Cosa vedere ad Ancona? La prima volta che ci sono arrivata, non lo sapevo nemmeno io. A dir la verità, non l’avevo mai considerata una vera meta turistica, e anni fa, come ancora oggi, le sue bellezze sono ancora poco conosciute.
Ancona, con il suo porto turistico che la collega con i Balcani e il vicino aeroporto, è considerata spesso solo come tappa di passaggio per altre mete internazionali, senza interesse nel fermarsi a scoprirla anche solo per un solo giorno.
Eppure basta darle una possibilità per rendersi conto di quanto abbia da offrire: siti storici, chiese, parchi, piazze, palazzi signorili, scorci sul mare e perfino murales. Una città sorprendente, con un potenziale enorme, per troppo tempo rimasto in secondo piano.
Oggi però, per fortuna, qualcosa sta cambiando. La nomina a Capitale Italiana della Cultura 2028 segna un nuovo inizio e accende finalmente i riflettori su una città che merita molto di più.
Per questo motivo, oggi ti porto alla scoperta di tutti gli angoli, anche quelli più nascosti, della città, con una lunga passeggiata dentro e fuori dal centro.
Cosa vedere ad Ancona
🌟Articolo aggiornato ad aprile 2026🌟
Porta Pia
Mole Vanvitelliana & Museo Omero
Piazza Cavour
Piazza Roma
Fontana delle 13 Cannelle
I murales di Capodimonte
Parco della Cittadella e del Pincio
Chiesa del SS Sacramento
Teatro delle Muse
Piazza del Plebiscito – Palazzo del Governo – Chiesa di San Domenico
Loggia dei Mercanti
Palazzo Benincasa
Chiesa di Santa Maria della Piazza
Porta Pia
Arrivando in auto dall’uscita autostradale di Ancona Nord entrerai in città passando per la stazione e costeggiando il porto. Questa è un’area poco piacevole da visitare anche se spesso ci sono molte più possibilità di parcheggio gratuito rispetto al centro. Attenzione agli orari però!
Proseguendo lungomare il primo monumento importante che si incontra è Porta Pia. Costruita alla fine del Settecento su richiesta di Papa Pio VI, diventò il principale ingresso ad Ancona. Un lato è stato realizzato con pietra d’Istria in stile barocco, l’altro in blocchi di tufo. La grande àncora di fronte ricorda tutte le persone che hanno perso la vita in mare.
Mole Vanvitelliana & Museo Omero
Di fronte all’arco, ad un livello stradale inferiore, la Mole Vanvitelliana è uno dei simboli della città, conosciuta anche come Lazzaretto. Il suo nome deriva da quello dell’architetto Luigi Vanvitelli che si occupò di ridisegnare l’intera area portuale e progettare alcuni dei più importanti monumenti cittadini.
Vanvitelli progettò un isolotto artificiale a pianta pentagonale a sud del porto e scollegato dalla terraferma, con funzione di lazzaretto. Qui furono allestiti alloggi per la quarantena di chi arrivava da zone poco sicure, ma la sua destinazione d’uso cambiò spesso. Servì anche come deposito merci, fortezza militare, raffineria di zucchero e deposito di tabacco.
Negli anni ’90 è stato acquisito dal comune di Ancona, restaurato e organizzato con spazi espositivi, congressuali, sociali.
Al suo interno ospita il Museo Omero – Museo tattile statale che propone un nuovo modo di comprendere l’arte attraverso il tatto. Le mani diventano le protagoniste del percorso museale che ti accoglie con lo slogan “vietato non toccare”. Ci sono ben 13 modellini architettonici e 150 opere in gesso, marmo, bronzo, legno, terracotta pronte ad esser scoperte in modo originale e divertente.
Qui, vengono spesso organizzati eventi coinvolgenti per tutte le età, proposti ed aggiornati nel sito ufficiale del Museo Omero.
Piazza Cavour

Arrivando dall’uscita autostradale di Ancona Sud, probabilmente la prima attrazione che incontrerai in città è Piazza Cavour, una delle quattro piazze principali.
Fu costruita subito dopo l’Unità d’Italia per il progetto di espansione della città verso est. Al centro fu installata una statua di Cavour realizzata dallo sculture risorgimentale Aristodemo Costoli. I bassorilievi nella base rappresentano due eventi salienti dell’operato politico di Cavour: il Congresso di Parigi e la Proclamazione del Regno d’Italia.
Nel 2016 un grande restauro ha riportato parte della piazza all’aspetto degli inizi del ‘900, ma ha anche modificato alcuni elementi importanti, togliendo palme e alberi secolari.
Piazza Roma
Proseguendo lungo Corso Garibaldi si arriva in pochi passi ad un’altra delle principali piazze di Ancona, che ospita il mercato cittadino e congiunge i quattro rioni del centro storico: San Pietro, Capodimonte, Cardeto e Santo Stefano.
E’ Piazza Roma, impreziosita da alcuni elementi antichi degni di nota:
- la fontana dei cavalli risale al 1758 ed è formata da tre vasche concentriche sormontate dalla statua di San Nicola, che ricorda la chiesa davanti alla quale era inizialmente collocata la fontana. Il suo nome ha origine dai quattro cavalli marini che emergono dall’acqua, alternati a quattro delfini,
- Il palazzo dell’orologio risale al 1864 e prende il nome dall’orologio le cui lancette sono sistemate in una figura a doppia cornucopia rovesciata, nella facciata,
- il Palazzo del Rettorato, l’edificio con cinque porticati ad arco nella parte opposta della piazza.
Fontana delle 13 Cannelle

Da Piazza Roma inizia Corso Mazzini, la via parallela a Corso Garibaldi. Lì si trova la fontana del Calamo meglio conosciuta come“Fontana delle 13 cannelle“. Fu costruita in stile rinascimentale manierista tra il 1559 e il 1560 nel luogo in cui già sgorgava una fontana del periodo greco.
Veniva alimentata da una cisterna nascosta sotto le mura e riempita dall’acquedotto proveniente dal Monte Conero.
Le 13 cannelle fuoriescono da tredici mascheroni di satiri e sileni, dodici bronzei e uno in pietra. Sul riquadro centrale si può individuare il simbolo della città: un cavaliere all’assalto.
A rendere ancora più affascinante la fontana, non può mancare un curioso aneddoto: si dice che bere quell’acqua sia di buon auspicio per tornare in città.
Da Corso Garibaldi ai murales di Capodimonte

Rientrando lungo il corso principale, tra negozi, boutique e locali, puoi proseguire dritto verso il mare e le prossime attrazioni, ma prima ti consiglio una breve deviazione sulla sinistra, per ammirare uno splendido esempio di riqualificazione di un intero quartiere: Capodimonte.
Una breve ma ripida salita e… personaggi fantastici e colori vivaci animano alcuni sottopassi e mura di palazzi che stavano cadendo nel degrado più assoluto. Un piacere per gli occhi e per lo spirito, così grande che gli ho dedicato un articolo di approfondimento: “Street art ad Ancona: murales a Capodimonte”.
Parco della Cittadella e Parco del Pincio


Proseguendo ancora lungo via Astagno, arriverai in uno dei parchi pubblici più belli di Ancona. Il Parco della Cittadella oltre che a fornire ancora testimonianze della sua storia passata, offre ampi spazi verdi, palestre outodoor, un parco giochi per bambini e un grazioso roseto.
A poche centinaia di metri, il Parco del Pincio è invece il parco più antico in città e regala uno dei panorami più belli su tutta Ancona.
Se hai solo un giorno a disposizione per la visita della città, ti consiglio di raggiungerli in auto per ottimizzare i tempi di visita.
Chiesa SS Sacramento

Proseguendo lungo Corso Garibaldi, inizierai ad intravedere il porto in lontananza e sulla sinistra la Chiesa del SS Sacramento. Fu costruita nella prima metà del XVI secolo e fino al 1986 fu concattedrale di Ancona.
Solo la facciata conserva ancora lo stile originario mentre le altre parti risalgono ad una ricostruzione ed ampliamento avvenuta nel 1700. Il campanile a spirale del 1771 si distingue per la particolare forma ad elica borrominiana, mentre la fiancata destra è stata ricostruita nel secondo dopoguerra, dopo esser stata distrutta dai bombardamenti che colpirono Piazza della Repubblica.
All’interno si sviluppa in un’unica navata con decorazioni barocche e dieci statue raffiguranti gli apostoli. Purtroppo non sono mai riuscita a trovarla aperta.
Teatro delle Muse

Dalla parte opposta della chiesa, su Piazza della Repubblica si affaccia il più grande teatro di tutte le Marche che aprì al pubblico nel 1827. Sostituì un teatro preesistente dal 1711 e chiamato Teatro della Fenice, perché a sua volta ricostruito sulle ceneri di quello andato a fuoco nel 1665. Dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale però anche il nuovo Teatro delle Muse, rimase chiuso per quasi sessanta anni.
La riapertura, avvenuta nel 2002, vide il grande maestro Riccardo Muti protagonista dell’evento inaugurale.
L’edificio è di forte impatto visivo, soprattutto alla sera quando viene illuminato di colori diversi in base a ricorrenze particolari. Nella facciata neoclassica risalta il timpano con un bassorilievo con nove muse e il dio delle arti Apollo insieme a quello dei porti, Palemone.
Ad oggi, il Teatro delle Muse è un grande punto di riferimento per gli amanti di spettacoli teatrali, rassegne jazz, opera….
Piazza del Plebiscito – Palazzo del Governo – Chiesa di San Domenico

Costeggiando il lato destro del teatro delle Muse, lungo via Antonio Gramsci, in poco meno di 300 metri arriverai ad una delle quattro piazze principali di Ancona: Piazza del Plebiscito, meglio conosciuta come Piazza del Papa.
Oltre ad esser frequentata per la movida notturna, vi si affacciano palazzi e monumenti eleganti e suggestivi:
- La Chiesa di San Domenico con la statua di Papa Clemente XII,
- il Museo della città di Ancona,
- il Palazzo del Governo con l’imponente Torre civica.
E’ così ricca di cose da vedere che te ne parlo in un articolo specifico.
Loggia dei Mercanti di Ancona
Da piazza del Plebiscito scendendo verso Lungomare Vanvitelli incontrerai due palazzi storici: la Loggia dei Mercanti e Palazzo Benincasa.
La Loggia dei Mercanti di origine quattrocentesca si distingue per l’elegante facciata in stile gotico veneziano, con statue raffiguranti le quattro virtù cardinali e un cavaliere in sella al suo cavallo sul portone principale.
Il nome indica che in passato era uno spazio all’aperto in prossimità del porto dove avvenivano le trattative dei mercanti. Oggi è utilizzato per convegni e conferenze.
Palazzo Benincasa

A sinistra della Loggia si trova il Palazzo Benincasa, un edificio nobiliare lungo circa 50 metri, voluto dal commerciante Dionisio Benincasa. Fu realizzato accorpando più palazzi, dallo stesso costruttore della Loggia Orsini da Sebenico.
Oggi ospita la Biblioteca privata Amatori e il Tribunale Amministrativo delle Marche.
Chiesa di Santa Maria della Piazza

Poco distante, su piazza Santa Maria si affaccia la splendida chiesa di Santa Maria della Piazza realizzata tra il XI e l XII secolo su una precedente chiesa paleocristiana di cui rimangono numerose tracce all’interno.
La sua facciata ricca di dettagli scolpiti è alquanto suggestiva. In basso ci sono bassorilievi provenienti direttamente da Costantinopoli che raffigurano la Madonna, l’arcangelo Gabriele e un pavone. Il laterizio della parte alta testimonia il crollo durante il terremoto del 1690, che distrusse anche il campanile.
Per molti secoli la chiesa fu di notevole importanza per la storia di Ancona: al suo interno veniva infatti celebrata la cerimonia di investitura del nuovo podestà.
Da qui puoi scegliere se proseguire in direzione Porto Antico o salire verso il simbolo religioso della città, il Duomo di San Ciriaco.
Iniziamo con la salita, lungo un percorso che si snoda attraverso uno dei quartieri di Ancona più ricco di palazzi e luoghi storici da vedere.
Il percorso per raggiungere il Duomo di San Ciriaco
Pinacoteca Civica
Accanto alla chiesa, in Lungomare Vanvitelli, si trova la Pinacoteca Civica Francesco Podesti, che raccoglie una delle più importanti collezioni delle Marche e ne ripercorre la storia artistica dal Medioevo ad oggi.
Tra i capolavori più preziosi che potrai ammirare, ci sono: la “Pala Gozzi” di Tiziano Vecellio, la “Madonna con Bambino” di Carlo Crivelli, la “Sacra Conversazione” di Lorenzo Lotto, e opere di Sebastiano Del Piombo, Andrea Lilli, il Guercino, Francesco Podesti.
Per info più dettagliate sulla visita ti rimando al sito del Comune di Ancona.
Spostandoti nella via parallela al Lungomare, Via Ciriaco Pizzecolli, inizia un percorso in salita di poco meno di un km. La pendenza può spaventare all’inizio ma le varie soste fotografiche e per le visite, la rendono più piacevole.
Palazzo degli Anziani

Incontrerai un affascinante edificio in stile gotico risalente al 1270: il Palazzo degli Anziani, nato per ospitare il consiglio degli Anziani, ovvero il consiglio comunale, funzione che ha riacquistato nel 2011.
Il palazzo è di grande impatto visivo: su Via C. Pizzecolli ha solo tre piani mentre dalla parte del mare ben sei. Purtroppo a seguito di un grande incendio nel 1348, l’edificio fu danneggiato e si persero tracce della merlatura guelfa che lo impreziosiva. Anche la facciata subì gravi danni e fu ricostruita nel corso del ‘500.
Chiesa del Gesù

La chiesa del Gesù è incastonata tra altri palazzi proprio di fronte al Palazzo degli Anziani. Esisteva già dal 1605, ma fu rinnovata da Vanvitelli. Oltre a spiccare per la sua posizione rialzata, ha una bellissima doppia scalinata semiellittica.
L’interno è a croce latina con 4 cappelle ai lati e l’abside semicircolare sormontato da una cupola.
Palazzo Ferretti e il Museo Archeologico
Pochi metri più avanti, all’interno dello storico Palazzo Ferretti, nel 1958 è stato allestito il Museo Archeologico Nazionale.
Palazzo Ferretti è uno dei più antichi palazzi nobiliari della città, costruito tra il 1560 e il 1566 dall’omonima famiglia per mettere in mostra la propria potenza sociale, politica ed economica. Nei piani superiori sono ancora visibili i soffitti in legno intagliato, affreschi del Tibaldi e una grande terrazza che si affaccia sul mare.
Il Museo archeologico è dislocato sui tre piani con esposizioni organizzate in ordine cronologico dalla preistoria, ai Piceni e Galli Senoni, fino ai romani e all’età tardoantica.
Per informazioni su orari di apertura ti lascio il link del Comune di Ancona.
Il Foro Romano di Ancona

Di fronte al Museo, un piccolo spazio circondato da una recinzione protegge alcuni resti dell’antico Foro Romano del I secolo dopo Cristo. In corrispondenza di dove si trovavano i basamenti delle colonne sono state installate gabbie circolari in ferro.
Palazzo del Senato

Piazza del Senato è tra le più antiche di Ancona come si può dedurre dalla presenza dei resti del foro romano.
Qui si affaccia lo storico Palazzo del Senato risalente agli inizi del XIII secolo. La facciata romanica in pietra bianca con due piani di bifore è ancora quella originale mentre tutta la parte retrostante è stata ricostruita in seguito ai gravi danni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Oggi è sede della Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali della regione Marche.
Chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa
Su piazza del Senato si affaccia anche la chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa, o chiesa degli Scalzi.
Incastonata tra i palazzi circostanti, si fa notare grazie alla sua grande cupola in rame che racchiude una piccola lanterna, molto visibile via mare. Risale al XIII secolo e all’interno accoglieva i resti di San Pellegrino, San Flaviano e San Dasio.
Nel Seicento la acquistarono i Carmelitani Scalzi titolandola alla fondatrice del loro ordine, Santa Teresa di Gesù. Con le invasioni francesi la chiesa fu trasformata in caserma e quando tornò proprietà della curia venne dedicata definitivamente ai Santi Pellegrino e Teresa.
Terremoti e bombardamenti la danneggiarono più volte ed è stato necessario un profondo restauro. La più antica traccia del suo passato è però ancora visibile: un Crocifisso del XII secolo sull’altare maggiore.
Duomo di San Ciriaco

Un’ultimo sforzo in salita e finalmente ti ritroverai al cospetto del meraviglioso Duomo di San Ciriaco, che ti ripagherà di tutta la fatica.
La struttura, la posizione privilegiata che offre uno splendido panorama sul porto antico e sulla città, gli interni ricchi di dettagli artistici, simbolici e architettonici, lo rendono una tappa obbligatoria quando si deve scegliere cosa vedere ad Ancona.
Te ne parlo dettagliatamente nell’articolo sul Duomo di San Ciriaco.

Anfiteatro romano


Poco distante dal Duomo, lungo il tragitto che porta al parco del Cardeto, potrai ammirare i resti di un anfiteatro romano. Una parte di questi sembra appartenere ad un precedente teatro greco, mentre i resti romani risalgono al I secolo a.C. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una struttura ellittica talmente estesa da riuscire ad accogliere fino a 10mila spettatori.
Parco del Cardeto
A ridosso dell’anfiteatro romano e a strapiombo sul mare, si trova il Parco del Cardeto, il più grande parco Urbano di Ancona. Si estende per 35 ettari tra il colle dei Cappuccini e quello del Cardeto, offre spettacolari viste panoramiche, una rigogliosa e variegata vegetazione e molti monumenti ed edifici storici.
Purtroppo la visita non è stata all’altezza delle mie aspettative, ma te ne parlo meglio in un articolo specifico, così che tu possa capire il mio punto di vista.
Cosa vedere ad Ancona: il Porto Antico
Scendendo il colle Guasco dal sentiero di fronte al Duomo di San Ciriaco, potrai raggiungere la zona del Porto Antico: un must da vedere ad Ancona.
Il Porto romano di Ancona
Durante il tragitto per raggiungere il porto antico, una passerella sopraelevata permette di ammirare i resti del porto romano di Ancona e della casa del Capitano, ritrovati recentemente.
La cinta muraria protettiva risale al II secolo a.C. mentre altri ambienti rettangolari sono databili II e III secolo dopo Cristo. Le aree che si sviluppano in verticale sono invece di età augustea, e venivano utilizzate come magazzini e per la costruzione e il rimessaggio delle barche.
L’arco di Traiano e l’arco di Clementino

Ti accorgerai di esser arrivato al porto antico dal suggestivo benvenuto di due imponenti archi che si stagliano verso il cielo. Lasciali per un attimo alle tue spalle e ammira la spettacolare vista sul colle Guasco con il Duomo di Ancona che veglia sulla città. E’ una delle viste più pittoresche e incantevoli che regala il capoluogo marchigiano, di fronte alla quale è difficile rimanere impassibili.
Incontrerai per primo l’arco Traiano, poi l’arco Clementino e infine potrai proseguire la tua passeggiata fino alla lanterna.
L’arco di Traiano venne eretto in marmo probabilmente dall’architetto siriano Apollodoro di Damasco, per volere del Senato e del popolo di Roma, in onore dell’imperatore che aveva donato ai naviganti un accesso più sicuro all’Italia, finanziando l’ampliamento del porto.
Si pensa sia stato costruito intorno al 100 d.C, ma non è stata stabilita una data precisa. Nell’848 i Saraceni lo depredarono di tutti i manufatti in bronzo: lettere delle iscrizioni, statue, rostri.
Nel corso dei secoli le mura circostanti vennero costruite e modificate più volte ma durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale venne distrutto tutto il tessuto edilizio circostante. L’arco per fortuna rimase intatto, ma in seguito ai lavori di ripristino della zona si ritrovò lontano dal mare.
L’arco Clementino, o Porta Clementina, risale al periodo di interventi massicci realizzati ad Ancona dall’architetto Vanvitelli. Simile ad un arco di trionfo, è realizzato in pietra d’Istria con stile neoclassico e fungeva da porta di accesso ad Ancona per chi arrivava dal porto.
La sua collocazione non è casuale: collega il nuovo molo con quello antico romano. In origine avrebbe dovuto accogliere la statua del papa sulla sua sommità, ma sarebbe stata troppo pesante per quella struttura. Fu così trasferita in Piazza del Plebiscito, alla quale regalò l’appellativo di Piazza del Papa.
La zona del Passetto


Adesso è il momento di visitare la tappa finale della nostra visita di Ancona: il Passetto. Se hai una sola giornata a disposizione ti consiglio di prendere l’auto per raggiungerla, magari verso l’ora del tramonto, anche se a quell’ora non riuscirai a visitare tutto! E’ per questo motivo che sarebbe necessario dedicare ad Ancona almeno un paio di giorni!
Il simbolo del quartiere del Passetto è indubbiamente il Monumento ai Caduti, un alto tempio circolare formato da otto colonne massicce in pietra d’Istria.
Da qui si scende fino alla spiaggia principale della città attraverso una lunga scalinata divisa in due rampe simmetriche. Ma le sorprese di questa zona non sono ancora finite e sono ben nascoste e pronte a sorprenderti! Le grotte del Passetto sono circa cento grotte scavate nella roccia sin dal 1800, utilizzate per riporre le barche dei pescatori e raggiungibili dal parco con una suggestiva camminata lungo la riva.
Un luogo così affascinante e unico meritava un articolo apposito, per questo ti invito a leggere l’approfondimento su cosa vedere al Passetto di Ancona.
Siamo arrivati al termine del nostro tour alla scoperta di tutte le attrazioni che ci sono da vedere ad Ancona. Te ne aspettavi così tante? Se ancora non ne hai abbastanza ti lascio un ultimo approfondimento su tutti i parchi pubblici di Ancona, dove ne troverai un paio che non ho menzionato qui, ma che meritano per il valore storico e soprattutto per i panorami mozzafiato! E se hai qualche giorno in più a disposizione, non perderti i meravigliosi borghi della provincia di Ancona! Ti sorprenderanno!
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