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Cosa vedere a Mondavio (PU): la Rocca Roveresca e il borgo rinascimentale

Cosa vedere a Mondavio, uno dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione? Probabilmente lo avrete sentito nominare per la sua imponente Rocca Roveresca che ci riporta alla vita di corte del Rinascimento tra dame e cavalieri e combattimenti.

Ma quella sarà la nostra tappa finale a cui arriveremo dopo aver scoperto un borgo addormentato, semi deserto, durante una grigia domenica mattina di inizio ottobre.

Mondavio, una bella addormentata

La Rocca non fa orario continuato per le visite e il ristorante nella location più scenografica, non solo era chiuso, ma anche delimitato da brutto nastro segnaletico rosso e bianco che impediva di avvicinarsi anche alla terrazza panoramica. Negozi chiusi, nessun souvenir, solo un bar e un piccolo ristorante esterno aperto e nient’altro.

L’ennesimo effetto disastroso di troppe crisi, che però si ripercuote anche sulle nostre prime impressioni sul paese.

Come potrete immaginare i nostri presupposti non erano dei migliori, ma vi elencheremo ugualmente che cosa non dovete perdervi e anche i suggerimenti per trovare qualcosa in più aperto, anche fuori stagione.

Cosa vedere a Mondavio: il nostro tour

Il centro di Mondavio è racchiuso tra le mura castellane, intorno alle quali sono dislocati numerosi parcheggi. Noi siamo entrati da Porta San Pietro, uno dei 3 varchi d’accesso, nelle immediate vicinanze dell’Insigne Collegiata, unico edificio visitabile internamente.

Insigne Collegiata di San Pietro e Paterniano

L’edificio fu costruito nel XIV secolo e ristrutturato nel 1563 da Bartolomeo Genga. Nel 1444 in seguito all’unificazione di due parrocchie diverse, venne dedicata ai Santi Pietro e Paterniano, mentre il passaggio a Insigne Collegiata risale al 1741, quando fu ampliata perché divenuta la più importante della zona.

All’interno sono esposte opere importanti di artisti del XVIII secolo, quali Bottani, Barocci e Sebastiano Ceccarini.

Da qui si passa di fronte all’ingresso del ristorante il Giardino, con la splendida terrazza panoramica esterna che si affaccia sulle colline circostanti. Come già accennato però era chiuso e inaccessibile.

Tranne un numero di telefono (0721 977175), online si trovano ben poche notizie su apertura e gestione. Un vero peccato! Eravamo stati qua un paio di anni fa di passaggio e ricordiamo una piacevole sosta nei tavolini esterni ad ammirare il paesaggio…

Cosa vedere a Mondavio - Ristorante il giardino e terrazza panoramica
Cosa vedere a Mondavio – Ristorante il giardino e terrazza panoramica
Chiesa di San Francesco

Qualche passo in leggera salita e alla nostra destra troviamo la sobria facciata della Chiesa di San Francesco. Secondo la tradizione sembra sia sorta proprio per volontà di San Francesco di Assisi in seguito ad una sua sosta a Mondavio nel XIII secolo.

La semplice struttura in cotto rosso traforato, è frutto dei restauri del XVIII secolo, con i quali son state aggiunte tracce di barocco, pur cercando di conservare la semplicità che è sempre stata un segno distintivo dell’Ordine Francescano.

All’interno della chiesa, purtroppo non accessibile, sono conservate opere importanti di pittori fanesi. Molto particolare è il campanile affusolato a forma di pannocchia.

Chiostro di San Francesco

Ancora pochi passi e si arriva nella piazza principale dalla quale, in un angolo si può accedere all’interno del chiostro, molto suggestivo con le sue diciotto arcate a tutto sesto e le basse volte a crociera intonacate.

cosa vedere a Mondavio Palazzo comunale
Palazzo Comunale Mondavio
Museo Civico Pinacoteca

Dal chiostro si accede anche al Museo Civico Pinacoteca di Mondavio. Qui le esposizioni sono organizzate in base a 4 criteri tematici.

La prima sala è la “Sala dei Libri”, con 30 volumi esposti scelti tra i 3000 del fondo antico ereditato in gran parte dai Francescani, seguita dalla “Sala dei Dipinti” che conta 18 opere tra cui pala d’altare “Madonna con Bambino”, di Olivuccio di Ciccarello da Camerino (inizi XV sec.).

Si prosegue poi nella “Sala degli Arredi Sacri” e nella “Sala delle Sculture e delle Ceramiche”.

Purtroppo anche qui abbiamo trovato chiuso. Dalla pagina del Comune di Mondavio sembra sia aperto solo il martedì dalle 15 alle 19, ma nel caso vogliate saperne di più vi lascio il link della loro pagina ed anche il recapito telefonico dell’Ufficio turistico 0721/977758.

Palazzo comunale di Mondavio

Sulla piazza si affaccia anche il Palazzo Municipale. Sul soffitto si possono notare gli stemmi di Mondavio e dei 12 comuni del Mandamento, in cui fu trasformato dalla costituzione del Regno d’Italia fino al 1923.

Teatro Apollo

Ci spostiamo in Piazza della Rovere dove si trova l’ingresso del Teatro Apollo, creato alla fine del XVIII secolo all’interno della Chiesa di San Filippo Neri, risalente al 1400. Nonostante sia stato ampliato nel 1887, all’interno si nota ancora la classica forma a ferro di cavallo e splendidi dipinti. Il più importante è il Dio Apollo nell’atto di suonare la cetra proprio al centro del soffitto.

E’ ancora in uso per un ricco calendario di eventi teatrali (Emergenza sanitaria a parte), ma non si trovano chiare informazioni circa la possibilità di visitarlo.

La Rocca Roveresca

Ed ecco che arriviamo a parlare del simbolo di Mondavio. Colei che non appena farete capolino sulla piazza vi si presenterà di fronte in tutta la sua potenza, con una struttura massiccia e compatta.

La Rocca Roveresca è una delle opere di difesa più imponenti tra quelle progettate da Francesco di Giorgio Martini. E’ anche tra quelle meglio conservate, in quanto non ha mai subito attacchi ed è stata anche più volte ristrutturata.

cosa vedere a Mondavio Rocca Roveresca
Rocca Roveresca – Cosa vedere a Mondavio

La sua struttura così tozza, ne esalta la sua funzione principale di macchina da guerra, studiata appositamente per resistere agli attacchi delle potenti armi a getto e da fuoco.

Il mastio risalta per la sua particolare forma con otto facce ed è collegato da un camminamento, protetto da un torrione più piccolo, ad un’altra massiccia torre semi-circolare. Questi ultimi, se visti dall’alto compongono l’immagine di una balestra, una particolarità che sembra essere la firma del Martini.

Il Museo della Rocca

All’interno della Rocca, è stato allestito un museo che raccoglie una vasta esposizione di armi da guerra. La più impressionante è il mascolo, la parte finale degli antichi cannoni a retrocarica, del peso di oltre sei quintali. Sono presenti anche artiglierie leggere: moschettoni, falconetti, spingarde e bombardelle, alabarde, spiedi, ronconi ed altre armi bianche, spesso artisticamente decorate. Ed anche armamenti rinascimentali. 

Vi è inoltre una sezione dedicata alla Rievocazione storica in cui sono stati minuziosamente ricostruiti ambienti e scene di vita che permettono di fare un tuffo nel passato, tra il Quattrocento e il Cinquecento.

Statue di cera che banchettano e riproduzioni delle scuderie, del carcere e delle agghiaccianti torture.

Purtroppo anche questa visita non ci è stata possibile. Il museo della Rocca non fa orario continuato e non avendo trovato nemmeno un locale in cui rifocillarsi non siamo potuti rimanere ad aspettare l’apertura pomeridiana.

Se programmate una visita a Mondavio tenete conto, soprattutto nel periodo di bassa stagione degli orari, in cui vi sarà possibile accedervi.

L’orario estivo è 9-12/ 15-19
Quello invernale 9-12/ 15-18 (
con chiusura il lunedì, Natale e 1 gennaio la mattina)

In ogni caso arrivate di fronte all’ingresso e ammiratelo attraverso le grate del cancello. Di fronte, in una piccola stanzetta, è visibile un diorama che riproduce la rocca.

Il fossato della Rocca

Per nostra fortuna il fossato che circonda la rocca è invece sempre aperto e ci siamo potuti stupire trovandoci dinnanzi ad una decina di macchine da guerra ricostruite su disegni del Martini. L’accesso è libero e siamo così riusciti a concederci un assaggio di ciò che purtroppo ci siamo persi del resto della mostra.

Devo ammettere che è impressionante trovarsi al cospetto di macchine così possenti e soprattutto fermarsi a pensare al loro utilizzo, spiegato nel dettaglio nei pannelli illustrativi affissi su di loro. 

La nostra visita a Mondavio finisce qua, come ben avrete capito, le potenzialità ci sono ma noi non siamo riusciti a sfruttarle tutte. Perciò vi consigliamo di programmare la visita con il giusto anticipo e la giusta consapevolezza.

Il nostro tour è proseguito poi nella vicina e a noi sconosciuta Orciano di Pesaro, una bella sorpresa, nonostante anche qui fosse tutto chiuso.

E poi ancora ci siamo diretti a Mondolfo per ammirare la street art di Mondolfo Galleria senza soffitto e l’interessante museo civico. Non poteva poi mancare un salto al mare, vicinissimo, a Marotta, in cui i muretti dei marciapiedi sono decorati da coloratissimi mosaici che hanno rallegrato la nostra gita autunnale, accompagnata da uno spaventoso temporale in avvicinamento.

Nel caso in cui decidiate di visitare uno dei luoghi appena citati, vi consigliamo di includere anche gli altri. Li troverete tutti in un raggio di poco più di 20 km e riuscirete ad raggiungerli in un tour di un giorno solo.

2 risposte su “Cosa vedere a Mondavio (PU): la Rocca Roveresca e il borgo rinascimentale”

Il patrimonio artistico, culturale e naturale dell’Italia è inestimabile, peccato non venga valorizzato a tutto tondo, facendo in modo che ognuno possa godere di tanta bellezza. Un grazie, invece, a chi come voi, nel proprio piccolo, si danno da fare per far scoprire luoghi e curiosità! 👍

Purtroppo il grande problema del’Italia è che proprio non ci accorgiamo del valore e del potenziale di tutto ciò che ci circonda. Noi cerchiamo di fare il possibile, anche se a volte ci sono troppi ostacoli che non valorizzano nemmeno il nostro impegno. Ci fa molto piacere sapere che però qualcuno lo apprezza e speriamo di sensibilizzare sempre più persone.

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