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Le Marmitte dei Giganti: il canyon del Metauro nelle Marche

Un incredibile spettacolo della natura, nascosto nel cuore delle Marche, a pochi km da Fossombrone (PU): le Marmitte dei Giganti sono anche chiamate il Canyon del Metauro per l’incredibile formazione rocciosa che sinuosa si innalza lungo le rive del fiume.

Un luogo unico nelle Marche, assolutamente da non perdere. Scopriamo insieme la loro origine, le attività che si possono fare, come raggiungerle e… un’immancabile leggenda che le rende ancor più suggestive.

Che cosa sono le Marmitte dei Giganti di Fossombrone?

Le Marmitte dei Giganti sono quell’incredibile formazione naturale che si vede affacciandosi dal Ponte dei Saltelli (o di Diocleziano).

Siamo in prossimità della Forra di San Lazzaro: una profonda gola, le cui pareti verticali sono particolarmente alte e vicine tra loro, creata dalla forza traveolgente del fiume.

Il terreno calcareo, arenaceo e argilloso dei Monti della Cesana, ha opposto resistenza all’azione erosiva dell’acqua ed è per questo che il fiume Metauro ha scavato in tale profondità.

Le pareti verticali raggiungono addirittura i 30 metri di altezza ed il fiume 15 metri di profondità.

Lo spettacolo è assicurato: il colore turchese delle acque risalta le alte pareti rocciose per poi mescolarsi in lontananza al verde della rigogliosa vegetazione che cresce sulla sommità.

Marmitte dei Giganti dal Ponte dei Saltelli - Fossombrone
Marmitte dei Giganti dal Ponte dei Saltelli – Fossombrone

Come raggiungere il punto panoramico al di sopra delle Marmitte dei Giganti dal centro di Fossombrone

Le marmitte dei giganti si trovano al di sotto del “Ponte dei Saltelli” o “Ponte di Diocleziano”, in Località San Lazzaro, a metà strada (circa 2 km) tra Fossombrone e Calmazzo.

Clicca qui > Cosa vedere a Fossombrone: la città delle Tre Corti

Per raggiungerle è sufficiente cercare su Google Maps “Marmitte dei giganti” e far partire la navigazione. Oppure da Fossombrone proseguire lungo Via Cattedrale verso San Lazzaro e svoltare a sinistra in Parrocchia San Venanzio.

Il ponte si trova a pochi metri dall’incrocio e proprio accanto ha un piccolo parcheggio con un paio di posti per lasciare l’auto.

Come avvicinarsi al letto del fiume

Per osservare più da vicino questa meraviglia si può imboccare via delle Marmitte Giganti (si incontra subito dopo l’incrocio) e proseguire fino alle indicazioni a sinistra che portano ad un sentiero scosceso.

Sembra sia adatto solo ai più avventurieri ed io purtroppo quel giorno non me la sono sentita, non avendo l’abbigliamento adatto. Potete provare a raggiungerlo a piedi dal parcheggio e decidere voi stessi il da farsi, ma organizzatevi con scarpe ed abiti adatti al terreno irregolare, scivoloso, alle pozzanghere e alle frasche.

Da questo sentiero si arriva proprio sul terrazzamento roccioso che costeggia il fiume e poi sulla sponda più bassa.

Escursioni in canoa alle Marmitte dei Giganti

Il modo migliore per ammirare le Marmitte, direttamente dal letto del fiume è senza dubbio la canoa.

Ci sono vari operatori nella zona che organizzano tour in canoa di vari livelli di difficoltà, in base soprattutto alla portata dell’acqua. Ci sono escursioni adatte ai più piccoli, uscite diurne rinfrescanti oppure notturne per ascoltare indisturbati i suoni della natura e rigenerarsi.

Potete rivolgervi a:

  • Happy River,
  • Il Ponticello, trekking, viaggi e natura
  • Apd Pro-Metauro

La leggenda dei Grandi Pentoloni

Pentoloni - Marmitte dei Giganti - Fossombrone (PU)
Pentoloni – Marmitte dei Giganti – Fossombrone (PU)

Vi avevo promesso che vi avrei fatto scoprire le Marmitte dei Giganti a 360 gradi, ecco quindi arrivato il momento di spiegarvi il significato del loro nome.

Secondo una leggenda le marmitte (o pentoloni) sono utilizzate dai giganti per cucinare zuppe di cinghiali e altri animali selvatici.

In effetti queste grandi cavità cilindriche che raggiungono fino a 3 metri di diametro sono davvero sbalorditive. Che ci sia un fondo di verità?

Dal punto di vista geologico la spiegazione è sempre nella forza erosiva del fiume che mentre attraversa un canyon così stretto può creare violenti vortici. In questo modo l’acqua fa roteare piccoli sassi che riescono a scalfire la parete rocciosa creando anche quei grandi pentoloni, ovvero le marmitte.

Conoscevate questo prezioso tesoro nascosto? Sapete che le Marche nascondono altre incredibili formazioni naturali, oltre alle Marmitte dei Giganti?

Date un’occhiata qui:

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