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Poppi cosa vedere nel borgo medievale in Casentino

Poppi è uno dei Borghi più belli d’Italia che sorge sulla cima di una collina nella cuore della Toscana e se ti stai domandando cosa vedere, sei capitato nel posto giusto.

Con il suo castello imponente, le sue chiese antiche e le tradizioni secolari, Poppi rappresenta una gemma nascosta della Toscana, un luogo dove la storia e la bellezza naturale si fondono in un connubio perfetto.

In questo articolo, ti guiderò alla scoperta di questo paese incantevole, raccontandoti le sue storie, le sue leggende e i suoi tesori artistici. Pronto a partire per un viaggio indimenticabile nella storia e nella bellezza di Poppi?

Cosa vedere a Poppi

Il Castello di Poppi

Castello di Poppi e busto dei Guidi

Il simbolo indiscusso di Poppi è senza dubbio il Castello dei Conti Guidi che domina l’intera vallata del Casentino con la sua forma inconfondibile che ricorda Palazzo Vecchio di Firenze, a cui fece da prototipo. Varcato il ponte levatoio in muratura ed il giardino ti ritroverai catapultato nel Medioevo all’interno di un grande cortile dove le scalinate e i ballatoi si intrecciano armoniosamente.

La scalinata del Turriani, gli stemmi dei vicari e le opere dei Della Robbia alle pareti, la cariatide di Guido di Simone da Battifolle ti daranno il benvenuto in questa nuova dimensione.

Potrai visitare le antiche prigioni dove ancora è rinchiuso il famoso prigioniero Broglie e le ex scuderie e i magazzini dove sono spesso allestite mostre temporanee.

Ai piani superiori sarai catapultato nel sapere millenario all’interno della Biblioteca Rilliana, nata nel 1826 grazie ad un lascito di 25 mila volumi da parte del Conte Rilli Orsini e arricchitasi dopo l’abolizione degli ordini religiosi voluta da Napoleone. Qui potrai ammirare manoscritti, incunaboli e cinquecentine dal valore inestimabile.

Potrai immaginare di partecipare ad un banchetto o ad un ballo dell’epoca, entrando nel Salone delle Feste, oggi utilizzato per il consiglio comunale, per matrimoni civili e per vari eventi.

Nel piano nobile ti aspetta invece la Cappella affrescata da Taddeo Gaddi, allievo di Giotto e il plastico che riproduce la battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 tra Guelfi e Ghibellini alle pendici dell’altura su cui sorge il castello.

Se hai il coraggio di affrontare una salita di ben 104 gradini, potrai terminare la visita del castello salendo fino in cima alla torre per ammirare dall’alto tutta la vallata del Casentino.

Dante Alighieri a Poppi

E prima di dirigerti verso il centro storico, non dimenticare di rendere omaggio a Dante Alighieri, il cui busto è posizionato accanto al castello.

Il Sommo Poeta aveva un forte legame con l’intera zona che cita spesso anche nella sua Opera: fu ospite in esilio dei Conti Guidi e proprio a Poppi scrisse il XXXIII canto della Divina Commedia e partecipò come feditore alla Battaglia di Campaldino.

Oratorio della Madonna del Morbo

Madonna del Morbo cosa vedere a Poppi

Il seicentesco Oratorio della Madonna del Morbo si affaccia, con la sua particolare forma esagonale e l’elegante porticato, su Piazza Amerighi.

Fu costruito tra il 1657 e il 1659 su progetto del medico poppese Francesco Folli, ma i lavori terminarono definitivamente solo nel 1705.

Oratorio della Madonna del Morbo interni Poppi cosa vedere

E’ dedicato alla Madonna conto il Morbo come ringraziamento alla Vergine in seguito a due epidemie di peste che nel 1530 e nel 1631 colpirono il Casentino, risparmiando completamente gli abitanti di Poppi.

Propositura dei Santi Marco e Lorenzo

Propositura S Marco e Lorenzo Poppi cosa vedere

Accanto all’Oratorio si trova anche un’altra importante chiesa di Poppi, costruita in origine già 1284 ma completamente riedificata e riconsacrata nel 1784 e restaurata ancora nel 1854 e nel 1928.

La Propositura di San Marco e Lorenzo, ha un’unica grande navata con elementi architettonici in stile il tardo barocco e neoclassico ottocentesco.

Custodisce tre opere importanti: due di Francesco Morandini detto “Il Poppi” nativo del borgo, una del pittore veronese Jacopo Ligozzi.

Badia San Fedele

Ingresso Badia San Fedele Poppi

Badia San Fedele si trova al termine di Via Cavour, inconfondibile per i suoi porticati che nascondono chiassi scenografici e cantine.

La chiesa ha un importante valore spirituale per i poppesi perché nella cripta in stile romanico conserva le spoglie del patrono del borgo, il Beato Torello.

All’interno è strutturata con una croce latina con transetto diviso in tre ampie cappelle rettangolari e custodisce la preziosa opera “San Benedetto in adorazione dell’Assunta” di Jacopo Ligozzi.

Il Monumento ai Caduti

Monumento ai Caduti di Poppi

Al di sotto del castello, in una splendida posizione panoramica, si erge il Monumento dedicato ai Caduti di Poppi in tutte le guerre.

La grande opera circolare in pietra, sorretta da otto pilastri, fu realizzata nel 1936 su progetto dell’architetto fiorentino Ugo Tarchi.

Antiche mura di Poppi

Di fronte al Monumento potrai ammirare una parte delle antiche mura con i merli guelfi su cui si apre la Porta Albergotti e una torre di difesa e controllo chiamata “Torrione”.

Monastero delle monache agostiniane

Monastero delle Monache agostiniane Poppi

Dietro le mura appena citate, lungo Via Morandini, potrai scorgere la struttura che ospita il Monastero delle Monache Camaldolesi di clausura di Poppi. Sul cortile interno si affaccia la piccola e graziosa chiesa dedicata alla S.S. Annunziata.

Il monastero fu fatto costruire grazie alle donazioni di Dianora Paolozzi, ricca nobildonna di Poppi che nel 1563 entrò a far parte delle agostiniane con dodici compagne.

Verso la fine del XIX secolo la comunità di agostiniane ebbe sempre meno adesioni fino a rimanere solo in 3 nel 1911. Per questo motivo arrivarono alcune monache camaldolesi del Monastero di Arezzo che sostituirono completamente le agostiniane e ancora oggi abitano nella struttura.

Fin dall’epoca della sua fondazione accolse opere di rinomati artisti come Francesco Morandini, Jacopo Ligozzi, Taddeo Curradi e Giovanni Bizzelli che sono ancora custodite nelle stanze del monastero e nella chiesa.

Tra le più belle ci sono l“Annunciazione”, un olio su tavola del Morandini e una ceramica invetriata che raffigura la “Natività con i Santi Francesco e Antonio da Padova” di Benedetto Buglioni.

Torre dei Diavoli e Matelda

Torre dei Diavoli Poppi cosa vedere

Prima della costruzione del castello attuale, i Conti Guidi ne possedevano già uno più piccolo risalente al XI secolo.

La Torre dei Diavoli che vedrai dopo aver varcato Porta Santi di Cascese (in origine Porta a Fronzola) faceva probabilmente parte del palazzo signorile di quell’epoca ed oggi è diventata una delle principali cose da vedere a Poppi perché legata ad una misteriosa leggenda.

Si narra infatti che la Contessa Matelda (di cui però non si hanno testimonianze storiche) attirasse nella torre i giovani più belli del paese per passare con loro la notte e poi rinchiuderli nelle segrete fino alla loro morte.

Quando gli abitanti di Poppi scoprirono il suo macabro gioco le riservarono la stessa sorte. Le strazianti urla della donna risuonarono per tutto il paese e ancora oggi c’è chi dice di averli sentiti e di aver visto il suo spirito vagare inquieto tra la Torre dei Diavoli e quella del castello.

I luoghi del Ciclone a Poppi

Sai che il famoso film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni è stato girato anche a Poppi? Passeggiando nel cuore del borgo potrai riconoscere alcuni luoghi che hanno fatto da sfondo alle riprese.

L‘attuale farmacia, in Piazza Amerighi, è quella dove lavorava Isabella, la fidanzata di Selvaggia, sorella di Levante.

negozio di Nello film Il Ciclone Poppi

Il negozio di abbigliamento di fronte al bar e alla caserma dei Carabinieri è il negozio di Nello, il fruttivendolo. “Che ce l’hai il gratta e vinci te?”

Location film il Ciclone Poppi

 La passeggiata tra Franca e Naldone avviene invece lungo le mura sulla destra del castello.

Adesso puoi divertirti a riconoscere queste location e se hai un po’ di tempo a disposizione ti consiglio di fare un salto anche a Stia, dove ne troverai altre.

Cosa vedere nel Comune di Poppi

Quota di Poppi Casentino Panorama

Il Comune di Poppi è ben più esteso del piccolo borgo medievale e ha una vasta e sorprendente offerta di attrazioni e luoghi da vedere.

A Camaldoli potrai immergerti nella natura esplorando i sentieri del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e poi rilassarti visitando luoghi di preghiera come l’Eremo e il Monastero, mete di pellegrinaggi da tutto il mondo.

A Moggiona potrai percorrere il sentiero della Linea Gotica e visitare il Museo del Bigonaio e la mostra permanente sulla guerra e sulla Resistenza in Casentino.

Anche il piccolo borgo di Quota, distante circa 7 km dal centro di Poppi, è un gioiellino nascosto che ti consiglio di visitare. Qui farai un tuffo indietro nel tempo, tra casette in pietra e vicoli ben tenuti che offrono meravigliosi scorci sulla verde vallata.

Come raggiungere Poppi

Via Cavour Poppi

Poppi si trova nel cuore del Casentino, a metà strada tra Arezzo e Firenze e a ridosso del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al confine con la Romagna.

In auto, si può raggiungere attraverso l’autostrada A1, uscendo al casello di Arezzo e proseguendo poi sulla Statale 71 in direzione di Bibbiena.

Se arrivi da Firenze invece dovrai uscire a Firenze Sud, proseguire verso Pontassieve ed imboccare la strada del Passo della Consuma che porta in Casentino.

Dalla Romagna o dalle Marche il percorso più breve prevede di percorrere la E-45 Ravenna Orte fino a Bagno di Romagna e poi il Passo dei Mandrioli.

Tutte e tre le opzioni prevedono un percorso che dura circa un’ora.

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