Tra gli splendidi borghi che si affacciano sul Lago di Bolsena, Marta è quello che più mi ha sorpresa. Forse perché l’ho scoperto solo una volta arrivata lì e, a differenza di Bolsena o Montefiascone, non ne avevo mai sentito parlare. Non so se è stato proprio questo “effetto sorpresa” a renderlo ancora più affascinante ai miei occhi, ma se stai cercando cosa vedere lungo le sponde del Lago di Bolsena o nella Tuscia Viterbese, Marta è una tappa da non perdere assolutamente. Sono certa che incanterà anche te.
Cosa vedere a Marta
Il lungolago di Marta
Iniziamo la visita di Marta dal suo suggestivo lungolago, dove si trovano anche i parcheggi più comodi e spaziosi (a pagamento). Un ampio viale alberato, incorniciato da alti platani, costeggia le rive del Lago di Bolsena e si apre su grandi aree verdi perfette per una sosta panoramica, soprattutto al tramonto. Qui non mancano locali, bar e ristoranti dove fermarsi a gustare qualcosa con vista lago, dove i magnifici scorci sono resi sempre unici da gabbiani e anatre che si alzano in volo o nuotano lentamente.
Il Centro Storico di Marta
Il cuore del borgo antico di Marta si svela salendo dolcemente tra un intreccio di vicoli pittoreschi, curati in ogni dettaglio, dove le casette in tufo raccontano un passato che profuma ancora di Medioevo. È un dedalo affascinante in cui perdersi senza fretta, tra scorci intimi e silenziosi che conducono lentamente alla maestosa Torre dell’Orologio.
La Torre dell’orologio

La Torre dell’Orologio si staglia verso il cielo dominando il borgo di Marta e il Lago di Bolsena con le sue isolette, dalla parte più alta del paese che funge anche da terrazzetta panoramica.
Con il suo corpo ottagonale alto ben 21 metri, fu costruita nella metà del XIII secolo e insieme alle case affacciate su Piazza Castello, rappresenta ciò che resta dell’antica Rocca.
La Torre è visitabile gratuitamente nei fine settimana e durante le festività locali. Dalla sua cima si gode di un panorama ancor più spettacolare, senza i tetti delle case che “sporcano” leggermente la visuale dalla terrazza sottostante.
La Grotta delle apparizioni

A pochi passi dalla torre si cela un piccolo anfratto scavato nel tufo, noto come Grotta delle Apparizioni. Questo luogo è legato a una serie di presunte apparizioni mariane iniziate il 19 maggio 1948.
Sebbene la Chiesa non abbia mai riconosciuto ufficialmente questi eventi come miracolosi, la grotta è ancora oggi considerata uno dei luoghi più significativi e carichi di spiritualità per la comunità locale, meta di devozione e raccoglimento.
Santuario della Madonna del Monte
Poco fuori dal centro abitato si trova il Santuario della Madonna del Monte, un altro dei luoghi sacri più importanti della zona. Immerso in una posizione panoramica e silenziosa, è da secoli meta di devozione, legata a un’apparizione della Vergine ad una fornaia e alla protezione che Marta ricevette durante il secondo conflitto mondiale.
E’ qui che si celebra ogni anno, il 14 maggio, una delle feste più importanti e antiche di Marta, la Barabbata.
Il Borgo dei pescatori e il porticciolo di Marta

Tornando verso le rive del lago si raggiunge uno degli angoli più autentici e caratteristici di Marta: il Borgo dei Pescatori. Un piccolo cartello ne segnala l’ingresso, ma lo riconoscerai subito dalle barche adagiate sulla riva e dalle casette colorate. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, cullato dalle calme acque del lago. Con un po’ di fortuna potrai incontrare i pescatori al lavoro e osservare da vicino reti, canne e attrezzi tradizionali, che raccontano l’anima del borgo e regalano scorci pittoreschi.
A est del centro abitato, in direzione Capodimonte, si trova anche il porto di Marta, un vivace porticciolo dove sono ormeggiate numerose imbarcazioni.
L’Isola Martana

Al comune di Marta appartiene anche la più piccola e selvaggia delle due isole del Lago di Bolsena, l’Isola Martana.
Ha una caratteristica forma a mezzaluna e dimensioni ridotte, ma presenta un paesaggio molto vario: la parte più bassa è verde e ricca di vegetazione, mentre quella superiore appare più aspra, con rocce e pareti scoscese che si innalzano fino a circa 70 metri sopra il livello dell’acqua.
L’isola è avvolta da un’aura di mistero e storia: attraversata da antichi passaggi scavati nella roccia, è stata teatro di eventi importanti fin dall’antichità, tra cui il martirio di Santa Cristina e, nel VI secolo, l’uccisione della regina gota Amalasunta. Nel corso dei secoli fu contesa tra potere papale e imperiale, ospitò monasteri benedettini e vide il passaggio di figure storiche di rilievo tra cui Matilde di Canossa, Pio II, Ludovico il Bavaro, l’Albornoz e i Farnese. Oggi è di proprietà privata e quindi non visitabile ma si può circumnavigare con i battelli che partono dal porto di Capodimonte o di Bolsena, oppure noleggiando canoe o motoscafi.
La leggenda dell’isola Martana
Secondo la leggenda Amalasunta, unica figlia del re degli Ostrogoti Teodorico, assunse la reggenza dopo la morte del padre, in attesa che suo figlio raggiungesse la maggiore età. La donna cercò di mantenere l’equilibrio tra barbari e romani e rimasta sola dopo la morte del figlio, tentò di conservare il potere sposando il cugino Teodato, che però la tradì. Catturata durante un viaggio verso Roma, fu condotta sull’Isola Martana, dove venne imprigionata, torturata e infine uccisa il 30 aprile 535 in circostanze ancora oggi incerte.
Le Spiagge di Marta
Marta offre anche due spiagge comunali, ideali per rilassarsi sulle rive del lago. La Spiaggia di Marta si raggiunge facilmente passeggiando per circa 1 km lungo il lungolago in direzione Montefiascone e imboccando Via della Spiaggia.
Più raccolta e tranquilla è invece la spiaggia della Cava, situata nella zona occidentale del paese, vicino al Borgo dei Pescatori.
Eventi e feste tradizionali a Marta
Marta vive anche delle sue antiche tradizioni e non manca di celebrarle con eventi e feste molto sentite.
Il 14 maggio di ogni anno si celebra la “Barabbata” una festa antica che omaggia la Madonna del Monte e i mestieri popolari, unendo sacro e profano. Durante l’intera giornata carri, uomini in costume e bande musicali sfilano fino a raggiungere il Santuario della Madonna del Monte.
Da più di 40 anni, tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, il porto di Marta si anima anche con la Festa del Lattarino, un pesce lungo al massimo 12 cm che popola le acque del lago e che per l’occasione viene fritto e mangiato per intero.
Durante l’estate, per due weekend, Marta ospita anche la Festa del Cannaiola, dedicata al vino DOC del territorio. L’evento si sviluppa come un percorso di degustazione tra le cantine del borgo, animato da mostre, giochi e musica.

Cosa vedere nei dintorni di Marta
Nei dintorni di Marta non mancano mete interessanti da scoprire, perfette per un ricco e sorprendente itinerario sul Lago di Bolsena e nella Tuscia Viterbese.
A pochi chilometri si trova Montefiascone, arroccato su un’altura che gli è valsa il soprannome di Belvedere della Tuscia, famoso anche per la Rocca dei Papi, il Duomo con la grande cupola e il celebre vino Est! Est!! Est!!!.
Qualche km più a nord merita una visita anche Bolsena, con il suo centro storico medievale, la Rocca Monaldeschi e la Basilica di Santa Cristina legata al Miracolo Eucaristico.
A un paio di km da Marta, non perderti Capodimonte, un borgo elegante affacciato sull’acqua, noto per la Rocca Farnese.
Se desideri esplorare l’entroterra, meritano una visita Sant’Angelo di Roccalvecce, conosciuto come il “paese delle fiabe”, il “borgo fantasma” di Celleno e la “città che muore” di Civita di Bagnoregio, tutti a meno di 30 km di distanza da Marta.
A 20 km di distanza si trova anche Viterbo, la città dei papi con il celebre Palazzo dei Papi e il quartiere medievale più grande e meglio conservato d’Europa
A pochi km da Viterbo c’è anche Vitorchiano, un borgo costruito interamente in peperino, arroccato su una rupe e reso ancora più particolare dalla presenza dell’unico moai al di fuori dell’Isola di Pasqua.
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