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Intervista a Morena Librizzi Travel Writer

Usa Friends, oggi vi presentiamo una nostra grande amica virtuale, Morena Librizzi, che come sempre, anche in questa intervista ci fa viaggiare nei nostri amati Stati Uniti, portandoci alla scoperta di luoghi imperdibili.

Morena, come noi, fa parte degli Usa Lovers e ci scrive dall’Italia, ma i suoi numerosi viaggi in terra americana le hanno permesso di innamorarsene e di raccontarci aneddoti interessanti per restare connessi con gli States e conoscere meglio la realtà americana.
Non perdiamo altro tempo e gustiamoci insieme l’intervista a Morena Librizzi…

1. Ciao Morena, innanzitutto parlaci un po’ di te…

Ciao a tutti mi chiamo Morena e vivo sulla sponda lombarda del bellissimo Lago Maggiore 🙂
Da sempre amo infinitamente viaggiare, scoprire posti nuovi, che siano lontani o dietro l’angolo, classici ma anche insoliti e fuori dal comune, entrare in contatto con culture e tradizioni diverse, fare soste golose dove provare i piatti tipici del posto.
Sono una persona curiosa, perfezionista, organizzatrice seriale (almeno fino a prima di questa situazione…) e spesso troppo sensibile…

Morena Librizzi Death Valley National Park
Morena Librizzi – Badwater Basin – Death Valley

Adoro scrivere, adoro i libri, le biblioteche (tutte!), le librerie e naturalmente leggere. Amo scattare foto e catturare attimi. Mi piacciono l’arte in tutte le sue forme, i musei, la natura, il colore giallo, le margherite e i pancakes 😉
E sono innamorata degli Stati Uniti _

Mi emoziono davanti a paesaggi mozzafiato, per un sorriso regalato, lungo le strade infinite in mezzo al nulla degli States, per il brulicare di vita e la bellezza delle città, davanti al ‘mio’ lago e per una miriade di altre cose.

Ho viaggiato fin da piccola con i miei genitori, in campeggio, con vari tipi di tende e poi in camper, poi ho incontrato Fabry, la mia dolce metà, con cui condivido questa grande passione e continuo ad esplorare il mondo. Lui è il mio compagno di vita e di viaggio da ben 24 anni!

Il mio blog nasce in un periodo molto difficile della mia vita in cui, spronata da cari amici e amiche, ho trovato il coraggio di buttarmi e di mettere insieme la mia immensa passione per i viaggi unita a quella per la scrittura e per la fotografia.
Da tempo ero il punto di riferimento per gli amici più intimi che chiedevano aiuto e consigli per i loro viaggi, che mi ascoltavano sognanti mentre raccontavo le nostre avventure, che tornavano entusiasti e mi ringraziavano per i consigli pratici, sulle visite e sui locali dove gustare buona cucina tipica che gli avevo dato.
Ed erano sempre loro a dirmi: “e poi quando parli di viaggi ti brillano gli occhi”.
Vero, assolutamente vero.

E’ stato un po’ un salto nel buio per me: io riservata di natura che aprivo un blog…era una contraddizione che mi lasciava un pochino perplessa. Eppure l’idea ha iniziato a prendere forma…
Man mano che scrivevo, che gli articoli prendevano forma, che raccontavo luoghi ed esperienze mi sono affezionata sempre di più al blog ed è diventato “il mio posticino” dove condividere con voi la scoperta (o riscoperta) di luoghi vicini e lontani (solo luoghi in cui effettivamente siamo stati), consigli, dritte, info utili, curiosità, immagini, impressioni, pensieri ed emozioni.
Provo a mettere nero su bianco l’amore per ogni posto visitato e cerco di raccontarveli attraverso i miei occhi e il mio cuore

2 Come nasce il tuo amore per gli Stati Uniti?

L’amore per gli Stati Uniti nasce fin da quando da ragazzina guardavo serie americane e semplicemente sognavo l’America. Dall’A-Team a Saranno Famosi, da MacGyver a Happy Days, dalla Signora in Giallo al mitico Il mio Amico Arnold, da Miami Vice ai Segreti di Twin Peaks, da Beverly Hills 90210 a Streghe, da The Dukes of Hazzard a Furia cavallo del West e davvero una miriade di altre! 😀

In seguito questo amore cresce con me, attraverso libri, film, articoli e reportage di viaggio. Fino a quando con Fabry, dopo tanti altri viaggi insieme, decidiamo di realizzare il sogno di entrambi di andarci davvero in America!
Appena messo piede a New York, la mia città del cuore, mi sono sentita allo stesso tempo a casa e dentro un film _
E’ stato amore ancora prima che ci mettessi piede, è stato amore folle essere là e poi tornarci e provare queste sensazioni ancora più forti!

Poi è stata la volta di metterci alla prova e andare a esplorare le strade americane: eravamo elettrizzati e allo stesso tempo intimoriti.

E ci siamo innamorati alla follia dei viaggi on the road, dei pazzeschi parchi nazionali dove la natura è prorompente e magnifica, delle terre rosse e dei deserti del South West, delle metropoli e dei piccoli paesini, della mitica Route 66, delle insegne vintage e di quei posti che raccontano intrecci di storie provenienti dal passato ♥

 On the road lungo una delle bellissime strade dello Utah ©Morena Librizzi - Intervista per Usa la Valigia
On the road lungo una delle bellissime strade dello Utah ©Morena Librizzi

Da quella prima esperienza siamo tornati entusiasti e da lì appena potevamo siamo tornati a scoprire un pezzettino in più di questo immenso Paese!

3 Quali sono gli aspetti migliori rispetto all’Italia che hai riscontrato oltreoceano? E quelli peggiori?

Gli Stati Uniti sono ricchi di contraddizioni culturali e sociali, talmente radicate e complesse che in Europa a volte facciamo fatica a comprenderle.

Sicuramente amo le immense bellezze naturali e i paesaggi eterogenei del Paese, dai paesaggi tropicali ai deserti, dalle montagne alle pianure, dalla terra dei Grandi Laghi (come l’immenso lago Michigan!) alle foreste, solo per citarne alcune! ♥

Hanno la capacità di valorizzare qualunque luogo, qualunque cosa, di prendersene cura e di preservarlo al contrario dell’Italia dove spesso si avvalorano poco, o non abbastanza, posti meno noti, beni culturali, musei, parchi naturali e via dicendo e questa, secondo me, è una grave mancanza con tutta la bellezza e le potenzialità che abbiamo!

Un’altra cosa positiva è la meticolosa organizzazione che si può trovare persino in centri di piccole dimensioni. Sarà che io amo l’organizzazione mentre “da noi” non è di casa 🙁

Ammiro il senso di comunità americano, il rispetto per l’altro, la mentalità aperta a qualsiasi innovazione culturale, tecnologica, artistica, lavorativa. Infatti negli Stati Uniti c’è un fortissimo concetto di meritocrazia che, diciamolo, in Italia non abbiamo.

Inoltre nessuno si fa problemi se un giorno decidi di fare qualcosa di diverso, a tutti è concesso di sperimentare per trovare la propria strada. E non c’è quell’odiosa abitudine (che invece c’è qui) di squadrare le persone dalla testa ai piedi.
Di contro, oltre a trovare le persone più aperte e progressive, ci sono quelle più chiuse e bigotte. Ma come si diceva prima l’America è un grande Paese, ricco di sfaccettature, non è possibile definirlo e imbrigliarlo in banali luoghi comuni.

Penso che un grosso aspetto negativo degli USA sia l’assistenza sanitaria che è a pagamento e totalmente a carico dei cittadini/visitatori. I costi, dai ricoveri ai medicinali, sono davvero elevati! Noi stipuliamo sempre un’assicurazione medica super completa (che si spera di non dover mai usare!) però abbiamo sentito di episodi davvero spiacevoli in cui per una chiamata medica in hotel è stata un salasso allucinante o di persone che purtroppo non possono permettersi un’assicurazione medica 🙁
Ecco qui la sanità ha un sacco di problemi, come sappiamo e abbiamo constatato ancora di più da un anno a questa parte, ma almeno chiunque può accedervi.

E poi ogni volta mi stupisco del profondo patriottismo degli americani, lo si percepisce ovunque, in particolar modo mi è capitato a Washington, a Mount Rushmore e in un’altra città che adoro: Boston con il suo meraviglioso Freedom Trail!

4 Durante i tuoi viaggi hai mai avuto qualche incontro con i locals, particolarmente emozionante?
E uno invece in cui ti sei trovata in difficoltà a causa di un’accoglienza poco piacevole?

Adoro gli incontri con i locals! Ne ho due particolarmente cari…
Uno con il nonno e il suo nipotino, a New York, durante la visita all’ Intrepid Sea-Air-Space Museum. Dalla richiesta di una foto è nata una breve ma bella chiacchierata in cui raccontarci un po’ di noi 🙂

Quella più particolare invece l’abbiamo vissuta nello spettacolare Parco Nazionale di Canyonlands durante la sosta al Mesa Verde Arch.
Nel parcheggio abbiamo incontrato quello che si dice un vero ‘personaggio’, un signore mingherlino, abbronzato, con i capelli grigi raccolti in una coda.

Non ricordo come abbiamo iniziato a chiacchierare, so che ci ha chiesto da dove venivamo e, ascoltata la risposta, si è illuminato.
Ci ha fatto segno di seguirlo e ci ha portato a vedere la sua vecchia auto ricoperta adesivi di tutti i Paesi che ha visitato durante il suo girovagare per il mondo, tra cui anche l’Italia 😉
Era un avventuriero, un viaggiatore a tempo pieno che, a bordo di quel bolide un po’ vintage, girava tantissimo! _

Morena e Fabry - Mesa Verde Arch foto scattata dal local
Morena e Fabry – Mesa Verde Arch foto scattata dal “personaggio”

Abbiamo percorso il sentiero fino al Mesa Arch insieme, mentre lui ci raccontava qualcuna delle sue avventure, semplicemente come se ci conoscessimo da tempo.
Ha persino insistito per scattarci questa foto che è alquanto imperfetta, ma racchiude un momento di grande gioia per un incontro che non dimenticherò mai, in un luogo in cui ho lasciato un gran pezzo di cuore!

Per quanto riguarda l’accoglienza poco piacevole fortunatamente è capitato solo una volta a San Francisco. Sono entrata in un Visitor Center al Pier 39 per chiedere un’informazione sui bus e i due ragazzi mi hanno risposto in malo modo (e non alla mia precisa domanda) e sono tornati a fare i fattacci loro, cioè a chiacchierare beatamente tra loro.

Mi è ‘salita la bestia’ così ho girato i tacchi e sono uscita prima di prenderli a parole. Ci sono rimasta veramente male perché abbiamo spesso trovato persone gentili e disponibili, per strada come nei visitor centers, sempre pronti a dare un’indicazione e a dare una mano.

5.Qual è il tuo luogo del cuore e perché? E quello che più ti ha deluso?

La prima è una domanda difficilissima! Sono troppi 😀

Vediamo… Sicuramente i paesaggi pazzeschi e da togliere il fiato di Island in the Sky nel Parco Nazionale di Canyonlands.
Un grande pezzo di cuore l’ho lasciato anche a Canyon de Chelly, tra tradizioni, storia, spiritualità e un trail indimenticabile fino sul fondo al canyon, tra rocce rosse e insediamenti antichi ♥
Ma ho amato anche il Saguaro National Park con i suoi cactus giganti dalle forme strane e l’atmosfera da wild west, la magnificenza e la potenza di Yellowstone e il Petrified Forest National Park con i suoi paesaggi lunari e marziani in mezzo al deserto dell’
Arizona.

Petrified Forest Blue Mesa Trail - ©Morena Librizzi intervista per Usa la Valigia
Petrified Forest Blue Mesa Trail © Morena Librizzi


Certo un posticino speciale ce l’ha anche la mitica Monument Valley della quale è impossibile non innamorarsi!
Poi c’è lei, la mia New York, un insieme di mondi racchiusi in una città che amo follemente! ♥
Potrei andare avanti, ma la cosa verrebbe decisamente lunga 😛

Il luogo che più mi ha deluso di più è San Francisco, non per la città in sé che è carina, ma per l’atteggiamento e la scortesia di alcune persone e per la disorganizzazione assurda che abbiamo trovato in diversi posti e nei trasporti pubblici (e sinceramente anche con i taxi…). Credo sia per questo che con ho un rapporto conflittuale con Frisco…

6.Ti trasferiresti negli Stati Uniti, indipendentemente dagli affetti che resterebbero in Italia?

Vivere negli States sarebbe un’esperienza fantastica!

Sinceramente non saprei ancora dove perché sono immensi e di posti splendidi ce ne sono a iosa, la scelta sarebbe davvero ardua!

Ora come ora però non penso che potrebbe essere una situazione definitiva proprio per gli affetti che resterebbero qui. Dopo quello che stiamo vivendo da più di un anno a questa parte non potremmo stare troppo lontani da loro.
Però sarebbe bello poterci vivere per qualche mese! 🙂

7.La città o l’attrazione fuori dai classici itinerari o dalle tappe più gettonate che hai visitato e vorresti far conoscere?

Santa Fe case in adobe New Mexico intervista a Morena Librizzi
Santa Fe – New Mexico ©Morena Librizzi

Santa Fe!! Ho adorato la City Different, è un vero gioiellino!
Noi ce ne siamo innamorati all’istante: gli edifici in adobe color ocra, i colori sgargianti, quel suo essere un mix di culture americana, nativa e spagnola, l’arte che si trova ad ogni angolo e ha persino una strada stupenda dedicata che ho adorato: Canyon Road! _
E ancora la storia, le tradizioni, il cibo e la mitica Route 66!
Consiglio assolutamente di inserirla in un on the road: lì adagiata in mezzo al deserto del New Mexico, the “Land of Enchantment”, è un’America diversa, inaspettata, è una città irresistibile di cui, sono sicura, vi innamorerete anche voi! ♥

8.Come pianifichi i tuoi viaggi negli States?

In merito all’organizzazione dei viaggi in generale, che siano spostamenti lunghi o week end, solitamente siamo entrambi programmatori seriali.

Per quanto riguarda i nostri viaggi negli States preferiamo sempre prenotare con largo anticipo per trovare voli intercontinentali a costi umani e sistemazioni in zone che a noi interessano per tappe strategiche per la visita dei parchi o di città, a prezzi più bassi possibili visto che, mannaggia, possiamo viaggiare solo in alta stagione, quando tutto va sold out in un attimo e i prezzi lievitano in modo impressionante -_-

Una volta deciso l’itinerario del nostro on the road prenotiamo quindi i voli e poi iniziamo (soprattutto io) a pianificare le visite in modo dettagliato: tutto deve incastrarsi perfettamente per rendere l’esperienza ricca e completa, lasciando però spazio di manovra per girovagare, per fare soste o deviazioni impreviste e vivere il momento _

Seguono mesi di minuziose ricerche sul web, di lettura, di appunti che poi diventano la nostra guida super personalizzata (che creo io) con tutto ciò che ci interessa fare e vedere. Studio tappe, spostamenti, percorsi, cartine ed escursioni. Mi piace documentarmi sulla meta, segnarmi le cose imperdibili, quelli particolari e insolite, le curiosità, i piatti tipici, dove mangiarli.

E qui entra in gioco la mia dolce metà: ognuno fa le sue ricerche che poi condividiamo confrontandoci sulle tappe mangerecce che ci piacerebbe provare 😉
Abbiamo così più opzioni, oltre a quelle che magari scopriamo in loco, e questo di solito ci ha permesso finora di non sbagliare un colpo (a parte una volta in cui abbiamo avuto entrambi la brillante idea di entrare in un Pizza Hut: ecco, mai più!).

Anche per le visite delle metropoli americane studio percorsi, a piedi e con i mezzi, luoghi immancabili e meno noti, musei e parchi, quartieri e passeggiate, attrazioni ed esperienze, il tutto per ottimizzare il più possibile il tempo a disposizione, avere sotto controllo i costi su spostamenti ed ingressi e spesso a vedere qualcosina in più di quanto previsto 😉

Cavoli quanto mi manca pianificare un viaggio del genere! 🙁 🙁

9.Quale sarà il tuo prossimo viaggio negli States? (vorrei tanto chiederti anche quando…)

Bella domanda, abbiamo ancora una marea di posti che vorremmo vedere!
Diciamo che nel cassetto ci sono sicuramente un on the road del New England (tornando anche qualche giorno nella stupenda Boston) o un on the road tra Louisiana e Texas, ma chissà potrebbe essere ancora l’Ovest… Sarà davvero un’ardua scelta!

10.Dove possono seguirti i nostri lettori e rimanere aggiornati sulle tue pubblicazioni?

Mi potete trovare qui 😉

Blog: morenalibrizzi.com
Instagram: morenalibrizzi_travelblog
Facebook: MorenaLibrizzi Travel Blog

Vi aspetto a braccia aperte per chiacchierare dei nostri amati States e non solo 😉
Intanto vi mando un abbraccio e vi auguro buona strada ♥

Grazie Morena per aver partecipato con entusiasmo alla nostra intervista e per averci fatto viaggiare con la mente, rievocare bellissimi ricordi e suggerito spunti interessanti per i nostri futuri viaggi. Speriamo di poterci incontrare presto dal vivo e continuare a parlare per ore della nostra passione, ma soprattutto… Di tornare presto ad emozionarci di fronte alle meraviglie che gli Stati Uniti ci offrono.

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