Ancona

Spiaggia di Portonovo: quale scegliere, cosa vedere e come arrivare

Di 28/10/2021 Nessun commento

La spiaggia di Portonovo è uno dei luoghi più belli della Riviera del Conero: una baia di ciottoli chiari stretta tra il mare Adriatico e il verde del Monte Conero, premiata più volte con Bandiera Blu.

Completamente immersa nella natura del parco del Conero, lontano dal caos delle strade trafficate, si è guadagnata l’appellativo di Baia Verde. Le sfumature del verde e del blu dominano il paesaggio circostante e solo le pennellate bianche della spiaggia di ciottoli interrompono questa scala cromatica.

In realtà, parlare di spiaggia di Portonovo al singolare è quasi riduttivo, perché lungo la baia si susseguono tratti molto diversi tra loro. Ci sono le zone più comode e servite del Molo e della Torre, quelle con stabilimenti e ristoranti come Bonetti, Giacchetti e Capannina, e poi la costa diventa progressivamente più selvaggia verso la Vela. Poco più a nord si trovano inoltre Mezzavalle e il Trave, raggiungibili in modo diverso e adatti a chi cerca un ambiente più naturale.

Quale spiaggia scegliere a Portonovo dipende quindi dal tipo di giornata che vuoi vivere: puoi cercare comodità e servizi, una spiaggia libera, un tratto più appartato oppure abbinare il mare alla scoperta della natura e dei luoghi storici della baia.

In questa guida ti racconto le differenze tra le spiagge di Portonovo e quale scegliere, ma trovi anche tutte le informazioni pratiche per organizzare la visita: come arrivare, dove parcheggiare, come funzionano autobus e navetta e cosa vedere a Portonovo oltre al mare.

Quale spiaggia scegliere a Portonovo?
Cosa vedere a Portonovo oltre alle spiagge
Cosa mangiare a Portonovo: i moscioli selvatici

Come arrivare a Portonovo
Domande frequenti sulle spiagge di Portonovo

Quale spiaggia scegliere a Portonovo?

Spiaggia di Portonovo - Mezzavalle e il Trave dall'alto dei sentieri del Monte Conero
Spiaggia di Portonovo – Mezzavalle e il Trave dall’alto dei sentieri del Monte Conero

La baia di Portonovo può essere divisa in due grandi aree in base alla direzione che si prende una volta arrivati alla rotonda di Piazza di Portonovo. Svoltando a destra si raggiunge la zona della Vela, mentre a sinistra si va verso la zona del Molo.

In realtà, però, ogni tratto di spiaggia della baia ha un nome specifico e caratteristiche diverse per servizi, accesso e ambiente. Prima di vederle una per una, ecco quale scegliere in base al tipo di giornata che cerchi.

  • Molo, Emilia, Fortino e Terrazze: se cerchi spiaggia libera, accesso abbastanza comodo e servizi nelle vicinanze.
  • Torre, Bonetti, Giacchetti e Capannina: se preferisci stabilimenti, ristoranti e le zone più servite della baia.
  • Vela: se cerchi un tratto più selvaggio e roccioso, con meno servizi.
  • Mezzavalle: se vuoi una grande spiaggia libera immersa nella natura e non ti spaventa un accesso a piedi più impegnativo.
  • Trave: se ti interessa soprattutto il paesaggio più naturale, verificando prima le condizioni di accesso.

Spiagge della zona del Molo di Portonovo

Iniziamo dalla zona del Molo, sul lato della baia rivolto verso Mezzavalle. Qui si trovano alcune delle spiagge più facilmente accessibili di Portonovo e il parcheggio Lago Grande.

Spiaggia Emilia: prende il nome dallo storico ristorante che vi si affaccia ed è un tratto di spiaggia libera.

Spiaggia del molo: prende il nome dal piccolo molo in cemento. Qui si trovano lo stabilimento balneare Il Molo Beach e il ristorante Il Molo.

Spiaggia del Fortino Napoleonico: spiaggia libera che prende il nome dalla costruzione militare a ridosso degli scogli, oggi trasformata in hotel.

Spiaggia delle Terrazze: un lembo di spiaggia libera rocciosa, al di sotto di piccole terrazze panoramiche a più livelli, con panchine tavoli in legno all’ombra della pineta.

Spiagge dalla Torre alla Vela di Portonovo

Spiagge di Portonovo dalla Torre allo scoglio della Vela
Panoramica spiaggia di Portonovo dalla Vela fino alla Torre Clementina

Spiaggia della torre: dalle Terrazze un breve sentiero attraversa la pineta e conduce alla spiaggia della Torre. Qui si trovano il Campeggio La Torre e alcuni locali. La spiaggia prende il nome dalla vicina Torre Clementina, che domina questo tratto della baia.

Spiaggia Bonetti: si trova in prossimità dell’omonimo stabilimento balneare. Da questo tratto della costa si inizia già a intravedere lo scoglio della Vela.

Spiaggia Giacchetti: è un’area attrezzata gestita dall’omonimo stabilimento balneare, dotato anche di ristorante.

Spiaggia della Capannina: è una zona attrezzata con stabilimento balneare e ristorante. Superata la Capannina, la presenza di strutture diminuisce progressivamente e la costa assume un aspetto più selvaggio fino alla Vela.

La spiaggia della Vela a Portonovo

All’estremità meridionale della Baia di Portonovo, la spiaggia della Vela è particolarmente selvaggia.

Lingue di roccia emergono dall’acqua rendendola meta perfetta per chi ama fare i tuffi, ma lo scoglio più scenografico è proprio “la Vela” da cui prende il nome. Lo scoglio della Vela si trova a poca distanza dalla costa, ma per raggiungerlo è necessario entrare in acqua: valuta sempre le condizioni del mare prima di avvicinarti.

Il fondale roccioso rende questo tratto frequentato anche da chi pratica snorkeling e immersioni.

Proseguendo verso i tratti più isolati, la costa diventa sempre più selvaggia ed è frequentata anche da naturisti.

Se cerchi una spiaggia più naturale rispetto alle zone attrezzate del Molo e della Torre, ma vuoi rimanere all’interno della baia di Portonovo, la Vela è la scelta più adatta.

La spiaggia di Mezzavalle

Spiaggia di Mezzavalle e Il Trave dalla Statale del Conero
Spiaggia di Mezzavalle e Il Trave dalla Statale del Conero

All’estremità opposta rispetto alla Vela, quindi in direzione nord, la spiaggia di Mezzavalle è una delle più apprezzate da visitatori e anconetani. Si può raggiungere via mare oppure attraverso due sentieri che partono dalla Strada Provinciale del Conero.

I percorsi si addentrano nella macchia mediterranea, regalando splendidi scorci sul mare, ma non sono da considerare semplici passeggiate.

È importante affrontarli con scarpe adatte, meglio se da trekking, evitando sandali e ciabatte, e portare con sé acqua e protezione solare, soprattutto in estate. Lo stradello è ripido e sconnesso e in alcuni punti può essere scivoloso: è quindi meglio affrontarlo con attenzione.

A differenza delle spiagge della baia di Portonovo, qui i ciottoli lasciano spazio a una ghiaia più fine. Mezzavalle è una spiaggia libera, senza stabilimenti balneari; è presente soltanto un bar-ristorante.

La spiaggia del Trave

A nord di Mezzavalle si trova la spiaggia del Trave, che prende il nome dalla caratteristica formazione rocciosa naturale che si protende nel mare.

Il litorale qui è composto da sabbia mista a sassolini e si distingue per la presenza di argilla in cui i bagnanti sono soliti fare tonificanti bagni di fango o maschere per il viso.

L’accesso alla zona del Trave è soggetto alle condizioni della falesia e dei sentieri. Prima di programmare la discesa controlla sempre lo stato aggiornato dei percorsi sul sito ufficiale del Parco del Conero. Il Trave può comunque essere ammirato da Mezzavalle e da diversi punti panoramici del Monte Conero.

💡 Piccola curiosità sul Trave: il Trave è protagonista di varie leggende.

Una narra che in origine era un ponte di collegamento simbolo di fratellanza tra la sponda italiana e quella croata, finché non fu distrutto dall’impeto del mare.

Un’altra leggenda vede lo scoglio emergere miracolosamente per permettere di riposare agli Angeli che trasportavano la Santa Casa a Loreto.

Cosa vedere a Portonovo oltre alle spiagge

Anche se sono soprattutto le spiagge ad attirare i visitatori, Portonovo merita di essere scoperta anche oltre il mare. Nella Baia Verde si possono fare piacevoli camminate nella pineta, osservare i due laghetti salmastri e scoprire alcuni interessanti monumenti storici.

I laghetti di Portonovo

A Portonovo si nascondono due piccoli laghi salmastri, circondati da un fitto canneto di giunchi e cannucce di palude: il Lago Profondo, vicino alla Chiesa di Santa Maria, e il Lago del Calcagno, conosciuto anche come Lago Grande, nella zona del Molo.

La loro presenza è legata alla particolare conformazione geologica di Portonovo, formatasi sui depositi di una grande frana del Monte Conero. L’acqua dei laghetti è salmastra perché deriva dalla mescolanza tra acqua marina e acqua dolce proveniente da sorgenti e piccoli immissari.

Secondo una leggenda locale, i due laghetti sarebbero collegati al mare da canali sotterranei capaci di creare potenti vortici nelle acque circostanti.

Molto più facile è incontrare gli animali che li popolano. È piacevole soffermarsi ad osservare paperelle, gallinelle d’acqua e germani reali che si muovono indisturbati tra l’acqua e il canneto. L’area dei laghetti è infatti uno degli ambienti naturalistici più interessanti della baia.

E ci sono anche simpatiche tartarughe d’acqua dolce, che ogni tanto si confondono e finiscono in mare. A noi è capitato proprio di assistere al salvataggio di una “fuggitiva” che nuotava beatamente nelle acque cristalline a pochi passi dal molo.

Chiesa di Santa Maria di Portonovo

La Chiesa di Santa Maria di Portonovo è ciò che resta di un antico complesso monastico benedettino edificato intorno alla metà dell’XI secolo ed è considerata uno degli esempi più originali dell’architettura romanica marchigiana.

Oltre al suo valore storico e artistico, è particolarmente suggestiva per la posizione, tra il blu del mare e la rigogliosa vegetazione del Monte Conero.

I monaci benedettini vissero nel complesso fino al XIV secolo. Ancora oggi l’isolamento della chiesa, il silenzio della baia e la luce che entra dalle aperture rivolte verso il mare aiutano a immaginare la dimensione contemplativa della vita monastica.

La struttura fu realizzata utilizzando materiali locali: arenaria e pietra calcarea del Conero per le murature, mentre negli interni e nella pavimentazione sono presenti calcare, arenaria e cotto.

Nell’atrio della chiesa una lapide richiama i versi 121-123 del XXI canto del Paradiso della Divina Commedia, tradizionalmente collegati a Santa Maria di Portonovo e alla figura di Pier Damiani:

«In quel loco fu’ io Pier Damiano,
e Pietro Peccator fu’ ne la casa
di Nostra Donna in sul lito adriano.»

La chiesa non è sempre aperta e giorni e orari di visita possono cambiare durante l’anno. Prima di raggiungerla ti consiglio quindi di verificare le aperture aggiornate sulla pagina ufficiale della Soprintendenza.

Il Fortino Napoleonico di Portonovo

Il Fortino Napoleonico, costruito nel 1810, è una delle presenze storiche più riconoscibili della baia e oggi ospita un albergo e ristorante affacciato direttamente sul mare.

La fortificazione fu realizzata durante il Regno d’Italia napoleonico per proteggere Portonovo dagli sbarchi inglesi e impedire alle navi nemiche di sfruttare la fonte della baia per rifornirsi di acqua potabile.

La costruzione viene tradizionalmente collegata alle soluzioni dell’architettura militare di Francesco di Giorgio Martini, il grande architetto senese che visse e lavorò a lungo anche a Urbino.

Con l’annessione delle Marche al Regno d’Italia il Fortino perse progressivamente la propria funzione militare e cadde in rovina. Nel Novecento fu restaurato e trasformato nella struttura ricettiva che vediamo oggi.

La Torre Clementina o Torre De Bosis

La Torre Clementina, conosciuta anche come Torre De Bosis, fu costruita nel 1716 per ordine di Papa Clemente XI come torre di difesa e avvistamento della costa. In quel periodo le incursioni dei pirati provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico rappresentavano ancora un pericolo per la navigazione e per i territori costieri.

Dopo l’Unità d’Italia la torre passò al demanio italiano nel 1861 e durante la Prima guerra mondiale fu requisita dal Comando militare di Ancona.

Nell’immediato dopoguerra fu acquistata dal poeta anconetano Adolfo De Bosis, che vi soggiornò con la famiglia in diversi periodi. La torre rimase poi legata alla famiglia De Bosis, dalla quale deriva il nome con cui è conosciuta ancora oggi.

Cosa mangiare a Portonovo: i moscioli selvatici

Lungo tutta la baia si susseguono ristoranti affacciati sul mare e, per completare una giornata a Portonovo, fermarsi a mangiare in riva al mare, magari al tramonto, è sempre una piacevole idea.

Ma c’è qualcosa di più specifico che voglio consigliarvi di conoscere: il mosciolo selvatico di Portonovo. Ad Ancona e lungo la Riviera del Conero è questo il nome utilizzato per indicare i mitili selvatici che crescono spontaneamente sugli scogli sommersi della costa, invece di essere allevati. La loro presenza è storicamente documentata tra il Passetto di Ancona e Sirolo

La sua particolarità è proprio questa: non viene allevato, ma si riproduce naturalmente e vive attaccato agli scogli sommersi della costa del Conero

Nel 2004 il mosciolo selvatico di Portonovo è stato riconosciuto come Presidio Slow Food. Negli ultimi anni, però, la popolazione ha subito un forte calo e nel 2025 Slow Food ha deciso di sospendere il Presidio in attesa di una reale ripresa della specie.

Negli ultimi anni non c’è più un periodo di pesca fisso, perché la disponibilità può cambiare in base alla stagione e alle misure adottate per tutelare la specie. Se vuoi assaggiare il vero mosciolo selvatico di Portonovo, verifica quindi sul momento la disponibilità e la provenienza del prodotto.

Tradizionalmente i moscioli vengono preparati in molti modi: c’è chi li mangia senza condimento, aperti su una lastra posata sul fuoco, e chi li preferisce alla marinara, con aglio, prezzemolo, olio e pepe. Sono utilizzati anche come sugo per la pasta, arrosto oppure ripieni con carne macinata e parmigiano.

Come arrivare a Portonovo

Portonovo dall'alto - Laghetti , torre, chiesa e fortino
Portonovo dall’alto – Laghetti , torre, chiesa e fortino

La baia di Portonovo può essere raggiunta in auto o con i mezzi pubblici. Durante la stagione balneare è inoltre attiva una navetta gratuita che collega il parcheggio a monte con la piazzetta di Portonovo i cui orari sono consultabili nel calendario stagionale pubblicato da Conerobus.

Come raggiungere Portonovo in auto

Arrivando da Ancona o dal Monte Conero lungo la Strada Provinciale del Conero, segui le indicazioni per Portonovo fino alla strada che scende verso la baia.

I due parcheggi pubblici più vicini alle spiagge sono Lago Grande, nella zona del Molo, e La Torre, dalla parte opposta della baia. Durante l’estate l’accesso delle auto a valle viene regolato in base alla disponibilità dei posti: quando i parcheggi sono pieni, puoi lasciare l’auto nel parcheggio a monte e raggiungere Portonovo con la navetta gratuita.

Nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza ti consiglio comunque di arrivare presto, soprattutto se vuoi parcheggiare direttamente nella baia.

Raggiungere Portonovo con i mezzi pubblici

Durante la stagione estiva la Linea 94 collega Ancona a Portonovo. Orari, fermate e periodo di servizio possono variare durante la stagione, quindi prima di partire controlla sempre il sito ufficiale di Conerobus.

Dal parcheggio a monte è inoltre attiva una navetta gratuita fino alla piazzetta di Portonovo, secondo il calendario stagionale pubblicato da Conerobus.

Dove parcheggiare a Portonovo

I parcheggi pubblici principali di Portonovo sono tre:

  • Lago Grande, nella zona del Molo;
  • La Torre, dalla parte opposta della baia;
  • parcheggio a monte, all’inizio della strada che scende verso Portonovo.

Lago Grande e La Torre sono i più vicini alle spiagge, ma durante i periodi di maggiore affluenza possono riempirsi rapidamente. Il parcheggio a monte è più distante ma è anche la soluzione più pratica quando non è possibile scendere in auto nella baia, perché è collegato alla piazzetta dalla navetta gratuita.

Quanto costa parcheggiare a Portonovo

Parcheggi Lago Grande e La Torre

  • Bassa stagione – maggio, giugno e settembre: € 0,80 l’ora oppure € 5 per l’intera giornata.
  • Alta stagione – luglio e agosto: € 1,50 l’ora, € 5 per mezza giornata oppure € 11 per l’intera giornata.

Parcheggio a monte

  • Bassa stagione: € 0,50 l’ora oppure € 3 per l’intera giornata.
  • Alta stagione: € 0,80 l’ora oppure € 5 per l’intera giornata.

Tariffe verificate per la stagione 2026. Prezzi e modalità di accesso possono cambiare: prima della visita controlla sempre gli aggiornamenti pubblicati da Ancona Servizi.

Domande frequenti sulle spiagge di Portonovo

Quale spiaggia scegliere a Portonovo?

Se cerchi comodità e servizi, le zone del Molo e della Torre sono le più pratiche. Se preferisci un ambiente più selvaggio puoi proseguire verso la Vela, mentre Mezzavalle è una buona scelta se cerchi una grande spiaggia libera immersa nella natura e non ti spaventa un accesso a piedi più impegnativo.

Ci sono spiagge libere a Portonovo?

Sì. Nella baia ci sono diversi tratti di spiaggia libera, tra cui Spiaggia Emilia, Fortino e Terrazze, oltre alle zone più naturali verso la Vela. Anche Mezzavalle è una grande spiaggia libera senza stabilimenti balneari.

Le spiagge di Portonovo sono di sabbia?

No, la baia di Portonovo è caratterizzata soprattutto da ciottoli, sassi e ghiaia. A Mezzavalle la ghiaia diventa più fine rispetto a molti tratti della baia.

Dove parcheggiare a Portonovo?

I parcheggi principali sono Lago Grande, La Torre e il parcheggio a monte. I primi due sono più vicini alle spiagge, mentre quello a monte è collegato alla baia dalla navetta durante la stagione balneare.

Si può raggiungere Portonovo senza auto?

Sì. Durante la stagione estiva la Linea 94 collega Ancona a Portonovo. Orari e periodo di servizio possono cambiare, quindi è sempre meglio controllare le informazioni aggiornate sul sito di Conerobus prima della partenza.

* Questo articolo contiene link e banner di affiliazione. Se effettui una prenotazione tramite questi link, riceverò una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo piccolo supporto mi aiuterà a sostenere il lavoro di ricerca e la creazione dei contenuti che trovi nel mio blog.

Condividi questo articolo

Facebook WhatsApp Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *