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Cosa vedere a Montefabbri: borgo, natura e Big Bench

Percorrendo la vecchia strada che collega Urbino e Colbordolo, improvvisamente appare un piccolo borgo arroccato su un piedistallo di mura in laterizio: è Montefabbri, uno di Borghi più belli d’Italia.

A Montefabbri il tempo sembra essersi fermato: il silenzio pervade ogni suo vicoletto, soprattutto in inverno quando è totalmente addormentato.

Non aspettatevi tante cose da vedere, ma consideratela come quella sosta per ricaricare le energie con una buona dose di silenzio e natura. Con una breve passeggiata ammirerete la struttura medievale e un panorama mozzafiato.

Cosa vedere a Montefabbri

Montefabbri che fa capolino da lontano è davvero grazioso. Sembra dipinto su quel colle che domina le campagne circostanti.

Avvicinandosi alle mura d’ingresso vi renderete conto di quanto è piccolo, davvero minuscolo.

La Porta Urbica

Interno della porta d'ingresso a Montefabbri con stemma di Francesco Paciotti
Interno della porta d’ingresso a Montefabbri con stemma di Francesco Paciotti

A darvi il benvenuto nel borgo di Montefabbri troverete la porta Urbica, che in origine era l’unico accesso al castello.

All’arco era collegato il ponte levatoio come testimoniano ancora oggi i fori.

Sulla facciata esterna è collocata una Madonna del latte in Arenaria, mentre nella parte interna spicca lo stemma in marmo bianco di Francesco Paciotti, architetto e ingegnere militare di Urbino vissuto nel 1500 ed autore di importanti opere di fortificazione anche in Europa. Il 5 maggio 1578 diventò conte di Montefabbri su nomina del nuovo duca di Urbino Francesco Maria II.

Il castello rimase alla famiglia Paciotti fino al 1744, quando non ci furono più discendenti maschi ad ereditarlo e Montefabbri tornò in mano allo Stato Pontificio.

La Pieve di San Gaudenzio

Chiesa di San Gaudenzio Montefabbri
Chiesa di San Gaudenzio – Montefabbri

Appena entrati, via Beato Sante vi condurrà al cospetto della Chiesa di San Gaudenzio, su cui svetta una torre del ‘400 di circa 25 metri. La Chiesa è dedicata al primo vescovo di Rimini martirizzato nel 360 circa.

Non ne conosciamo esattamente l’anno di costruzione, ma una pergamena testimonia che fu ceduta da Papa Benedetto IX ad un conte di Rimini di nome Rodolfo, tra il 1033 e il 1049. Potrebbe addirittura risalire ad un periodo che va dal VII al VIII secolo e fu rinnovata completamente nel 1570. 

Le decorazioni interne, realizzate in gesso nel XVII secolo con la tecnica della scagliola in bianco e nero, sono classificate tra le più antiche ancora esistenti nelle Marche.

Si fa notare anche l’antico organo a canna ancora funzionante e il catino del battistero, ricavato da un cippo marmoreo romano.

Secondo la tradizione fu proprio lì che venne battezzato nel 1343 il francescano Beato Giansante Brancorsini.

Particolarmente importante è la cappella di Santa Marcellina dove vi sono ancora conservati i resti della Santa, martire nel III d.C.

Il suo corpo, la lapide e l’ampolla di sangue conservati nel cimitero di Roma, furono fatti estrarre nel 1662 da Papa Alessandro VII per donarli al nipote Giovanni Bicchi, Priore di Siena. Quest’ultimo li donò a sua volta al conte di Montefabbri nel 1666.

A Oggi sono esposti nella Chiesa e venerati dagli abitanti.

Il panorama da Montefabbri

Come già detto nella presentazione iniziale, Montefabbri offre dei magnifici scorci paesaggistici a 360 gradi.

Basta una semplice passeggiata lungo le sue possenti mura e gli incantevoli scenari cambiano e lasciano a bocca aperta. Il verde delle campagne e dei boschi, il bianco delle montagne innevate in lontananza, l’azzurro del cielo e del mare, il color ocra di alcuni terreni brulli… E queste sono solo le tante sfumature che ci regala l’inverno…

Immaginate nelle altre stagioni con la fioritura degli alberi o della lavanda o con il foliage autunnale…

Sicuramente il paesaggio e la quiete circostante sono ciò che vi rimarrà più impresso di Montefabbri, o almeno per me è stato così. Però c’è ancora qualcosa che voglio suggerirvi di vedere, una new entry, che per la finalità del progetto di cui fa parte spero porti un po’ più di vitalità a Montefabbri.

La Big Bench: una new entry di Montefabbri che speriamo porti un po’ di vitalità al borgo

Big Bench Montefabbri
Big Bench Montefabbri

Finalmente anche nelle Marche è arrivata la prima Big Bench, una panchina gigante color fucsia, che fa parte del Big Bench Community Project nato per sostenere le comunità locali e il turismo dei luoghi che ospitano le ormai famose panchine in formato XXL.

E proprio a due passi dalle mura di Montefabbri, c’è una Big Bench che si affaccia sulle campagne circostanti e … su un campo di lavanda! Nel periodo della fioritura il paesaggio sarà certamente ancora più suggestivo, ma anche in inverno è meraviglioso sdraiarsi lì e lasciarsi cullare dai tiepidi raggi del sole e dal silenzio più assoluto.

Serve solo un paio di scarpe di ricambio perché trovandosi in un campo, il fango è inevitabile.

Panorama di fronte alla Big Bench di Montefabbri
Panorama di fronte alla Big Bench di Montefabbri

Altre info utili per visitare Montefabbri

All’interno del borgo di Montefabbri non ci sono ristoranti, ma solo un piccolo bar vicino alla Chiesa di San Gaudenzio. Se volete rilassarvi nella Big Bench facendo un piccolo spuntino vi consiglio di portarvi il necessario da casa o da qualche tappa precedentemente visitata. E’ un peccato dover scappare di corsa a causa dei morsi della fame e non godersi quella tranquillità, come è successo a me.

A circa 1 km dal centro, in Via Ca’ Golino 2, Colbordolo, si trova la Fattoria del Borgo dove poter fare una bella scorta di prodotti tipici locali. Vi invito però a contattarli dalla loro pagina ufficiale perché non si hanno informazioni chiare in merito alla loro apertura e ai servizi di ristoro.

Lungo le mura e all’interno del borgo ci sono alcuni parcheggi gratuiti, ma si contano sulla dita di una mano. In inverno non abbiamo avuto problemi a trovarne uno, però lungo la strada di fronte alla Big Bench si inizia già ad intravedere un po’ di affollamento.

Come avrete intuito la visita al borgo di Montefabbri richiede pochissimo tempo, a meno che non vogliate rilassarvi e ammirare il panorama.

Nelle vicinanze si trovano molti altri borghi carini come Mondaino, Montegridoflo e Saludecio e anche il parco di Colbordolo, per cui vale la pena fermarsi durante un tour di una giornata che li comprende tutti.

2 risposte su “Cosa vedere a Montefabbri: borgo, natura e Big Bench”

Questo paese mi piace, piccolo quanto basta per poterlo visitare con calma, ma non senza la natura circostante! 🌻🌹🌷

Sì è davvero molto piacevole da visitare anche se piccolissimo. I suoi vicoletti e la natura circostante sono perfetti per una passeggiata rilassante

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