanni del XIII secolo.
Si accede poi alla sala della scienza, dedicata all’antica farmacia e alla spezieria per terminare con quella del fuoco comune. Una grande stanza quadrata, al centro della quale venivano bruciati grossi legni che permettevano ai frati di riscaldarsi e riunirsi, soprattutto in inverno.

A questo link trovate gli orari di apertura al pubblico e altre info utili alla visita.

La Basilica ed il Campanile

La Basilica Maggiore, ha una forma a croce latina ed un’unica navata. Iniziata nel 1348, fu terminata solo nel 1509 grazie al contributo dell’Arte della Lana di Firenze, ricordata con lo stemma sulla volta.

Al suo interno spiccano le inconfondibili terrecotte dei Della Robbia e nella Cappella delle Reliquie sono conservati alcuni oggetti usati da San Francesco.

La tovaglia in lino, la ciotola, un bicchiere, una corda che cingeva ai fianchi la tonaca, la “disciplina” (strumento di penitenza), il bastone usato nei viaggi, la cintola del conte Orlando. Nella teca centrale è esposto il panno intriso del Sacro sangue del Santo, che si suppone sia stato indossato quando ricevette le stigmate, nonostante l’inesistenza di prove certe.
Sono visibili anche due organi, uno del 1586 finemente intarsiato, ed uno più recente utilizzato per cerimonie e concerti.

Cappella della Pietà

Uscendo dalla Basilica, rivolti verso l’ingresso principale, alla nostra sinistra appare la Cappella della Pietà, così chiamata per la ceramica di Cristo in Pietà. L’opera risale al 1530 ed è attribuita a Santi Buglioni.

Corridoio delle Stimmate

Attraverso un’apertura ad arco si accede al Corridoio delle Stimmate, una struttura coperta costruita tra il 1578 e il 1582. In questo luogo, tutti i giorni dal 1431, i frati si recano in processione, verso il punto in cui Francesco ricevette le stigmate.

Si racconta che durante una tormenta, i frati dovettero rinunciare al rituale che fu praticato dagli animali del bosco, di cui trovarono le impronte nella neve. Fu in seguito a questo avvenimento che venne costruito il corridoio.

Percorrendolo si scoprono affreschi restaurati in tempi diversi, che rappresentano episodi della vita di San Francesco, focalizzandosi sul suo soggiorno alla Verna. Interessante è la rappresentazione del Presepe, voluto per la prima volta proprio da Francesco nel 1223, per commemorare la natività.

Santuario francescano della Verna cosa vedere - Il corridoio delle Stimmate
Cosa vedere all’interno del Santuario francescano della Verna – Il corridoio delle Stimmate
Il giaciglio di San Francesco

Lungo il corridoio si trova una piccola porta che lascia intravedere un’imponente scogliera circondata da un bosco di faggi.

Scendendo qualche gradino si accede ad una grotta buia con una lastra di pietra: il giaciglio in cui riposava il Santo. Oggi è stata aggiunta una grata in ferro, per proteggerla dai visitatori indisciplinati che la scalfivano per farne un souvenir ipoteticamente miracoloso.

Santuario francescano della Verna cosa vedere: il giaciglio di San Francesco
Cosa vedere all’interno del Santuario francescano della Verna : il giaciglio di San Francesco
Cappella della Stimmate

Arrivati alla fine del corridoio si accede alla Cappella delle Stigmate. Fu costruita nel 1263 sul luogo in cui San Francesco ricevette le piaghe, oggi segnalato da una lastra di vetro sul pavimento. La cappella sostituì una croce in legno che vi aveva posto l’amico Fra Leone.

Anche qui, sono esposte opere di Andrea della Robbia e una lapide affissa al muro ricorda che fu costruita per volere del Conte Simone di Battifolle, nel 1263, in onore del Santo morto a soli 37 anni.

Cappella di Sant’Antonio da Padova

Oltre a quella di Francesco, troviamo anche la Cappella di Sant’Antonio da Padova, con un altare del 1780 e una statua del Santo. All’esterno, due iscrizioni ricordano che ospitò Sant’Antonio nel 1230 e che recitando un Padre Nostro e una Ave Maria in questo luogo, otterremo 100 giorni d’indulgenza.

Passeggiata lungo la scogliera delle Stimmate

Uno stretto sentiero ricavato nella roccia che si affaccia direttamente sul precipizio sottostante e su un panorama incredibile. Una visuale a 180 gradi sul Falterona, sul Pratomagno e sui Monti Sibillini, purtroppo non adatto a chi soffre di vertigini. E’ talmente stretto da essere a senso unico e la sensazione di cadere nel vuoto è molto forte.

La Cappella di San Sebastiano

Lungo questo percorso si incontra anche la Cappella di San Sebastiano costruita nel 1480 come sepolcro dei frati. Sulla parete rocciosa c’è un piccolo rifugio, dietro ad una grata, che si dice accolse San Francesco per proteggerlo dal Demonio mentre cercava di gettarlo dal dirupo. La roccia diventò malleabile e si avvolse totalmente intorno a lui.

Il Corridoio esterno a quello delle Stimmate

Parallelamente al corridoio coperto delle Stigmate si trova anche una strada lastricata esterna, lungo la quale sono state create due edicole. La prima sorge dove un grande faggio fungeva da acquasantiera naturale, mentre nell’altra si ricorda la benedizione di San Francesco all’amico Fra Leone.

Cappella di Pietro d’Alcantara e di Maria Maddalena

Questa struttura si articola su due piani e venne fatta costruire per il francescano spagnolo Pietro d’Alcantara e in onore di Maria Maddalena. Nella Cappella dedicata a quest’ultima si trovava la prima dimora di San Francesco, dove oggi è racchiusa da una lastra di vetro, la pietra sulla quale Gesù gli apparve, mentre mangiava il suo solito pezzo di pane.

Sasso Spicco

La roccia più rinomata della Verna è il Sasso Spicco. Dal piazzale si scende ritrovandosi immersi tra massi enormi. Il Sasso Spicco sembra staccato da tutti gli altri ed è per questo che è sempre stato avvolto da un certo misticismo. Per quanto ci sia una spiegazione geologica, in molti preferiscono pensare ancora che resti così sospeso per miracolo. Era uno dei luoghi in cui San Francesco preferiva pregare e ripercorrere la passione di Cristo. Qui, si sentiva più vicino a Lui proprio perché gli aveva rivelato come le crepe nella roccia si fossero formate al momento della sua morte in Croce.

Santuario francescano della Verna cosa vedere Sasso Spicco
Santuario francescano della Verna cosa vedere – Sasso Spicco

A questo punto la visita del Santuario è terminata e non rimane che uscire dalla parte opposta da cui siamo entrati: l’ingresso tra la Basilica e il Corridoio delle Stimmate. Immediatamente sulla sinistra una ripida scalinata riporta le indicazioni per il Monte Penna, un sentiero panoramico favoloso, ideale per proseguire un percorso di rilassamento e rigenerazione personale immersi nella natura.

Proseguendo lungo le mura si arriva al parcheggio delle auto passando accanto al refettorio e ad un negozio di articoli sacri e prodotti tipici artigianali.

Consiglio una tappa poco conosciuta – Cosa vedere al Santuario francescano della Verna

Il Cimitero francescano. Uscendo da questa porta, sulla sinistra vicino al bar, si trova una sentiero in salita, che se percorso per un centinaio di metri, porta al piccolo cimitero del Santuario Francescano, costruito nel 1912. La maggior parte dei visitatori proprio non conosce questo luogo, che per prima cosa mostra una splendida vista panoramica sui tetti del Santuario. Degne di nota: una grotta in cui i frati fecero nascondere alcuni ricercati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e un piccolo faggio, con le radici su un grosso masso, che solo un miracolo può far stare in una simile posizione.

E la visita del Santuario francescano della Verna tra fede e arte finisce qui, ma non possiamo dire lo stesso per il percorso individuale per ritrovare sé stessi e per altre cose da fare e da vedere. Un’altra attività rigenerante, che si può fare sul monte della Verna, sono le escursioni lungo gli infiniti sentieri, nascosti tra castagni, faggi e cerri.

Vi parliamo della nostra splendida passeggiata che dal Santuario porta alla terrazza panoramica del Monte Penna nell’articolo : “Il Monte Penna de la Verna: il sentiero CAI 051 per raggiungerlo”.

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