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Intervista a Monica Socci: dalle Marche a Phoenix in Arizona

L’intervista di oggi per Usa Friends, è per me molto particolare: vi presento infatti una mia cara amica, Monica Socci, cresciuta anche lei ad Offagna, con la quale ho condiviso gran parte della mia adolescenza.

Monica abita adesso a Phoenix, Arizona, ma nonostante la lontananza, la nostra amicizia è rimasta intatta e ogni volta che ci sentiamo in video chat, il tempo sembra essersi fermato ad Offagna.

Con lei parlo davvero senza filtri della sua vita americana e dei suoi e dei nostri ricordi italiani, per questo non potevo non ospitarla nella nostra rubrica.

Non perdiamo altro tempo allora e iniziamo l’intervista.

Intervista a Monica Socci

1. Ciao Monica, innanzitutto parlaci un po’ di te e di come sei finita negli Stati Uniti.

Intervista a Monica Socci - Dalle Marche a Phoenix Arizona
Intervista a Monica Socci – Dalle Marche a Phoenix Arizona

Salve. Il mio nome è Monica Socci. Sono nata in Ancona, nelle Marche. Nel 2000 andai a visitare mia sorella gemella Raffaella, già da un po’ di tempo residente a Londra e nel 2001/2002 con la mia famiglia decidemmo di trasferirci da lei per cercare nuove opportunità. Nel 2009 ho incontrato mio marito che viveva in Arizona e dopo quattro anni di relazione a distanza ci siamo sposati e mi sono trasferita in America.

2. È stato difficile ambientarsi?

Nel mio caso, è stato difficile sì. Geograficamente ad esempio, avendo come riferimento il mare, quando guidavo inconsciamente facevo riferimento sempre alla costa marittima per orientarmi.

Inoltre in Italia la vita procede un po’ più lentamente, le persone hanno il tempo per il pranzo a casa e le distanze sono più brevi. L’Arizona è uno stato ampio e per coprire le distanze tra casa e centri commerciali, supermercati o posti spesso frequentati ci si impiega il doppio del tempo.

I piccoli negozianti, i quali sono la struttura portante dell’economia Americana, a differenza dell’Italia, sono protetti, incoraggiati e aiutati dal governo perché offrono un patrimonio fondamentale per l’economia. Patrimonio della conoscenza degli individui.

Il sogno Americano conosciuto come “The American Dream” è ancora vivo e pulsante nelle vene di chi osa sognare. Anzi, qui negli Stati Uniti i sogni vengono incoraggiati, seguiti e aiutati a crescere offrendo tutti gli aiuti fisici e burocratici a quanti ne hanno bisogno.

3. Di che cosa ti occupi adesso negli Stati Uniti?

Nei primi anni che ho vissuto qui in Arizona, mi occupavo part-time della casa e part-time mi sono divertita nello scrivere una raccolta di ricette regionali e tipiche della cucina Italiana.

Ho avuto la possibilità di studiare le tendenze culinarie americane e poter adattare la mia conoscenza ad un mercato americano. La passione per la cucina tipica Italiana basata su prodotti locali, stagionali e organici mi ha aiutato, non solo ad adattare alcune ricette, ma a creare un metodo molto più semplicistico nell’esecuzione di tante ricette classiche italiane.

Ad oggi mi sto dedicando alla ricerca di nuove ricette senza glutine, zuccheri raffinati, vegetariane e vegane per ampliare la mia conoscenza.

Paesaggi dell'Arizona - ©5socci di Monica Socci - intervista Usa Friends di Usalavaligia
Paesaggi dell’Arizona – ©5socci di Monica Socci

4. Quali sono gli aspetti riguardanti il cibo, che hai ritrovato negli Stati Uniti?

Voglio fare prima una premessa: cambiare abitudini alimentari non è facile. Ma credo che si possa affrontare anche un piccolo cambiamento alimentare per soli 40 giorni, semplicemente sostituendo alcuni ingredienti a quelli più naturali. Se proprio non trovassimo beneficio, potremo sempre tornare alle vecchie abitudini. Altrimenti, potremo beneficiare dei suoi lati positivi.

Il territorio dell’Arizona è vasto ed ospita tantissime strutture come ristoranti, bar, pub, drive-trough, e locali da asporto. Le scelte nel campo alimentare sono quindi infinite, ma la cultura della cucina casereccia fatta con ingredienti biologici sta cominciando a espandersi a macchia d’olio.

In molti casi, la cucina americana ha preso ispirazione dalle diverse culture ed etnie. Un esempio lo possiamo trovare anche al cinema.

Pensiamo a film Spaghetti-Western di Sergio Leone o ai film Western di Bud Spencer e Terence Hill. L’influenza alimentare del South-West è basata sull’uso di proteine vegetali come i legumi, come la Farinata Marchigiana fatta di farina di ceci, o come gli zampetti di maiale con fagioli, o fagioli e cotiche. Sono tutti piatti poveri invernali, che possono essere adattati ad una cucina Americana.

Mesa - Arizona  ©5Socci di Monica Socci intervista per Usa Friends
Mesa – Arizona ©5Socci di Monica Socci

5 Cosa ti piace di più dell’America?

Adoro che il sogno Americano è a portata di mano per chiunque abbia la voglia di fare e abbia un minimo di iniziativa e un po’ di ambizione per realizzare il proprio sogno.

La parte più difficile nella vita non è imparare una disciplina o un mestiere, ma trovare il nostro talento innato, è trovare la nostra voce e poterla condividere con gli altri.

Bene, questa è la cosa più bella dell’America: aiuta chiunque a seguire il proprio sogno, incoraggia coloro che abbiano la voglia di seguirlo. Inoltre ti da anche la possibilità di condividerlo con gli altri tramite charities per i meno fortunati e passare a chi è meno abbiente un po’ della propria fortuna.

6.Cosa ti manca più dell’Italia, e di Offagna?

La cosa che mi manca dell’Italia è la sensazione che mi da’ nel pensare che sarà sempre il mio nido, le mie origini. L’Italia è il mio DNA naturale. Un vecchio proverbio dice : ‘puoi togliere un italiano dall’Italia, ma non puoi mai togliere l’Italia da un italiano’.

L’amore per la storia, la strutture architettoniche, la religione, la cultura dell’arte, la musica, la moda, la bellezza, la cucina sana. La dieta mediterranea intesa non come dieta, bensì come regime alimentare giornaliero, è vista come un patrimonio culturale da difendere.

Quello che mi piaceva e manca molto del mio Paese, è la voglia di difendere tutte quelle arti e mestieri che formano l’artigianato locale, che rappresenta il made in Italy, così fortemente apprezzato tutt’oggi nel mondo. E’ la continua evoluzione nel distribuire e proteggere la conoscenza dei metodi antichi, dei mestieri di una volta. Il pellaio, il sarto, fino ad arrivare alla grande firme della moda o l’eccellenza dell’auto grazie al marchio Ferrari.

Offagna è il risultato di questo patrimonio culturale. E’ la prova di come una piccola comunità può vivere in armonia e sostenersi efficacemente senza il bisogno delle grandi multinazionali.

Inoltre Offagna ha sempre dimostrato come nei momenti di difficoltà i suoi abitanti si siano saputi reinventare e rinnovare. Un esempio è il bar centrale “Dalle Donzelle” che si è adattato e diventato anche un ottimo ristorante.

Goldfield Station - Arizona - ©5socci di Monica Socci intervista per Usa Friends di Usalavaligia
Goldfield Station – Arizona – ©5socci di Monica Socci

7. Torneresti in Italia?

Ho creato questa ditta per poter aver la possibilità di viaggiare più liberamente e fungere da ponte di collegamento tra l’Italia e l’America. La mia passione per la cucina è stata tramandata da mio padre e mia madre durante la gestione del ristorante nel lungomare di Numana ‘La Chimera’.

Grazie ad esso, fin da piccola (avevo 11 anni) ho potuto avvicinarmi ed imparare la cucina di mio padre Antonio. Con il suo amore per i sapori naturali uniti alla voglia di sperimentare nuovi piatti, ha soddisfatto i palati di tutti i nostri amici o clienti che venivano al ristorante.

Spero in un futuro quanto più vicino, che all’uscita del mio libro di cucina, io possa riuscire a viaggiare per la promozione e tornare presto in Italia.

Gilbert - Arizona ©5Socci di Monica Socci  intervista per Usa friends
Gilbert – Arizona ©5Socci di Monica Socci

8. Tu abiti a Phoenix, come è la città? Come ti trovi?

Io abito in una città vicino Phoenix, chiamata Chandler. Dall’Italia a Londra a Phoenix ci sono delle diversità climatiche che hanno avuto il maggior impatto nei vari trasferimenti.

Per esempio: il clima marchigiano è caratterizzato dall’influenza del Mediterraneo e dei Monti Sibillini che creano un clima semi-umido e facilitano i passaggi delle quattro stagioni. In Inghilterra invece il clima è principalmente umido per tutto l’anno.

A Phoenix invece, che si trova in un bassopiano c’è un clima desertico, secco e completa assenza di umidità.

Questo determina non solo un diverso tipo di vestiario, ma anche di cibo, che troviamo nei nostri supermercati, ognuno con le sue specialità locali e differente dagli altri Paesi.

9. Io, Simona sono stata a Phoenix una decina di anni fa e non ne ho un bellissimo ricordo. Era domenica o forse un giorno di festa ed era tutto chiuso e deserto. Quindi per un futuro ritorno e per i nostri lettori, chiedo a te: dal punto di vista turistico, cosa consiglieresti di visitare? Esiste ancora quel ristorante in collina stile country con il longhorn all’ingresso e dove cucinano il seprente a sonagli?

Se quel giorno hai trovato tutto chiuso è perché, come in Italia, anche l’Arizona ha la cultura di stare a casa la domenica sera, per prepararsi all’inizio della settimana lavorativa.

Phoenix offre tantissimi posti da visitare: ristoranti tipici, locali per giovani, bar trendy, pizzerie, paninoteche, gelaterie, e yogurterie.

Inoltre ci sono vere e proprie mini città cowboy come quelle ricreate da Sergio Leone nel ‘Il Buono, Il Brutto, e il Cattivo’ (1966), che offrono cena e finte sparatorie di cowboy, negozietti tipici, teatri interattivi con i clienti del ristorante.

Apacheland Arizona  ©5Socci di Monica Socci intervista per Usa Friends di Usa la Valigia
Apacheland – Arizona ©5Socci di Monica Socci

Si possono trovare inoltre ristoranti etnici di qualsiasi genere, pizzerie, food trucks agli angoli delle strade che offrono prodotti incredibili.

In particolare il ristorante Roostler’s Rooste si affaccia sul lussuoso villaggio turistico che si trova nella collina della città di Tempe.

Il ristorante offre cene di bistecche alla griglia memorabili, costolette al barbecue e hamburgers di vario genere anche vegano.

Famoso anche per le porzioni generose, offre antipasti di anelli di cipolla impanati fritti, serpente a sonagli fritto (che ricorda tanto l’anguilla fritta che si serve a Napoli a capodanno), patatine di cactus, nachos con succulenti topping di fagiolata come nel film di Bud Spencer e Terrence Hill ‘Noi non siamo Angeli (1975).

Serpente a sonagli al Roostler's Rooste - Phoenix - Arizona
Serpente a sonagli al Roostler’s Rooste – Phoenix – Arizona

Mac & cheese, dolci spettacolari e souvenir come: ‘Cowboy bolle per un bagno – New Extra Formula’ ovvero una busta di fagioli e salsa piccante o ‘La punta della coda del serpente a sonagli’ come portachiavi.

Nel locale c’è anche la live country music, dance floor, e un mago si aggira regolarmente al ristorante per intrattenere gli ospiti del ristorante.

All’entrata ci si può accomodare al bar, o scegliere di scendere in sala da pranzo usando la scalinata o lo scivolo. La terrazza offre la visione mozzafiato sulla città di Phoenix dall’alto, e regolarmente a fine pasto, portano sempre lo zucchero filato all’uva.

10. C’è una città negli Stati Uniti in cui vorresti trasferirti?

Non ho avuto la possibilità di viaggiare e visitare gli Stati Uniti d’America. Piuttosto che trasferirmi in una città, una volta che il Covid sarà passato, vorrei cominciare a viaggiare per conoscere più a fondo la vita tipica di ogni stato americano introducendo la cucina Italiana tipica e quella meno conosciuta.

Secondo il mio parere, aver la possibilità di imparare la cultura, la vita quotidiana, la bellezza dei paesaggi e la magnificenza degli States è importante, ma conoscere i paesi più piccoli, quelli meno visitati, la vita locale e i tesori nascosti danno un prospetto più intimo e reale nella conoscenza di questa straordinaria Nazione.

L’amore e la passione per l’Arizona nasce dai mille film Western visti al fianco di mio padre che ricorda con nostalgia quando li andava a vedere al cinema Impero da bambino tra gli anni ’50 ’60 e meta’ anni ‘70.

Film memorabili come ‘C’era una volta il West’ (1969) o ‘Per un Pugno di Dollari’ (1965) di Sergio Leone.

Dalle musiche romantiche di Ennio Morricone, agli eroi come John Wayne in Stagecoach (1939) e Red River (1948), Tombstone (1993), Broken Arrow (1950) con James Steward.

Ristorante con parcheggio e abbeveratoio per cavalli - Arizona ©5Socci di Monica Socci
Ristorante con parcheggio e abbeveratoio per cavalli – Arizona ©5Socci di Monica Socci

Intervista a Monica Socci: ultime domande spinose di attualità

11. Come si vivono dall’interno gli ultimi avvenimenti politici?

Politicamente le cose procedono adagio, sembra che il paese sia tornato ad un assopimento politico. Le elezioni sono un momento eccitante per le persone perché assistere ad uno dei due pretendenti vincere la gara, da’ grandi soddisfazioni.

Ma alla fine del party c’è da pulire e tornare alla vita regolare.

12. Come è realmente la situazione covid19?

Inizialmente le persone non avevano le idee chiare di ciò che stesse succedendo. Scetticismo e ignoranza hanno preso il sopravvento perché si pensava ad una mossa politica per controllare le persone.

Ma il Covid esiste, le persone a noi vicino, quelle più care stanno venendo a mancare. Quando si guarda solo ai numeri piuttosto che ai nomi e alla storia dei deceduti da Covid, non si enfatizza o si cerca di capire il dolore della perdita del patrimonio umano e sociale. Detto questo, io credo che ci siano due lati della medaglia.

L’aspetto più negativo è che i non-credenti ed egoisti hanno continuato ad uscire non curandosi del prossimo, solo per avere un’immediata soddisfazione di ‘raduno’. Ma quando le persone venute a mancare, sono nel circolo delle amicizie e conoscenze, abbiamo cominciato a renderci conto della realtà di questo virus.

Ora il governo americano sta facendo il possibile per poter diffondere il vaccino anti-Covid ed aiutare le persone a tornare alle loro regolari attività.

Un aspetto positivo è che, nel frattempo si avverte una nuova ondata per la riscoperta di valori semplici, l’adattamento di uno stile di vita meno frenetico e l’apprendimento di un nuovo modo di fare impresa.

Il cambiamento sta arrivato e le persone hanno iniziato a usare il proprio talento per creare un nuovo tipo di fare business. Internet ci ha aiutato a mantenere i contatti con i nostri cari, ma anche nel creare un commercio nel mercato mondiale.

Grazie mille Monica per la tua generosa ed accurata intervista. Speriamo che sia servita per farti conoscere ed apprezzare così come ti conosciamo noi, e per offrire un altro punto di vista su cosa significa amare e vivere nella nostra cara America.

Se vi è piaciuta la sua storia e siete curiosi riguardo ai suoi progetti futuri,
la trovate sul suo blog 5socci.com e sulla pagina Instagram 5S0cci
ma continuate a seguirci perché anche noi saremo lieti di risentirla e tenervi aggiornati.

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