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The World of Coca Cola ad Atlanta: il museo e la formula segreta

Atlanta, capitale della Georgia, è indubbiamente conosciuta ovunque grazie al World of Coca Cola, il museo di uno dei simboli americani più famosi al mondo.

In una struttura futuristica, dove la scritta Coca Cola appare a grandi caratteri su tutto l’edificio, nella splendida area di Downtown Atlanta, si dice che sia custodita la formula segreta della famosissima bibita.

Sarà davvero così? Scopriamo insieme che cosa ci riserva il tour del museo.

Il tour del Museo della Coca Cola di Atlanta

Il Loft

Dopo aver fatto il biglietto ai desk esterni, si entra per gruppi in una prima sala: il Loft.

Qui dopo aver ricevuto la giusta dose di carica con l’urlo della guida “Benvenuti nella fabbrica della felicità”, è impossibile non venire sopraffatti dai colori del rosso e di tutte le sue sfumature, che cambiano riflettendo le luci soffuse della sala.

L’esposizione comprende un mix di circa 200 manufatti storici e internazionali che ripercorrono più di un secolo di ricordi legati alla Coca-Cola. Poster, stampe, loghi accessori, con l’ormai inconfondibile logo in bella vista.

Targhe Coca Cola all'interno del museo di Atlanta
Targhe Coca Cola all’interno del museo di Atlanta

Moments of Happiness

Il festoso e goliardico e la strategica tecnica di marketing messa in atto dal brand, si respira fin dai primi momenti all’interno del museo.

Soprattutto, nella sala successiva, con il video di 6 minuti che celebra momenti di felicità quotidiana, vissuti da persone di tutto il mondo, sempre in compagnia della cara Coca Cola.

Targhe Coca Cola all'interno del museo di Atlanta
Targhe Coca Cola all’interno del museo di Atlanta

Il caveau

Inizia un percorso tra altri infiniti ricordi, cimeli e pannelli multimediali interattivi.

Vengono illustrate le origini della formula segreta, i tentativi dei concorrenti di impossessarsene e il successo infinito, tra miti e leggende, che il brand è riuscito a conquistare.

E poi ci sono varie esperienze interattive, come il Virtual Taste Maker, per creare nuovi mix di aromi e il Bubble-izer che invece vi trasformerà in… una particella immersa tra le tante bolle spumeggianti della bevanda.

Sono molte le attività e i giochi a cui partecipare anche in gruppo. Sinceramente però, sia per l’illuminazione che poco si presta ad una lettura continuativa, sia per il fatto che tutto è scritto in inglese e non troppo comprensibile, le ho trovate poco coinvolgenti. Soprattutto per gli adulti.

Alla fine di questo percorso, siete però pronti per scoprire la magica formula….

3,2,1 ecco qua il caveau … E poi? Si passa nell’altra stanza! Credevate davvero di scoprire il loro segreto?

Il caveau contenente la formula magica all'interno del Museo della Coca Cola ad Atlanta
Il caveau contenente la formula magica all’interno del Museo della Coca Cola ad Atlanta

Milestones of Refreshments

Quello che vi aspetta è un’altra esposizione che ripercorre la storia della Coca Cola attraverso migliaia di cimeli. Lo sguardo si perde tra il rosso e il bianco che fanno sempre da padroni.

C’è una fontana di soda del 1880 circa e un camion delle consegne del 1939, appartenuto a David Lee, un imbottigliatore di Buenos Aires.

Un aneddoto curioso che riguarda proprio questo mezzo è che date le sue dimensioni è stato il primo artefatto del World of Coca Cola ad esser collocato nel punto dove sorge il museo, che poi gli è stato costruito intorno.

E poi ci sono i frigo bar, di tutte le forme e dimensioni, insegne, poster, spillette e ancora le bottiglie che hanno preceduto quella che conosciamo oggi.

Agli inizi della sua produzione non aveva ancora una bottiglia personalizzata e il rischio che venisse copiata era sempre più frequente. Il team di Coca Cola cercò così di studiare l’imballaggio che l’avrebbe resa ancora più unica e nel 1916 nacque la classica bottiglietta ormai conosciuta in tutto il mondo.

Collezione di confezioni del Brand Coca Cola nel corso degli anni - World of Coca Cola - Atlanta museo
Collezione di confezioni del Brand Coca Cola nel corso degli anni – World of Coca Cola – Atlanta

Interessanti sono anche tutti i prodotti e gli eventi mondiali a cui la Coca Cola ha fatto da sponsor, ricordati da gadget brandizzati.

C’è anche Ciao, la mascotte dei Mondiali ’90 e le lattine personalizzate con i giocatori di vari squadre di calcio. Sicuramente un bel modo di far rivivere eventi di portata mondiale del passato ai visitatori.

E’ un’ulteriore esposizione che lascia trapelare tutto l’orgoglio del brand per aver fatto da testimone ad eventi di vita quotidiana praticamente in tutto il globo terrestre da oltre un secolo ormai.

La fase dell’imbottigliamento

Non può mancare a questo punto anche la dimostrazione di tutto il processo produttivo. Nell’area Bottle Works sono visibili i macchinari e i i vari step con relative curiosità e miglioramenti nel corso degli anni.

The Polar Bear

E l’orso polare? Ormai un compagno inseparabile e uno dei simboli più polari nelle pubblicità Coca Coca, non può di certo mancare a grandezza naturale, per una foto ricordo.

L’orso apparve per la prima volta in una pubblicità in Francia nel 1922 e continuò nelle sue apparizioni periodiche per altri 70 anni. La sua versione moderna è apparsa invece nello spot “Northern Lights” per la campagna “Always Coca Cola” del 1933.

In Search of the Secret Formula 

In questa sala del Museo vivrete invece un’esperienza multisensoriale con gli occhialini in 3D.

“Life Positively Portrait Wall”

Il Coca-Cola Portrait Wall è una mappa interattiva su un’intera parete che riproduce racconti di persone aiutate grazie alle iniziative promosse da Coca Cola in ogni parte del mondo.

Per quanto la multinazionale non raccolga solo adesioni positive, mostra con orgoglio le opere benefiche realizzate, tra cui le borse di studio per il programma Safe Water for Schools in Kenya.

C’è poi una sezione in cui viene mostrato come la Coca Cola è entrata a far parte della cultura popolare. 

Un esempio? Dalla mostra di dipinti originali riguardanti il brand si scopre come Haddon Sundblom abbia creato Babbo Natale e lo Sprite Boy.

Fino 1931, Santa Claus non aveva un’immagine ben precisa, dall’aspetto amichevole e caloroso. Fu Coca Cola a commissionarne la creazione all’illustratore, che ispirandosi al poema “Twas the Night Before Christmas” di Clement C. Moore, lo portò nelle case di tutto il mondo.

Scent Discovery al The World of Coca-Cola

In questa area del World of Coca Cola proseguono le esperienze sensoriali. Questa volta il protagonista è l’olfatto. Una guida vi insegnerà come riconoscere e indovinare l’origine di vari aromi.

Taste it! Assaggi illimitati al termine del tour del Museo della Coca Cola di Atlanta

Il momento che forse però tutti stavate aspettando (dopo il tentativo fallito di scoprire la formula segreta) è la degustazione!

Nell’area Taste It! vi aspettano decine di fontane collocate in distributori psichedelici. E’ incredibile quanti tipi di bibite con aromi impensabili sia riuscita a commercializzare la Coca Cola. Sono circa 60 e di ognuno è ben in vista l’etichetta corrispondente al paese in cui è n vendita.

Io sinceramente, un paio legati all’Italia non li avevo mai sentiti! Ma soprattutto sono rimasta sbalordita dal sapore assurdo di alcuni di quei soft drink. Sono dolcissimi e il mix zuccheri + aromi fruttati particolarmente intesi (ciliegia, zenzero, lampone, lime, mela e chi più ne ha più ne metta), li rendono imbevili.

Chissà chi veramente li apprezza? In ogni caso vi lascio una foto della mia espressione durante l’assaggio, che è rimasta costante per quasi tutta la degustazione!

Degustazione poco piacevole dei vari soft drinks Coca Cola - Atlanta museo
Degustazione poco piacevole dei vari soft drinks Coca Cola – Atlanta

Siamo così giunti alla fine del tour alla scoperta della storia e dei segreti della Coca Cola, pronti per ricevere una bottiglietta in serie limitata in omaggio. E se questo souvenir non vi basta, potete sempre perdervi nello store, in cui ogni singolo gadget ha ben impresso il logo Coca Cola.

Considerazioni finali e info utili per la visita al Museo

Cimeli e targhe esposte al museo della Coca Cola di Atlanta
World of Coca Cola Atlanta

Il Museo della Coca Cola ad Atlanta è una delle attrazioni principali in città e come tale riscuote un grande successo.

Io però me lo aspettavo molto meno “parco giochi” e avrei apprezzato una visita guidata più intima come alla Jim Beam Distillery, alla Samuel Adams Brewery o a quella del Jack Daniel’s. Per questo motivo l’ho trovata poco entusiasmante soprattutto in relazione al costo.

La reputo più adatta ai bambini anche se le spiegazioni, solo in inglese, rendono la visita piuttosto difficoltosa. Per gli adulti può esser un modo di rievocare ricordi indiscutibilmente legati al brand e per capire quanto sia potente a livello mondiale. Ma per questo non credo che ci sia bisogno di incentivare ulteriormente i suoi incassi con la visita al Museo.

In ogni caso vi ho fornito tutte le info utili per farvi un’idea e adesso proseguiamo con quelle tecniche sulla visita.

Il costo del biglietto è di 18 $ dai 13 ai 64 anni, 16 $ per gli over 65 e 14 $ dai 3 ai 12 anni. E’ invece incluso nell’Atlanta City Pass.

Il museo è aperto tutti i giorni ad eccezione del Thanksgiving e del Natale.

Gli orari sono soggetti a cambiamenti periodici per questo vi invito a consultare il sito World of CocaCola.com.

La visita dura circa due ore.

Il museo si trova a 121 Baker Street NW, nella Downtown, accanto al famoso Acquario e a pochi passi dal Centennial Park che ricorda le Olimpiadi di Atlanta del 1996.

Per chi lo raggiunge in auto il parcheggio si trova al 126 Ivan Allen Jr Blvd NW :
costo fino a 4 ore: $12 per veicolo,
4+ ore: $17 per veicolo.

Se vi spostate con i mezzi la fermata della MARTA è Dome/GWCC/Philips Arena/CNN Center, a Est, oppure Peachtree Center a Nord.

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