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Il Duomo di San Ciriaco ad Ancona: storia, arte e misteri

Il Duomo di San Ciriaco, dalla sua posizione strategica sulla sommità del colle Guasco, domina la città di Ancona, vegliando sul mare e sull’entroterra.

Il simbolo del capoluogo dorico è una delle chiese più suggestive dell’intera regione dal punto di vista architettonico, religioso e panoramico.

Chi era San Ciriaco

San Ciriaco, Santo Patrono di Ancona, fu vescovo di Gerusalemme e martire. 

Secondo la leggenda fu spinto dall’Imperatrice Elena, madre di Costantino I, a confessare il nascondiglio della Vera Croce. Dopo il ritrovamento si convertì al cristianesimo e si recò in pellegrinaggio a Roma.

Lungo il viaggio si fermò ad Ancona dove diventò vescovo, rimanendovi per alcuni anni. Al suo ritorno in Palestina, nel 363 l’imperatore Flavio Claudio Giuliano lo fece imprigionare e torturare. L’8 agosto 418 il suo corpo fu trasferito dalla Palestina ad Ancona.

Storia del Duomo di San Ciriaco di Ancona

Costruito dove nel III secolo si trovava un tempio classico eretto in onore della dea Afrodite Euplea protettrice dei naviganti, il Duomo, si raggiunge percorrendo una breve strada in salita molto tortuosa. Il Duomo appare improvvisamente dopo l’ultima curva, in tutta la sua imponenza, insieme ad un meraviglioso panorama.

Il colle che lo accoglie si chiamava nell’antichità promontorio Cumero, dal greco Kuma ed Oro, “monte opposto al mare”. Successivamente prese il nome attuale di colle Guasco, in onore del Colonnello Cesare Guasco che fece erigere importanti fortificazioni.

Nel VI secolo, sopra al tempio classico (di cui sono rimaste le fondamenta) venne edificata una basilica paleocristiana dedicata a San Lorenzo. Fu ricostruita di nuovo nel IX secolo dopo le invasioni saracene e trasformata a croce greca tra il XI e XII secolo.

Resti della Basilica di San Lorenzo visibili dalla cripta del Duomo di San Ciriaco - Ancona
Resti della Basilica di San Lorenzo visibili dalla cripta del Duomo di San Ciriaco – Ancona

Durante le guerre mondiali e il terremoto del 1972, il Duomo è stato fortemente danneggiato e nuovamente modificato.

Tutte queste vicissitudini, gli hanno conferito quell’aspetto caratteristico che lo colloca tra i più importanti esempi di arte romanica, fusa con elementi bizantini e gotici.

Gli esterni del Duomo di San Ciriaco

La facciata, adagiata su un’ampia scalinata, è realizzata in pietra bianca e rosa del Monte Conero e marmo greco: una delicata fusione di colori e materiali che ne risalta i dettagli. Il portico è in stile romanico con un arco a tutto sesto e 4 colonne.

Quelle anteriori poggiano su due imponenti leoni di marmo rosa che stringono tra le zampe l’uno un ariete e l’altro un serpente alato che lo morde alla gola. Sfido chiunque a non esser tentato di salirci sopra!

Il portale è in stile romanico gotico e i rilievi ricchi di simbologie.

La cupola è un ulteriore elemento che dona al Duomo prestigio e unicità. Realizzata nel XIII secolo, probabilmente da Margaritone d’Arezzo, è una delle più antiche cupole medievali d’Italia.

Ed è uno dei rari casi in cui è posta a coronamento di una chiesa e non di un battistero, insieme alle Basiliche di Sant’Antonio da Padova e di San Marco a Venezia. La copertura in rame fu aggiunta nel XVI secolo ed ha contribuito ad accentuare il suo aspetto unico e caratteristico.

Sul lato destro, separato dalla struttura spicca il campanile con alla base una statua di Giovanni Paolo II.

L’interno del Duomo

L’interno del Duomo è a croce greca e tre navate, con colonne romane e alcuni capitelli bizantini. Al centro della crociera la struttura della cupola si manifesta in tutto il suo splendore con piccoli pennacchi sorretti da angeli sopra i quattro pilastri che la sorreggono.

Nel braccio longitudinale sono collocati i monumenti sepolcrali del Beato Giralomo Ginelli, di Francesco Nobili e di Giovanni Ferretti. Lungo il transetto destro le balaustre sono impreziosite da formelle graffite del 1189 che rappresentano Santi, profeti e animali.

Nel transetto sinistro la Cappella della Madonna accoglie l’immagine del Seicento della Regina di tutti i Santi, da secoli venerata per il miracoloso evento di cui fu protagonista. 

Regina di tutti i Santi - San Ciriaco Ancona
Regina di tutti i Santi – San Ciriaco Ancona

Il miracolo mariano di San Ciriaco. Il giorno in cui le truppe napoleoniche stavano per invadere Ancona, una donna che pregava per allontanare gli invasori, vide muoversi gli occhi della Madonna del dipinto. Per sei mesi si susseguirono continue segnalazioni e lo stesso Napoleone Bonaparte impallidì al suo cospetto, comandò di tenerla coperta e restituì alla città tutti gli ori trafugati tranne la collana di perle.

La Chiesa cattolica, ancora sotto minaccia napoleonica, interpretò questi eventi come una protezione dal Cielo sulla città, per incoraggiare gli animi della fazione anti-francese.

Degne di nota anche le due antiche cripte: la Cripta delle Lacrime e la Cripta dei Santi Protettori. Quest’ultima custodisce le ceneri di Santa Palazia e le spoglie di San Liberio, San Marcellino ma soprattutto San Ciriaco.

Cripta dei Santi Protettori Con le spoglie di San Ciriaco al centro - Duomo di Ancona
Cripta dei Santi Protettori con le spoglie di San Ciriaco al centro

Il terremoto del 1972, fece preoccupare i fedeli per le spoglie del Santo, che rimasero però intatte. Ne approfittarono per analizzarle, riuscendo a confermare che il corpo aveva subito terribili torture. La trachea è rimasta intatta a causa del piombo fuso ed si vede ancora il colpo di spada mortale.

Il museo diocesano

Adiacente al Duomo, nel Palazzo del Vecchio Episcopio, dal 2008 è stato riaperto il museo diocesano che ospita materiale recuperato dai lavori nella Cattedrale e in altre chiese anconetane.

Fu fortemente danneggiato durante il terremoto del 1972 e riaperto nel 1993 grazie all’interesse del direttore Mons. Cesare Recanatini. Nel 2004 un cedimento della falesia sottostante costrinse la chiusura per ben 4 anni, durante i quali si svolsero i lavori per la messa in sicurezza.

E’ aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, con visite guidate alle 10.15 – 11.15 – 16.15 – 17.15 – 18.15.

Info utili per la visita del Duomo di San Ciriaco

Orario invernale
dal lunedì alla domenica 8.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00.
Orario estivo
dal lunedì al venerdì 8.00 – 12.00 e 13.00 – 19.00
sabato e domenica 8.00 a- 19.00

Telefono: 071.52688
Email: museo.ancona@diocesi.ancona.it

Per raggiungerlo in auto percorrere Lungomare Vanvitelli fino alla svolta a destra in via Papa Giovanni Paolo II e proseguire lungo il percorso tortuoso in salita.

Una volta arrivati il parcheggio è piuttosto limitato.

In alternativa consiglio una piacevole passeggiata di 500 metri, che si snoda attraverso vicoli e palazzi di un quartiere di Ancona meno conosciuto ma affascinante.

Dal parcheggio di fronte alla Guardia di finanza si può proseguire verso Palazzo Bardi, in via Ciriaco Pizzecolli per poi incontrare:
Palazzo degli Anziani,
Museo archeologico nazionale delle Marche,
Palazzo del Senato,
Chiesa dei SS Pellegrino e Teresa.

Panorama da San Ciriaco sul porto antico di Ancona
Panorama da San Ciriaco sul porto antico di Ancona

Se ne avete la possibilità, ammirate da lassù l’alba o il tramonto. Sapevate vero che ad Ancona il sole sorge e tramonta sul mare?

E quando il vostro sguardo sarà catturato dal meraviglioso panorama, controllate se si riesce a vedere la Croazia all’orizzonte.

Che ne pensate, il Duomo di San Ciriaco ha affascinato anche voi?

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