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Cosa vedere a Ravenna: guida completa dai mosaici ai luoghi più insoliti

Ravenna è una città così ricca di bellezze che non è facile decidere da dove iniziare a raccontare cosa vedere. Ogni angolo racconta una storia diversa: quella di un passato glorioso, di imperatori e antiche capitali, ma anche di piccoli dettagli nascosti che aspettano solo di essere scoperti.

Ravenna è la città dei mosaici e custodisce 8 monumenti Patrimonio UNESCO, dove milioni di minuscole tessere dorate compongono opere d’arte che ancora oggi lasciano senza fiato.

Ma Ravenna è anche la città che custodisce la memoria di Dante Alighieri: qui si trova la sua tomba e il suo legame con il poeta si ritrova in tanti piccoli richiami nascosti tra le vie del centro.

E poi c’è la Ravenna più selvaggia, quella delle sue immense pinete e delle valli del Delta del Po, dove i fenicotteri con le loro eleganti silhouette trasformano gli specchi d’acqua in scenari sempre diversi che raggiungono il massimo splendore con i colori del tramonto.

Se decidi di visitare Ravenna, dimentica un tour fugace e preparati a scoprirla a piedi o in bicicletta, lasciandoti sorprendere dalle sue architetture, dai suoi angoli nascosti e da quei piccoli dettagli che spesso sfuggono a chi la visita troppo velocemente.

Cosa vedere a Ravenna

Quali sono gli 8 monumenti UNESCO di Ravenna

Il punto di partenza della nostra visita di Ravenna non può che essere il suo straordinario patrimonio UNESCO, ben otto monumenti paleocristiani e bizantini:

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Basilica di Sant'Apollinare Nuovo Ravenna

Entrando nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo lo sguardo viene catturato dalle lunghe fasce di mosaici che ricoprono le pareti. Migliaia di piccole tessere dorate, inclinate in direzioni diverse, catturano e riflettono la luce creando un effetto quasi magico.

Nella fascia superiore delle pareti sono rappresentati episodi della vita di Cristo: da un lato i miracoli e le parabole, dall’altro le scene legate alla Passione e agli eventi successivi alla sua morte.

Mosaici Sant'Apollinare Nuovo Ravenna

Ma è la parte inferiore della decorazione quella che lascia davvero senza parole: due lunghissime processioni di martiri e vergini avanzano sulle pareti con figure eleganti e stilizzate, quasi sospese nel tempo.

Battistero Neoniano e Cappella di Sant’Andrea

Battistero Neoniano Ravenna

Di fianco al Duomo, si nasconde il Battistero degli Ortodossi, conosciuto anche come Battistero Neoniano. Immerso in un piccolo giardino, è il battistero paleocristiano meglio conservato che sia arrivato fino a noi, sia per la struttura architettonica ottagonale sia per i suoi interni straordinariamente integri, decorati con marmi e soprattutto con uno dei cicli musivi più importanti dell’arte antica.

Gli elementi decorativi che richiamano il mondo vegetale alludono all’attesa del Giudizio Universale, mentre i dodici apostoli si stagliano con eleganza sullo sfondo blu intenso della fascia mediana.

Ma è la scena centrale della cupola a rappresentare il vero capolavoro: il Cristo immerso nelle acque del fiume Giordano, affiancato da San Giovanni Battista, rappresenta la più antica raffigurazione del Battesimo di Cristo realizzata in mosaico all’interno di un edificio monumentale.

Accanto a questo gioiello si trova il Museo Arcivescovile che custodisce reperti provenienti dall’antica cattedrale e da diversi edifici religiosi di Ravenna.

Tra le sale spicca la Cappella di Sant’Andrea, un piccolo capolavoro che celebra il Salvatore e rappresenta l’unico monumento di tradizione ortodossa ancora esistente a Ravenna, realizzato in epoca teodoriciana come oratorio privato al servizio dei vescovi cattolici.

⚠️ Ricorda bene però che per visitare la Cappella di Sant’Andrea, è caldamente consigliato prenotare in anticipo tramite il sito ufficiale, acquistando il biglietto cumulativo dei monumenti. Gli ingressi, infatti, sono a numero chiuso e molto richiesti: capita spesso che già al mattino le disponibilità in biglietteria risultino esaurite. E te lo dico per esperienza personale! Purtroppo infatti non sono riuscita a vedere questa meraviglia!

Il Mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di San Vitale

Il Mausoleo di Galla Placidia e la vicina Basilica di San Vitale sono due tappe imperdibili: uno sembra prolungare la bellezza dell’altro, in un continuo gioco di stupore che non lascia mai davvero il tempo di “riprendersi”.

Il piccolo mausoleo nasconde un cielo blu profondo punteggiato d’oro, uno spazio così intimo e raccolto da ricordare il Paradiso. Non a caso, proprio i mosaici ravennati hanno spesso ispirato l’immaginario di Dante Alighieri, che sembra che abbia trovato proprio in queste opere d’arte l’ispirazione decisiva per la visione del suo Paradiso.

Le tessere dorate su sfondo blu, la sensazione di sospensione e l’armonia delle figure richiamano quella dimensione ultraterrena spirituale che Dante descrive proprio nella terza cantica della Divina Commedia.

San Vitale amplifica questa esperienza. Se il mausoleo è il luogo perfetto per un momento di raccoglimento intimo, la basilica è un’esplosione di potenza visiva e simbolica che si sviluppa verso l’alto. Meravigliosa sia nell’intreccio di archi e tetti che ne caratterizzano l’esterno, sia all’interno, merita sicuramente una visita.

Curiosità: sul pavimento davanti all’altare c’è un labirinto circolare in marmo. Un elemento che invita a percorrerlo idealmente fino al centro e “trovare l’uscita”: un gesto simbolico, interpretato come un percorso di rinascita e trasformazione interiore.

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Biglietto cumulativo Ravenna: cosa comprende e come acquistarlo?

Se ti interessano particolarmente i mosaici di Ravenna, ti consiglio di acquistare il biglietto cumulativo che offre tariffe agevolate per la visita di 2/4 e 5 monumenti. I prezzi (aggiornati al 2026) sono rispettivamente di 10,50€, 12,50€ fino ai 14,50€ del più completo, che comprende:

  • Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
  • Basilica di San Vitale
  • Mausoleo di Galla Placidia
  • Battistero Neoniano
  • Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea

Ricorda bene che per la visita del Museo Arcivescovile, della Cappella di Sant’Andrea, del Mausoleo di Galla Placidia e del Battistero Neoniano è necessario prenotare l’orario di ingresso (procedura abbastanza limitante se vuoi visitare anche le altre attrazioni di Ravenna in un giorno solo). Inoltre per i primi due ti consiglio di prenotare con largo anticipo in quanto i posti limitati li rendono spesso sold out alle biglietterie in loco.

Le biglietterie si trovano:

Battistero degli Ariani

Nascosta nel centro storico di Ravenna c’è anche una piccola struttura circolare in mattoncini rossi che sbuca fuori timida da un piano interrato. Il Battistero degli Ariani è uno di quei luoghi che dall’esterno può sembrare quasi anonimo, ma che promette di sorprenderti al suo interno.

La sua cupola è infatti decorata da uno splendido mosaico che raffigura il Battesimo di Gesù, una scena che testimonia il culto della corte di Teodorico e la tradizione religiosa degli Ariani, secondo cui Cristo era considerato sia uomo che divinità.

Il Mausoleo di Teodorico

Mausoleo di Teodorico Ravenna

Il Mausoleo di Teodorico si trova poco distante dal centro storico di Ravenna, immerso in una tranquilla ed estesa area verde in cui risalta ancor più il bianco dei grandi blocchi di pietra d’Aurisina con cui fu costruito. E’ uno dei monumenti simbolo della città, e la più importante costruzione funeraria realizzata dagli Ostrogoti in Italia ed anche se può apparire spoglio rispetto agli altri monumenti di Ravenna, merita una visita perché racconta una delle pagine più affascinanti della storia di Ravenna: l’incontro tra due mondi, quello romano e quello dei Goti.

Mausoleo di Teodorico Ravenna tomba

Voluto da Teodorico il Grande intorno al 520 d.C. come luogo della sua sepoltura, ha ospitato solo per un breve periodo le spoglie del re ostrogoto, trafugate dopo l’editto di Giustiniano del 561 d.C. Oggi nella camera funerararia al piano superiore, rimane la vasca in profido che le avrebbe custodite.

Sorprendente è l’enorme cupola monolitica, ricavata da un unico blocco di pietra e ancora oggi considerata un’opera ingegneristica straordinaria.

La Basilica di Sant’Apollinare in Classe

A circa 8 km dal centro di Ravenna, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe è il più grande esempio oggi conosciuto di basilica paleocristiana e uno dei monumenti più importanti del patrimonio UNESCO della città. Costruita nella prima metà del VI secolo, nell’area di un antico cimitero e consacrata nel 549 d.C., fu realizzata per accogliere le spoglie di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna. All’interno, colpiscono subito le sue dimensioni, le ventiquattro colonne in marmo greco che accompagnano verso l’abside e la semplicità solenne degli spazi, che creano un’atmosfera sospesa e senza tempo.

Il vero protagonista, però, è l’abside con il suo meraviglioso mosaico bizantino: al centro si trova la figura di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, raffigurato in preghiera in un grande giardino simbolico ricco di elementi naturali, che richiama l’idea del Paradiso e della salvezza.

ℹ️ Per info su orari e biglietti di apertura ti consiglio di consultare il sito dove puoi anche acquistare i biglietti online.

Annafietta: la tradizione del mosaico vive ancora

Se ti stai chiedendo se l’arte del mosaico è ancora viva a Ravenna la risposta è sì!

Grazie a realtà come Annafietta, storica bottega artigiana situata nel cuore della città, i maestri mosaicisti portano avanti una tradizione secolare, realizzando opere a mano secondo le antiche tecniche bizantine. La particolarità è che non solo potrai ammirare il lavoro degli artigiani, ma anche partecipare a laboratori e creare la tua opera d’arte!

📍 La bottega Annafietta si trova in via Argentario proprio di fronte all’ingresso della basilica di San Vitale.

Il Duomo di Ravenna

Accanto al Museo Arcivescovile e al Battistero Neoniano si erge la Cattedrale metropolitana della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, più semplicemente il Duomo di Ravenna.

La cattedrale originaria fu progettata nel 402 d.C quando la capitale dell’Impero Romano d’Occidente fu trasferita da Milano a Ravenna.

Nel XVIII secolo subì però un completo rinnovamento per salvarlo dal degrado, e ricostruito con forme neoclassiche. Agli interventi sopravvissero solo il campanile cilindrico del X secolo e la cripta, oggi sommersa. 

Nonostante la scomparsa dei mosaici, all’interno del Duomo di Ravenna si trovano alcune opere importanti:

  • la pala d’altare raffigurante San Cristoforo, del pittore tardo barocco Antonio Rossi,
  • il sarcofago con le spoglie del vescovo Sant’Esuperanzio e dell’arcivescovo Massimiano,
  • la pala con Gesù fra i Santi Antonio e Giacomo del pittore neoclassico Josep Baptiste Wicar,
  • il pulpito rialzato in marmo del vescovo Agnello (557 – 570 d.C.) decorato con figure animali.

Il quartiere dantesco di Ravenna

A Ravenna, la memoria di Dante Alighieri è racchiusa in un’intera area della città conosciuta come la “Zona del Silenzio”. Si tratta del quartiere che circonda la sua tomba, un luogo di raccoglimento e rispetto.

L’area fu definita all’inizio del Novecento, durante un intervento di riqualificazione urbanistica guidato dall’architetto Giorgio Rosi, con l’obiettivo di creare uno spazio di pace e sacralità attorno al sepolcro del poeta, al Quadrarco di Braccioforte e ai Chiostri Francescani.

Nella zona del silenzio dantesca potrai vedere:

  • la Tomba di Dante,
  • il Quadrarco di Braccioforte, che più volte è stato il nascondiglio perfetto per i resti di Dante,
  • la Basilica di San Francesco dove si svolsero i funerali di Dante,
  • gli Antichi Chiostri Francescani, dove oggi ha sede il Museo e Casa Dante.

La Tomba di Dante e il Quadrarco di Braccioforte nella Zona del Silenzio

La Tomba di Dante è un semplice tempietto in stile neoclassico, realizzato tra il 1780 e il 1782 su progetto dell’architetto Camillo Morigia. E’ sempre visibile dall’esterno e racchiude il sarcofago su cui veglia una lampada alimentata con olio di oliva di Firenze. 

Nei periodi di maggior afflusso turistico preparati a lunghe file sotto il sole per riuscire ad affacciarti verso l’interno.

Tra la tomba di Dante e la Basilica di San Francesco, scoprirai alcuni aneddoti legati a Dante che spesso vengono ignorati: questa zona è definita il Quadrarco di Braccioforte. Non appena varcata la cancellata in ferro battuto ti ritroverai di fronte ad un piccolo cumulo di terra ricoperto di edera, dove una lapide ricorda “Sotto questo tumulo le ossa di Dante ebbero sicuro riposo dal 23 marzo 1944 al 19 dicembre 1945”.

Nell’antico muro di quell’area, oggi ricostruito, i frati del confinante monastero francescano, nascosero più volte tra il ‘500 e l’‘800, la cassetta contenente le spoglie di Dante per proteggerle soprattutto dai tentativi di Firenze di “riportarlo in patria”.

Alle spalle della tomba, in cima a una rampa di scale, si trova la Campana di Dante, che ricorda simbolicamente la malinconia dell’esule lontano dalla sua patria. Ogni sera suona 13 rintocchi, in memoria del giorno della morte, e fu donata dai comuni italiani nel 1921, in occasione del centenario dantesco.

Nel giardino noterai anche alcuni sarcofagi marmorei, tra cui due risalenti al V e VI secolo d.C., riutilizzati in seguito dalle famiglie nobili dei Pignata e dei Traversari. A fare da cornice, una quercia secolare voluta da Giosuè Carducci in memoria di Dante.

I chiostri francescani e il Museo e Casa Dante

A pochi passi dalla Tomba, l’edificio che un tempo ospitava il convento dei frati minori francescani è stato ristrutturato per accogliere il Museo Dante e Casa Dante. Tra spazi multifunzionali e sale espositive è nato un percorso immersivo che ripercorre la vita e le opere del Sommo Poeta.

Qui sono esposte anche importanti opere provenienti dagli Uffizi e dalle collezioni dantesche della Biblioteca Classense. Qui potrai anche passeggiare all’interno dei due chiostri medievali, ancora oggi impregnati della loro antica atmosfera.

Il chiostro chiamato “Dante” presenta un elegante loggiato con colonne e capitelli in stile dorico, oltre a un pozzo centrale risalente al XVI secolo. Il chiostro “della Casa” conserva invece un suggestivo porticato con colonne realizzate in pietra d’Istria, marmo rosso di Verona e marmo greco.

ℹ️ Per tutte le info su orari e costo del Museo e Casa Dante ti invito a consultare il sito ufficiale.

La Basilica di San Francesco e la cripta con i pesci rossi

La grande Basilica di San Francesco si apre su un’ampia piazza circondata da un elegante porticato ed è conosciuta per aver ospitato i funerali di Dante. Ma a renderla davvero particolare è soprattutto la sua suggestiva cripta risalente al IX – X secolo, dove si nasconde una piccola meraviglia.

L’antico mosaico del pavimento è oggi sommerso da un sottile strato d’acqua che crea giochi di luce e riflessi sorprendenti. Tra le tessere del mosaico, sotto il livello dell’acqua, nuotano piccoli pesci rossi regalando un’atmosfera quasi magica e surreale.

Ma perché nella Basilica di San Francesco c’è una cripta con acqua e pesci rossi?

A causa del fenomeno della subsidenza, che nel tempo ha provocato un abbassamento del terreno di circa tre metri, la cripta della Basilica di San Francesco si trova oggi sotto l’attuale livello del mare. Per questo motivo il pavimento viene ricoperto dall’acqua di falda, il cui livello cambia durante l’anno in base alle piogge e alle condizioni del mare.

Non si tratta però di acqua salata, ma di acqua dolce filtrata dal terreno, come dimostrano i piccoli pesci rossi che nuotano tra le tessere colorate del mosaico.

Murales di Dante Kobra

Murales Kobra Dante Ravenna

Un omaggio moderno a Dante Alighieri, il murales di Kobra è diventato sicuramente una delle attrazioni di Ravenna più conosciute. Si trova in Via Pasolini lungo il muro di recinzione della Scuola primaria Filippo Mordani. Il volto del Sommo Poeta si accende di colori vivaci e contrastanti racchiusi in un mosaico di forme geometriche per mantenere un legame con il passato e i tesori della città.

Il Sesto Cielo di Giove: un omaggio di Enel a Dante per i 700 anni dalla sua morte

Sesto Cielo Paradiso Ravenna

Raramente troverai menzionato questo murales tra le cose da vedere a Ravenna, ma è un bellissimo omaggio realizzato per i 700 anni dalla morte di Dante, facente parte di un progetto patrocinato dal Ministero della Cultura. In tutta Italia 9 cabine dell’Enel son state scelte per esser trasformate in tele in cui rappresentare ognuno dei 9 cieli del Paradiso.

Le opere son state commissionate all’artista Danilo Pistone, in arte Neve, e per Ravenna è stato scelto il Sesto Cielo, quello di Giove, che accoglie le anime dei saggi e dei giusti.

⚠️ Il murales del Sesto Cielo di Neve si trova circa 2 km dal centro di Ravenna, in Via Colombo Lolli. Ti consiglio di raggiungerlo in auto e di entrare in Via Colombo Lolli (a senso unico) da Via Ravegnana. Dopo un centinaio di metri, fai attenzione ad individuare, sulla tua destra, un cartello che indica un parcheggio e gira in quella stradina nascosta. Il murales apparirà quasi immediatamente sulla cabina Enel alla tua destra.

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo Ravenna

Piazza del Popolo è il cuore di Ravenna, il punto in cui si incontrano le principali vie del centro storico. L’aspetto attuale risale alla seconda metà del Quattrocento, quando i Veneziani arrivarono in città nel 1441 e trasformarono l’area, che all’epoca era attraversata dal vecchio corso del fiume Padenna. La bonificarono sotterrando il fiume, facendo costruire due grandi colonne in granito, molto simili a quelle di Piazza San Marco a Venezia. Su di esse svettano il Leone di San Marco e la statua di Sant’Apollinare, ma se le osservi bene scoprirai anche un orologio solare a linea meridiana e un ciclo di bassorilievi con i dodici segni zodiacali, a cui si aggiunge anche Ofiuco, il 13° segno zodiacale.

La Domus dei tappeti di Pietra

Domus dei tappeti di pietra Ravenna

A pochi passi dalla Basilica di San Vitale, nei sotterranei della chiesa di Sant’Eufemia, si nasconde la Domus dei Tappeti di Pietra. Il percorso di visita si sviluppa attraverso passerelle sopraelevate che permettono di osservare dall’alto i resti di un’antica residenza bizantina e i raffinati pavimenti in mosaico e marmo che son stati ritrovati negli anni ’90 durante gli scavi per un parcheggio sotterraneo.

Il pezzo forte della visita è la celebre Danza dei Geni delle Stagioni, un mosaico che raffigura le quattro stagioni mentre danzano in cerchio al suono del dio Pan.

Pur avendo un’importante rilevanza archeologica, non ho avvertito lo stesso senso di meraviglia delle grandi basiliche di Ravenna. Per questo, a mio avviso, se si ha poco tempo e si devono fare delle scelte, non è tra le tappe più suggestive della città, anche se può risultare interessante per gli appassionati di archeologia e mosaico.

Museo d’Arte della Città di Ravenna (MAR)

Se ami l’arte contemporanea, devi aggiungere al tuo itinerario il Museo d’Arte della Città di Ravenna (MAR). Nelle sale di un antico monastero, si alternano mostre temporanee e opere d’arte che vanno dal Medioevo all’età contemporanea, con il filo conduttore del mosaico.

📍 Il MAR si trova in Via di Roma, 13, per tutte le informazioni su orari e biglietti ti consiglio di consultare il sito ufficiale.

Il Giardino del Labirinto Dante Eco-Green

Giardino del labirinto Dante Eco green Ravenna

Questa è una di quelle cose insolite che sicuramente non ti aspetti di vedere a Ravenna, ma se sei appassionato di Dante e dei mosaici, merita sicuramente una visita. Il Giardino del Labirinto Dante Eco- Green è un mosaico pavimentale realizzato per il giardino di fronte alla Casa Circondariale di Ravenna.

Si ispira al labirinto del pavimento della Basilica di San Vitale ed è composto da ben 169 triangoli decorati a mosaico che rappresentano gli elementi della natura nell’Opera di Dante. Il tutto richiama il significato del celebre verso “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, ultimo canto dell’Inferno, come simbolo di uscita e rinascita.

📍 Il labirinto di Dante si trova in Via Port’Aurea, 57, a circa 300 metri dalla Cattedrale di Ravenna! Non perderti questa chicca che ancora in pochi conoscono!

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Invader a Ravenna

Passeggiando per Ravenna c’è un ultimo dettaglio che potrebbe tenerti con il naso all’insù per gran parte della giornata. Hai mai sentito parlare di Invader? L’artista francese, ispirandosi ai celebri alieni del videogioco Space Invaders, ha disseminato le sue opere in città trasformando la ricerca dei suoi mosaici in una sorta di caccia al tesoro urbana.

Le sue creazioni sono composte da piccole tessere colorate che, come pixel, danno vita a personaggi e figure. Dopo le prime installazioni arrivate a Ravenna nel 2014 e nel 2015, molte opere sono comparse in diversi punti della città. Alcune nel tempo sono state rimosse, ma ce ne sono ancora molte da scovare.

La cosa più divertente è che puoi vivere la ricerca come un gioco grazie all’app FlashInvaders, creata dallo stesso artista. Basta individuare un’opera, fotografarla e registrarla sull’app per guadagnare punti. Se ami osservare i dettagli e scoprire una città in modo diverso dal solito, andare a caccia degli Invader è una delle cose più originali da fare a Ravenna.

Cosa fare a Ravenna: un giro alla Darsena

Ravenna è davvero una città che non finisce mai di stupire: a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dai più antichi monumenti, c’è un’area che è diventata il fulcro della movida, animata tutto l’anno da eventi, mercatini e manifestazioni culturali. Grazie ad un intenso progetto di riqualificazione, la Darsena di Ravenna, che dal ‘700 al ‘900 si sviluppò come porto cittadino, ha visto la trasformazione di vecchie strutture industriali in cocktail bar e ristoranti che soprattutto al tramonto regalano la perfetta atmosfera per relax e divertimento.

Inoltre, Le pareti di capannoni, magazzini ed edifici industriali della Darsena si sono trasformate in enormi tele a cielo aperto, perfette per accogliere murales e opere di street art. Con oltre ottanta opere sparse tra la Darsena e il resto della città, oggi Ravenna è considerata uno dei principali punti di riferimento della street art in Italia.

Dove mangiare a Ravenna

A Ravenna avrai davvero l’imbarazzo della scelta quando si tratta di mangiare. Dalle immancabili piadine ai cappelletti e passatelli, fino alle specialità di carne e pesce della tradizione romagnola, qui ogni pasto saprà soddisfarti.

Se vuoi restare in tema dantesco, ti consiglio di fermarti da L’Ingrediente Segreto – Piadineria dal 1972, dove oltre alle classiche piadine troverai versioni dedicate alle tre cantiche della Divina Commedia. Il menù comprende anche crescioni, pizza fritta e panzerotti.

Un’altra tappa che mi è piaciuta molto è il Mercato Coperto di Ravenna, recentemente restaurato senza perdere il fascino della sua storia. Qui convivono botteghe, ristoranti, cocktail bar, pescherie con arredi curati nei minimi dettagli con pezzi unici di antiquariato ma anche più moderni, che creano un ambiente davvero particolare.

Passeggiando tra i suoi corridoi ho avuto la sensazione di trovarmi in un luogo sospeso tra passato e presente, dove i dettagli storici dell’edificio si mescolano all’atmosfera vivace di un moderno spazio di incontro. È uno di quei posti in cui vale la pena entrare e lasciarsi guidare dai profumi, dalle voci e dalla curiosità di scoprire cosa si nasconde dietro l’angolo successivo.

Dove parcheggiare a Ravenna

Ravenna è facilmente accessibile in auto grazie alla rete di autostrade e superstrade che la collegano alle principali città del Nord e del Centro Italia. Una volta arrivati, trovare parcheggio è semplice: il centro è servito da diverse aree di sosta, sia gratuite che a pagamento, a pochi minuti a piedi dal centro storico.

Sul sito ufficiale di Ravenna Tourism è disponibile l’elenco completo dei parcheggi della città e delle aree dedicate ai camper e ai bus turistici.

Fai però molta attenzione alla posizione dei parcheggi, perché alcuni si trovano in prossimità o all’interno delle zone a traffico limitato.

Cosa vedere nei dintorni di Ravenna

Se ti stai chiedendo cosa vedere nei dintorni di Ravenna, la città è un punto strategico perfetto per esplorare la Romagna tra mare, borghi e natura. Qui trovi un elenco delle mete che ho visitato personalmente e che ti consiglio:

  • Comacchio (circa 30 km da Ravenna) nel cuore del Delta del Po, è conosciuta come la “piccola Venezia” per i suoi canali e ponti storici e il centro suggestivo sospeso sull’acqua.
  • Parco del Delta del Po (tra 30 e 60 km da Ravenna) una delle aree naturalistiche più importanti d’Italia, ideale per escursioni, birdwatching e percorsi nella natura tra valli, saline e oasi protette.
  • Cesenatico (circa 40 km da Ravenna) famosa per il porto progettato da Leonardo da Vinci, è una località davvero ricca di sorprese che vanno ben oltre spiaggia e mare.
  • Rimini (circa 70 km da Ravenna) dove convivono storia romana, un centro storico ricco di attrazioni e una vivace vita balneare e serale.
  • Ferrara (circa 90 km da Ravenna) elegante città rinascimentale e Patrimonio UNESCO.
  • Tresigallo (circa 70 km da Ravenna) la “città metafisica”, un raro esempio di urbanistica razionalista degli anni ’30, con architetture geometriche e atmosfere sospese nel tempo.

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