Categorie
Italia

Cosa vedere a Rimini: non solo spiagge e locali

Come molte località balneari anche Rimini era caduta nella trappola dello stereotipo “solo spiagge e divertimento” che ne oscurava il lato più sorprendente delle molteplici attrazioni da vedere e attività da fare.

E ci ero caduta anche io.

Rimini è stata una delle mete estive più gettonate della mia infanzia e adolescenza e sinceramente ne ricordavo solo la movida esageratamente caotica. Fino a poco tempo fa nemmeno immaginavo che avesse così tante cose da vedere a pochi passi dalla spiaggia e dai locali.

Vicoli graziosi, scorci incantevoli, tracce del passato si fondono armoniosamente con quartieri e piazze sempre al passo con la modernità ma senza mai eccedere.

Un po’ di storia di Rimini
Cosa vedere a Rimini: non solo spiagge e locali
Qualche altro consiglio su cosa vedere a Rimini
Dove parcheggiare in centro a Rimini
Quanto tempo dedicare alla visita di Rimini
Cosa vedere a Rimini: eventi particolari

Un po’ di storia di Rimini

Prima di elencarvi le tappe della mia visita di un giorno a Rimini, vi racconto un po’ di storia per prepararvi alle architetture e ai reperti archeologici che andremo presto a visitare.

La Storia di Rimini è strettamente collegata alla sua posizione strategica per il dominio sulla Pianura Padana individuata già dai Romani nel 268 a.C, quando la sottrassero ai Galli.

L’antica Ariminum fu per i suoi fondatori un calco dello splendore di Roma. Vi fecero partire due arterie stradali ancora oggi importantissime: la via Flaminia che la collega a Roma e la via Emilia che porta a Piacenza.

La dotarono di una moderna struttura urbana con l’Anfiteatro, il Ponte Tiberio e l’Arco di Augusto.

Nei secoli successivi si susseguirono Bizantini, Longobardi, Malatesta e Veneziani. Ognuno di questi ha lasciato tracce del proprio passaggio, in particolar modo i Malatesta che dal 1295 la dominarono per circa tre secoli.

Il Tempio Malatestiano e la Rocca Malatestiana sono le testimonianze più belle che Rimini ancora mostra di quel periodo.

Allora, siete curiosi di scoprire dove e come la secolare storia di Rimini si riflette ancora oggi nella città? E di passeggiare con me tra i suoi vicoli per scoprire cosa vedere oltre alle spiagge, che sia per un weekend lungo o un giorno solo?

Allontaniamoci per qualche ora dal litorale e tuffiamoci negli scorci unici e nelle bellezze architettoniche, nei colori vivaci di un borgo alquanto particolare e nei luoghi che hanno segnato la vita e il successo di un grande Maestro…

Cosa vedere a Rimini: non solo spiagge e locali

L’Arco di Augusto
Santuario della Madonna della Misericordia in Rimini
Chiesa di San Bernardino
Piazza tre Martiri
Tempio Malatestiano
Il Mercato Coperto di Rimini
Piazza Cavour
PART – Palazzi dell’arte
Castel Sismondo
Ponte Tiberio
Il Borgo San Giuliano
La casa del chirurgo
Museo della città Luigi Tonini

L’Arco di Augusto

cosa vedere a Rimini Arco di Augusto
Arco di Augusto – Rimini

La prima attrazione di Rimini che si incontra arrivando in auto è l’Arco di Augusto. Impossibile da non notare, è il maestoso ingresso da cui parte via Flaminia. L’arco faceva parte della cinta muraria di cui ancora si vedono i resti ai lati ed è il più antico arco romano tra quelli conservati, risalente al 27 a.C.

Fu l’imperatore Augusto a volerne la costruzione, per dedicarlo al Senato romano.

Molto particolari sono i quattro clipei (scudi rotondi) situati tra l’arco e i capitelli laterali.

I due esterni rivolti verso Roma rappresentano Giove con il fulmine e Apollo con la cetra e il corvo, mentre quelli nella facciata verso il centro di Rimini sono Nettuno con il tridente e il delfino e Minerva con la spada e la corazza-trofeo.

Santuario della Madonna della Misericordia in Rimini

cosa vedere a Rimini - Immagine miracolosa della Madonna della Misericordia
Immagine miracolosa della Madonna della Misericordia – Rimini

Una volta superato l’arco, Corso d’Augusto con i suoi negozi moderni conduce verso il cuore della città. Prima di incamminarmi lì però ho deciso di fare una breve deviazione a sinistra lungo via Santa Chiara, per una visita al Santuario della Madonna della Misericordia di Rimini.

Conosciuto anche come Chiesa di Santa Chiara è stato eretto nel XIV secolo dalle monache Clarisse. Tra le mura in mattoncini rossi di una struttura poco appariscente, si nasconde un prezioso tesoro: la miracolosa immagine della Madonna della Misericordia, realizzata da Giuseppe Soleri Brancaleoni come dono alla sorella, suor Chiara.

L’11 maggio 1850 una fedele vide gli occhi della Madonna alzarsi fino a scomparire sotto le palpebre, per poi abbassarsi e guardarla amorevolmente.

Da allora la chiesa è meta di numerosi pellegrinaggi.

Internamente è arricchita da decori di marmo e finto marmo e i dipinti di artisti bolognesi e riminesi. Molto bello è l’organo composto da circa 2000 canne.

Chiesa di San Bernardino

Proseguendo lungo Corso d’Augusto si raggiunge in pochi passi Piazza Tre Martiri. In Vicolo Umberto Rizzi (sulla sinistra) ricordate però che si nasconde la Chiesa di San Bernardino, uno dei pochi resti dell’antico convento distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Nell’ipnotica facciata in cotto antico con mattoni alternati a spigolo, ci sono le statue di San Bernardino da Siena e San Giacomo della Marca.

Sono state realizzate nel 1765 da Carlo Sarti, che nel 1746 aveva creato anche quella di San Francesco, incastonata nel fianco destro. All’interno c’è la tomba dell’architetto e pittore locale Giovan Francesco Buonamici.

Piazza Tre Martiri

cosa vedere a Rimini Piazza dei Tre martiri
Cosa vedere a Rimini – Piazza dei tre Martiri

Piazza Tre Martiri era l’antico Forum romano posto all’incrocio tra il “cardo” e il “decumano” che ancora oggi rappresentano il centro della piazza e di Rimini. State certi che riuscirete ad individuarlo grazie ad un bellissimo sole rinascimentale, logo che ritroviamo anche nel Tempio Malatestiano e sul quadrante dell’orologio della piazza.

Quest’opera è stata realizzata durante recenti lavori di riqualificazione dell’area insieme ad una nuova pavimentazione con materiali locali.

Piazza Tre Martiri deve il suo nome ad un evento molto più recente rispetto alla sua nascita. Vuole ricordare i tre partigiani Mario Cappelli, Luigi Nicolò, Adelio Pagliarani che vennero giustiziati il 16 agosto 1944 proprio nel punto ora contrassegnato da un inserto di marmo.

Anche il Monumento ai Caduti ricorda la tragicità degli eventi bellici che non lasciò scampo a Rimini. Si trova alla base della torre dell’Orologio (1547) su cui è visibile uno splendido calendario perpetuo con segni zodiacali e fasi lunari.

A rendere ancor più suggestiva la Piazza c’è anche il tempietto di Sant’Antonio da Padova di forma ottagonale, risalente al XIII secolo ma ricostruito nel 1600. Accanto si può vedere la Chiesa dei Paolotti.

Per ricordare il legame di Rimini a Giulio Cesare nella piazza è esposto un cippo cinquecentesco che ne riporta il discorso rivolto alle legioni dopo il passaggio del Rubicone e una statua bronzea che lo rappresenta.

Piazza dei tre Martiri è oggi il principale salottino della vita cittadina. Vi si svolgono spesso mercati che in aggiunta ai locali, la animano ancora di più.

Durante le festività natalizie mi ha accolto con un albero illuminato al centro del sole e tante casette in legno per la vendita di graziosi oggetti artigianali e di dolciumi, bevande calde dai profumi inebrianti. Uno scrigno di pura magia.

Tempio Malatestiano

Tempio Malatestiano - cosa vedere a Rimini
Tempio Malatestiano – Cosa vedere a Rimini

Da Piazza dei Tre Martiri, svoltando a destra in via IV Novembre, si raggiunge il Tempio Malatestiano, che si distingue per la singolare facciata in pietra d’Istria incompiuta nella parte alta. Fu progettato da Leon Battista Alberti ispirandosi alle geometrie dell’arco trionfale romano, su richiesta di Sigismondo Pandolfo Malatesta come simbolo di potenza dell’intera discendenza.

Se l’esterno è piuttosto sobrio, gli interni sono un’esplosione di eleganza accentuata dal bianco accecante delle pareti.

Tra le arcate a sesto acuto spiccano vivaci decorazioni e bassorilievi realizzate da artisti di grande fama. C’è un Crocifisso di Giotto del 1312, un affresco di Piero della Francesca, il San Francesco che riceve le stigmate di Giorgio Vasari e molte opere di Agostino di Duccio.

Purtroppo non ho potuto visitarne gli interni in quanto la chiesa ha un orario spezzato e per mia sfortuna mi trovavo lì proprio nelle ore di chiusura. Vi consiglio quindi di calcolare bene i tempi del vostro soggiorno a Rimini per non perdervi questa meraviglia.

Orari di apertura del Tempio Malatestiano:
Lunedì – venerdì 8.30 – 12.00 / 15.30 – 18.30,
sabato 8.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00,
domenica 9.00 – 12.30 / 15.30 – 18.30.
Le visite turistiche sono sospese mezz’ora prima delle celebrazioni liturgiche fino al loro termine.

Il Mercato Coperto di Rimini

cosa vedere a Rimini mercato coperto del pesce interni
Mercato coperto – Rimini

A due passi dal Tempio Malatestiano, mi ha incuriosita il grande Mercato Coperto che avevo immaginato come una sorta di Chelsea Market o di Mercato Centrale di Budapest.

In realtà è la più grande pescheria dell’Emilia-Romagna, con oltre 60 banchi di vendita e stand di frutta e verdura di stagione tra cui 10 produttori a km 0.

Se non avete la possibilità di farvi una bella scorta di pesce fresco al momento o se semplicemente non è di vostro gradimento, potete evitare questa visita. Se invece siete curiosi, fate velocemente capolino come me! Però ammetto che di prima mattina avrei preferito esser accolta dall’odore di brioche calde.

Piazza Cavour

Piazza Cavour cosa vedere a Rimini
Piazza Cavour – Rimini

Finalmente arriviamo in Piazza Cavour. La prima volta che l’ho visitata qualche anno fa, ospitava una splendida mostra con frasi illuminate e stampe fotografiche dedicate a Fellini, questa volta un magico tunnel illuminato e qualche casetta natalizia.

Non mi è mai capitato di vederla completamente spoglia. Così racchiusa tra gli eleganti palazzi storici, si presta molto bene ad accogliere esposizioni od eventi.

Oltre a negozi e caffè vi si affaccia il Palazzo del Podestà, eretto nel 1334 e riconoscibile per i suoi tre archi gotici. Accanto sorge il Palazzo dell’Arengo, imponente edificio in stile romanico-gotico con un ampio loggiato al piano terra ed eleganti merlature sulla sommità.

Palazzo Garampi si contraddistingue anch’esso per il loggiato e risale al 1562, ma è stato più volte ricostruito. L’ultimo rifacimento fedele alla struttura originaria è stato nel 1944 quando fu semidistrutto dai bombardamenti. Oggi è sede del Municipio.

C’è poi il Teatro Amintore Galli, nell’inconfondibile stile neoclassico inaugurato il 16 agosto 1857 con l’Aroldo di Giuseppe Verdi.

La statua di Paolo V sorveglia la piazza dal suo centro, mentre in un angolo c’è un bellissimo esempio di fontana rinascimentale in marmo bianco, la Fontana della Pigna.

Su un pannello della fontana è incisa una frase che pronunciò Leonardo da Vinci, colpito dalla simmetria che creavano le quindici cannelle:

“Fassi un’armonia con le diverse cadute d’acqua, come vedesti alla fonte di Rimini, come vedesti addì 5 d’agosto 1502”.

La fontana è proprio di fronte ad un altro edificio degno di nota. L’Antica Pescheria, risale al XVIII secolo e nei suoi banconi in marmo ospitava il mercato del pesce.

PART – Palazzi dell’arte

Su Piazza Cavour si affaccia anche il PART, dove nel giardino posteriore mi sono imbattuta per caso in una splendida mostra di sculture posizionate lungo un breve percorso labirintico creato tra vegetazione e vasche artificiali.

Fanno parte di un’esposizione che si articola anche negli interni del palazzo, ma qui l’accesso è libero. E’ necessario fare però attenzione agli orari di chiusura, perché come già detto in precedenza, molte attrazioni del centro di Rimini chiudono qualche ora nel primo pomeriggio.

Ci sono interessanti opere di arte moderna di Chen Zhen, Piotr Uklanski, Kiki Smith, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Penone, Paul Kneale e Alberto Garutti per una piacevole passeggiata immersi nel verde inaspettato del centro storico.

Orari del giardino e del Museo Part :
martedì – venerdì 9,30 – 13 / 16 – 19,
sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Castel Sismondo

cosa vedere a Rimini Castel Sismondo
Castel Sismondo – Rimini

Già dalla piazza si inizia ad intravedere in lontananza una maestosa struttura in muratura in un ampio spazio aperto. Sembra che improvvisamente la città si apra per lasciare dominare il paesaggio solo dalla sagoma del castello.

Il Castel Sismondo prende il nome dall’ideatore e costruttore Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini e Fano dal 1432. Si dice che anche Filippo Brunelleschi abbia fornito un’importante consulenza durante la sua realizzazione.

Detto anche Rocca Malatestiana, nacque con funzione sia difensiva che abitativa e come simbolo di potere.

L’edificio è alquanto suggestivo: massiccio e imponente si riflette su una grande vasca a sfioro che ha recentemente rinnovato l’aspetto della Piazza Malatesta per richiamare la presenza dell’antico fossato. Avevo letto molte critiche in merito a questa nuova opera: io non posso fare paragoni tra prima e dopo, ma a me è piaciuta molto. Forse perché adoro i riflessi sull’acqua.

La rocca occupa una superficie di circa 3300 mq con 4 aree comunicanti tra loro: il Palazzo di Isotta su tre piani, il corpo centrale su due piani, il cortile grande e il Maschio al centro.

E’ stata recentemente restaurata grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini affinché i suoi ambienti, oltre a mantenere un valore storico per il visitatore, potessero anche ospitare mostre ed eventi.

Il 19 agosto 2021 è stato inaugurato il Fellini Museum con un percorso espositivo immersivo proprio nelle sale della rocca.

Nell’Ala di Isotta invece si trova la mostra temporanea “Nel mondo di Tonino Guerra” aperta fino al 23 gennaio 2022. 

Ponte Tiberio

cosa vedere a Rimini Ponte tiberio e murales di Ericailcane
Ponte Tiberio e murales di Ericailcane – Rimini

Il Ponte Tiberio, era una delle poche cose da vedere a Rimini che già avevo scoperto un paio di anni fa. Non lo conoscevo e vedendolo per la prima volta di sera illuminato dalle luci dei lampioni e dei locali riflesse sull’acqua, ne ero rimasta incantata.

Negli ultimi mesi devo ammettere che l’ho visto spesso e ovunque sui social perché senza dubbio permette di fare splendide foto da cartolina o instagrammabili, con le sue 5 arcate che si specchiano nel fiume Marecchia.

Ma non è solo il Ponte ad esser alquanto suggestivo. Durante la mia ultima visita a Rimini ho potuto ammirare anche il parco che lo circonda, costellato da passerelle su cui sedersi per un picnic con vista o per passeggiare e da tante aree verdi in cui rilassarsi o far giocare i cani.

Per di più, accanto all’imponente opera in stile dorico d’epoca romana, realizzata in pietra d’Istria, c’è oggi uno splendido murales di Ericailcane che ha rallegrato l’anonimo muro e vuol manifestarsi sotto molteplici aspetti come una convivenza armoniosa di passato e modernità.

Rappresenta il gallo, animale che appare nella caveja simbolo della Romagna che si scontra con il pavone ricollegabile invece al volatile che fa la ruota sulla fontana della Pigna nell’Amarcord di Fellini e a quello che per alcuni anni ha realmente vissuto da quelle parti.

Salutiamo la zona del Ponte Tiberio con un paio di altre nozioni storiche. La sua costruzione è iniziata con Augusto e terminata con il successore Tiberio ed è uno dei più importanti ponti romani rimasto ancora intatto. E’ anche sopravvissuto alla distruzione dei ponti da parte dei tedeschi durante la loro ritirata al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Senza dubbio una delle cose più belle e particolari da vedere a Rimini, anche con il cielo grigio come è capitato a me. Ricordate però che non è l’unica attrazione che merita, come si vede sui social!

Il Borgo San Giuliano

Ecco qua un’altra attrazione di Rimini che ultimamente è stata presa d’assalto. Meritatamente direi!

Attraversate il Ponte Tiberio e imboccate uno dei vicoli sulla destra, accanto a graziosi e invitanti locali. Vi ritroverete catapultati in un piccolo regno che sembra uscito da una tavolozza da pittore.

Borgo San Giuliano è un antico borgo di pescatori in cui si susseguono casette dai colori vivaci rese ancor più particolari da decorazioni in stile marinaro o da murales.

Noterete che alcune opere rappresentano scena di vita o dei film di Federico Fellini: è proprio qui che nacque il Maestro rimanendovi sempre unito da un profondo legame.

Non è possibile elencarvi tutti gli scorci suggestivi, i dettagli colorati, le creazioni realizzate con sassi, fiori o piante rampicanti, la bellezza delle targhe personalizzate affisse accanto alle porte.

Quello che vi consiglio è di calcolare un paio d’ore in cui perdervi con calma in ogni vicolo. Ogni angolo invita ad una fotografia, ogni murales ad una scoperta, una riflessione o un ricordo delle scene dei film di Fellini.

Borgo San Giuliano è la sorpresa moderna che ben si sposa con i lasciti del passato e quel tocco di allegria in cui ci si imbatte sempre volentieri.

E non dimenticate di visitare la chiesa di San Giuliano Martire, che dà il nome al borgo e custodisce una pala del martirio di San Giuliano del Veronese e di vedere i resti della cinta muraria del XV e XVI secolo in via Matteotti.

La Casa del Chirurgo

Domus del chirurgo - cosa vedere a Rimini
Domus del chirurgo – Rimini

La Casa del Chirurgo è un importante scavo archeologico rinvenuto in Piazza Ferrari, testimonianza di una Domus romana appartenuta ad un medico. Risale al II secolo d.C. ed ospita una collezione di 150 strumenti chirurgici ed anche splendidi mosaici.

Purtroppo anche questa chiude nel primo pomeriggio, quindi cercherò di tornare a Rimini calcolando meglio gli orari delle visite di ciascuna attrazione.

Orari della casa del chirurgo:
Sempre chiusa il lunedì.
1 settembre – 31 maggio
martedì – sabato 10 – 13 / 16.00 – 19.00
domenica e festivi 10.00 – 19.00
1 giugno – 31 agosto
martedì – domenica e festivi 10.00 – 19.00
aperto i mercoledì e venerdì nei mesi di luglio ed agosto 21.00 – 23.0
Costo del biglietto: € 7,00 / ridotto € 5,00 / varie riduzioni per gruppi.

Museo della città Luigi Tonini

Accanto alla Casa del Chirurgo, nell’ex collegio dei Gesuiti annesso alla Chiesa del Suffragio si trova il Museo della Città di Rimini che fa parte della rete museale della città insieme alla Domus del Chirurgo e al Museo Etnografico degli Sguardi.

Ripercorre la storia del territorio dalla preistoria ad oggi ed espone opere di Giovanni Bellini, Domenico Ghirlandaio, Agostino di Duccio, Pisanello, Matteo de’ Pasti, Guido Cagnacci e Simone Cantarini.

Una mostra permanente è dedicata all’illustratore italiano del Novecento Renè Gruau, tra i più importanti esponenti a livello internazionale nel campo dell’illustrazione di moda.

Orario Museo della Città di Rimini
Sempre chiuso il lunedì
1 settembre – 31 maggio

martedì – sabato 10-13 / 16-19
domenica e festivi 10-19
chiuso lunedì non festivi
1 giugno – 31 agosto
da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Tutti i mercoledì e venerdì di luglio e agosto apertura serale 21 – 23
Costo del biglietto: € 7,00 / ridotto € 5,00 / varie riduzioni per gruppi.

L’anfiteatro romano di Rimini

Anfiteatro romano cosa vedere a Rimini
Anfiteatro romano – Rimini

L’anfiteatro romano è uno dei più grandi monumenti romani visibili a Rimini. Devo ammettere che l’ho scoperto per caso dato che era accanto al parcheggio che ho scelto per la mia visita. Non ne avevo trovato traccia in nessun articolo, forse perché sembra esser accessibile solo tramite visite guidate.

Dall’esterno si possono ancora vedere alcuni muri dell’arena eretta intorno al II secolo d.C, uno degli ingressi principali e qualche accesso alle balconate.

Dista qualche centinaio di metri dal mercato coperto, se siete curiosi, potete raggiungerlo in pochi passi.

Per informazioni più dettagliate sulla visita contattare i Musei Comunali 0541/793851.

Siamo giunti al termine del mio tour di mezza giornata di Rimini, ma voglio ancora fornirvi qualche informazione utile per organizzare una visita ancora più approfondita. Le cose da vedere a Rimini non finiscono qua!

Qualche altro consiglio su cosa vedere a Rimini

Il Visitor Center di “ARimini”

Per scoprire tutti gli itinerari e le opportunità culturali che offre Rimini, potete recarvi al Visitor Center al numero 235 di Corso d’Augusto.

Oltre alle informazioni generiche vi aspetta un percorso multimediale ed interattivo totalmente gratuito su 4 aree tematiche:

  • Il grande Giulio Cesare,
  • Vivere a Rimini,
  • Rimini e il mare,
  • Rimini e l’eredità dell’antico.

Se cercate un itinerario personalizzato in base ai vostri interessi e siete curiosi di scoprire quante più curiosità possibili sulla storia di Rimini, il Visitor Center è sicuramente il posto che fa per voi.

Attenzione però agli orari di apertura:
Ottobre – maggio:
lunedì, giovedì e venerdì: 15.30-18.30,
mercoledì 9.30 – 12.30,
sabato e domenica: ore 10.00-13.00 / 15.00-18.00
martedì: chiuso
Giugno – settembre
martedì – sabato: 10.00-13.00 / 16.30-19.30
venerdì: anche 20.00-22.00
domenica: 10.00-13.00
lunedì: chiuso

*Tutti gli orari sono stati controllati al momento della stesura dell’articolo, gennaio 2022. Per maggior sicurezza però vi invito a verificare qualsiasi aggiornamento nei siti ufficiali.

Cosa vedere a Rimini: i luoghi di Fellini

Tra le tante cose particolari che potete vedere a Rimini ci sono i luoghi che raccontano di Fellini. Che siate cultori o meno in città ogni angolo parla del grande Maestro, per questo sarà facile imbattervi in qualche luogo a lui legato.

Piazza Cavour ad esempio è il sito di incontro de “I Vitelloni”.

Da Piazzale FelliniPiazza Marvelli ogni strada porta il nome di un suo film.

Ma troverete anche la casa natale e le varie abitazioni che cambiò prima del trasferimento a Roma, il Grand Hotel, il cinema Fulgor e tanti altri luoghi che appaiono nei suoi film.

Dove parcheggiare in centro a Rimini

Lungo le mura di Rimini non avrete difficoltà a trovare ampi parcheggi privati a pochi passi dal centro. Sono sorprendentemente economici rispetto a tante altre città ed ottimi anche per raggiungere le spiagge.

Io ho parcheggiato al Parcheggio Settebello gestito da: “Rimini Parking” in Via Roma 86. Si trova di fianco al Cinema Settebello, a circa 200 metri dal centro (lato anfiteatro romano) e a 500 metri dal mare.

La tariffa è di 1 € la prima ora e 0,50 centesimi ogni ora successiva.

Per tutte le altre opzioni vi invito a visitare il sito del Comune di Rimini.

Quanto tempo dedicare alla visita di Rimini

Una visita del centro storico di Rimini può impegnarvi per mezza giornata o anche più di un giorno in base ai vostri interessi.

Io sono rimasta in città dalla mattina fino al primo pomeriggio e se non fosse stato per le chiusure a pranzo di molte attrazioni, sarei riuscita a vedere quasi tutto quello che mi ero prefissata.

Per prima cosa vi consiglio quindi di calcolare i tempi di visita in base agli orari dei musei.

Sicuramente l’ideale è dedicarle almeno una giornata intera per scoprire meglio anche le offerte culinarie romagnole.

Se poi siete anche amanti del mare o del divertimento, beh quello abbiamo già detto che non manca, anche se non è questo l’articolo che fa al caso vostro.

Cosa vedere a Rimini: eventi particolari

Il presepe di sabbia al Porto di Rimini

Durante le festività natalizie, ogni anno il presepe di sabbia di Rimini è uno tra gli appuntamenti più interessanti di tutta la Riviera Romagnola. Nella spiaggia libera accanto al porto incredibili sculture in sabbia rappresentano la natività con dettagli rivisitati in base al tema scelto ogni anno.

Nel 2021-2022 si parla di Rinascita, attraverso due gruppi scultorei che confrontano la grande epidemia di peste con quella dei giorni nostri.

Da non perdere!

Il festival degli aquiloni di Rimini

In primavera invece, l’Aquilonata sul Mare rallegra le spiagge di Rimini con i colori accesi, le forme stravaganti e i movimenti sinuosi degli aquiloni cullati dal vento. Solitamente si svolge un fine settimana di metà aprile. Per grandi e bambini la magia è assicurata!

Che ne dite, siete soddisfatti di cosa offre da vedere e da fare, il centro storico di Rimini? L’avete mai presa in considerazione per un tour approfondito al di fuori di spiagge e divertimento?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.