Umbria

Weekend in Umbria: da Narni al Trasimeno in due giorni

Di 02/11/2026 Nessun commento

Borghi medievali, sorgenti, percorsi sotterranei e un tramonto sul lago: questo weekend in Umbria segue il mio itinerario in auto da Narni al Trasimeno, passando per Todi, Trevi, Rasiglia e Bevagna. È un percorso che unisce passeggiate alla scoperta dei centri storici ad alcune soste più particolari e curiose, spesso escluse dai classici itinerari.

Ho inserito queste tappe in un weekend di fine agosto, quindi in soli due giorni. Il programma è piuttosto intenso, ma mi ha permesso di scoprire le principali attrazioni delle varie località senza dover correre troppo, concedendomi anche qualche sosta rilassante. Gli spostamenti più lunghi in auto sono stati di circa un’ora, lungo strade panoramiche e non troppo trafficate: una pausa piacevole tra una visita e l’altra, per prepararsi a scoprire scenari sempre diversi.

In questo articolo ti spiego il mio itinerario nel dettaglio: puoi utilizzarlo come spunto per il tuo prossimo weekend in Umbria modellandolo in base alle tue esigenze e selezionando le tappe che ti incuriosiscono di più.

Primo giorno del mio weekend in Umbria: Narni, Collevalenza e Todi

Narni: il centro storico e la visita sotterranea

Narni Piazza Garibaldi Umbria

Il mio weekend in Umbria è iniziato a Narni, tra palazzi dalle facciate massicce, archi che collegano gli edifici, scalinate, vicoli e piazze scenografiche. La pietra con cui sono costruiti rende il passato medievale del borgo quasi tangibile: passeggiando, viene spontaneo immaginarsi l’atmosfera di allora.

Partendo da Piazza Garibaldi, ti ritroverai al cospetto della Cattedrale di San Giovenale per poi raggiungere Piazza dei Priori, con il Palazzo Comunale e la grande loggia del Palazzo dei Priori. Lungo il percorso incontrerai botteghe curiose tra cui quella che ti porterà nel magico mondo di Narnia. Scoprirai chiese antiche e potrai anche visitare la Rocca Albornoz che domina Narni dall’alto, offrendo splendidi panorami sulla Valle Umbra.

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Ma la visita che più mi ha sorpresa, lasciandomi un ricordo carico di emozioni, è stata Narni Sotterranea: ti consiglio davvero di inserirla nell’itinerario. Si accede solo con una visita guidata che ti condurrà attraverso secoli di storia, da una chiesa affrescata agli ambienti dell’Inquisizione, fino a una piccola cella con enigmatici graffiti sulle pareti. Ogni ambiente aggiunge qualcosa al racconto e alimenta la curiosità di scoprire ancora altri aneddoti.

Considera circa 75–90 minuti e prenota in anticipo telefonicamente: una volta fissato il turno, potrai organizzare il resto della visita di Narni in base a quell’orario.

Consulta la mia guida dettagliata su Cosa vedere a Narni, per scoprire tutto ciò che offre questo splendido borgo.

Il Ponte d’Augusto: una sosta scenografica fuori dal centro di Narni

Ponte d'Augusto Narni Umbria

Prima di lasciare Narni, riprendi l’auto e raggiungi il Ponte d’Augusto, a circa 3 km dal centro storico, in zona via Tre Ponti. Dell’antico ponte romano rimangono una grande arcata in travertino e i resti crollati, conficcati nel terreno, che compongono uno scenario quasi cinematografico. Avvicinandoti rimarrai senza parole di fronte alle dimensioni impressionanti di questa costruzione, incorniciata dal verde della vegetazione e dai colori intensi delle acque del Nera: una sosta breve, ma decisamente scenografica.

Se hai più tempo a disposizione o desideri concentrare il tuo weekend in questa zona dell’Umbria meridionale, puoi dedicare il resto della giornata a una passeggiata lungo la ciclopedonale delle Gole del Nera, oppure raggiungere Stifone e la Sorgente della Morìca.

Se vuoi fermarti per un bagno e un po’ di relax, ti consiglio il periodo estivo o le giornate più calde, mettendo però in conto la possibilità di trovare molta folla. Io, a fine agosto, ho preferito evitare questa sosta proprio perché la zona era troppo caotica.

Collevalenza: il Santuario dell’Amore Misericordioso

Santuario dell'Amore misericordioso Collevalenza Umbria

La mia tappa successiva è stata il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza, legato alla figura di Madre Speranza. Si trova a circa 40 km a nord di Narni, uno spostamento breve e una tappa insolita prima di raggiungere Todi.

Qui il cambio di scenario è netto: dalle architetture antiche di Narni passerai alle forme quasi futuristiche del complesso progettato da Julio Lafuente, con le caratteristiche cappelle cilindriche della basilica. Durante la visita puoi soffermarti nella Cappella del Crocifisso, entrare nella basilica e scendere nella cripta, dove si trova la tomba di Madre Speranza.

Alle fontane del santuario puoi anche bere l’Acqua dell’Amore Misericordioso. Come a Lourdes, l’acqua è molto importante per i pellegrini, che vi si affidano con preghiere per la guarigione.

Puoi inoltre partecipare all’immersione nelle Piscine del Santuario dell’Amore Misericordioso, preceduta dalla Liturgia delle Acque. Le immersioni si svolgono in giornate e orari stabiliti e richiedono la prenotazione obbligatoria telefonica.

Io ho dedicato circa un’ora alla visita del complesso, prima di proseguire verso Todi. Se desideri includere anche l’immersione, prevedi più tempo e organizza questa tappa in base all’orario che troverai disponibile.

Todi: alla scoperta della «città ideale»

Todi Piazza del Popolo

Dal Santuario di Collevalenza raggiungerai Todi con un breve tragitto di circa 10 km, percorribili in 10–15 minuti d’auto.

Todi ti aspetta con alcuni dei palazzi più scenografici di questo itinerario in Umbria. Se sali verso il centro dal lato di Piazza Umberto I, ti darà il benvenuto la chiesa di San Fortunato, in cima a un’imponente scalinata. Al suo interno potrai visitare la cripta con le spoglie di Jacopone da Todi e il campanile panoramico, ma se vuoi includerli nel percorso, chiedi all’ufficio turistico conferma delle aperture e delle modalità di accesso.

Proseguendo raggiungerai Piazza del Popolo, dove ti aspetta una vista altrettanto scenografica: il Duomo dell’Annunziata, preceduto dalla scalinata e riconoscibile per il grande rosone, si affaccia sulla piazza insieme ai Palazzi del Popolo, del Capitano e dei Priori, creando uno degli scorci più belli di Todi.

Se hai tempo a disposizione puoi visitare il Museo Civico oppure scoprire le Cisterne Romane sotto Piazza del Popolo.

Puoi ammirare un bel panorama dal Parco della Rocca, mentre poco fuori dal cuore del centro storico merita una sosta Santa Maria della Consolazione, con le sue forme rinascimentali e la grande cupola.

Se arrivi nel tardo pomeriggio, potresti trovare alcuni luoghi già chiusi o avere poco tempo per visitarne gli interni, proprio come è successo a me! Controlla gli orari di apertura delle tappe che ti interessano, perché possono cambiare anche in base alla stagione. Puoi però approfittarne per rallentare un po’ e fermarti in Piazza del Popolo per un drink o un gelato, godendoti l’atmosfera sospesa nel tempo. Io ho apprezzato davvero molto questa sosta!

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Da Todi a Trevi per la notte

Per la notte avevo scelto Trevi: prenotando soltanto il giorno prima, avevo trovato proprio qui uno dei pochi alloggi a buon prezzo ancora disponibili nell’intera zona che volevo visitare. Trevi dista circa 40 km da Todi, percorribili in una cinquantina di minuti d’auto.

Avrei potuto fermarmi a cena a Todi e spostarmi più tardi, ma mi ispirava il ristorantino dei proprietari dell’alloggio. Me ne avevano parlato durante una chiacchierata telefonica per confermare il mio orario d’arrivo, così ho preferito raggiungere Trevi già per cena e concludere lì la giornata.

Trevi, sul far della sera, mi ha fatto subito una bella impressione: in pochi passi, ancora prima di raggiungere Piazza Mazzini, avevamo già scoperto vicoli suggestivi, palazzi antichi e affreschi nascosti.

La piazza, raccolta e accogliente, ci ha dato un piacevole benvenuto, con le lucine dell’Osteria La Vecchia Posta a rendere l’atmosfera ancora più calda. Qui, tra tortelli e pici, abbiamo recuperato le energie e concluso al meglio la giornata.

Secondo giorno: da Trevi al Lago Trasimeno

Trevi: un gioiellino che non ti aspetti

Trevi Umbria

La mattina successiva ho dedicato un paio d’ore alla visita di Trevi, tra vicoli stretti che risalgono il colle e panorami sulla distesa di ulivi che circonda il borgo. Puoi partire da Piazza Mazzini, con il Palazzo Comunale e la Torre Civica, per poi raggiungere la chiesa di Sant’Emiliano, nella parte più alta del centro storico.

Durante la passeggiata, cerca anche l’affresco di Diana e Atteone, sulla facciata di una casa di fronte alla chiesa di San Giovanni: uno dei tanti dettagli che invitano a curiosare oltre le tappe più conosciute. Puoi scoprirne molti altri seguendo “Segui le Orme”, un percorso segnalato da pannelli e codici QR.

Una tappa da non perdere è il Complesso Museale di San Francesco, che comprende il Museo Archeologico, la Pinacoteca, il Museo della Civiltà dell’Ulivo e la sorprendente chiesa di San Francesco, che incanta apparendo all’improvviso al termine del percorso, con l’abside affrescata, il grande Crocifisso trecentesco e l’organo del 1509, ancora funzionante.

Raggiungi anche Villa Fabri, con le sale dipinte e il giardino disposto su tre terrazzamenti affacciati sulla valle spoletana. Se hai un po’ di tempo a disposizione e vuoi goderti i paesaggi tra gli ulivi, puoi continuare a esplorare i dintorni: dalla chiesa della Madonna delle Lacrime, che conserva un’Adorazione dei Magi del Perugino, all’Abbazia di San Pietro a Bovara.

Proprio a Bovara, a circa 3 km in auto da Piazza Garibaldi, puoi ammirare l’Olivo millenario di Sant’Emiliano, legato al martirio del patrono di Trevi: pensa che si dice abbia circa 1.700 anni! Non capita tutti i giorni di trovarsi davanti a un albero così antico. Io ho scelto di fermarmi qui per pochi minuti, prima di proseguire verso le Fonti del Clitunno.

Puoi scoprire tutto ciò che ti aspetta nel mio articolo dedicato a cosa vedere a Trevi.

Fonti del Clitunno: una pausa tra sorgenti e riflessi incantati

Fonti del Clitunno Umbria

Dall’olivo millenario ho proseguito verso le Fonti del Clitunno, a circa 4 km in auto, nel comune di Campello sul Clitunno. Qui il paesaggio cambia: le sorgenti alimentano un laghetto dalle acque limpidissime, dove salici e pioppi si specchiano tra mille sfumature di verde e di blu. Cigni e anatre animano questo scenario incantevole, dove puoi davvero rallentare e rilassarti in silenzio.

Io mi sono concessa un paio d’ore di piacevole relax e ho approfittato del ristorante all’ingresso per un pranzo veloce, prima di continuare il mio itinerario in Umbria.

A circa 1,5 km dalle Fonti, nella frazione di Pissignano, si trova il Tempietto sul Clitunno che 2011 fa parte del sito UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere”. La facciata, con le colonne e il timpano decorato, richiama le forme di un tempio classico, ma si tratta di una chiesa cristiana dedicata a San Salvatore, risalente all’Alto Medioevo. È proprio questo incontro tra architettura classica e culto cristiano a renderlo così particolare.

All’interno puoi ammirare un piccolo tabernacolo in marmo e antichi affreschi con Cristo benedicente, i santi Pietro e Paolo e gli angeli.

Io ho scelto di vederlo soltanto dall’esterno, ma se vuoi entrare, la visita non ti porterà via molto tempo. L’ingresso è separato da quello delle Fonti: controlla gli orari di apertura per organizzare entrambe le visite.

Per approfondire la storia del parco e organizzare la visita, leggi la mia guida alle Fonti del Clitunno: trovi cosa vedere, orari, prezzi e consigli su dove parcheggiare.

Rasiglia: il borgo dove l’acqua scorre tra le case

Rasiglia Umbria

Ormai conquistata dalla bellezza dei luoghi in cui l’acqua è protagonista che rendono così suggestivi tanti angoli dell’Umbria, ho deciso sul momento di proseguire l’itinerario verso Rasiglia, una piccola frazione di Foligno, nella Valle del Menotre.

Qui l’acqua scorre tra le case in pietra, costeggia i vicoli e passa sotto i ponticelli, formando ruscelli e piccole cascate che accompagnano tutta la passeggiata con il loro sussurro.

Puoi raggiungere la sorgente nella parte alta del borgo, e ammirare la Peschiera, la grande vasca in cui confluiscono i corsi d’acqua. Durante la visita, cerca anche le testimonianze degli antichi mulini e lanifici: quell’acqua che oggi rende Rasiglia così scenografica è stata per secoli una risorsa fondamentale per il lavoro dei suoi abitanti.

Rasiglia merita sicuramente una visita, ma il grande afflusso turistico è un aspetto da non sottovalutare. Nei periodi più frequentati, la folla può rendere difficile muoversi nei vicoli e fermarsi ad apprezzarne gli scorci, mentre il traffico e la ricerca del parcheggio creano disagi anche a chi vive e lavora qui.

Se puoi adattare il programma, ti consiglio di preferire le prime ore del mattino o un giorno feriale.

Bevagna: un set cinematografico a cielo aperto tra acqua e antichi mestieri

Piazza Filippo Silvestri Bevagna Umbria

Da Rasiglia ho proseguito verso Bevagna, a circa 27 km da Rasiglia, percorribili in mezz’ora d’auto. Anche qui l’acqua ti accoglierà con un benventuto speciale: prima di entrare nel centro, fermati all’Accolta, il bacino in cui si raccolgono le acque del Clitunno. Sullo specchio d’acqua si affaccia l’antico lavatoio pubblico: uno scorcio incantevole che ricorda ancora oggi l’importanza che questo elemento ha avuto in passato.

Attraversato il ponte, sarai nel cuore del centro storico e in pochi passi si aprirà di fronte a te la scenografica Piazza Filippo Silvestri, dove le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo, la fontana e il Palazzo dei Consoli, compongono uno degli scorci più incantevoli del borgo. Questo assetto medievale così perfetto ha fatto diventare Bevagna un set cinematografico a cielo aperto! Scommetto che non ti immagini quanti film son stati girati proprio in questo borgo…

Bevagna conserva anche testimonianze della sua storia romana, ma ciò che la rende unica sono le botteghe delle Gaite: ricostruzioni dedicate alla produzione della carta, delle candele di cera d’api, dei tessuti di seta e alla pittura su tavola, che ti faranno fare un sorprendente salto indietro nel tempo.

Per visitarle devi però organizzarti in anticipo: il circuito apre normalmente su prenotazione per gruppi di almeno otto persone, mentre per chi viaggia da solo o in coppia vengono proposte aperture straordinarie, che puoi controllare sul sito del Mercato delle Gaite, organizzando la tua visita in base a quest’ultime.

Monte del Lago: il tramonto sul Trasimeno prima del rientro

Tramonto a Monte del Lago

Prima di tornare a casa in Toscana, ho fatto un’ultima sosta a Monte del Lago, nel comune di Magione. Il piccolo borgo è arroccato su un promontorio affacciato sul Trasimeno, con vicoli e scalinate da esplorare lasciandosi affascinare dagli scorci che si aprono sul lago.

Dalla parte alta puoi scendere, a piedi oppure in auto, fino alla riva del lago e raggiungere il molo. È proprio qui che mi sono fermata a guardare il tramonto, nel silenzio più totale di quella domenica di fine agosto: un’ultima pausa per concludere il mio sorprendente weekend in Umbria, prima di riprendere la strada di casa.

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I miei consigli per organizzare un weekend in Umbria

Ecco il recap del mio weekend in Umbria: due giorni in auto, partendo dalla provincia di Arezzo e pernottando a Trevi. Ti sarà sembrato un programma ricco di tappe, ma io non l’ho trovato così frenetico. Ho avuto anche modo di rilassarmi, fermandomi per il pranzo o per una pausa gelato quando ne sentivo il bisogno.

Se vuoi replicare questo tour o una parte di esso, ti consiglio di fissare prima le visite con un orario prestabilito, come Narni Sotterranea, e organizzare le altre tappe della giornata in base a quell’appuntamento. Controlla anche gli orari di apertura di chiese, musei e botteghe: arrivando nel tardo pomeriggio potresti trovare alcuni luoghi già chiusi, proprio come è successo a me.

Considera che, in alcuni borghi, potrebbe non bastare nemmeno un’intera giornata per vedere tutto. Per questo, alla fine di ogni paragrafo trovi il link alla mia guida dedicata a quella località: potrai scoprire cosa c’è da vedere, scegliere le visite che ti interessano di più e valutare quanto tempo dedicare a ogni sosta.

Puoi quindi seguire questo itinerario alla lettera oppure usarlo come base per creare il tuo viaggio, includendo le tappe che ti incuriosiscono di più. Se vuoi visitare più interni e soffermarti a lungo in ogni località, valuta di aggiungere una giornata o ridurre il numero delle soste.

Spero comunque di esserti stata d’aiuto nel pianificare il tuo prossimo weekend in Umbria!

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