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Le inquietanti catacombe del Duomo di Santo Stefano a Vienna

Simbolo indiscusso di Vienna, l’imponente Duomo di Santo Stefano attira migliaia di visitatori per la sua grandiosa architettura, ma tra i tanti dettagli che nasconde, ce n’è uno che viene spesso ignorato: le catacombe e la Cripta ducale.

Oltre 11000 scheletri sono ancora custoditi nei sotterranei della Chiesa, insieme agli organi interni degli imperatori, le cui salme sono però nei sarcofagi nella cripta della Chiesa dei Cappuccini.

L’accesso alle catacombe avviene in un angolo nascosto a sinistra della navata principale della cattedrale. Una decina di scalette conducono ad una porta aperta solo qualche minuto prima della partenza dei tour guidati: unico modo per accedervi.

Le catacombe sono state costruite in due epoche diverse: l’area più antica risale al XIV secolo, periodo di costruzione della chiesa ed ha subito vari restauri. L’area più recente risale invece al XVIII secolo. Con il tour si accede ad entrambe le zone.

La nascita della cripta

Nel 1735 Vienna fu vittima di una disastrosa epidemia di peste bubbonica. Per arginarne la diffusione, i numerosi cimiteri che circondavano lo Stephansdom e gli ossari furono svuotati e le ossa e i cadaveri in decomposizione furono accatastati in fosse scavate nel pavimento della cripta. 

L’odore nauseabondo che provocò questa scelta raggiungeva la superficie e comprometteva spesso le cerimonie religiose.

Il tour all’interno delle catacombe del Duomo di Vienna

Nei sotterranei del Duomo di Vienna si alternano spazi ampi e luminosi ad altri stretti e oscuri. La prima sala è chiamata anche cripta vescovile, dove vengono ancora inumati gli arcivescovi e i cardinali di Vienna.

Si accede poi alla cripta ducale, utilizzata come luogo di sepoltura dei primi membri degli Asburgo, tra il 1360 e il 1470. Al centro in fondo ad un cunicolo riposa il duca Rodolfo IV, che si meritò il soprannome di “Fondatore” in quanto finanziò la costruzione del Duomo e nel 1365 fondò l’Università di Vienna. Morì pochi mesi dopo di peste a Milano.

Lungo le pareti, circa 60 urne in rame di varie dimensioni, contengono le interiora degli Asburgo e tra questi anche quello dell’imperatrice Maria Teresa.

Curiosità: quando nel XVII secolo i corpi degli imperatori iniziarono ad esser imbalsamati fu necessario privarli degli organi interni per una migliore conservazione. Per conservare le interiora furono scelte proprio le catacombe del Duomo di Vienna, mentre i cuori vennero sistemati in urne d’argento nella Chiesa degli Agostiniani nei pressi della residenza imperiale di Hofburg.

In un altro spazio angusto, è allestito il Museo Lapideo, un’esposizione di una decina tra gargolla e altre statue originali della facciata del Duomo che hanno avuto bisogno di esser sostituite da copie per evitarne il deterioramento.

Passiamo poi alla cripta dei canonici e poi entriamo nella sezione costruita nel XVIII secolo. Dopo il 1783 non venne più utilizzata né restaurata perciò gli ambienti sembrano ancora più vecchi dell’area più antica.

Questa è la parte più macabra della visita. Ci sono oltre 400 bare accatastate e gli scheletri delle 11000 persone che vi furono inumate nel corso di soli 40 anni.

Inquietante è la “fossa degli appestati”. Il buio fa da padrone ma dalle grate in ferro nelle pareti si intravedono scheletri accatastati o ossa sistemate in fila l’una sull’altra. Questo procedimento fu messo in atto per recuperare spazio quando gli ospiti continuavano ad aumentare a dismisura.

Info utili per la visita delle Catacombe del Duomo di Vienna

Le catacombe si possono visitare solo con tour guidato, in inglese o tedesco. E’ piuttosto complicato per chi non è di madrelingua stare al passo con le informazioni fornite dalla guida.

Il costo del biglietto è di 6 euro e si paga solo in contanti direttamente alla guida al termine della visita.

E’ possibile fare un biglietto cumulativo che comprende anche le due torri e la visita guidata (con audioguide anche in italiano) all’interno della Cattedrale al costo di circa 16 €.

La sola visita della cripta a mio parere non vale il costo del biglietto singolo soprattutto per chi non riesce a seguire le spiegazioni in altre lingue.

Il giro completo dura circa 20 minuti.

Purtroppo non si possono fare foto all’interno.

Per informazioni su orari e prezzi vi rimando al sito ufficiale, aggiornato in base alle regole di sicurezza per contrastare il coronavirus.

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