Nell’area della Gola della Rossa e di Frasassi oltre alle famosissime grotte ne esiste una più nascosta che custodisce un tesoro immenso: il Tempio del Valadier.

Un tempio a pianta ottagonale, con eleganti linee neoclassiche e una cupola in piombo che fa capolino proprio dalle pareti della grotta calcarea che lo ospita creandogli intorno una cornice alquanto suggestiva.

La sua struttura a otto lati richiama simbolicamente la Resurrezione di Cristo, avvenuta l’ottavo giorno ed è dedicato alla Vergine Maria.

Fu fatto costruire nel 1828 da papa Leone XII, Annibale Sermattei della Genga, originario proprio della zona. La sua realizzazione fu affidata a Giuseppe Valadier (Roma, 1762-1839) da cui prende il nome.

L’incisione Refugium Peccatorum, lo definisce come un rifugio per le anime, a ricordare la funzione svolta anche nei secoli precedenti dalle grotte, in cui probabilmente già dal X secolo e per quelli a venire, la popolazione locale trovò un nascondiglio dalle invasioni e dai saccheggi degli Ungari.

All’interno, al centro dell’ottagono si trova un elegante altare in alabastro e tre piani di finestre per catturare il più possibile la poca luce che riusciva a filtrare.

Interni del Tempio del Valadier - Frasassi Genga
Interni del Tempio del Valadier – Frasassi – Genga

Un tempo ospitava la Madonna con il Bambino, scolpita in un lucente marmo bianco di Carrara, attribuita alla bottega del Canova e sostituita adesso da una copia. L’originale è stata trasferita nel vicino museo parrocchiale di Genga.

Madonna con il Bambino - Canova - Genga
Madonna con il Bambino – Canova – Genga
Eremo di Santa Maria Infra Saxa

A pochi passi, il piccolo Eremo di S. Maria infra Saxa o Santuario della Madonna di Frasassi, esistente almeno dal 1029, citato da un documento di quell’anno.

Eremo di Santa Maria Infra Saxa
Eremo di Santa Maria Infra Saxa

È stato costruito in pietra ma in gran parte è incastonato nella roccia della grotta ed ha ospitato a lungo le monache benedettine, che avevano scelto una vita di clausura. Al suo interno si trovava una statua in legno della Madonna, bruciata in un incendio negli anni ’50 e sostituita da una copia in pietra.

Le grotte dietro al Tempio del Valadier

Dietro al tempio è possibile inoltrarsi all’interno della roccia che lo ospita, salendo a zig zag fino all’entrata dell’incavo più stretto e profondo in cui è possibile proseguire per qualche decina di metri.

Ingresso della grotta dietro al Tempio del Valadier - Frasassi- Genga
Ingresso della grotta dietro al Tempio del Valadier – Frasassi- Genga

La superficie calpestabile è umida e sconnessa, perciò consigliamo scarpe adatte e soprattutto una torcia o il flash del cellulare. Dopo pochi metri dall’ingresso vi ritroverete completamente al buio, immersi nell’oscurità di questa maestosa opera della natura.

Tra il Tempio e l’Eremo c’è un’altra piccola grotta a cui si accede tramite una scalinata, che però non prosegue oltre.

Ma come arrivare al Tempio di Valadier?

Si prosegue verso Genga lungo la strada che porta alle Grotte di Frasassi. Dopo qualche chilometro sulla destra si vedono le indicazioni per il Santuario Madonna di Frasassi e una piccola rientranza che funge da parcheggio. Anche in bassa stagione si riempie facilmente ma poco prima di arrivare ci sono altri spiazzi lungo la strada in cui fermarsi.

Tempio del Valadier immerso tra le rocce della Gola di Frasassi
Tempio del Valadier immerso tra le rocce della Gola di Frasassi

Da qui parte una stradina pavimentata che piano piano aumenta la sua pendenza. Sono circa 700 metri quasi tutti in salita, non di certo una passeggiata, ma fattibili, con calma, anche eventualmente con passeggini.

A scandire il percorso le stazioni della via Crucis, in quanto è spesso utilizzato per questa funzione religiosa. A Natale da non perdere, il presepe vivente più grande del mondo.

Consigliamo di portare acqua (potete fare rifornimento alla fonte in un angolo del parcheggio) e magari anche viveri, in quanto una volta in cima non ci sono punti ristoro. Ci sono però i bagni.

Considerate almeno un paio d’ore per la visita, per potervi godere in tutto relax lo scenario meraviglioso che vi si presenterà dopo la fatica della salita.

Il presepe vivente più grande al mondo

Se volete vedere la zona in una veste ancora più suggestiva vi consigliamo di tornare durante le festività natalizie, quando viene allestito il presepe vivente più grande al mondo.

Si estende per una superficie di 30000 metri quadrati all’interno della gola di Frasassi.
Nasce nel 1981 da un’idea di alcuni abitanti di Genga, che si impegnano con dedizione a rievocare ogni anno questo evento così importante.

Vengono coinvolti circa 300 figuranti che si trasformano in pastori, pescatori, contadini che vi aspettano lungo la salita.

Una volta giunti alla grotta naturale si incontrano invece gli esperti artigiani: falegnami, cestai, fabbri, fornai, calzolai, vasai e tessitrici, accompagnati dagli antichi strumenti dei loro mestieri.

Nel 2019 sono previste due date:

26 Dicembre 2019
29 Dicembre 2019
I
l costo del biglietto d’ingresso (l’area è a pagamento solo per le due giornate di manifestazione) è devoluto interamente in beneficienza.

Per maggiori info vi rimandiamo al sito ufficiale, consigliandovi caldamente di non perdervi questa visita.

Cosa vedere nelle vicinanze

Una volta in zona, potete visitare oltre alle grotte di Frasassi, Genga o San Vittore due borghi molto carini immersi nel verde della Gola della Rossa.
Per maggiori informazioni relative a Genga Tempio del Valadier e Genga Santuario Madonna di Frasassi, si consiglia di visionare il sito ufficiale.

E magari fate un salto anche a Cupramontana, che noi abbiamo visitato proprio durante questa giornata in occasione del photowalk organizzato dalla Regione Marche. In questo articolo trovate il nostro racconto dettagliato.

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3 commenti

    1. Ce la farai sicuramente! Anche noi abbiamo rimandato troppe volte ma alla fine ci siamo riusciti, anche se in due giornate diverse…Volendo si abbinano senza problemi, per le grotte sono sufficienti un paio d’ore così come per salire al Tempio senza troppa fatica. E rimane una mezza giornata libera per i borghi limitrofi che son molto carini. Presto racconteremo dettagliatamente anche della nostra visita alle grotte. Ti rinnoviamo l’invito a chiedere qualunque consiglio ed eventualmente ad avvisare quando sei in zona, così magari ci incontriamo.

      1. Si ho visto che le Grotte di Frassassi e il tempio sono vicini e li volevo abbinare ad una visita a Jesi (già vista in precedenza ma mi piacerebbe ritornarci!).

        Sicuramente ci sentiremo e ci vedremo almeno per un caffè 🙂

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