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Cosa vedere a Dürnstein: non solo il campanile blu e le rovine del castello

Cosa vedere a Dürnstein? Tutto quello che puoi fare e scoprire in questo paese di sole 900 anime che sembra esser sospeso nel tempo, ti sorprenderà.

Dürnstein è piccolo ma grazioso: diversi stili architettonici si susseguono tra i vicoli eleganti e ricchi di dettagli. Qui potrai fare il pieno di bellezza non solo architettonica ma anche naturalistica. Potrai scoprire storie e leggende e prodotti tipici d’eccellenza.

Stai per visitare un paese che nel 2000 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

La nascita di Dürnstein

Dürnstein è stato menzionato per la prima volta nel 1192 quando il re inglese Riccardo Cuor di Leone fu imprigionato per ordine del Babenberger Leopoldo V, nel castello di cui oggi si possono ammirare ancora le rovine. E fu proprio grazie ad una parte del riscatto di Riccardo, che i Kuenringer espansero il castello e Dürnstein visse un periodo di forte prosperità nel XIII e XIV secolo.

Nel 1311 l’agglomerato di case diventò una città ma fu menzionata come tale solo nel 1347 e ricevette il suo stemma ancora più tardi: nel 1476, dall’imperatore Federico III. 

Cosa vedere nel borgo di Dürnstein
Stift Dürnstein
Rathaus Dürnstein
Il forno Schmidl
La Kremser Tor e il cimitero
Le rovine del castello di Dürnstein
Il castello
Come raggiungere il castello
Il legame tra Riccardo Cuor di Leone e Dürnstein
Stand fai da te del vino
Le prelibatezze enogastronomiche di Dürnstein

Il famoso scorcio di Dürnstein
Come arrivare a Dürnstein

Cosa vedere a Dürnstein: il tour del borgo

Stift Dürnstein

Campanile blu e bianco di Stift Dürnstein
Campanile blu e bianco di Stift Dürnstein

Non appena arrivato a Dürnstein noterai che ha un qualcosa di unico rispetto agli altri paesini della valle della Wachau: il suo “skyline” è infatti dominato dal campanile blu dell’Abbazia.

Durante il restauro degli anni ’80 si scoprì che la sua colorazione originale era azzurra e si decise di far risaltare ancor più quel colore. Tuttavia, quello che oggi è uno dei simboli distintivi e più attraenti di Dürnstein, all’epoca fu oggetto di numerose critiche. Furono cancellati addirittura i matrimoni in segno di disprezzo.

L’Abbazia di Dürnstein dovette aspettare vari decenni per un degno riscatto. Solo nel 2019 ha avuto inizio una nuova fase della sua affascinante storia. 

I Canonici Agostiniani dell’Abbazia di Herzogenburg, suoi proprietari, hanno collaborato con lo Stato della Bassa Austria per creare un nuovo scenario museale destinato a diventare un punto di riferimento per l’intera valle della Wachau.

Tre concetti guidano l’esposizione: la restaurata Sala Gotica a colonne si focalizza sul “buono”, il cortile barocco sul “bello” mentre l’allestimento al primo piano sul “vero”. 

La Terrazza sul Danubio e la Chiesa Abbaziale sono i due fiori all’occhiello dell’intero complesso monastico. All’interno dell’Abbazia sono custodite le reliquie dei Santi Clemente e Forstino.

La storia secolare dell’Abbazia di Dürnstein

La storia secolare dell’Abbazia di Dürnstein ebbe origine con la consacrazione della Marienkapelle, donata da Elisbeth von Kuenring nel 1372. Nel 1410 i canonici agostiniani di Wittingau furono portati a Dürnstein ed iniziarono i lunghi lavori di ampliamento per convertire la struttura in un complesso edilizio dotato di monastero, chiesa e chiostro.

Nel 1710 Hieronymus Übelbacher fu eletto prevosto e 5 anni dopo fece trasformare il monastero agostiniano in stile barocco. Al 1733 risale la costruzione della torre della collegiata, che con i suoi colori bianco e blu è diventata il simbolo di Dürnstein.

Con l’imperatore Giuseppe II numerosi monasteri furono sciolti e anche Dürnstein non riuscì a scampare a quella sorte. Il 7 gennaio 1788 il monastero fu soppresso e ceduto come parrocchia al Monastero dei Canonici Agostiniani di Herzogenburg, che lo posseggono ancora oggi.

La visita di Stift Dürnstein è a pagamento con supplemento per l’audioguida in varie lingue (tra cui anche l’italiano) per una visita guidata in tedesco. Il tour dura circa 1 ora e mezzo.

Gli edifici storici nel borgo di Dürnstein

Scorci dei vicoli di Dürnstein
Scorci dei vicoli di Dürnstein

Passeggiando per Dürnstein Hauptstraße, farai un viaggio nel tempo ammirando insegne ed edifici storici. Attraverso una serie di pannelli esplicativi in inglese e tedesco potrai rivivere la storia del paese e delle varie attività del passato e scoprire tante curiosità.

Dürnstein cosa vedere insegne e stemmi delle corporazioni
Insegne e antichi stemmi nelle facciate degli edifici di Dürnstein

Nel Medioevo, ad esempio, Dürnstein pullulava di corporazioni ciascuna rappresentata con un simbolo specifico. Fabbri, macellai, falegnami, calzolai e fornai dipingevano i propri loghi sulle facciate degli edifici e laddove oggi il tempo li ha cancellati, sono stati sostituiti da vere e proprie opere d’arte realizzate in ferro battuto. Passeggiando con il naso all’insù rimarrai a bocca aperta.

Cosa vedere a Dürnstein: il Rathaus

Rathaus - Dürnstein
Rathaus – Cosa vedere a Dürnstein

Tra i tanti palazzi realizzati in stili che spaziano dal gotico al barocco, fino al rinascimentale, spicca il Rathaus. Fu costruito in stile tardo gotico nel XVI secolo ma ben presto rimodificato. In passato ebbe la funzione di tribunale, archivio, carcere ed ospitò addirittura un torchio.

Oggi è considerato un gioiello del Rinascimento e in parte è diventato la Pensione Altes Rathaus.

La storica sala delle conferenze è invece una location molto ambita per i matrimoni, così come la scalinata del cortile interno ricoperta da vitigni: la “Hirrimclsstiege”, ovvero scala per il Paradiso, è una perfetta cornice per foto ricordo.

Cosa vedere a Dürnstein: il forno Schmidl

Forno Schmidl - Dürnstein cosa vedere
Forno Schmidl – Dürnstein

Anche la tradizione culinaria ha un ruolo importante a Dürnstein. Per questo non può mancare un salto nella Bäckerei & Konditorei Schmidl. Questo forno-pasticceria produce i migliori pani, torte e pasticcini dal 1780 ma ciò che lo ha reso famoso è il “Wachauer Laber”.

Si tratta di un panino rotondo inventato da Rudolf Schmidl nel 1905, croccante fuori, morbido dentro, dal sapore delicato per l’aggiunta di farina di segale.

Gli originali Wachauer Laber hanno una “S” sul fondo: fai attenzione alle imitazioni perchè solo quelli prodotti qui seguono l’antica ricetta segreta che viene custodita gelosamente e tramandata solo a pochi, fidati prescelti.

La Kremser Tor e il cimitero

All’ingresso orientale della città incontrerai la Kremser Tor: una torre quadrata a quattro piani risalente al XV secolo, oggi adibita a residenza.

Oltrepassando l’ampio varco, una ripida scalinata conduce al cimitero, sorto dove in passato si trovava la Kunigundenkirche. L’antica chiesa del XII secolo dedicata a Santa Cunegonda (moglie dell’imperatore Enrico II) fu distrutta nel 1783. Rimasero in piedi solo la torre e la sagrestia. In quel terreno sorse un cimitero come ricordano ancora oggi le vecchie croci tombali e l’ossario nel seminterrato del Karner, un edificio romanico-gotico del XIV secolo.

Cosa vedere a Dürnstein: le rovine del castello

Rovine del castello di Dürnstein - Valle della Wachau
Rovine del castello di Dürnstein – Valle di Wachau

Arroccate sulla sommità dello Schlossberg, le rovine dell’antico castello di Dürnstein dominano dall’alto il paese e l’intera valle di Wachau.

Insieme alle particolari formazioni rocciose del monte e al Danubio sottostante, le rovine creano una composizione paesaggistica unica e suggestiva. Ed il panorama che si può ammirare da lassù è pazzesco, reso ancor più emozionante dalla sensazione di esser sospesi nel vuoto.

Arrampicandoti sulla roccia, arriverai fino in cimo al masso più in alto e riuscirai addirittura ad ammirare la meravigliosa Abbazia di Göttweig in lontananza!

Clicca qui per scoprire > L’abbazia di Göttweig

Formazioni rocciose sullo Schlossberg e Abbazia di Göttweig in lontananza - Dürnstein cosa vedere
Formazioni rocciose sullo Schlossberg e Abbazia di Göttweig in lontananza

Il castello fu costruito da Hadmar I von Kuenring a metà del XII secolo e mantenne un certo potere fino alla fine della Guerra dei Trent’anni quando gli svedesi fecero saltare in aria le porte della fortezza, segnandone il lento declino.

Come raggiungere il castello di Dürnstein

Sentiero più ripido per raggiungere il castello di Dürnstein
Sentiero più ripido per raggiungere il castello di Dürnstein

Per raggiungere il castello di Dürnstein si possono fare due percorsi: uno più sconnesso e avventuroso, l’altro più semplice ed istruttivo, ma entrambi in salita e consigliati solo in condizioni meteorologiche ottimali.

Nel primo, gli infiniti scalini irregolari sono ricavati direttamente nella roccia. E’ un sentiero in salita molto ripido, ma non troppo faticoso soprattutto perché ogni pochi metri vorrai fermarti per ammirare scorci fantastici e ne approfitterai anche per riposare.

Panorama dal sentiero più ripido per le rovine del castello di Dürnstein
Panorama dal sentiero più ripido per le rovine del castello di Dürnstein

Impiegherai circa 30 minuti, o forse di più se farai tante soste fotografiche come me. Per scendere invece te la caverai in poco meno di 15 minuti.

Il secondo percorso è composto da un primo tratto di strada asfaltata che si inerpica sul monte tra le graziose abitazioni e i vigneti e poi da un sentiero pavimentato e di terra battuta in mezzo al bosco. E’ adatto anche ai bambini e ai passeggini da trekking. Può durare dai 30 ai 90 minuti (percorso tematico) ed ha un dislivello di circa 120 metri.

Percorso tra le abitazioni per raggiungere le rovine del castello di Dürnstein
Percorso tra le abitazioni per raggiungere le rovine del castello di Dürnstein

Il tratto in salita per arrivare fino al masso più alto del castello è comune ad entrambi i percorsi. Qui dovrai scalare la roccia utilizzando le sue cavità come scalini. Non è complicato ma dovrai avere qualche accortezza:

  • evita di salire se la roccia è bagnata,
  • indossa scarpe adatte,
  • non fare movimenti inutili e rischiosi perché non ci sono protezioni,
  • se soffri di vertigini, fermati prima di raggiungere la cima.

Il legame tra Riccardo Cuor di Leone e Dürnstein

All’inizio del secondo percorso troverai anche alcuni pannelli che ti racconteranno le vicende di personaggi del passato la cui vita è strettamente legata a Riccardo Cuor di Leone, che fu imprigionato nel castello e rilasciato solo dopo il pagamento di un ingente riscatto.

Avrai sicuramente sentito parlare di qualcuno di loro:

  • Re Enrico II, padre di Riccardo,
  • Re John I “Lackland” conosciuto come Re Giovanni, fratello di Riccardo,
  • Robin Hood, che secondo la leggenda combatté proprio contro l’ingiusto re Giovanni,
  • il Sultano Saladino il Grande, avversario di Riccardo durante la Terza Crociata,
  • Re Filippo II Augusto di Francia, inizialmente amico e alleato di Riccardo, i loro rapporti si interruppero dopo la Terza Crociata,
  • Enrico VI re di Germania e imperatore del Sacro Romano Impero, che tenne imprigionato Riccardo riuscendo ad ottenere una grande somma di denaro per il riscatto ma anche la sua fedeltà e a guadagnare tempo per affrontare l’impero tedesco,
  • Blondel de Nesle, secondo la leggenda, il fedele menestrello di re Riccardo.

Lo “stand fai da te” per acquistare il vino

Proseguendo tra le abitazioni circondate dai vigneti, potrai fermarti ad acquistare una bottiglia di vino o marmellata di albicocche in uno “stand fai te” allestito davanti all’ingresso di una casetta.

E’ un’usanza già molto diffusa qui in Austria per molti servizi: un frigo pieno di prodotti, un cartello con i prezzi, una scatolina per i contanti…e nessuno che controlla! Sembra quasi utopia in Italia, ma qui è un bellissimo messaggio di disponibilità e di fiducia verso il prossimo.

Le prelibatezze enogastronomiche di Dürnstein

Un paesino piccolo, con pochi abitanti, ma tanti tesori nascosti da scoprire: Dürnstein affascina anche per la sua tradizione culinaria.

Immerso nei vigneti, è rinomato per i numerosi vini locali che meritano un assaggio in una delle tante eleganti cantine del paese.

Ma la valle di Wachau è famosa anche per le albicocche ed in ogni angolo di Dürnstein sentirai forte il loro richiamo: schnapps, liquori, nettari, marmellate, cioccolate aromatizzate, gelati, frappé… Le albicocche sono ovunque e le troverai anche in versione ubriaca!

Anche lo zafferano sta diventando un prodotto locale di un certo rilievo. E’ stato introdotto in queste zone nel 2007 dall’ecologo Bernhard Kaar.

E non dimenticare di assaggiare il famoso “Wachauer Laber” di Schmidl.

Per uno snack veloce, un piccolo peccato di gola o per un sostanzioso pasto in un locale caratteristico avrai solo l’imbarazzo della scelta. A Dürnstein molti dei palazzi storici sono stati trasformati in ristoranti, negozi di specialità tipiche o di souvenirs, senza però alterarne la magica atmosfera d’altri tempi.

Dove scattare la foto con il famoso scorcio di Dürnstein

Ti sarà capitato di vedere alcune foto di Dürnstein da una prospettiva che lo rende ancor più incantevole. Ammirandolo dalla riva opposta del Danubio, tutti gli elementi paesaggistici più belli compaiono in un’unico scatto.

Se non vuoi perderti questa vista, tieni a mente che gli unici due ponti che collegano le due sponde si trovano alle estremità della valle. Dovresti quindi percorrere almeno 20 km per ritrovarti dalla parte opposta.

La soluzione migliore è quindi quella di salire su un’imbarcazione apposita che per 4,5€ a persona salpa alla volta degli scatti più scenografici. Il molo si trova lungo le rive del Danubio, tra il Parkplatz Schiffsanleger e il paese.

In alternativa puoi noleggiare kayak o prender parte a delle vere e proprie crociere sul Danubio.

Vista su Dürnstein dal molo per la barca panoramica
Vista su Dürnstein dal molo per la barca panoramica

Io mi sono limitata ad uno scatto dal molo. Direi che la vista dall’alto era altrettanto, se non più, suggestiva. E posso ritenermi più che soddisfatta.

Come arrivare a Dürnstein

Il modo più semplice e veloce per arrivare a Dürnstein da Vienna è in auto:

  •  tramite la A22 fino a Stockerau, poi la S5 fino a Krems e la B3 fino a Dürnstein,
  • oppure la A1 per St. Pölten e poi la S33. 

Se ami pedalare e stare a contatto con la natura puoi approfittare della ciclabile lungo il Danubio per esplorare l’intera valle della Wachau e magari raggiungere anche qualche grande città come Bratislava, Budapest o Linz.

Se invece preferisci la comodità del treno, puoi raggiungere Dürnstein da Vienna in circa 2 ore con:

  • un treno da Vienna Meidling a St. Pölten,
  • un altro treno fino alla stazione di Melk,
  • il bus 715 fino a Dürnstein/Wachau Parkplatz P2.

Che ne dici: la lista di cose da vedere a Dürnstein è riuscita a conquistarti? Io sono rimasta davvero colpita dalla bellezza di quei luoghi, di cui non ero riuscita a trovare abbastanza informazioni che mi facessero decidere di andarci.

Per fortuna ci sono passata, anche se per puro caso. Sarebbe stato un vero peccato perdermelo…

Spero quindi di averti dato tanti ottimi motivi ed informazioni sufficienti per farti decidere di vistare Dürnstein, con calma, assaporandone ogni suo incantevole aspetto.

2 risposte su “Cosa vedere a Dürnstein: non solo il campanile blu e le rovine del castello”

Ciao Anna e Beppe! Dürnstein è sicuramente una meta imperdibile se passate da quelle parti… io non conoscevo per niente la zona e come prima visita sono rimasta molto soddisfatta. Spero di riuscire a visitare altre cittadine lungo la valle di Wachau prima che finisca la bella stagione e di invogliarvi ancor più a venire da queste parti 😉

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