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Intervista a Marina di Il gusto in viaggio: gli Usa con i bambini

Per la nostra rubrica Usa Friends, oggi per la prima volta parliamo di viaggi con i bambini: Marina di “Il gusto in Viaggio“, ci racconta infatti le sue esperienze negli Stati Uniti dandoci anche qualche dritta per chi come lei, decide di partire con un figlio piccolo.

Un argomento del tutto nuovo anche per noi, che abbiamo deciso di affrontare con molto interesse per presentarvi gli States a 360 gradi.

Buona Lettura!

1. Ciao Marina, innanzitutto parlaci un po’ di te e di come nasce il tuo blog…

Il mio blog, Ilgustoinviaggio.com, nasce per caso nel 2015 dall’idea di mio marito di mettere nero su bianco i nostri viaggi in giro per il mondo e tutte le scoperte culinarie incontrate. Infatti il gusto in viaggio parla di turismo e sapori dal mondo e da quando è nata nostra figlia nel 2017 il target è diventato family!

2. Come nasce invece il tuo amore per gli Stati Uniti?

Sono molte le città che amo particolarmente e non sono prettamente americane come per esempio Bangkok e Pechino, ma con New York è stato amore a prima vista! I parchi della parte ovest mi sono entrati dentro al cuore senza chiedere il permesso  e non sono più usciti.

Forse il mio amore per gli Stati Uniti nasce dal fatto che è stato il primo viaggio intercontinentale fatto con quello che attualmente è mio marito nel lontano 2009.

intervista a Marina di Il Gusto in viaggio Grand Canyon
Grand Canyon – © Marina di Il Gusto in viaggio

3. Che cosa significa viaggiare negli Usa con una bimba piccola? Che consigli dai a chi vuole fare un on the road degli Stati Uniti con i bambini? È fattibile?

Se mi chiedi come è viaggiare negli Stati Uniti con una bambina piccola ti rispondo: è come viaggiare in Italia! Gli americani sono disponibili e molto Children friendly, non appena vedono che viaggi con un bambino ti aiutano e cercano di venire incontro alle tue necessità.

Fare un On the road con bambini piccoli credo sia molto più facile che farlo con gli adolescenti, i primi tendono a dormire in macchina ed avere relativamente meno necessità rispetto ad un adolescente!

In un On the road sicuramente consiglio di portare un tablet con connessione dati e molti film o cartoni animati scaricati così da poter intrattenere il bambino in auto e comprare in loco snack e molta frutta per merende e fame improvvisa ma anche giochini e colori!

4. C’è una città o un qualsiasi altro luogo che raccomandi particolarmente per l’accoglienza dei più piccoli?

La prima volta di Irene in America è stata a 13 mesi in pieno inverno per festeggiare il Natale e abbiamo visitato delle città che già conoscevamo (Boston e New York) lo ricordo come un viaggio unico.

Il consiglio che posso dare (oltre a comprare la mia guida di viaggio su Amazon per genitori alla scoperta di New York!) sicuramente è quello di scegliere una città americana già visitata da fidanzati e di essere tranquilli!

Una città ideale è New York, qui ve ne parlo “New York Gratis”.

intervista a Marina di Il gusto in viaggio Central park
@Marina – Il gusto in viaggio

5. Durante i tuoi viaggi hai mai avuto qualche incontro con i locals, particolarmente emozionante? E ti sei mai trovata in difficoltà a causa di un’accoglienza poco piacevole?

Viaggiando in famiglia siamo stati accolti sempre in maniera meravigliosa, i local ci hanno sempre trattato con i guanti bianchi e accolto ogni nostra richiesta. Da fidanzati durante il tour dei parchi dell’ovest nel 2012 abbiamo avuto modo di conoscere moltissimi local nelle tappe del tour che ci davano consigli e suggerimenti su dove andare a cena o cosa visitare.

6. Quali sono gli aspetti migliori rispetto all’Italia che hai riscontrato oltreoceano? E i lati negativi?

Un aspetto positivo degli Stati Uniti per un viaggio in famiglia è sicuramente la comodità di viaggiare con bambini al di sotto dei 14 o 18 anni e pagare una camera quadrupla come se fosse una doppia, poiché in gran parte degli hotel vige la regola dei minori di diciott’anni gratuiti in camera con i genitori.

L’Italia di contro ha poche agevolazioni per le famiglie forse anche per questo preferiamo andare all’estero.

7. Qual è il tuo luogo del cuore e perché? E quello che ti ha più deluso?

Il mio Luogo del cuore è sicuramente New York: ci sono stata più volte ed è stato il primo viaggio intercontinentale fatto de Irene. Ogni volta che torno a New York lascio un pezzo di cuore! Una città che mi ha deluso particolarmente è stata Los Angeles, credo che non tornerò mai mai più.

9/11 memorial NYC
9/11 Memorial © Marina il Gusto in viaggio

8. Qual è città o l’attrazione fuori dai classici itinerari o dalle tappe più gettonate che hai visitato e vorresti far conoscere?

Personalmente credo che una visita a Boston sia un valore aggiunto ad un viaggio negli Stati Uniti, è una città che viene lasciata per ultima e sempre seconda a New York, ma merita veramente tanto di essere visitata. Solitamente si dedicano a Boston 24 ore ma il mio consiglio è quello di trascorrere almeno un weekend ed assaporare la vita dei local: Qui parlo delle attività per bambini da fare a Boston

9. Quale sarà il tuo prossimo viaggio negli States?

Ad oggi è difficile sapere quale sarà la meta di un futuro viaggio negli Stati Uniti, l’unica certezza è che dovrà includere anche un ritorno a New York la mia città del cuore.

Love NYC Intervista a Marina de Il gusto in viaggio
Love NYC © Marina Il gusto in viaggio

10. Dove possono seguirti i nostri lettori e rimanere aggiornati sulle tue pubblicazioni?

Il mio blog si chiama il gusto in viaggio.com e con lo stesso nome mi trovate su Facebook ed Instagram.

Per chi volesse ho pubblicato due guide di viaggio acquistabili in formato cartaceo o web su Amazon, “Bangkok con i bambini” e New York con i bambini”. Ho scritto queste due guide con un unico obiettivo: divertirsi in famiglia.

Grazie Marina per averci fatto viaggiare con te nei nostri amati States e per averci avvicinati ad un argomento a noi sconosciuto: gli Usa con i bambini. Aspettiamo il vostro prossimo viaggio per intervistare direttamente Irene!

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