Festeggiando finalmente il mio compleanno a Las Vegas

11 settembre

“Evviva è il mio compleanno!!! E lo sto festeggiando a Las Vegas…”

Mi era già capitato di trascorrerlo negli Stati Uniti, nel 2012, ma mi trovavo sperduta in mezzo ai parchi dello Utah, a Green River e non era esattamente la stessa cosa. Avevo recuperato sempre a Las Vegas, qualche giorno dopo, ma ormai ero già invecchiata di un anno e l’euforia si era affievolita. Quest’anno invece sono qui proprio il giorno giusto ed ho in mente una serie di attività carine per festeggiare.

Ore 9: facciamo colazione da Starbucks, 13$ una Hot Chocolate e due paste al cioccolato, un furto. Alla faccia del regalo di compleanno!

Vabè lasciamo perdere e pensiamo al primo obiettivo della giornata o meglio al mio primo auto-regalo: un tatuaggio!!!

Quale scelta migliore nella città più folle del mondo di farsi tatuare una fede con la bandiera americana?

Dome aveva questa idea già da un po’ di tempo ed io, con i miei ben 17 tatuaggi all’attivo, non posso non assecondarla. Aspettiamo le 10, perché la maggior parte dei tattoo shop non apre prima di quest’ora. Iniziamo con quelli della Fremont sperando che siano leggermente più economici rispetto alla Strip, in cui in passato avevo già sondato il terreno con pessimi risultati. I primi due ci rimbalzano dicendo che come già sospettavamo, la bandiera americana è troppo complessa per uno spazio così piccolo e delicato. Cominciamo a pensare di dover cambiare soggetto. Chiediamo allora un preventivo per la semplice scritta “USA”  in rosso e blu e boom: ci sparano dai 150 ai 200 dollari a testa, troppi per il nostro budget.

Io inizio a scoraggiarmi. Una volta tatuata la fede al dito voglio fare un finto matrimonio in una cappella dai prezzi convenienti a due passi dal nostro hotel, ma il tatuatore non si trova e il tempo passa. Accantono l’idea del matrimonio, ma voglio ancora il tatuaggio. Ricordo che qualche anno prima trovai un ottimo studio tra la Fremont e la Stratosphere. Proviamoci!!!

Percorriamo a passo d’uomo la parte iniziale della Strip, tra chiesette per matrimoni lampo e baracche. Ci fermiamo anche al famoso Gold and Silver Pawn Shop della trasmissione “affari di famiglia” per la foto di rito e ogni insegna tattoo è la nostra. Il primo negozio è chiuso, il secondo sottoposto a sequestro… Sono sempre più sconsolata, finché ad un tratto un miraggio: Diversity Tattoo. Il cassettino della memoria si apre e riconosco il locale che cercavo. Dai che è la volta buona! La bandiera ci viene nuovamente sconsigliata quindi passiamo al contrattacco con la proposta della scritta USA. Questa volta ce l’approvano, anche se uno dei tatuatori mi dice senza peli sulla lingua, che in una donna avrebbe fatto schifo. Accetto la sfida!!! Ci chiedono “solo” 60 $ a testa. Preso! 10 minuti e sia io che Dome abbiamo la nostra bellissima fede blu e rossa…capolavoro!

Regalo di compleanno made in Vegas: 2 splendide fedi – USA –

Super soddisfatti proseguiamo i festeggiamenti, finalmente in direzione Strip. Arrivati in prossimità del Fashon Show Mall, noto lo sguardo di Dome. Se ieri sera le sue aspettative non sono state pienamente soddisfatte, beh.. ora è tutt’altra musica. Come un bimbo al parco Disney, ammira estasiato questi immensi palazzoni, con la bocca perennemente aperta. Il suo sorriso, che ormai so riconoscere bene, è quello di quando è veramente felice. Riesce solo a guardarsi intorno e ripetere: “WOW che spettacolo”. Io sono altrettanto felice anche perché se lui è così adesso, non vedo l’ora di vedere la sua reazione all’interno dei casinò.

Adesso però ci “occupiamo” del Fashion Show Mall.  E’ il classico centro commerciale americano immenso, con praticamente tutto al suo interno, compreso il mio adorato Abercrombie, ma per quello c’è tempo. Prima tappa: ciboooo. Optiamo per Subway dove il panino lo componi come vuoi, così bimbo Dome può metterci giusto quei due suoi soliti ingredienti: chicken and cheese. Divoriamo il nostro pranzo e siamo pronti per la mia attività preferita: lo shopping. “Abercrombie, arrivo… ma  che succede?”  Il mio amato negozio è chiuso per lavori. Comincio a pensare che la maledizione dell’11 settembre sia sempre più una realtà. Sì perché per ironia della sorte proprio io che adoro così tanto gli Stati Uniti, sono nata nella data ormai più buia e funesta della storia recente americana e non solo. Mi consolo con la mia seconda scelta che per fortuna è aperta, il Forever 21. Speriamo  di trovare qualcosa di carino e uscirne soddisfatta! Dome cerca di non darlo a vedere, ma la sua già bassissima scorta di pazienza è ridotta quasi all’osso. Anzi, mi correggo: non vuole proprio saperne di mascherarlo, ma lo inizia pubblicamente ad esternare. Incrocio per caso i visi di altri ragazzi, che come lui aspettano noi donne fuori dai camerini e sono tutti con la stessa rassegnata espressione. Capisco allora che forse è arrivato il momento di accelerare un po’ i tempi .

Risolta la questione shopping saliamo di nuovo in sella alla nostra carrozza, verso il nostro primo casinò: il Planet Hollywood, che è uno dei pochi ad avere ancora il parcheggio gratuito. Non appena varchiamo la porta di accesso alla galleria dei negozi, lo stupore di Dome arriva alle stelle. La volta dipinta come se fosse un cielo azzurro, ci da l’impressione di essere usciti  e di  passeggiare all’aperto.

Voglio svelarvi un segreto: il bello dei casino non è dato solo dalle sale giochi, ma anche da tutte le scenografie che le circondano, ognuna diversa dalle altre. Ecco allora che un momento sei a passeggio a Roma e il momento dopo sei a sorseggiare un drink sul Canal Grande a Venezia. E poi sei a New York, Parigi e ogni volta hai questa favolosa sensazione di essere catapultato in una realtà parallela, che ti permette di girare il mondo con estrema facilità. Fuori sei a Las Vegas, ma dentro… dentro sei in mille altre città diverse ed egualmente fantastiche.

 Ma torniamo a noi, Planet Hollywood dicevamo. Passeggiamo e ad un certo punto Dome si ferma in una yogurteria fai da te. Un richiamo delle sirene troppo invitante per lui. Entra ed esce con la sua bella coppa extra large di yogurt. Come ogni richiamo di sirena però c’è un prezzo da pagare e il suo non tarderà ad essere reclamato. Ne approfittiamo quindi per darvi un suggerimento: quando venite a Las Vegas fate attenzione all’enorme escursione termica tra l’esterno e l’interno dei locali, che vi catapulta dai Caraibi al Polo Nord. Questo, unito ad uno yogurt freddo e ingurgitato in due secondi, può avere conseguenze disastrose. Vedo il  suo viso  sbiancare e la sua sudorazione aumentare. Riconosco quell’espressione e significa solo una cosa: bagnooooo!  Balza in piedi e sparisce davanti al mio sguardo rassegnato per tornare qualche minuto dopo. Chiedo come va, ma la sua risposta poco decisa mi fa capire che è stata vinta forse, solo una battaglia. Faccio un salto da Victoria’s Secret  sperando di trovare qualcosa di carino, ma esco purtroppo a mani vuote e salutiamo così per ora, il Planet Hollywood.  Con lo shopping non ho avuto una grande fortuna oggi, ma poco importa perché stiamo andando al mio casinò preferito in assoluto: il Flamingo. Dovete sapere che sono da sempre innamorata dei fenicotteri rosa e ogni volta che riesco a vederli rimango estasiata per ore di fronte alla loro eleganza e bellezza. E il Flamingo è interamente dedicato a loro. Si trovano al suo esterno,  in un’area verde appositamente creata per esser il loro habitat e sono veramente tanti. E rosa! Ed io li immortalo nei miei soliti millemila scatti per almeno mezz’ora. Tra i vialetti del parco ci sono anche fontane circondate da panchine, dove ci si può riposare, abbandonare momentaneamente il caos cittadino e farsi coccolare da quest’oasi di pace immersa nella natura. E’ favolosa e ci piace un sacco. Forse troppo. Ci lasciamo cullare dal fruscio dell’acqua che scorre e dal confortevole “giaciglio” e cadiamo in un sonno profondo per almeno 20 minuti. Forse davvero troppo profondo, perché il russare di Dome rischia di superare il suono della musica che Vegas ci sta offrendo.

Flamingo Wildlife Habitat – Las Vegas

Si sta facendo buio e le vetrate del Flamingo iniziano a risplendere di mille sfumature rosa dei neon. Non vorrei andarmene mai, ma purtroppo è già ora di cena, e che cena!!! Per festeggiare come si deve non posso farmi mancare un sontuoso buffet. Grazie ad un applicazione (MyVegas) che simula un gioco al casinò (rigorosamente senza investire soldi veri) sono riuscita ad accumulare i punti necessari per ottenere due coupon buffet prendi 2 paghi 1 e stasera ho scelto il Mirage.  Tutto pronto allora?  Si magari… Ricordate il famoso canto delle sirene e della guerra in atto? Beh, il nemico è tornato alla carica e Dome deve nuovamente smaterializzarsi. Aspetto qualche minuto ed eccolo arrivare. Non ancora soddisfatto. Direi quasi rattristato. Sì, perché quello che si presenta davanti ai nostri occhi è un vero e proprio spettacolo con ogni genere di golosità: cucina italiana (o meglio, qualcosa che credono gli assomigli) americana, cinese, francese, sushi, paste, pizze, pesce, carne e chi più ne ha più ne metta. Il nostro poveretto, che per inciso è campione mondiale di golosità, però non è propriamente in forma per affrontare una cenetta del genere. Non è che la maledizione dell’11 settembre sta contagiando anche lui? Con un po’ di velata tristezza, ci dirigiamo verso il nostro tavolo ma ecco di nuovo il richiamo del bagno. Povero il nostro eroe! E dire che è anche molto affamato. In casi simili, davanti a tutte queste leccornie,si corre il rischio di abbuffarci esageratamente con i primi piatti che troviamo lungo il percorso, non riuscendo poi a lasciare spazio per il resto. Un Dome in forma cadrebbe sicuramente in questo genere di tranello, ma quello di adesso fa veramente tenerezza. Passa davanti ai vassoi colmi e invitanti potendo usare solo gli occhi per gustarseli. Si prende la sua bella dose di pesce e carne, ma deve rinunciare a diversi piatti invitanti e soprattutto a loro, ai suoi amati dolci. Quelli non può nemmeno assaggiarli, può solo guardare me che ne prendo almeno dieci varietà e li spazzolo via con gusto. Amo Dome ma d’altronde oggi è o no, il mio compleanno? E che compleanno sarebbe senza il finale con il dolce? Anzi tanti belli, colorati, deliziosi dolcetti? Alla fine di questo contraddittorio tour de force, scappiamo entrambi in bagno…Tranquilli, io sto bene, ma necessito di un cambio d’abito. E’sera e i festeggiamenti devono continuare perciò  voglio sfoggiare il mio nuovo vestitino corto rosso … 5 minuti e via: Simo lascia spazio a Super Simo, carica più che mai, pronta per la serata. Siamo usciti giusto in tempo per goderci lo spettacolo dell’eruzione del vulcano all’esterno del Mirage.  Mi piace pensare che sapesse che oggi compio gli anni e voglia omaggiarmi. E che importa se lo ripete ogni ora ogni giorno. Questo lo fa solo per me.

Dopo 10 minuti di fuoco, fiamme e tanto tanto caldo, ci ritroviamo per magia a Venezia e anche se fuori è ormai buio, basta entrare per trovarsi sotto un bellissimo cielo azzurro, a passeggiare tra i gondolieri lungo il canale. Dome è elettrizzato e quasi sembra non capacitarsi di questi continui e sfavillanti cambi di scenario. Non gli ho voluto dire in anticipo tutto quello che lo aspettava per non rovinargli la sorpresa e la cosa sembra aver funzionato. Non si aspettava certo di trovarsi all’interno di una fedele riproduzione della vera Venezia.

Lo direste voi che siamo all’interno del casinò ed è notte fonda? Magia di Las Vegas!!!

Lo capisco benissimo, io che sono qui per la settima volta, mi meraviglio ancora come fosse la prima. Dopo la ormai irrinunciabile visitina al bagno più vicino siamo fuori, pronti per una nuova location. Questa volta tocca al Paris, ma anche qui Dome è costretto a passare più tempo nella sua ormai stanza preferita della serata. Ebbene sì, il caro mal di pancia non vuole proprio lasciarlo in pace. Toccata e fuga e siamo di nuovo in strada per farci guidare dalle mille luci della Strip. Passiamo davanti al Cesars, ma non abbiamo più le forze per fermarci e visitarlo perciò ci dirigiamo nuovamente verso il Planet Hollywood. Ancora però non è arrivato il momento di ripartire: vogliamo goderci il consueto ma sempre affascinante spettacolo delle fontane del Bellagio.

Il Maestoso spettacolo delle fontane danzanti del Bellagio – Las Vegas

Saranno decine di volte ormai che lo vedo, ma non c’è niente da fare: ogni volta mi emoziono. In questo meraviglioso scenario che riproduce in scala il lago di Como, ogni 15 minuti (prima delle 20 ogni 30 minuti)  le fontane danzanti si innalzano fino a 140 metri, cambiando ogni volta canzone e coreografia. Questa sera, ci accoglie Viva Las Vegas. Quale canzone migliore per esprimere ciò che stiamo provando entrambi in questo momento? Scende la lacrimuccia : veramente suggestivo e unico. Vorremmo vedere anche lo spettacolo successivo, ma avete presente quella noiosa situazione in cui la testa vuol fare una cosa e il corpo un’altra? La voglia di aspettare ci tenta, ma il nostro corpo sembra averne abbastanza e per oggi non ne vuol proprio più sapere. A malincuore ci incamminiamo verso la macchina  ma non prima di concederci un’ultima avventura. Si perché, se arrivi ad un parcheggio enorme come quello del Planet Hollywood e per l’euforia e la fretta di entrare, dimentichi di controllare il numero del parcheggio, vi assicuro che poi sarà un’impresa epocale ritrovare l’auto. Soprattutto se ce l’ hai da un giorno e nemmeno ti ricordi bene come è fatta. Dopo una mezz’ora di corse e imprecazioni, eccoci qua, trovata! E senza dire una parola schizziamo via come un fulmine. Cara Las Vegas, come sempre ci hai conquistato, ma per stasera può bastare così. Adesso nanna… sì, perché …

Domani si ricomincia!

Ciao e……… alla prossima!!!!!

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