Categorie
Emilia Romagna Italia

Valli di Comacchio, cosa vedere nel Parco del Delta del Po

Era da tempo che desideravo visitare le Valli di Comacchio: il mio amore per i fenicotteri mi aveva fatto scoprire questa realtà qualche anno fa ma non avevo idea di cos’altro ci fosse da vedere di tanto interessante nel Parco del Delta del Po.

Lo stupore mi ha pervasa ancor prima di arrivare a destinazione, quando dall’auto ho iniziato a vedere immense distese di sale e di paludi che si tingevano delle mille sfumature di rosso e arancio al tramonto. E ovviamente i miei amati fenicotteri che leggiadri sembravano fluttuare sull’acqua.

E quel paesaggio così scenografico mi ha riportata con la mente alle Everglades anche se poi le due storie sono totalmente differenti: il fascino delle Valli di Comacchio si mostra impetuoso ma è solo esplorandole senza fretta che se ne capisce la vera essenza…

Cosa vedere nelle Valli di Comacchio

Valli di Comacchio cosa vedere
Valli di Comacchio

Le Valli di Comacchio sono un luogo ricco di storia millenaria che intreccia misteri e civiltà lontane, spionaggio e tradizioni. La natura fa da padrona e gli amanti del birdwatching trovano qui un vero e proprio Paradiso.

Ma le attività da fare e le bellezze che nasconde sono molte: non pensavo di pentirmi di aver programmato così poco tempo per la visita, ma sono felice di aver scelto di esplorarle attraverso un tour guidato che almeno mi ha permesso di scoprire tanti aneddoti e curiosità.

A malincuore ho dovuto rinunciare al giro in barca per un guasto al motore, ma anche il giro a piedi merita senza dubbio.

Si tratta di una semplice passeggiata che si addentra nelle lingue di terra che scompaiono e poi riappaiono dalle acque creando un paesaggio davvero suggestivo.

Cormorani e fenicotteri nelle Valli di Comacchio

A darci il benvenuto i cormorani, che la nostra guida esperta ci ha raccontato essere grandi pescatori addomesticabili.

Ed ho anche scoperto come mai in spiaggia in Florida mi sono ritrovata spesso circondata da questi volatili che si scrollavano (accanto a me) le ali dall’acqua. No, non era per rinfrescarmi, ma perché la specifica ghiandola che in molti loro simili produce un “gel impermeabilizzante” per il piumaggio, nei cormorani è atrofizzata.

E se questo gli costa una sosta con le ali spiegate al sole da un lato, dall’altro gli facilita l’immersione e la pesca sott’acqua. Sono proprio degli uccelli simpatici e curiosi.

Ed insieme a loro gli amanti del birdwatching possono incontrare aironi, gabbiani (comuni, corallini, rosei e reali), sterne, spatole e limicoli. Questo è solo un breve elenco delle circa 320 specie censite attualmente presenti nel Parco del Delta del Po.

Potete anche divertirvi a riconoscere i nidi dei vari volatili: sapete come è quello delle gazze ladre? Lo scoprirete durante la visita guidata di Po Delta Tourism, ma vi do un indizio: temono l’arrivo di qualche ladro come loro!

Tornando alle specie di volatili presenti nel parco i fenicotteri sono sicuramente una delle principali attrazioni delle Valli di Comacchio.

Fenicotteri nelle Valli di Comacchio cosa vedere
Fenicotteri nelle Valli di Comacchio

Sono arrivati lì nel 2000 trovando un ambiente favorevole nelle basse acque salmastre e ricche di piccoli crostacei e artemisia salina di cui sono ghiotti. Oggi la loro colonia stanziale conta circa 20000 esemplari ed è la più numerosa d’Italia dopo quella di Molentargius in Sardegna.

In base al loro colore si può stabilire l’età: quelli rosa, che io adoro, sono i più anziani. Se ne vedono molti dai vari punti di avvistamento delle Valli di Comacchio. Purtroppo non sono mai troppo vicini alle sponde e quindi vi consiglio un buon binocolo e la giusta attrezzatura fotografica.

Nonostante la lontananza è stata una vera emozione vederli finalmente così numerosi e in libertà. Sono così affascinanti quando si librano in volo: la loro elegante silhouette è inconfondibile.

La torre di avvistamento

Torretta di avvistamento - Valli di Comacchio cosa vedere
Torretta di avvistamento – Valli di Comacchio

La passeggiata nelle valli di Comacchio prosegue verso una torretta di avvistamento. Il panorama che si vede da lassù è stupendo. Si percepisce ancora meglio la vastità di quell’area paludosa ma la natura non è l’unico elemento dominante.

A soli 5km svetta il campanile tronco del Duomo di Comacchio, e poi si vedono i casoni, le saline e la Torre delle saline. Quest’ultima fu costruita dagli Estensi per difendere il porto (attuale Porto Garibaldi) ed è la costruzione più antica della zona (XV secolo).

A pochi passi della torretta ci sono addirittura i ruderi di un vecchio set cinematografico del film “L’Agnese va a morire” tratto dal romanzo autobiografico in cui Renata Viganò narra la sua esperienza di partigiana della resistenza italiana proprio nelle Valli Di Comacchio.

Valli di Comacchio cosa vedere resti del set cinematografico
Resti del set cinematografico – Valli di Comacchio

Cosa vedere nelle Valli di Comacchio: i casoni

Dall’alto della torre di avvistamento si riesce anche ad avere una visione d’insieme dello sviluppo dei “Casoni” nel corso dei secoli. Queste strutture servivano sia come stazione di pesca sia per controllare i pescatori di frodo. I

n una delle lingue di terra poco distante convivono ancora i diversi metodi di costruzione dai tempi antichi al presente. In origine i casoni erano fatti solo di canne e paglia mentre nel XVII secolo furono costruiti in muratura. 

Ricostruzione case etrusche di Spina - cosa vedere nelle Valli di Comacchio
Ricostruzione case etrusche di Spina – Valli di Comacchio

La passeggiata vi porterà proprio di fronte ad una ricostruzione delle case etrusche esistenti all’epoca di Spina, la città che sorgeva in queste zone nel V sec. a.C. Per 3 secoli dominò i commerci nel Mediterraneo e nel Baltico. Si sono trovate tracce della sua esistenza anche in Grecia.

Il primo casone però l’avete già incontrato ad inizio tour: è proprio Bettolino di Foce, il ristorante accanto alla biglietteria.

Il lavoriero per la pesca delle anguille

Valli di Comacchio cosa vedere lavoriero
Lavoriero – Cosa vedere nelle Valli di Comacchio

Comacchio è da sempre rinomata anche per la sua tradizionale pesca delle anguille quindi non può mancare una dettagliata spiegazione del funzionamento del lavoriero.

Si tratta di una trappola fissa in acqua che permette di catturare le anguille separatamente dagli altri pesci. La pesca più fruttuosa avviene solitamente a novembre quando con l’apertura delle chiuse tutti i pesci nuotano controcorrente per raggiungere le acque più fredde del mare spinti dall’istinto.

Una volta rimaste intrappolate nelle reti posizionate nel lavoriero, le anguille vengono stipate in apposite ceste chiamate “bolaghe” dove possono restare per alcuni mesi, finché non arriva il periodo migliore per la vendita.

Bolaga - Cesta per stoccare le anguille - Valli di Comacchio cosa vedere
Bolaga – Cesta per stoccare le anguille – Valli di Comacchio

E’ davvero interessante e coinvolgente toccare con mano ed approfondire la conoscenza di queste tecniche di pesca e delle loro profonde radici nel passato.

Proprio accanto al lavoriero vediamo una stazione di pesca risalente agli anni ’50: un prefabbricato portato dagli alleati.

Durante la Seconda Guerra Mondiale molti casoni vennero utilizzati come depositi di armi e basi logistiche ed al termine del conflitto furono distrutti.

Anche la zona di Comacchio era attraversata dal fronte ma l’acqua sia del mare sia delle paludi insuperabili servì da difesa naturale e non ci furono combattimenti o attacchi distruttivi come al confine tra Marche ed Emilia Romagna.

Le basi delle Valli di Comacchio servirono invece per mettere in pratica ingegnosi piani di spionaggio e servizio informazioni. Un approfondimento molto interessante che la nostra guida ci ha spiegato nei dettagli.

Stazione di pesca - Prefabbricato anni '50 - Valli di Comacchio
Stazione di pesca – Prefabbricato anni ’50 – Valli di Comacchio

Le mie considerazioni sul tour a piedi delle Valli di Comacchio

Quando ho scoperto che al posto della motonave avrei dovuto fare il tour a piedi di quasi 2 ore, da brava pigrona quale sono il mio primo pensiero è stato “non ce la posso fare”... E invece il tempo è volato ed il nostro tour già finito: la camminata è stata piacevole e le curiosità scoperte hanno reso il tutto ancora più suggestivo.

Poter visitare le Valli di Comacchio scoprendone tanti aneddoti interessanti e insoliti, raccontati in modo coinvolgente da una guida simpaticissima e competente è sicuramente un grande valore aggiunto rispetto ad una semplice passeggiata in autonomia.

Ciò non toglie che sarei voluta rimanere più tempo nelle valli e dopo (e sottolineo dopo) il tour guidato (a mio parere indispensabile) esplorarle a piedi o magari in bicicletta.

Mi rimane anche il grande rammarico di non aver potuto partecipare al tour guidato in barca perché sentendo i pareri di molti altri visitatori è quello che merita più di tutti. Ma lo userò come scusa per tornarci con calma.

Panorama dalla torre di avvistamento - Stazioni da pesca - Valli di Comacchio
Panorama dalla torre di avvistamento – Stazioni da pesca – Valli di Comacchio

Info utili per la visita delle Valli di Comacchio con Po Delta Tourism

Dalla Stazione di Foce partono anche escursioni in barca, in bicicletta, in canoa o in batana, tour di fotografia, di birdwatching o per ammirare il tramonto.

Ci sono attività per tutte le esigenze che vi invito a scoprire nel sito ufficiale di Po Delta Tourism.

L’escursione in barca delle Valli di Comacchio è inclusa nel Comacchio Museum Pass che comprende anche:

Il costo del pass è di 18 € intero, 10 € da 7 a 10 anni, gratuito fino a 6 anni.

Per raggiungere la stazione Foce basta seguire le indicazioni su Google Maps impostando come destinazione finale il ristorante Bettolino di Foce. Partendo da Comacchio troverete, quasi subito dopo aver lasciato il centro storico, un ponte in metallo e poi dovrete proseguire per circa 5 km.

All’arrivo vi aspetta un ampio parcheggio gratuito.

La maggior parte delle attività si svolgono da marzo ad ottobre, ma il periodo migliore per visitare le Valli di Comacchio è la primavera o l’autunno.

In estate il caldo potrebbe esser insopportabile e soprattutto potrebbe render difficoltosa qualunque attività che richieda uno sforzo fisico. Per di più, come immaginerete, la zona paludosa del Delta del Po è il perfetto habitat delle zanzare, quindi consiglio di munirvi di spray repellente.

Ribadisco anche la necessità di munirsi di un ottimo strumento per avvistare o fotografare i fenicotteri che sono sempre piuttosto lontani dai percorsi di passaggio turistici.

Le visite guidate durano circa 2 ore, ma se avete tempo a disposizione consiglio di pianificare almeno una mezza giornata da dedicare interamente alle Valli Comacchio e possibilmente anche alle saline lì vicino.

Comacchio dista solo 5 km dalle valli, non perdetevela per nessun motivo. E’ un gioiellino costellato di viuzze e ponti che si susseguono lungo i canali su cui si riflettono casette colorate, chiese e palazzi ricchi di storia.

*In collaborazione con Po Delta Tourism che ci ha permesso di scoprire Comacchio offrendoci il Comacchio Museum Pass

Una risposta su “Valli di Comacchio, cosa vedere nel Parco del Delta del Po”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.