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Cosa vedere a Bagnaia, il borgo nascosto di Villa Lante

Ho scoperto Bagnaia quasi per caso, cercando un alloggio per un weekend nella Tuscia Viterbese. Solo dopo ho collegato questo piccolo borgo alla celebre Villa Lante, uno dei massimi esempi di giardino all’italiana, considerato tra i più belli del Rinascimento in Europa. Non immaginavo, però, che un paese così piccolo potesse rivelarsi così piacevole da visitare, con un centro storico curato e ricco di angoli interessanti da vedere.

Bagnaia sorge su uno sperone di roccia alle pendici del Monte Cimino, in una posizione strategica tra Viterbo e Vitorchiano, immersa in un contesto naturale tipico della Tuscia, fatto di boschi e colline.

Bagnaia: un borgo diviso tra passato e presente

Bagnaia è spesso descritta come un borgo diviso tra due anime: una parte più moderna, sviluppata all’esterno delle antiche mura, e un nucleo storico, il cosiddetto “borgo di dentro”, che conserva ancora oggi il suo impianto originario medievale circolare. È proprio qui che si concentrano i principali punti di interesse, tra piazze raccolte, palazzi storici, vicoli stretti che riportano indietro nel tempo.

Arrivando a Bagnaia, la zona nuova quasi non lascia intuire ciò che si nasconde poco oltre. È solo avvicinandosi al ponte che il borgo si svela davvero, con il profilo della chiesa, le antiche mura e i palazzi che iniziano a delinearsi all’improvviso. Subito dopo si apre la piazza centrale Piazza XX settembre , raccolta e scenografica, dove l’insieme di architetture e di vivaci locali crea un colpo d’occhio che sorprende e meraviglia.

Cosa vedere nel “borgo di dentro” di Bagaia

Ingresso Borgo di dentro Bagnaia Viterbo

Il centro storico di Bagnaia corrisponde al cosiddetto “borgo di dentro” che esisteva già in epoca medievale ed era frequentato dai vescovi di Viterbo, che lo scelsero come luogo di svago grazie alla vicinanza dei boschi circostanti, ideali per la caccia.

Vi si accede tramite la Porta del Borgo accanto ad un’alta torre cilindrica, la Torre dell’Orologio. La data 1221 che si può leggere nell’architrave della porta indica l’anno in cui fu ricostruita dopo che, nel 1210, l’imperatore Ottone IV distrusse l’intero castello. Non è certo se tale data si riferisca anche alla torre che sembra appartenere al XV secolo, ma osservando bene tutti i dettagli si possono notare numerosi stemmi ed iscrizioni che aiutano ad approfondire la storia del luogo e dei personaggi che contribuirono a scriverla.

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Il Palazzo della Loggia o Palazzo Ducale di Bagnaia

A sinistra della torre si sviluppa il Palazzo della Loggia o Palazzo Ducale, più volte modificato nel corso dei secoli. La facciata esterna (visibile dal ponte) mostra una loggia fatta realizzare nel 1532 dal cardinale Niccolò Ridolfi, nipote di papa Leone X. Si distingue per le quattro colonne tuscaniche in peperino che lasciano intravedere il soffitto, riccamente decorato con affreschi che richiamano episodi dell’Eneide, motivi a grottesca e stemmi araldici.

Le pareti interne sono a loro volta arricchite da decorazioni pittoriche che raffigurano Bagnaia, Firenze, Siena e Civitavecchia, insieme a una mappa di Roma che sembra esser stata realizzata da Antonio Tempesta.

Piazza Castello: la fontana e la Chiesa di Santa Maria della Porta

Fontana di Piazza Castello Bagnaia

Oltrepassando l’arco d’ingresso si apre la scenografica piazzetta del borgo, dominata al centro dalla celebre fontana rinascimentale, uno degli elementi più rappresentativi di Bagnaia. La Fontana di Piazza Castello, conosciuta anche come Fontana del Borgo Dentro, fu realizzata nel 1618 per volere del cardinale Alessandro Damasceni Peretti Montalto, che fece sostituire la precedente.

Osservandola bene potrai notare i simboli araldici del cardinale Montalto (monti, stelle e leoni), che ritroverai anche nella Fontana dei Leoncini nei giardini di Villa Lante.

Su Piazza Castello si affaccia anche la Chiesa di S.Maria della Porta di cui si hanno notizie già nel 1182, ma l’aspetto attuale risale al 1755 quando il cardinale Federico Lante della Rovere ne ordinò il restauro. All’interno custodisce numerose tele, statue e affreschi che vanno dal XV al XIII secolo.

Tra i vicoli del borgo di dentro di Bagnaia

Addentrandoti tra i vicoli del borgo di dentro scoprirai tanti scorci suggestivi e angoli silenziosi, spesso arricchiti da fiori e dettagli curati, ma anche da elementi che raccontano la storia del borgo. Qui l’atmosfera è così intatta che sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo.

Potrai riconoscere anche le facciate di alcuni palazzi storici come Palazzo Settala che diventò il primo Palazzo ComunalePalazzo Gallo di proprietà di Giuliano Gallo, Palazzo Toldi Montoni e la piccola Chiesa di S.Stefano, oggi sconsacrata.

E’ davvero piacevole passeggiare all’interno di quelle antiche mura circolari e perdersi tra quei vicoli stretti dove il borgo si mostra nella sua anima più autentica raccontando il suo passato.

Il borgo di fuori di Bagnaia

Piazza XX settembre Bagnaia

Il cosiddetto “borgo di fuori” testimonia l’evoluzione urbanistica rinascimentale che coinvolse anche Bagnaia tra il XIV e il XV secolo.

Piazza XX Settembre segna il passaggio tra il “borgo di dentro” e il “borgo di fuori”, oggi più moderno e animato da locali e ristoranti.

A ridosso delle mura si trova la Fontana del Borgo Fuori, conosciuta anche come Fontana del Ghinucci, risalente al XVI secolo. È formata da due vasche rettangolari sovrapposte e aveva una funzione pratica doppia: la vasca superiore come fontanile e quella inferiore come abbeveratoio per gli animali. Sulla struttura è presente anche lo stemma della famiglia Gambara, che ritroverai spesso anche durante la visita di Villa Lante.

Proprio affacciate sulla piazza si trovano anche due chiese. La Chiesa di San Giovanni Battista, con la facciata color ocra, conserva alcune opere devozionali tra cui un crocifisso ritenuto miracoloso. La Chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente al 1575, si distingue per la facciata rivestita in pianelle di cotto e custodisce numerose tele dedicate ai santi.

Villa Lante: i giardini rinascimentali più belli della Tuscia

Villa Lante Bagnaia

Villa Lante è senza dubbio la principale attrazione di Bagnaia e uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana del Rinascimento. Probabilmente è proprio lei il motivo che ti porterà a visitare questo piccolo borgo, ma la speranza è che, dopo aver scoperto il resto del paese leggendo questo articolo, deciderai di dedicare un po’ di tempo anche al borgo.

Quanto a Villa Lante, non ha bisogno di molte presentazioni: la sua fama la precede e la sua bellezza parla da sola, tra giochi d’acqua, fontane scenografiche, statue, affreschi dei casini gemelli e giardini è una delle mete più apprezzate della Tuscia.

Questa meraviglia fu voluta dal cardinale Gambara come luogo di svago e rappresentanza e i lavori vennero affidati a Jacopo Barozzi detto Il Vignola, uno dei principali interpreti del manierismo. Nel corso del tempo, anche i suoi successori contribuirono ad arricchire il complesso con ulteriori interventi, coinvolgendo architetti e artisti di rilievo che ne ampliarono e ne impreziosirono gli spazi.

Se vuoi scoprire tutti i dettagli della sua storia e dei suoi giardini, puoi leggere l’approfondimento dedicato a Villa Lante. Intanto però ti do un consiglio: visitala in estate quando i giochi d’acqua e i giardini sono al massimo del loro splendore: negli altri periodi, infatti, alcune aree possono essere interessate da lavori di manutenzione che ne riducono notevolmente la fruibilità e l’impatto scenografico (come è successo a me, purtroppo).

Consigli utili per la visita di Bagnaia

La visita del borgo di Bagnaia richiede poco tempo: in circa un’ora si può esplorare con calma il nucleo storico tra vicoli e piazze raccolte. Per la visita di Villa Lante ti consiglio di calcolare almeno 2–3 ore per apprezzarne con calma tutti i dettagli.

Per il parcheggio, la soluzione più comoda si trova sotto il ponte, dove è presente un ampio parcheggio gratuito accessibile tramite una strada a senso unico tra l’ingresso del ponte e il Palazzo della Loggia e collegato alla piazza da una scalinata interna ai palazzi. È meglio evitare Piazza XX Settembre, dove i posti sono pochi e soggetti a restrizioni, anche se spesso utilizzati in modo poco ordinato. In ogni caso, le principali attrazioni si raggiungono tutte facilmente a piedi, in un paio di minuti, dalla piazza.

Bagnaia è anche un’ottima base per soggiornare: i prezzi sono generalmente più contenuti rispetto ai centri vicini e la posizione è strategica per visitare sia Viterbo sia Vitorchiano, entrambi raggiungibili in pochi minuti d’auto.

Un ultimo consiglio: proprio perché il borgo si visita in poco tempo, vale davvero la pena non saltarlo e includerlo nell’itinerario insieme a Villa Lante, così da avere una lettura più completa e coerente della sua storia e dei suoi protagonisti.

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Cosa vedere nei dintorni di Bagnaia

Bagnaia è una base perfetta per esplorare alcune delle mete più belle della Tuscia Viterbese. A pochi minuti si trovano Viterbo e Vitorchiano, ma nei dintorni non mancano tappe davvero particolari.

Tra queste merita una visita Bomarzo con il suggestivo Parco dei Mostri, mentre se hai apprezzato Villa Lante non puoi perderti altre residenze rinascimentali come Villa Farnese, poco più a sud, a Caprarola. Nella stessa zona si trova anche Ronciglione, un borgo caratteristico diviso tra una parte medievale e una rinascimentale, noto anche per uno dei carnevali più belli d’Italia.

Se invece ami i paesaggi lacustri, vale la pena spingersi fino al Lago di Bolsena, con i suoi borghi affacciati sull’acqua come Bolsena, Montefiascone, Marta e Capodimonte. Nei dintorni non mancano infine luoghi particolari e suggestivi come Sant’Angelo di Roccalvecce, conosciuto come il Paese delle fiabe, Civita di Bagnoregio “la città che muore” e Celleno “il borgo fantasma”.

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