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La casa di Charlie di Top Gun a Oceanside

Dove è finita ?

Se siete stati di recente lungo la costa di Oceanside, potreste aver notato qualche strano movimento, qualcosa non è più al suo posto… Noi siamo stati tra gli ultimi fortunati a trovare l’appariscente casa vittoriana azzurra, ancora al suo posto, all’angolo tra Pacific Street (102) e Seagazr Drive. Ma di cosa stiamo parlando?

Se avete letto il nostro diario del 18 settembre avrete scoperto che siamo andati appositamente in questa graziosa cittadina per visitare l’abitazione di Charlie, di Top Gun. Fino a poche settimane fa, era ancora lì, a quell’indirizzo dove era sorta 132 anni fa, ma adesso è improvvisamente scomparsa, sostituita da un cantiere.

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A San Diego, alla ricerca dei luoghi di Top Gun

Il 16 maggio 1986 segna un evento importantissimo per gli amanti del cinema. L’uscita del film cult Top Gun e il lancio di Tom Cruise tra le star del firmamento Hollywoodiano. Chi prima chi poi, ci siamo tutti incrociati almeno una volta con una proiezione di questo film che ormai ha superato la soglia dei trent’anni.  Che l’abbiate visto una sola volta come me o almeno un milione come Dome, se state progettando un viaggetto a San Diego,vi consigliamo di fare il tour delle varie locations del film. Si, perché per quei pochi che  ancora non lo sanno Top Gun è stato girato quasi esclusivamente a San Diego. Siete pronti  a farvi una bella scorpacciata del film da una nuova prospettiva? Non più davanti alla tv, ma dentro il set? Beh, allora non dovete far altro che allacciare bene le cinture e.. pronti al decollo…. Maverick arriviamo!!!

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California 2018 Diari di viaggio

Giorno 10 – Old Town – la Jolla – Oceanside

18 settembre

C’è un bellissimo sole oggi che ci da il buongiorno per la nostra ultima giornata a San Diego. Sono molte le cose da vedere, quindi vogliamo fare una bella scorpacciata al buffet del nostro hotel, per partire con la giusta carica. A dirla tutta in questo alloggio anche la colazione lascia alquanto a desiderare, senza contare che ci sono solo due tavoli e il tutto è allestito accanto al desk del check-in in un minuscolo spazio. Facciamo scorta di quel poco che c’è, qualche muffin, un po’ di latte e cereali, caffè e succo d’arancia. E mentre Simo cerca qualche ultima info per delineare bene il percorso di oggi, mi accorgo che si blocca con aria turbata. Non capisco cosa sia successo, ma mi rendo conto che sta ascoltando la conversazioni degli impiegati al desk. Pochi minuti ed è pronta a farmi la solita traduzione: uno di loro stava parlando con il 911 per denunciare una macchina rubata che è parcheggiata qui di fronte dal giorno prima. Chissà forse saranno i due della sera del nostro arrivo?