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Il parco della Cittadella ad Ancona: da campo militare ad area verde

Un tempo campo trincerato di una fortezza militare rinascimentale, oggi il parco della Cittadella di Ancona, che prende il nome proprio dalla fortezza adiacente, è uno dei parchi pubblici più attraenti in città.

L’area della Cittadella, conosciuta anche come “Fortezza” proprio per il ruolo che svolgeva in passato e di cui ne conserva ancora alcune caratteristiche, si affaccia sul porto di Ancona, dalla cima del colle Astagno, offrendo non solo scorci suggestivi, ma anche un’area verde ben curata e attrezzata per gli amanti dello sport.

Veduta del Parco della Cittadella Ancona
Veduta del Parco della Cittadella

Un po’ di storia della Cittadella di Ancona

La fortezza della Cittadella fu realizzata nel 1532 dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, su richiesta di Papa Clemente VII. Era necessario proteggere la zona sia per esigenze difensive contro i turchi, sia per rafforzare il potere del Papa e imporre il suo potere all’intera città.

I lavori proseguirono fino al 1600 e videro susseguirsi vari architetti: Battista Peloro da Siena, Francesco Paciotto da Urbino, Pellegrino Pellegrini da Bologna, Francesco Jacopo Fontana di Ancona.

La fortezza fu composta da cinque bastioni:

– della Campana, poi chiamato della Guardia,
– del Barberino, poi S. Andrea,
– del Cavaliere a Basso, dopo il 1839 definito Gregoriano da Papa Gregorio XVI che lo fece ricostruire dalle fondamenta, dopo che gli austriaci lo distrussero nel 1815;
– della Beltresca, poi della Campana,
– del Giardino.

Al centro, nel punto più alto, fu costruita la Torraccia dalla quale parte una fitta rete di sotterranei.

Alla fine del 1700 gli austriaci ne iniziarono la demolizione dopo l’assedio in cui fronteggiarono anche la truppe francesi che occupavano Ancona. Nel corso del 1800 fu il fulcro di numerosi altri assedi tra cui quello del 1849 in cui i patrioti risorgimentali difesero la città contro gli austriaci e quello del 1860 contro le truppe piemontesi.

Quando Ancona entrò a far parte del Regno d’Italia, nella Cittadella fu costruita un’armeria per conservare le munizioni per difendere la città.

Dopo il terremoto del 1972 la fortezza che era ancora utilizzata dall’Esercito Italiano, venne abbandonata. Nei tre decenni successivi le strutture furono danneggiate, ma la vegetazione cresciuta spontaneamente gli ha fatto acquisire un grande valore dal punto di vista naturalistico.

Negli stessi anni, mentre la Cittadella veniva dimenticata, fu inaugurato il Parco all’interno del campo trincerato adiacente, circondato dalle mura realizzate dall’architetto militare Francesco Paciotto, tra il 1560 e il 1600. 

Il Parco della Cittadella di Ancona: un ex campo trincerato

Ingresso al parco della Cittadella da Bastione San Giacomo- Ancona
Ingresso al parco della Cittadella da Bastione San Giacomo – Ancona

Incastonato tra possenti mura, nascosto tra portoni d’ingresso massicci e imponenti, il Parco della Cittadella è uno splendido esempio di parco pubblico in cui i cittadini possono trovare vari stimoli per le loro attività ricreative.

Vi si accede proprio dal centro della Tenaglia, termine che indica i due bastioni simmetrici e vicini di San Giacomo (a destra) e delle Grazie (a sinistra). A nord est troviamo il bastione San Ciriaco mentre a nord ovest il bastione Ottone. Il quinto, Stamira, si trova all’esterno del parco, nell’area militare.

Già con un primo colpo d’occhio è ancora molto evidente la struttura militare del parco. Saliscendi e collinette si alternano, i camminamenti e le strutture sono nascosti all’interno di fossati o coperti da terrapieni rialzati per impedirne la vista.

Tutto ciò non lo rende però di difficile percorrenza e la passeggiata tra i suoi sentieri è favorita da numerose installazioni di panchine a breve distanza l’una dall’altra.

Cosa fare all’interno del parco della Cittadella

A tratti la vegetazione boschiva si alterna a immensi prati verdi e ben tenuti. C’è chi si riposa all’ombra, chi allestisce un picnic sul prato, chi gioca con il proprio cane e chi si allena per la corsa o con gli attrezzi.

E tutti, almeno per qualche minuto, sono certa che si soffermano ad ammirare il panorama e il Monte Conero e il Duomo di San Ciriaco che fanno capolino.

Aree per lo sport all’interno del parco

Palestra outdoor all'interno del Parco della Cittadella - Ancona
Palestra outdoor all’interno del Parco della Cittadella – Ancona

Avete capito bene. Nel parco sono state allestite ampie aree con attrezzature in metallo o legno che la rendono una vera e propria palestra outdoor.

La conformazione del territorio in cui si alternano continui saliscendi è perfetta per qualsiasi tipo di allenamento. Ideale sia per il cammino che per la corsa, con vari livelli di difficoltà e su percorsi misti.

Non è raro che l’area venga utilizzata per organizzare gare sportive, come si vede anche dalla segnaletica, che indica percorsi, difficoltà e distanze.

Area giochi per bambini

All’interno del parco c’è anche un’area giochi per bambini, nelle vicinanze delle toilette. Questa è l’unica zona in cui non possono entrare i cani.

Il parco della Cittadella per non vedenti

Le mappe dislocate all’interno del parco, sono tutte fornite anche di scritte in braille per i non vedenti.

Lungo il percorso, nelle aree attrezzate con panchine, le targhe nei corrimano che indicano la grande varietà di piante presenti, sono anch’esse in braille. Ogni pianta, fiore o arbusto emana un particolare profumo ed ha una particolare caratteristica riconoscibile al tatto.

L’attenzione al dettaglio permette un migliore coinvolgimento dei suoi ospiti, anche senza utilizzare il senso della vista.

Polveriera “Beato Amedeo”

La polveriera Beato Amedeo è oggi purtroppo in uno stato di totale degrado, per questo chiusa al pubblico. L’edificio fu costruito nel 1811 per l’approvvigionamento delle artiglierie con una capienza di 430.000 kg di polvere da sparo e 21.400.000 cartucce.

La progettò il Capitano del Genio Militare Gouville, secondo i canoni stabiliti da uno dei più grandi ingegneri militari della storia, il Marchese di Vauban.

E’ dedicata al duca di Savoia Amedeo IX che regnò dal 1465 al 1472, anno in cui rinunciò al trono per ritirarsi a Vercelli e dedicarsi ai bisognosi.

Quando l’Esercito Italiano abbandonò la Cittadella in seguito al terremoto del 1972, la polveriera diventò base dalla sezione anconetana dell’Unione Italiana Tiro a segno.

Il Giardino delle rose della Cittadella

Giardino delle Rose nel parco della Cittadella di Ancona
Giardino delle Rose nel parco della Cittadella di Ancona

A pochi metri dall’ingresso, il sentiero è costeggiato da uno splendido roseto con rose fiorite sorprendentemente anche in autunno. Il parco ha infatti anche un proprio “giardino delle rose”, inaugurato nel 2019, grazie all’intervento di volontari anziani aderenti al progetto “Longevità Attiva”.

Una splendida iniziativa nata da una collaborazione tra l’Ufficio Promozione della Salute Città Sane, l’Ufficio Verde Pubblico del comune di Ancona, l’Associazione Ada Marche e l’istituto Inrca.

La targa in legno ricorda l’importanza che le rose di Ancona avevano nel 1600.

“Le rose anconitane sono celebri per l’odore ed il colore”

Il Maneggio Cittadella

Dopo anni di chiusura, nel 2011 è tornato a splendere anche il Maneggio Cittadella, diventando un importante punto di riferimento per i cittadini che amano i cavalli.

E’ considerato molto più di un maneggio. Offre corsi di equitazione per tutte le età ed anche per persone disabili. Organizza eventi a tema, centri estivi, visite didattiche, compleanni.

Trovate info e contatti nella loro pagina Facebook.

Info utili per l’accesso al Parco della Cittadella di Ancona

Mappa del Parco della Cittadella - Ancona
Mappa del Parco della Cittadella – Ancona

Il parco è raggiungibile a piedi dal centro percorrendo la salita di Via Astagno, di cui vi ho già parlato per la bellezza del quartiere di Capodimonte, rivalutato grazie a splendidi e vivaci murales.

Qualche centinaio di metri e si arriva all’ingresso della Cittadella. Costeggiando poi le mura per un totale di 1 km circa, si raggiunge l’accesso al parco.

In auto, dopo aver attraversato la Galleria Risorgimento si prosegue per circa 1 km in salita.

Fuori dalle mura è disponibile un ampio parcheggio gratuito.

Orario invernale (in vigore dal 1 novembre al 31 marzo):
Apertura: 7.00/7.30 Chiusura: 19.30/20.00
Orario estivo (1 aprile – 31 ottobre)
Apertura: 7.00/7.30 Chiusura: 20.30/21.00

L’accesso al parco è consentito anche ai cani tranne nell’area giochi per bambini, delimitata da segnaletica visibile.

Il parco ospita tante famigliole di scoiattoli. Fate attenzione se arrivate in auto, quando vi trovate nelle vicinanze della Cittadella. Attraversano la strada sbucando fuori all’improvviso noncuranti del pericolo.

A poco più di 500 metri di distanza non perdetevi la più antica area di verde pubblico della città. Il parco del Pincio è piccolo ma regala un panorama unico sui colli di fronte, (Cardeto, Guasco con il Duomo di San Ciriaco), sul centro di Ancona e sul porto.

Panorama dal Parco del Pincio - Ancona
Panorama dal Parco del Pincio – Ancona

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Di Simona

Simona, classe '87 e ancora sto cercando il mio posto nel mondo.
Ho lasciato un pezzettino di cuore negli Stati Uniti ma adoro viaggiare e meravigliarmi del mondo.
Viaggio low cost e sono sempre alla ricerca di luoghi curiosi e meno conosciuti.
Prima di partire programmo itinerari dettagliati, creo guide personalizzate e prendo appunti nei miei diari cartacei... E poi trasferisco tutto su questo blog: consigli ed emozioni per portarvi sempre in viaggio con me.

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