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Cosa vedere a Offagna nelle Marche: consigli e curiosità

Se vi state chiedendo cosa vedere nel grazioso borgo di Offagna in provincia di Ancona, siete capitati nel posto giusto.

Offagna è uno dei Borghi più belli d’Italia e domina con la sua splendida rocca le bucoliche campagne marchigiane circostanti ed incanta i visitatori per la sua atmosfera quieta e per quel tuffo che permette di fare nel passato tra Medioevo e Rinascimento.

Offagna raccoglie tra le sue possenti mura tanti piccoli tesori, scorci suggestivi e panorami mozzafiato che si trasformano in quadri con le cornici create dalla merlatura ghibellina e dalle tante torrette che svettano qua e là.

Cosa vedere a Offagna: 9 consigli per scoprire tutti i suoi segreti

 Il centro storico di Offagna è molto piccolo ma questo non significa che deve esser visitato frettolosamente. Ogni angolo di Offagna ha qualcosa da raccontare, un tocco di storia, di arte, di leggenda, di modernità e panorami splendidi. 

La Rocca di Offagna: il Museo e il panorama dal Mastio
I 2 Musei: il Museo Paolucci e il Museo della Liberazione di Ancona
I 4 edifici sacri di Offagna
I dettagli del Mastio
Ammirare il panorama: da Piazza del Maniero e il parco dell’acquedotto
Il Torrione
Caccia al tesoro: simpatiche presenze rallegrano il borgo
I fantasmi di Offagna: Ofelia e Paora
Assaggiare la crescia di Offagna

La Rocca di Offagna: il Museo delle armi antiche e il panorama dal Mastio

La prima cosa da vedere a Offagna è sicuramente la Rocca, il suo fiore all’occhiello. Uno splendido esempio di architettura militare di un periodo storico a cavallo tra Medioevo e Rinascimento. Eretta nel 1454-1455 dagli anconetani con scopi difensivi, la Rocca poggia su una rupe in tufo ed ha una struttura quadrangolare con al centro un Mastio di 5 piani alto circa quaranta metri.

Grazie alla sua posizione strategica non ha mai avuto bisogno di un fossato: una volta al cospetto della sua imponenza noterete che i due ingressi erano molto rialzati rispetto al terreno, perciò con il solo ausilio dei ponti levatoi era al sicuro.

La Rocca è totalmente visitabile all’interno. Seguendo il saliscendi delle scale interne attraverserete un’esposizione di armi antiche e reperti: quelle appartenute ai cacciatori e ai guerrieri della pietra e dell’acciaio, armi per la caccia e per il combattimento.

Durante la visita si accede anche al camminamento di ronda che accoglieva le cannoniere, per poi raggiungere la sommità del Mastio, dal quale ammirare un panorama spettacolare.

I 2 Musei: il Museo Paolucci e il Museo della Liberazione di Ancona

Altri due musei fanno parte del Polo museale di Offagna: il Museo Paolucci e il Museo della Liberazione di Ancona

Il primo espone teche e pannelli didattici che raccolgono reperti dello studioso naturalista anconetano Luigi Paolucci con 7 sale così organizzate: il laboratorio didattico, l’ambiente costiero, l’ambiente fluviale, l’ambiente collinare, gli ambienti carsici e le gole calcaree e l’ambiente montano.

Il Museo della Liberazione di Ancona è nato tra il 2004 ed il 2005, in occasione del 60° anniversario della Liberazione delle Marche e dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Dopo una iniziale mostra fotografica itinerante si è deciso di lasciare l’esposizione in modo permanente proprio nella sede di Offagna. Ad oggi vi sono esposte circa 100 fotografie recuperate nei musei di guerra di Londra e una serie di armi e strumenti bellici a testimonianza di quel periodo.

Trovate maggiori informazioni per la visita di tutti e 3 i musei nel sito Offagna.org.

I 4 edifici sacri di Offagna

Per quanto sia un piccolo borgo Offagna accoglie ancora ben 4 edifici sacri.

Chiesa di Santa Lucia

Una piccola chiesetta poco appariscente all’ingresso del paese. La prima notizia certa di questa Chiesa risale al 1372 in concomitanza con l’esistenza della confraternita di Santa Lucia (chiamata anche della morte nel 1549).

Particolarmente importante è il Crocifisso al suo interno, ritenuto miracoloso. Dal 1600 è stato infatti meta di molti pellegrinaggi e anche oggi è un importante punto di riferimento per i fedeli offagnesi che lo celebrano l’ultima domenica di luglio.

I suoi interni sono molto suggestivi: colori accesi e geometrie si susseguono lungo tutte le pareti e nell’angolo destro la Madonna di Lourdes incastonata nel tufo la rende ancora più particolare.

Chiesa di San Tommaso Apostolo

Chiesa di San Tommaso Apostolo - Mastio e torre dell'orologio - cosa vedere ad Offagna
Chiesa di San Tommaso Apostolo – Mastio e torre dell’orologio – Offagna

San Tommaso è la chiesa principale del paese costruita dal 1666 e al 1675. Nel 1769 l’architetto Andrea Vici, si occupò di disegnare il progetto per il presbiterio e la canonica, ma solo in seguito venne realizzato.

Fu restaurata nel 1825 e poi ancora nel 1933 dall’architetto Luigi Garlatti di Ancona seguendo uno stile neogotico. Al suo interno è esposta una pala raffigurante San Bernardino nell’atto di donare il Comune di Offagna alla Madonna.

Il 17 giugno 1762 accade un evento che fece gridare al miracolo: durante i lavori per la costruzione della sagrestia, fu ritrovata una tomba con uno scheletro e un’ampolla. Si pensò che appartenessero ad un martire quindi la chiesa iniziò ad esser oggetto di venerazione. Passarono alcuni anni nell’attesa che fosse confermata l’autenticità di quel ritrovamento ma il vescovo fece solamente rimuovere le reliquie.

Chiesa del SS. Sacramento

Posta all’uscita del paese, al centro della confluenza di due strade, la chiesa progettata da Andrea Vici, si ispira alle strutture barocche e vanvitelliane. Lungo la sua pianta longitudinale sono state costruite simmetricamente due sacrestie, due absidi e due altari. Dopo esser stata a lungo chiusa al pubblico ha subito un importante restauro per riaprire definitivamente nel 2000.

Monastero e Chiesa di santa Maria della Visitazione o delle Salesiane

L’imponente e austera struttura è la prima opera interamente attribuita all’architetto Andrea Vici. Nell’intenzione di rappresentare la rigorosa dottrina monastica e di raccordarsi alla struttura della rocca, Vici dette al monastero un’impostazione molto simile a quella militare. Fece realizzare sotterranei scavati nel terreno e scelse la forma di un quadrilatero con al centro un grande cortile e lungo il corridoio le varie stanze da lavoro, le cucine, il refettorio e la sagrestia.

Cosa vedere a Offagna: i dettagli del Mastio

Dettagli del Mastio della Rocca cosa vedere a Offagna
Dettagli del Mastio della Rocca di Offagna

Dall’esterno della Rocca, non perdetevi alcuni bellissimi dettagli. Sul Mastio dove risiedeva il castellano, è ancora esposta la grande campana di bronzo del 1477 che veniva suonata per allertare la popolazione nei momenti di pericolo, affinché potesse mettersi in salvo.

Ai due lati ammirate l’effige di San Giorgio protettore dei militari da un lato e quella della Madonna con Bambino dall’altro.

A quest’ultima, chiamata anche “la Madonna della Rocca” gli offagnesi sono particolarmente devoti e la celebrano ogni anno dedicandole un’intera giornata di festa a fine aprile.

Cosa vedere a Offagna: il panorama da Piazza del Maniero e il parco dell’acquedotto

Campanile di San Tommaso tra i merli guelfi in Piazza del Maniero - Cosa vedere a Offagna
Campanile di San Tommaso tra i merli guelfi in Piazza del Maniero – Cosa vedere a Offagna

Passeggiando per Offagna vi accorgerete che non mancano le occasioni per rimanere stupiti dal meraviglioso panorama circostante. Oltre alla vista a 360 gradi che offre la salita sul Mastio, anche Piazza del Maniero su cui si affaccia la Rocca, regala scorci molto suggestivi.

Gli eleganti merli ghibellini fungono da cornice non solo per le bucoliche campagne circostanti ma anche per la Piazza sottostante. Il campanile e la sagoma della Chiesa di San Tommaso in Piazza del Comune, fanno capolino dai merli a nido di rondine e non potrete fare a meno di scrutarli da ogni angolatura.

Un altro punto panoramico molto piacevole si ha invece dalla parte opposta del paese, dove un’altra torretta solitaria si staglia verso l’entroterra.

Si tratta della Torre dell’Acquedotto, situata in una piccola terrazza naturale circolare, in posizione strategica per una vista che spazia dal mare al Monte Conero, fino al Monte San Vicino e la sua inconfondibile sagoma tra gli Appennini marchigiani.

Per raggiungerlo percorrete il camminamento che costeggia il Monastero di Santa Zita. Potete raggiungerlo dalle scalette poco fuori dal parco dietro la Rocca oppure svoltando a sinistra lungo il vicolo sopra il Monumento ai Caduti, che dalla parte opposta conduce a Piazza del Maniero.

Il tramonto è il momento migliore per fare questa passeggiata. Vi meraviglierete dei colori che assume il cielo e dei giochi di luce che mettono in risalto i dettagli dei vari monumenti del paese.

Trovarsi al cospetto del Torrione

Della struttura originale della Rocca di Offagna è ancora ben visibile anche un torrione semicircolare utilizzato per il controllo del territorio a nord-est. Fino agli inizi del ‘900 alcune foto testimoniano la presenza di una merlatura guelfa adesso non più esistente, cosa che però non ha rovinato il suo aspetto imponente.

E’ raggiungibile da Piazza del Maniero, scendendo alcune scalette. E regala ottimi scorci fotografici.

Caccia al tesoro: sculture in legno, mongolfiere colorate e sanpietrini scolpiti animano il borgo di Offagna

Da qualche anno l’atmosfera medioevale che si respira in paese, viene rallegrata dalla presenza di piacevoli opere di un artista locale. Ogni attività e molte abitazioni hanno la propria mongolfiera colorata appesa all’esterno.

E poi ci sono alcuni angoli più o meno nascosti, lungo i vicoli secondari o nel parco dietro la rocca, dove semplici ritagli di legno o pezzi di pietra prendono vita e diventano simpatici volti, personaggi dalle fattezze sinuose, animali o anche libri.

Ed infine, davanti al bar/ristorante “Dalla Donzelle” alcuni sanpietrini, vi guardano o vi sorridono. Attenzione a non calpestarli, aguzzate la vista, ce ne sono almeno 4 da scoprire.

Siete pronti per questa particolare caccia al tesoro?

I fantasmi di Offagna: Ofelia e Paora

Come ogni paese medievale che si rispetti, Offagna ha anche altri ospiti d’onore. In varie occasioni strane presenze si sono manifestate ad increduli spettatori, testimoni di eventi inspiegabili.

Il fantasma di Ofelia

Durante le famose feste medievali che si svolgono a fine luglio, all’interno della Rocca è stata notata una ragazza esile, con capelli lunghi e abito verde simile a quello delle dame del Medioevo. Sia i visitatori che gli impiegati del museo erano certi di averla vista, ma la donna non è mai uscita e mai è stata trovata.

Qualche anno dopo, durante il solito evento una donna è stata avvistata sul camminamento di ronda e prontamente gli addetti si sono attivati per farla uscire pensando che fosse rimasta chiusa nella rocca. Ancora una volta le ricerche sono state vane.

Anche i ricercatori del paranormale hanno confermato la presenza di uno spettro: si pensa possa esser l’amante di un militare che per il suo abito ricorda l’Ofelia shakespeariana. Ecco perché è stato scelto questo nome per identificare la strana presenza che si aggira sulla rocca.

Il fantasma di Paora

Ma Ofelia non è sola in paese: un’altra donna custodisce un tesoro inestimabile nei sotterranei del Monte della Crescia. Questa altura si trova a pochi km da Offagna e da sempre è stato oggetto di interesse dal punto di vista archeologico.

Qui si trovavano villaggi celtici dei Galli Senoni, un antico castello medievale ma anche qualcosa di magico… Un tesoro nascosto: una chioccia d’oro con pulcini, simile al tesoro dei Longobardi ritrovato nella tomba di Teodolinda e oggi custodito al museo di Monza.

E proprio a proteggerlo, vicino ad una fonte che porta fino a Portonovo, ci sarebbe il fantasma di “Paora”.

I suoni generati dallo scorrere dell’acqua, sarebbero in realtà canti ammaliatori della custode. Una vecchietta vestita con un saio recuperato dai Giacomiti che vi abitavano nel 1600, tenta di ingannare i ricercatori con enigmi vari, per impedire il ritrovamento tanto ambito.

Assaggiare la crescia di Offagna

Crescia di Offagna con le foglie e salsiccia - cosa vedere e mangiare a Offagna
Crescia di Offagna con le foglie e salsiccia

Come terminare nel migliore dei modi la visita di Offagna? Noi vi consigliamo una gustosa crescia. Anche il palato vuole la sua parte, non siete d’accordo?

Si tratta di una specie di piadina più alta prodotta con farina, lardo, strutto, olio di oliva e poi cotta sulla brace. 

La versione più caratteristica è la Crescia sa le foje, farcita  con le erbe di campo lessate e saltate in padella con sale, aglio e rosmarino. A questo ingrediente base possono esser aggiunti salumi, salsiccia e formaggi a piacimento.

La crescia per Offagna è una vera istituzione, tanto che nel 1992 vi è stata fondata l’Accademia della Crescia.

Cosa fare a Offagna: gli eventi annuali – Tips Bonus

Disfida in armi durante le feste medievali di Offagna - cosa vedere a Offagna a fine luglio
Disfida in armi durante le feste medievali di Offagna

L’evento più atteso dagli offagnesi e dai visitatori sono le Feste Medievali che si svolgono per circa una settimana a fine luglio. Il paese si trasforma: maghi, giocolieri, mangiafuoco, sbandieratori, cavalieri, invadono il paese in una festosa e magica atmosfera medievale.

E per qualche anno è stata addirittura coniata una moneta, il cresciolo, che prende il nome dalla famosa crescia, con la Rocca di Offagna da un lato e un cavaliere dall’altra.

Da non perdere se volete immergervi totalmente in un’altra epoca.

Per qualche altro spunto su cosa vedere nei dintorni di Offagna vi invitiamo a visitare la nostra sezione “Marche”.

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