Quando ho deciso di visitare Panama, non avrei mai immaginato che al largo delle sue coste si nascondessero due luoghi differenti, entrambi capaci di incarnare esattamente l’idea di Paradiso Terrestre che avevo sempre avuto in mente: uno sono le Isole San Blas, l’altro il Parco Nazionale di Coiba.
L’arcipelago di San Blas si trova di fronte alla costa caraibica di Panama ed è composto da più di 365 isolette selvagge, molte delle quali sono minuscoli atolli: lembi di terra che emergono timidamente da acque cristalline dalle infinite sfumature d’azzurro. Qui il paesaggio sembra dipinto, e le altissime palme da cocco, sparse senza un ordine apparente, rendono unica la silhouette di ognuna di queste isolette.
E se quando senti parlare di Paradiso Terrestre la tua mente corre all’immaginario dantesco, sappi che una volta arrivata qui capirai perché questo paragone non è affatto casuale. Raggiungere le Isole San Blas, infatti, richiede pazienza e spirito di adattamento:il tragitto terra-mare è tutt’altro che comodo, ma fa parte dell’esperienza. Dovrai attraversare il Purgatorio… e a volte anche l’Inferno, ma non spaventarti: in questo articolo ti spiegherò che cosa intendo e ti assicuro che ogni “sofferenza” verrà ampiamente ripagata non appena arriverai su queste isole fuori dal tempo.

Guida completa alla visita delle Isole San Blas a Panama
Dove si trovano le isole San Blas
Gli indigeni Kuna
Come raggiungere le isole
Tour in barca a vela o catamarano
Tour giornalieri o pernotto su un’isola
Il tragitto per raggiungere le isole: suv + barca
Dove dormire a San Blas
Cosa si mangia nelle isole
Quale isola scegliere
Ti racconto la mia esperienza
Con chi prenotare i tour
Quanti giorni dedicare alle San Blas?
Clima e periodo migliore
Info utili
Dove si trova l’arcipelago di San Blas
L’arcipelago di San Blas si trova di fronte alla costa settentrionale dell’istmo di Panama e ad est del Canale e si estende per ben 180 km verso il confine con la Colombia. Siamo nel cuore del Mar dei Caraibi, nella comarca (provincia) di Guna Yala, in una zona che, come tutta Panama, non viene scalfita dagli uragani e anche per questo conserva un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza.
In questo tratto di mare si contano 378 tra isole e atolli, eppure solo 49 sono abitate da una popolazione indigena che, ancora oggi, vive in stretta connessione con il territorio e si impegna a preservare e valorizzare una cultura antica.
Per lungo tempo le Isole San Blas sono rimaste lontane dai circuiti turistici a causa delle difficoltà logistiche per arrivare in luoghi tanto isolati, unite alla volontà della popolazione Guna di difendere i propri territori e le proprie tradizioni da un turismo di massa invasivo.
Tuttavia negli ultimi anni il fascino di San Blas sta attirando sempre più visitatori. La serie televisiva di Netflix La Casa de Papel (La Casa di Carta) ha contribuito notevolmente ad accendere i riflettori su questo angolo remoto di Panama. Nella terza stagione, infatti, Tokyo e Rio scelgono di rifugiarsi su Isla Pelícano, per vivere “un film romantico ai Caraibi”.
Gli indigeni Kuna

La Comarca Kuna Yala è una provincia autonoma situata nel nord-est di Panama ed incorpora l’arcipelago di San Blas e la fascia costiera caraibica per circa 350 chilometri. In queste terre abitano circa 50.000 indigeni Kuna, molti dei quali vivono anche nella vicina provincia del Darién.
Kuna Yala è la più grande delle comarche abitate dai Kuna ed è stata ufficialmente riconosciuta come riserva indigena nel 1957, dopo una lunga lotta contro l’imposizione delle leggi di Panama che sfociò nella storica “rivoluzione Kuna” del 1925. I Kuna mantengono una totale autonomia nella gestione di queste zone: sono infatti proprietari delle isole e non devono pagare imposte statali. La loro lingua (chibcha), tramandata per secoli in forma orale, ancora oggi mantiene una forte resistenza alla forma scritta.
Non tutti coloro che incontrerai nelle isole saranno in grado, per conoscenza o per scelta, di comunicare con te in spagnolo ma coloro che gestiscono i tour e gli spostamenti in barca lo parlano perfettamente (qualcuno conosce anche l’inglese).
La società Kuna si basa su una struttura matriarcale: la trasmissione dei beni e delle responsabilità familiari avviene da madre a figlia, mentre gli uomini devono sostenere economicamente la famiglia. La loro cultura è inoltre profondamente spirituale: credono nella figura della Grande Madre e in una realtà composta da otto livelli spirituali, presenti in ogni elemento naturale. Proprio per questa visione, il rispetto dell’ambiente è un valore centrale e qualsiasi forma di interferenza esterna viene vissuta come una minaccia all’equilibrio della loro civiltà.

Tra i simboli più riconoscibili della cultura Guna potrai ammirare e acquistare ovunque le molas, prodotti tessili realizzati a mano dalle donne con tecniche complesse di sovrapposizione e ricamo. Ogni pezzo racchiude simboli ispirati alla natura, agli animali e alla visione del mondo di questo popolo, diventando non solo un oggetto artigianale, ma un vero racconto visivo della loro identità culturale.
Durante il mio tour ho incontrato persone davvero gentili, che nonostante le difficoltà linguistiche si sono impegnate al massimo per aiutarmi e risolvere ogni piccolo problema. In altri casi, invece, ho percepito un atteggiamento più distaccato che ha creato qualche disagio rendendo il soggiorno un po’ meno idilliaco di come sarebbe potuto essere.
Più avanti ti racconterò nel dettaglio ciò che mi è successo.
Come raggiungere le isole dell’arcipelago di San Blas

Siamo finalmente arrivati alla parte più concreta: come organizzare la visita alle Isole San Blas. La prima decisione da prendere riguarda proprio il modo in cui preferisci raggiungerle e viverle, perché l’esperienza può cambiare molto a seconda della soluzione scelta.
Come già accennato, arrivare alle San Blas comporta un viaggio piuttosto impegnativo, tra strada e mare, ma esistono modalità diverse, più o meno confortevoli, adatte a esigenze e budget differenti.
Tour delle isole San Blas in barca a vela o catamarano: l’opzione più cara
Se cerchi l’opzione più comoda e rilassante, ma anche la più costosa, la scelta migliore è una crociera in barca a vela o catamarano, con una durata che può variare da pochi giorni fino a una settimana. In questo caso il viaggio diventa parte integrante dell’esperienza: si naviga con calma, ci si sposta ogni giorno verso un’isola diversa e si ha la possibilità di raggiungere anche gli atolli più remoti e meno frequentati.
A bordo, il capitano e l’equipaggio seguono un programma ben definito e garantiscono assistenza costante. I pasti sono generalmente inclusi e preparati con ingredienti locali e pesce fresco, spesso fornito direttamente dai Guna.
Questa soluzione è ideale se vuoi esplorare molte isole senza doverti occupare della logistica e vivere le San Blas in modo completo. È però importante considerare il costo: per imbarcazioni da 6–8 persone, il prezzo varia indicativamente tra 200 e 300 $ al giorno a persona.
Tour giornalieri o pernotto su un’isola
Un’alternativa più economica e flessibile è quella di scegliere un tour giornaliero oppure un soggiorno di più notti su un’isola, utilizzata come base fissa. In questo caso si raggiunge una delle isole principali e, una volta sul posto, ci si affida ai Guna per partecipare a escursioni verso altre isole o per visitare i dintorni.
Questa opzione può essere organizzata in parte in autonomia: molti alloggi sono prenotabili online (ad esempio tramite Booking) e, una volta confermata la sistemazione, è possibile contattare direttamente la struttura per farsi aiutare con i trasferimenti. Per raggiungere il porto, se non hai un’auto, puoi optare per questo servizio.
In alternativa, esistono numerosi tour operator che propongono pacchetti all inclusive con prelievo in città, trasferimenti, alloggio e pasti inclusi, una scelta ideale se preferisci viaggiare senza lo stress organizzativo e con un budget più contenuto rispetto alla crociera. E’ infatti l’opzione preferita dalla maggior parte dei visitatori.
Il tragitto per raggiungere le isole San Blas
Da Panama City al Porto di Cartí in Suv

Prima di avventurarti in barca per raggiungere l’isola prescelta, dovrai raggiungere il porto di Cartí. Puoi farlo in autonomia e lasciare l’auto al parcheggio, prenotare un transfer privato oppure con il trasporto condiviso con altri passeggeri incluso nel pacchetto con prelievo da Panama City.
Qualsiasi opzione tu scelga devi sapere che attraverserai l’entroterra percorrendo un tratto di strada meraviglioso e scenografico (circa 1 ora delle 2 totali) ma tortuoso, in cui si alternano continui saliscendi incredibilmente ripidi.
Questo dettaglio, insieme alla guida dei Guna che non è particolarmente confortevole, ti farà sembrare di esser sulle montagne russe. In più, se opti per il trasporto dalla città, cerca di non sederti nei due sedili in fondo al Suv: lo spazio per le gambe è davvero ridotto e anche se non sei alto (come me) scenderai già pieno di dolori. E nemmeno il posto davanti è l’ideale in quanto l’aria condizionata diretta a tutta manetta contribuirà ad aumentare ancor più la tua sofferenza.
Durante il viaggio ho incrociato diversi SUV fermi lungo la strada, con passeggeri messi alla prova dal tragitto al punto da doversi fermare per vomitare.
Ecco cosa intendevo quando ti ho nominato l’Inferno/Purgatorio che dovrai affrontare prima di poter vivere il sogno.
Dal Porto di Cartí alle Isole di San Blas

Una volta arrivati a Cartí, il viaggio prosegue via mare. Da qui ci si imbarca su piccole barche dirette verso l’isola scelta; la durata della traversata varia in base alla distanza, ma in genere oscilla tra i 30 e i 60 minuti.
È bene sapere che anche questa seconda parte del percorso non è sempre tranquilla. Il mare, tende spesso a essere mosso e le imbarcazioni utilizzate sono essenziali, progettate più per la funzionalità che per il comfort. In queste condizioni, complice la velocità delle barche e soprattutto se ci si siede a prua, può capitare di sobbalzare continuamente sul seggiolino o di ritrovarsi completamente bagnati dagli schizzi del mare per tutta la durata della traversata.
Per questo motivo ti consiglio di prendere preventivamente una pasticca per il mal di mare (e d’auto) e di portare con te una felpa o una giacca e un cambio asciutto per affrontare l’aria condizionata e la “doccia” in barca (soprattutto al ritorno quando rischi di fare il viaggio in suv con temperature glaciali, completamente fradicio).
Ti ho descritto esattamente l’esperienza che ho vissuto io; magari sarai più fortunato e il tuo viaggio sarà più soft, ma credo che sia la normalità e quindi ci tengo ad avvisarti così che tu possa valutare se te la senti. Io soffro spesso il mal d’auto ed ho il terrore del mare e qui ho provato attimi di sconforto totale però posso garantirti che ne vale assolutamente la pena.
Gli alloggi alle Isole San Blas

La maggior parte degli alloggi alle Isole San Blas è molto semplice e rispecchia perfettamente lo stile di vita locale. Si tratta per lo più di capanne in legno, arredate in modo essenziale, con i letti, qualche mensola e i pavimenti che possono essere in legno oppure con la sabbia.
L’elettricità nelle camere, quando presente, è generalmente disponibile solo per poche ore al giorno e in fasce orarie variabili, quindi è consigliabile portare con sé un power bank per ricaricare i dispositivi. In alternativa puoi trovarla nelle aree ristoro. I bagni sono spesso in comune, anche se su alcune isole è possibile trovare alloggi con bagno privato. In ogni caso, la doccia è sempre fredda.
Il Wi-Fi non è disponibile, ma la rete cellulare, almeno nelle isole che ho visitato io, ha funzionato senza particolari problemi.
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Sulle isole più grandi sono presenti aree ristoro e piccoli bar, alcuni dei quali accettano persino il pagamento con POS. Nelle isole più remote, invece, non troverai servizi di questo tipo, ed è bene organizzarsi di conseguenza. Puoi portare con te contanti di piccolo taglio e una borsa frigo con bibite e qualche snack.
Cosa si mangia alle Isole San Blas


Se partecipi a tour organizzati quasi sicuramente avrai i pasti inclusi. La scelta è spesso limitata ad un paio di opzioni tra pollo e pesce (corvina o se hai fortuna gamberi) fritto o grigliato, ma stai pur certo che il pesce disponibile sarà quello appena pescato dai Guna. Come accompagnamento potrai scegliere tra riso, fagioli, patacones, patate fritte e insalata mista. Piatti essenziali ma molto buoni. In alcuni casi ho visto servire anche le aragoste ad alcuni gruppi di turisti ma non sono riuscita a capire come abbiano fatto ad ordinarli: probabilmente il loro tour prevedeva un upgrade.
Nelle isole più grandi, potrai anche sorseggiare ottimi cocktails (circa 7/10$) oppure succo di ananas o di cocco servito direttamente dal frutto.
Tuttavia, prima di partire, accertati con il tour operator o con i gestori dell’hotel su ciò che è disponibile nelle isole che visiterai e per sicurezza porta con te qualche snack. Puoi anche acquistarli nel supermercato in cui solitamente si fermano i SUV prima di raggiungere il porto.
Quale isola delle San Blas scegliere

Sicuramente ti starai domandando quale isola scegliere per il tuo soggiorno e per prima cosa devi sapere che dal punto di vista paesaggistico sono tutte abbastanza simili anche se possono avere dimensioni diverse. Quello che può fare la differenza sono le esperienze offerte. Qui ti elenco alcune delle isole più frequentemente incluse nei pacchetti dei tour operator.
Isola Ina – Narasgandubb Bibbi: è una delle isole dove la comunità Guna è più presente quindi perfetta se vuoi avvicinarti alla loro cultura. Qui i servizi sono essenziali e le capanne non hanno bagno privato.
Isola Pelicano – Gorginega: è diventata famosa grazie alla serie Netflix La Casa di Carta 3. E’ tra le più comode da raggiungere con un tour giornaliero ed ha anche un campo da beach volley. Ci sono anche alcune capanne con bagno privato.
Isola Aroma – Asseryaladub (dove ho alloggiato io) è abbastanza grande ma tranquilla. Ha capanne con il bagno privato e anche il ristorante e un bar che serve bevande alla frutta fresca, cocktails e snack.
Isola Iguana – Ariyaladub è una delle prime isole utilizzate per turismo sin dagli anni ’90 con capanne tradizionali Guna, bagni condivisi e pavimento in sabbia per un’esperienza autentica.

Isola Diablo – Niadub è l’isola più famosa e affollata e si trova vicino a Perro Chico. Quest’ultima è grande e dotata di una grande struttura adibita a bar e ristorante e a pochi metri dalla riva custodisce un relitto di un veliero pubblicizzato come ottimo spot per lo snorkeling (Io sono stata portata qui e per quanto il paesaggio sia bello e l’acqua cristallina, l’ho trovata davvero troppo caotica e affollata e completamente snaturata). Se vuoi relax e tranquillità e un isola quasi incontaminata, non fa per te.
Isola Yanis – Yansailadub è molto tranquilla e apprezzata per lo snorkeling. Ha anche capanne private affacciate sull’acqua ma con bagni in comune.
Isola Chichime è una delle isole più grandi e suggestive con sabbia bianca, acque turchesi e natura incontaminata. Dispone di due alloggi particolarmente curati e apprezzati: Cabaña Wissudub e Cabaña Wichudub Dumad, con alcune camere con bagno privato.
La mia esperienza alle isole San Blas

È arrivato il momento di raccontarti la mia esperienza, per spiegarti il motivo per cui sono rimasta un po’ delusa dalla gestione locale. Inizialmente avevo provato a organizzare tutto in autonomia, cercando un alloggio su Booking, ma complice il periodo natalizio (26 e 27 dicembre) non sono riuscita a trovare una capanna con bagno privato e posti letto per tre persone. L’unica alternativa sarebbe stata prenotare due capanne separate, con costi già piuttosto elevati. A questo si sarebbe poi aggiunto il trasferimento da Panama City alle isole, che si aggira intorno ai 75 dollari a tratta.
Non avendo un’auto, ho quindi deciso di affidarmi a un tour operator che proponesse un pacchetto completo. Ho scelto quello che si è dimostrato più rapido e chiaro nelle risposte, fornendomi subito tutte le opzioni richieste. Sulla carta sembrava tutto perfettamente organizzato.
Il giorno della partenza, però, siamo partiti già con un’ora di ritardo. Una volta arrivati sull’isola, nessuno ci ha spiegato come muoverci o cosa fare. Secondo gli accordi, quel giorno avremmo dovuto visitare altre due isole, ma dopo numerosi messaggi e lunghe attese ho scoperto che i tour erano stati spostati al giorno successivo, senza alcun preavviso. Questo ha creato il primo problema, perché avevo pianificato di dedicare il secondo giorno alla visita della comunità indigena, attività che, da ciò che mi era stato detto, avrei potuto prenotare direttamente sull’isola.
Il giorno seguente, la partenza per il tour era prevista intorno alle 9:30, ma nessuno sapeva dove dovessimo andare né con chi. Dopo continui messaggi che rimandavano la partenza di mezz’ora in mezz’ora – costringendoci ad aspettare seduti al punto di ritrovo, senza poter fare altro – siamo partiti solo dopo mezzogiorno. Abbiamo visitato la piscina naturale come concordato, ma invece delle altre due isole e dello snorkeling promessi, siamo stati portati in una sola isola, una delle più grandi e affollate. Su un’ora e mezza a disposizione, abbiamo passato quasi un’ora ad aspettare il pranzo, che abbiamo dovuto sollecitare più volte perché prima era stato dimenticato e poi era stato sbagliato l’ordine.
Per finire, il rientro nella terraferma è stato particolarmente impegnativo: siamo stati fatti scendere e risalire da una barca all’altra, passando per tre o quattro isole diverse, completamente inzuppati dopo una traversata molto movimentata. Una volta arrivati, non c’era nessun SUV ad aspettarci. Abbiamo dovuto attendere che il parcheggio si svuotasse per riconoscere uno dei conducenti delle barche e chiedere aiuto, perché il nostro referente non rispondeva più al telefono. Solo il giorno successivo abbiamo ricevuto delle scuse, con la spiegazione che l’auto si era rotta.
Ci siamo sentiti presi in giro e, nonostante la bellezza straordinaria delle San Blas, non siamo riusciti a goderci davvero l’esperienza come avremmo voluto. Ho cercato di capire il motivo di tutti questi disguidi esprimendo il mio rammarico al tour operator ma non ho ricevuto nessuna risposta. Sapevo che bisogna esser piuttosto flessibili in questa esperienza e non ho problemi ad adattarmi e ad accettare compromessi o contrattempi, ma troppe cose sono rimaste in sospeso e sento di non aver vissuto quei momenti e quelle meraviglie come avrei potuto.
Non so se è stato un caso o se è tutto abbastanza caotico, ma posso dire di aver incontrato altri visitatori nella mia isola, spaesati e con forti dubbi sul tour che stavano facendo. Abbiamo dovuto aiutarli noi a comunicare con la guida (beati loro che ce l’avevano) perché non parlava inglese.
Quando decidi di avventurarti alle San Blas aspettati anche questo e parti con uno spirito di adattamento e di sopportazione elevato: la bellezza che ti troverai di fronte compenserà ogni disguido.
A chi rivolgersi per prenotare un tour alle San Blas?

Se decidi di organizzare in autonomia il trasporto ti consiglio di prenotare qui il pick up a Panama in SUV e qui il trasferimento in barca.
Al link seguente trovi invece il tour di un giorno con prelievo da Panama
Qui hai invece l’opzione di pernotto in cabine condivise a Isla Pelicano o Isla Myra.
Ti consiglio di scandagliare bene le offerte proposte da Civitatis e da Get Your Guide che fanno da intermediari per varie opzioni di tour e attività in tutto il mondo. Sono molto seri ed affidabili e io li uso costantemente durante i miei viaggi.
In alternativa puoi valutare di rivolgerti a qualche tour operator locale che però sia ben strutturato con un sito web chiaro nei prezzi e nelle proposte. Io non menzionerò quello con cui mi sono trovata male, ma in parallelo tenevo d’occhio anche SanBlasDream che, con il senno di poi, avrei preferito provare. Purtroppo però non so darti certezze sul loro servizio.
Quanti giorni sono necessari per la visita delle isole San Blas?
Quanto rimanere alle Isole San Blas dipende soprattutto dalle tue esigenze, dal budget e dal tempo a disposizione durante il tuo viaggio a Panama. Io ti consiglio di fermarti almeno una notte, così da compensare il lungo e impegnativo tragitto e non vivere l’esperienza in modo troppo frettoloso.
Se però trovi un tour operator ben organizzato, in grado di gestire gli spostamenti tra le isole con calma e senza stress, aggiungere una o più notti può fare davvero la differenza e permetterti di assaporare con maggiore lentezza l’atmosfera unica dell’arcipelago.


Trascorrere un giorno e una notte in una di queste isole sperdute significa riconnettersi con la natura e con i suoi ritmi lenti. Non avrai altri pensieri se non quelli di camminare e sdraiarti su sabbia bianca e immergerti in acque cristalline cercando di tanto in tanto un riparo dal sole cocente sotto una splendida palma dove potrai anche appendere la tua amaca. Ammirerai tramonti e scorci indimenticabili e un cielo stellato completamente libero dall’inquinamento luminoso. La notte, però, può sorprendere. Le semplici capanne in legno, con tetti in lamiera pensati per far circolare l’aria, non isolano dai suoni esterni. Dopo il tramonto il vento spesso si rinforza, possono arrivare brevi piogge e il mare si fa più rumoroso: tra raffiche, onde e pioggia, per un attimo sembra di essere nel mezzo di una tempesta. Poi esci, guardi intorno e ti rendi conto che è solo la natura che si fa sentire, intensa e viva, come in pochi altri posti al mondo.
Clima alle isole San Blas: quando andare
Le Isole San Blas hanno un clima tropicale caldo per tutto l’anno, con temperature ideali per una vacanza al mare in qualsiasi stagione. Durante il giorno ci sono generalmente tra i 26 e i 31 gradi, mentre la notte scendono leggermente. Anche l’acqua ha temperature sempre piacevoli intorno ai 28°. L’umidità è una costante ma la brezza marina la rende più sopportabile.
Il periodo migliore per visitarle va da dicembre ad aprile, durante la stagione secca, quando le piogge sono rare e il mare è spesso più calmo: è la fase più soleggiata ma anche la più affollata. Tra maggio e novembre, invece, gli acquazzoni sono più frequenti ma di breve durata e concentrati soprattutto nel pomeriggio, le isole sono più verdi e l’atmosfera è più tranquilla, con meno visitatori e prezzi spesso più bassi.
In sintesi, San Blas è una destinazione godibile tutto l’anno: la scelta del periodo dipende soprattutto dalla tue esigenze.
Info utili per la visita delle Isole San Blas
Prima di partire per qualsiasi escursione tu abbia deciso ricorda di portare con te:
- Passaporto originale (devi mostrarlo obbligatoriamente al confine di Guna Yala insieme al pagamento di una fee per l’ingresso di circa 20$)
- Abiti leggeri e comodi + un cambio se ti bagni in barca + una felpa per l’aria condizionata,
- Crema solare, cappello e spray anti zanzare,
- powerbank,
- Borsa o zaino impermeabile per custodire soprattutto documenti, elettronica o oggetti di valore, ma anche per i tuoi indumenti. Ricorda che lo spazio in barca è limitato!
- Dollari in contanti e di piccolo taglio.
E non dimenticare di stipulare un’assicurazione sanitaria.
Alle San Blas l’assistenza medica è molto limitata e disponibile solo su alcune isole tramite guardie mediche; per qualsiasi intervento più serio è necessario rientrare a Panama City, dove si trovano gli ospedali.
Per viaggiare in totale serenità e affrontare eventuali imprevisti, un’assicurazione è quindi fondamentale. Se prenoti tramite questo link, o il banner qui sotto, puoi inoltre ottenere uno sconto del 10% sulla mia assicurazione di fiducia Heymondo.

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