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Il Museo della Marineria a Cesenatico

C’è un luogo davvero unico affacciato sul Porto Canale Leonardesco di Cesenatico dove l’anima del borgo marinaro viene preservata e tramandata: è il Museo della Marineria.

Nacque nel 1977 per rendere accessibile e promuovere la conoscenza di tutte le testimonianze e tradizioni legate al mondo della marineria di Cesenatico e dell’Alto Adriatico.

Il Museo della Marineria, ha una nobile missione ed un importante primato: è l’unico museo galleggiante in Italia e tra i pochi esistenti nel mondo.

Ma perché è nato il Museo della Marineria?

“Chi vive del mare, lascia poche tracce”

Questa è la frase di introduzione al museo scritta in uno dei pannelli di benvenuto. Una frase che fa riflettere su quanto poco conosciamo la vita di mare. Sulle rare ma preziose occasioni che abbiamo per informarci sulla storia dei marinai, delle imbarcazioni, delle loro avventure.

Ci sono poche fotografie, pochi documenti d’archivio, tutto rischia di svanire con il passare del tempo, così come si deteriorano le barche abbandonate o affondate.

Un museo serve per mantenere vivo il ricordo del duro lavoro di uomini e donne che hanno forgiato l’identità di un intero paese.

Ed è per questo che a Cesenatico è stato realizzato il Museo della Marineria, che con la sua sezione galleggiante è riuscito ad avere un ulteriore tocco di unicità.

Le tre sezioni del Museo della Marineria di Cesenatico

Il Museo della Marineria si articola in tre sezioni: la sezione Terra, quella galleggiante e il Porto Museo.

La sezione Terra del Museo della Marineria

Il trabaccolo Cidia e il Bragozzo Vigo nel Museo della Marineria a Cesenatico
Il trabaccolo Cidia e il Bragozzo Vigo nel Museo della Marineria a Cesenatico

La sezione Terra in Via Armellini 18 è composta da un padiglione museale, una sala convegni, aule didattiche e una sala per le mostre temporanee.

Qui le protagoniste sono le due imbarcazioni al centro della sala, il “Cidia” e il “Vigo”un trabaccolo e un bragozzo restaurati cercando di non intaccare il loro aspetto originario, con le eleganti e colorate vele spiegate.

Tutto intorno vengono illustrati i momenti di costruzione delle barche e gli strumenti che le componevano. Ogni oggetto aveva un nome specifico. Il mare ha un proprio vocabolario ed è molto interessante scoprirlo mentre si tocca con mano una rigola, una culamba o una gambet.

Conoscete tutti i modelli di àncora che sono stati utilizzati nel corso dei secoli? L’evoluzione della pietra legata ad un cavo della preistoria è ben visibile in un’apposita sezione della mostra.

Vari tipi di ancore - Museo della Marineria - Cesenatico
Vari tipi di ancore – Museo della Marineria – Cesenatico

Si scopre anche come l’avvento del motore ha migliorato tanti aspetti della navigazione, ma l’ha resa molto più impersonale. E questo provoca nei marinai una grande nostalgia dei tempi passati.

Sapete poi quanti tipi di nodi esistono? Questi sono solo alcuni dei dettagli legati alla marineria che si scoprono durante la prima parte della visita.

I nodi dei marinai museo della Marineria Cesenatico
I nodi dei marinai

Al piano di sopra che per prima cosa offre una vista privilegiata sulle due barche, permettendoci quasi di sfiorarle, la mostra si concentra sui marinai. Chi erano, come vestivano, come si preparavano a salpare e come affrontavano le sfide in mare.

Sono rimasta colpita dai loro zoccoli in legno e cuoio. Non si possono prendere in mano, ma è ben evidente quanto potessero essere pesanti. Le fatiche dei marinai iniziavano già dal momento in cui dovevano vestirsi.

Zoccoli dei marinai Museo della Marineria Cesenatico
Zoccoli dei marinai

Prosegue l’esplorazione del museo

E mi ha colpito anche la marotta, una piccola barca con i buchi che galleggiava nei canali per conservare all’interno il pesce ancora vivo: una forma arcaica di acquacoltura. E poi ancora la battana, una barca a fondo piatto lunga circa 5 metri spinta con la pertica, con i remi o con una vela.

Gli occhi di questa imbarcazione si trasformavano spesso in stelline. Si ho detto proprio occhi! Voi lo sapevate che le barche hanno gli occhi?

Qui nel museo della Marineria potrete vederne alcuni esemplari e scoprire il significato che gli hanno sempre attribuito i marinai. Ad oggi sono rimasti come semplici ornamenti, ma già nei bassorilievi egiziani di 4000 anni fa si trovano tracce di un sentimento sempre incerto tra superstizione e religione che ha accompagnato i marinai nelle loro avventure, con simboli e gesti “porta fortuna”.

Un’altra sezione è dedicata alle guerre, ai vincitori e ai vinti, ai resti di imbarcazioni e velivoli riemersi dal mare, tra cui un frammento di una nave della spedizione dei Mille.

Una continua scoperta, una piacevole immersione in un mondo di cui non si sente parlare molto spesso, spiegato in modo coinvolgente. Ma non è finita qui…

L’Antiquarium e la sezione naturalistica

Con il biglietto d’ingresso si può visitare anche l’Antiquarium e un’esposizione naturalistica e se avete la fortuna anche qualche mostra temporanea.

Alcune stanze al piano superiore del palazzo espongono una serie di reperti archeologici rinvenuti a Cesenatico e dintorni, che testimoniano la sua storia del periodo romano e medievale.

Si scopre come venivano organizzate le necropoli e come si costruivano le fornaci. Si analizzano i vari tipi di pavimentazione e le stratificazioni di più materiali fino alla creazione di rudimentali forme di canalizzazione dell’acqua. E si ricordano le incursioni dei barbari, la costruzione del porto e della rocca nel 1300.

La sezione naturalistica occupa una sola stanza del palazzo ed è dedicata alla storia naturale di Cesenatico. E’ possibile vedere fossili, pesci e uccelli marittimi. Piccola ma interessante!

La sezione Galleggiante del Museo della Marineria

Sezione galleggiante con il Presepe nel Porto Leonardesco di Cesenatico
Sezione galleggiante con il Presepe nel Porto Leonardesco di Cesenatico

La sezione Galleggiante si trova di fronte al palazzo che ospita il Museo della Marineria, nel tratto più antico del Porto Canale Leonardesco, ed è sempre visibile.

10 barche, tra le più tradizionali nella navigazione dell’Alto Adriatico, sono ormeggiate e si mostrano con i loro particolari dettagli: decorazioni, “occhi di prua” e coloratissime vele che una volta spiegate mostrano i simboli delle varie famiglie di marinai.

Tra queste troviamo il Trabaccolo Giovanni Pascoli, l’ammiraglia del museo e l’unico che dopo il restauro presenta ancora la sua struttura originale. Salpò da Cattolica nel 1936 e fu utilizzato per i traffici marittimi nell’Adriatico.

Riuscì a non esser distrutto durante la guerra e continuò a navigare fino al 1960, quando fu trasferito a Trieste. Nel 1980 fu camuffato da nave medievale per partecipare alle riprese di Marco Polo, fu poi trasferito a Fano per gite in mare e finalmente nel 1983 trovò la sua collocazione attuale, completando la sezione galleggiante del Museo della Marineria.

Nel periodo natalizio, ogni anno, un evento magico vede protagoniste le dieci barche. Il Presepe Galleggiante è unico nel suo genere e contribuisce a raccontare il forte legame che gli abitanti hanno ancora oggi con il mare e che immancabilmente è evidente anche nella rappresentazione della Natività.

La sezione Porto Museo

La Sezione Porto Museo della Marineria si trova oltre il ponte e comprende trenta barche tradizionali, quasi tutte di proprietà privata, che ancora navigano ed impreziosiscono la collezione partecipando ad eventi e regate storiche.

Info utili per la visita del Museo della Marineria

Ingresso alla sezione Terra del Museo della Marineria di Cesenatico
Ingresso alla sezione Terra del Museo della Marineria di Cesenatico

Il Museo della Marineria di Cesenatico si trova in Via Armellini 18 ed è aperto sabato, domenica e festivi con Orario: 10 – 12 e 15 – 19.

Il biglietto intero costa 2 €,
Il biglietto ridotto 1 € (sotto i 18 e sopra i 65 anni, scuole, insegnanti, gruppi, soci ICOM).

Come già detto nel biglietto è compresa anche la visita dell’Antiquarium, della sezione naturalistica e di eventuali mostre temporanee. La sezione galleggiante e la sezione Porto, trovandosi all’esterno, sono sempre visibili gratuitamente.

Calcolate circa un’ora per l’intera visita.

A pochi passi di distanza si trova anche un’altra tappa imperdibile a Cesenatico: la Casa-Museo di Marino Moretti.

Per scoprire tutto quello che potete fare a Cesenatico cliccate qui > “Cosa vedere a Cesenatico”

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