Se stai cercando un borgo toscano autentico, capace di unire storia, arte e spiritualità, Cortona è una di quelle destinazioni che riescono davvero a sorprenderti per le tante cose da vedere che offre.
Arroccata su una collina con vista sulla Val di Chiana, in provincia di Arezzo, ma vicinissima al confine con l’Umbria, questa cittadina medievale è molto più di un semplice borgo: è un luogo dove il tempo sembra rallentare, ma allo stesso tempo resta vivo grazie a botteghe, gallerie d’arte e locali graziosi.
Il suo fascino l’ha resa protagonista anche di numerosi film italiani a già da metà del secolo scorso, fino a diventare famosa a livello internazionale come set di alcune scene de La vita è bella di Roberto Benigni (1997) e di Under the Tuscan Sun di Audrey Wells (2003).
Cosa vedere nel centro storico di Cortona
Il centro storico di Cortona è un intreccio di vicoli pittoreschi, salite ripide e scorci che sorprendono all’improvviso. La maggior parte delle attrazioni si trova proprio qui e si visita facilmente a piedi, anche se il continuo saliscendi non va sottovalutato.
Quello che mi ha colpito di più è il contrasto: da una parte gli antichi palazzi che ti riportano indietro nel tempo, dall’altra piccole botteghe e gallerie d’arte che rendono il borgo vivo e dinamico, senza mai snaturarne l’anima.
Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica rappresenta il vero centro della vita cittadina di Cortona, nel cuore del suo impianto medievale ancora intatto. Già in epoca antica questo era un punto strategico, corrispondente all’incrocio del cardo e del decumano, e ancora oggi testimonia la sua importanza rimasta immutata nel corso dei secoli.


Sulla piazza si affacciano bellissimi edifici storici e graziosi locali dove soffermarsi ad assaporare qualche prodotto tipico o un buon aperitivo mentre si ammirano il susseguirsi di architetture antiche, loggiati, balconcini e statue che fanno capolino ovunque.
L’edificio più importante è il Palazzo Comunale con il suo fascino dell’XII secolo che si mostra nella massiccia scalinata e nella torre sovrastante con il grande orologio. Sulla piazza si affaccia anche il Palazzo del Capitano del Popolo che anche se oggi è un semplice condominio, ebbe un importante passato. Prese il nome di Palazzo Passerini, quando nel ‘500 fu donato a Silvio Passerini, un funzionario dei Medici che ne modificò l’aspetto originario.
Piazza Signorelli a Cortona


Accanto a piazza della Repubblica, si trova un’altra graziosa piazzetta leggermente in salita: Piazza Signorelli.
Probabilmente il tuo sguardo verrà subito catturato dall’edificio ottocentesco con un loggiato esterno con sette arcate che un tempo ospitava le Logge del Grano. Oggi è sede del Teatro Signorelli, costruito nel 1854 con forme neoclassiche al posto dell’antica Chiesa di Sant’Andrea. E’ un punto di riferimento molto importante a Cortona per gli amanti delle rappresentazioni teatrali e di iniziative culturali.
Sai che proprio questo teatro ha fatto da sfondo al primo incontro tra Guido e Dora nel film “La Vita è bella?”
Sulla piazza si affaccia anche il MAEC, il Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, una tappa interessante per approfondire la storia più antica del borgo.
Al suo interno si trova una ricca raccolta di reperti etruschi, affiancata da sezioni dedicate al periodo romano e a quello egizio, allestite nei suggestivi ambienti sotterranei di un palazzo risalente al Duecento.
Tra i pezzi più importanti spicca la Tabula Cortonensis, una lastra in bronzo del II secolo a.C. che documenta un atto di compravendita di un terreno agricolo
Piazza del Duomo: il Duomo di Cortona, il Museo del Capitolo e la terrazza panoramica
Da Piazza Signorelli, imboccando via Casali, si raggiunge in pochi minuti uno degli angoli più suggestivi di Cortona. In Piazza del Duomo si affacciano il duomo di Cortona e il museo diocesano del Capitolo, uno di fronte all’altro, divisi dalla grande piazza che funge anche da spettacolare terrazza panoramica. La scultura al centro di Andrea Roggi che rappresenta l’Albero della vita, si inserisce armoniosamente nel panorama che ti ritroverai di fronte, creando scorci davvero suggestivi.
Il Duomo di Cortona


Il Duomo di Cortona, dedicato a Santa Maria Assunta, è la chiesa principale della città e racconta una storia lunga secoli. Le sue origini risalgono all’XI secolo, ma l’edificio ha subito diverse trasformazioni nel tempo, fino a diventare cattedrale, nel Cinquecento, per volontà di papa Giulio II.
All’esterno si presenta con una facciata sobria in stile romanico, arricchita sul lato da un elegante loggiato rinascimentale in pietra serena e dal campanile aggiunto successivamente.
L’interno sorprende per l’atmosfera luminosa e armoniosa, tipicamente rinascimentale, con una navata centrale coperta da volta a botte e colonne ispirate allo stile brunelleschiano. Tra le opere più interessanti si possono ammirare la statua funeraria di Giovanni Battista Tommasi, la Trasfigurazione di Raffaello Vanni e una delicata Madonna col Bambino del Cinquecento.
Il Museo Diocesano del Capitolo
Il museo diocesano del Capitolo di Cortona è stato allestito nel 1945 all’interno dell’ex chiesa del Gesù e raccoglie numerose opere d’arte sacra provenienti dalle chiese del territorio e realizzate anche da artisti rinomati quali Pietro Lorenzetti, Beato Angelico, Bartolomeo della Gatta, Sassetta e Luca Signorelli.
Il suo tesoro più prezioso è un sarcofago romano con il “Combattimento tra Dioniso e le Amazzoni”, risalente al II secolo d.C. e ritrovato nelle vicinanze del Duomo.
Per gli orari di apertura del Museo del Capitolo e del Duomo e per i costi del Museo ti invito a consultare il sito ufficiale. L’ingresso al Duomo è gratuito.
LART Universe: la galleria d’arte di Palazzo Ferretti


Tornando verso Piazza della Repubblica e percorrendo la vivace Via Nazionale, ti ritroverai immerso in una delle strade più caratteristiche di Cortona, tra locali, botteghe, vicoli nascosti e piccole gallerie d’arte.
Proprio qui incontrerai Palazzo Ferretti, un elegante edificio nobiliare del Settecento che oggi ospita uno spazio espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea. Le sue sale, un tempo dimora dell’aristocrazia cortonese, accolgono mostre e installazioni anche di artisti di fama internazionale, trasformando il palazzo in un punto di riferimento culturale per la città.
Non dimenticare di affacciarti nel suo splendido cortile interno per scoprire quale mostra è in programma durante la tua visita a Cortona.
Chiesa di San Francesco
Da Piazza della Repubblica puoi risalire lungo via Santucci e via Berrettini fino a raggiungere la Chiesa di San Francesco, parte di un antico complesso conventuale.
La chiesa si affaccia su una piccola terrazza artificiale e si presenta con una facciata semplice, in linea con lo stile francescano. Anche l’interno mantiene questa essenzialità, nella sua unica navata.
Nel periodo della Controriforma molti degli affreschi originari furono rimossi per rendere l’ambiente ancora più austero, ma la chiesa conserva comunque diversi altari e opere di grande valore. Tra gli elementi più significativi ci sono il Reliquiario della Santa Croce e alcune reliquie di San Francesco d’Assisi, tra cui il saio, un antico evangelario e un cuscino ricamato su cui si racconta abbia posato il capo prima di morire.
La Basilica di Santa Margherita

Proseguendo la tua passeggiata, ma se hai l’auto puoi comodamente sfruttarla per evitare la salita, arriverai al cospetto della Basilica minore o Santuario di Santa Margherita.
Dedicata alla patrona della città, la chiesa si trova quasi sulla sommità della collina su cui sorge Cortona, affacciata su un ampio piazzale con parcheggio gratuito che funge anche da terrazza panoramica sulla valle.
L’esterno colpisce subito per la facciata imponente con tre portali, che si staglia verso il cielo. Ma è all’interno che la basilica sorprende davvero: gli spazi sono ricchi e suggestivi, con soffitti decorati di un intenso blu e statue in gesso collocate lungo i pilastri, raffiguranti figure come San Francesco, San Ludovico, Santa Elisabetta e Santa Chiara.


Al centro della chiesa si trova il monumento funebre in marmo di Santa Margherita, collocato sopra l’altare maggiore, mentre poco distante si può vedere il luogo in cui sorgeva la cappella dove la santa pregò e trascorse i suoi ultimi momenti.
Fortezza del Girifalco

Poco sopra la Chiesa di Santa Margherita, la Fortezza del Girifalco testimonia la storia antica di Cortona: già nel VI-V secolo a.C. qui esistevano delle fortificazioni, ma l’aspetto attuale si deve agli interventi voluti da Cosimo I de’ Medici nel Cinquecento, quando la fortezza venne trasformata in una struttura militare moderna con bastioni progettati per resistere alle artiglierie. In realtà non fu mai utilizzata per le guerre ma per un periodo fu trasformata in carcere. Alcuni restauri del ‘900 hanno permesso di renderne visitabile a pagamento il mastio e il cortile.
Per le info su orari e prezzi ti consiglio di visitare il sito ufficiale sempre aggiornato.
L’eremo le Celle: il rifugio di San Francesco d’Assisi

A circa 5 km dal centro storico c’è un luogo di pace e silenzio che devi assolutamente aggiungere alle cose da vedere a Cortona. L’ Eremo le Celle è un complesso monastico formato da tante strutture che sembrano arrampicarsi ai piedi del Monte Egidio. Tutto intorno la rigogliosa vegetazione e un ruscello che scorre in basso attraversato da pittoreschi ponti in pietra.
L’eremo è profondamente legato alla figura di San Francesco d’Assisi, che qui visse a lungo in preghiera, in una cella piccola e spoglia, ancora visitabile. Secondo la tradizione, proprio tra queste celle scrisse nel 1226 il suo testamento spirituale, lasciando un’impronta così forte da influenzare anche Santa Margherita da Cortona, considerata una delle figure più importanti del francescanesimo.
Eppure, la storia dell’eremo è ancora più antica: prima dell’arrivo dei frati, queste grotte scavate nella roccia erano utilizzate da pastori e contadini, che sfruttavano anche la forza dell’acqua per alimentare piccoli mulini. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 1537 il complesso venne affidato ai Cappuccini, tornando così a vivere.
Oggi l’eremo è abitato da pochi frati, che accolgono i pellegrini mettendo a disposizione due piccole strutture adibite all’ospitalità, con circa 40 posti letto.
Puoi raggiungerlo facilmente in auto percorrendo la SP34, e parcheggiando a pochi passi dall’ingresso.
Se invece vuoi vivere l’esperienza con più calma, puoi scegliere di arrivarci a piedi partendo dal centro di Cortona: è una passeggiata di circa un’ora, tra salite e discese, ma proprio questo percorso ti permetterà di immergerti gradualmente nella quiete e nella sacralità del luogo.
Area archeologica del Sodo
Ai piedi del colle su cui sorge Cortona si trova l’area archeologica del Sodo che custodisce alcune delle testimonianze più affascinanti dell’antica civiltà etrusca. Qui puoi scoprire i celebri “meloni”, ovvero grandi tumuli funerari di epoca arcaica, tra cui spicca il Tumulo II con la sua scenografica gradinata-terrazza decorata e un imponente altare utilizzato per i riti funebri. Il percorso comprende anche antiche tombe come la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori e la Tomba di Mezzavia, oltre ai resti di antiche strade romane che attraversavano la zona.
I reperti trovati nell’area sono oggi esposti al MAEC di Cortona, che potrai prendere come riferimento anche per la visita dell’area archeologica. Per maggiori informazioni su orari di apertura e costo del biglietto consulta il sito ufficiale.
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