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La Linea Gotica in Casentino

Durante il nostro soggiorno in Casentino, ci siamo dedicati soprattutto alla scoperta dei sentieri nei boschi intorno a noi e tra le tante escursioni, abbiamo deciso di fare anche quella lungo la Linea Gotica.

Che cosa è la Linea Gotica

La Linea Gotica o Gotenstellung, è un’opera difensiva costruita dall’esercito Tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’Italia centro settentrionale. Sfruttando la aree impervie del territorio i Tedeschi cercavano di ritardare l’avanzata degli alleati, attraverso una rete di controlli da varie postazioni, sfruttando un numero limitato di soldati.

Si estendeva da Massa Carrara a Pesaro. 320 km di fortificazioni che collegavano Tirreno e Adriatico, passando anche per il Casentino e dividendo l’Italia in due.

La linea Gotica veniva costruita o con l’utilizzo di bombe per creare la buca, o con il lavoro degli arruolati dall’Organizzazione Todt, un’impresa paramilitare che arruolava gli abitanti dei paesi vicini in cambio di una misera paga o della vita.

Dove si trova la Linea Gotica in Casentino

In Casentino sono ben visibili postazioni della Linea Gotica a Moggiona. Partendo da Poppi si raggiunge Moggiona in meno di 10 km e si prosegue per la strada che porta all’Eremo di Camaldoli.

Dopo un paio di km si gira a sinistra seguendo le indicazioni per Asqua. Questo tratto di strada è sterrato e la prima salita un po’ sconnessa, ma in poco meno di un km vedrete sulla vostra destra il pannello informativo da cui parte il percorso e poco più avanti, dopo la curva, in prossimità di un altro sentiero che si addentra nel bosco, potrete parcheggiare.

Il sentiero della Linea Gotica in Casentino
Il sentiero della Linea Gotica in Casentino

Se volete esplorare solamente la linea Gotica mi raccomando: iniziate la vostra camminata esattamente dove si trova il pannello, l’altro è il Sentiero dei Tedeschi, ma approfondiremo più avanti.

Il sentiero della Linea Gotica a Moggiona

Il sentiero della Linea Gotica è il CAI 72 e si sviluppa ad anello per circa 3 km. A parte la salita iniziale di circa 500 metri, prosegue poi in piano, per discendere nuovamente nel tratto finale e non è particolarmente difficile.

Consiglio di fare una foto alla mappa con i numeri delle varie postazioni, per avere sempre un’idea del percorso che vi aspetta e…

Siamo pronti per partire.

Lungo il sentiero, completamente immerso tra abeti e faggi ci sono ben 12 postazioni segnalate da un piedistallo in legno con il numero e la freccia che indica la direzione in cui cercare, qualche decina di metri più avanti.

Si tratta essenzialmente di buche, oggi coperte da erba e qualche arbusto, scavate nel terreno e rivolte verso Serravalle o Soci, in cui venivano posizionati i cannoni. Collegate ad esse ci sono poi delle piazzole per il mortaio, di forma circolare, larghe 2 m e profonde 1,5 e il camminamento scavato nel terreno, che veniva usato come deposito per le munizioni e per accogliere le truppe.

Le postazioni dalla 1 alla 9 si trovano lungo Poggio Muschioso e sono in salita per circa 500 metri. In località La Rota, in prossimità del punto 9 si inizia invece a scendere, trovando solo la postazione 10 e 11.

Il sentiero dei Tedeschi

In prossimità di Poggio la Rota si può proseguire anche per il Sentiero dei Tedeschi, una strada molto più ampia che veniva utilizzata dai tedeschi per far trasportare agli italiani, forzati a lavorare per loro, tutti gli strumenti da posizionare nella Linea Gotica. Si costeggia Poggio Muschioso, si incontra il Casotto Secchieta percorrendo il sentiero 74 A per circa 30 minuti per poi imboccare il 74 e dopo 15 minuti circa si raggiunge Croce Gaggi con la strada asfaltata che dal sacro Eremo scende a Lonnano.

Da qui si può scendere verso destra per un sentiero che si riunirà alla parte in discesa della Linea Gotica, che comprende le postazioni 10 e 11 , ed arriva poi al punto in cui vi ho suggerito di parcheggiare.

In totale questo percorso è di circa 5 km con un dislivello di 200 metri e qualche ripida salita. Da fare con calma in almeno 3 ore.

Le postazioni 12 e 13

Distanti qualche km dall’anello della linea Gotica, ci sono altre due postazioni. Questa volta non è necessario percorrere un sentiero a piedi perché si trovano quasi sul ciglio della strada che, in località Montanino porta verso Lierna. Non appena superata la struttura che ospita l’Oasi del Divin Maestro, troverete sulla sinistra il primo pannello in legno che indica il sentiero 12 e poco dopo anche il 13.

Cosa aspettarsi da questa passeggiata

Sembra impossibile che in questi luoghi, in cui gli unici rumori sono quelli del venticello fra gli alberi e di qualche uccellino, meno di 100 anni fa ci fosse una scia di morte e terrore. Ed è incredibile come, restando in silenzio, ad osservare le varie postazioni, sembra ancora di sentir rimbombare lo scoppio di una bomba o dei cannoni. E un brivido percorre la schiena.

Voglio puntualizzare però che questa parte di Linea Gotica, venne utilizzata ben poco, solo per ritardare l’avanzata degli anglo-americani. I Tedeschi trovarono più comode le postazioni fortificate del passo della Futa e anche gli Alleati non sfruttarono molto queste terre per i loro spostamenti.

Le truppe nazi-fasciste lasciarono comunque il segno del loro passaggio. Uccisero 18 civili tra anziani, donne e bambini, poco prima di abbandonare Moggiona, il 7 settembre 1944. E in seguito alle indagini, non era stato fatto loro nessun torto tale da giustificare una simile strage.

Proprio per non dimenticare l’accaduto, oltre alla Linea Gotica, è stato aperto a Moggiona un Centro di documentazione sulla guerra e sulla resistenza che fa parte della rete degli Ecomusei. Trovate qui i vari contatti.

Credo sia impossibile immaginare le sensazioni, la paura, la violenza, la morte, cui quelle alte fronde degli alberi sono state testimoni, ma ripercorrerle attraverso le testimonianze può essere molto utile.

Se siete interessati alle escursioni nelle meravigliose foreste Casentinesi vi consigliamo anche il Sentiero che dal Santuario della Verna porta al Monte Penna. Un percorso molto più rilassante mentalmente.

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