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Il Monte Penna de la Verna: il sentiero CAI 051 per raggiungerlo

Raggiungere il Monte Penna attraverso il sentiero che parte dal Santuario della Verna è il perfetto coronamento di un viaggio per ritrovare se stessi. Una passeggiata rigenerante, anche se a tratti impegnativa, che in circa 40 minuti porta ad un punto panoramico mozzafiato a 1.289 m s.l.m.

Da qui la vista spazia dalla Romagna, ai Monti Sibillini tra Marche e Umbria.

Come raggiungere il Monte Penna con il sentiero che parte dal Santuario

Il Monte Penna de La Verna fa parte dell’Appennino toscano e si trova in provincia di Arezzo, nel comune di Chiusi della Verna. Fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e la sua sommità è raggiungibile dal Santuario della Verna.

Scalinata iniziale sentiero per Monte Penna de la Verna
Scalinata iniziale sentiero per Monte Penna de la Verna

Arrivando al Santuario dal parcheggio, prima di varcare l’arco che porta alla piazza principale, sulla destra, un vecchio cartello con scritto Penna, invita a percorrere una ripida scalinata. Una volta in cima si apre una bellissima vista sul bosco di faggi e abeti. Proseguendo verso sinistra si trova il sentiero sempre ben segnalato con le strisce bianche e rosse sugli alberi o sulle rocce.

La Cappella del Faggio o del Beato Giovanni della Verna
Cappella del Beato Giovanni sul sentiero per il Monte Penna de la Verna
Cappella del Beato Giovanni sul sentiero per il Monte Penna de la Verna

Pochi passi e si incontra una piccola cappella delimitata da basse mura in pietra. E’ dedicata al Beato Giovanni che nacque a Fermo nel 1259 e a 20 anni entrò nell’ordine per soddisfare il suo desiderio di vita solitaria.

Si rifugiò alla Verna nel 1292, luogo ideale per dedicarsi alla penitenza e alla contemplazione. Dopo aver girato la Toscana per assolvere il suo compito di predicatore, tornò in questo monte, dove morì il 9 agosto 1322.

Giovanni era solito pregare vicino ad un grande faggio, non distante dalla cappella in cui viveva e lì, per ben due volte “incontrò” Gesù. Trascorsi anni dalla sua morte il faggio iniziò a seccarsi e dopo che fu abbattuto, vi venne costruita sopra questa cappella, all’interno della quale ancora si vedono le radici. Poco più avanti un’altra cappellina, inaccessibile, indica il luogo in cui aveva la sua cella.

Il sentiero CAI 051

Da qui il sentiero si snoda in mezzo al bosco tra saliscendi in cui il cammino è aiutato da gradini naturali formati dalle radici degli alberi o artificiali.

Il dislivello massimo è di circa 200 m e all’inizio le salite possono scoraggiare chi non è abituato, ma grazie all’ombra degli alberi, non si cammina mai sotto il sole cocente e la leggera brezza dovuta all’altitudine rende più piacevole la passeggiata.

A tratti vi ritroverete a costeggiare il crinale e tra le alte fronde farà capolino una bellissima veduta sulla valle circostante, nessun rumore artificiale, se non i rintocchi delle campane provenienti dal Santuario in lontananza. A metà percorso circa fate attenzione alla vostra sinistra, incontrerete il Masso di Fra Lupo.

Il Sasso di Fra Lupo

Un’enorme roccia che sembra sospesa nel vuoto segnalata da un piccolo cartello al centro, sempre più nascosto dalla vegetazione rigogliosa. Qui secondo la leggenda, il brigante Lupo, teneva i suoi prigionieri prima che Francesco lo convertisse.

Altri 20 minuti circa di cammino, il sentiero che a volte scompare, interrotto da qualche albero caduto o nascosto tra grossi massi che lasciano solo un piccolo spazio per attraversarli e si inizia a scorgere in lontananza la Cappella della Penna. Lì accanto un grosso scoglio e poi il parapetto in ferro da cui ammirare la vastità del paesaggio circostante.

Il panorama non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, non si può far altro che rimanerne incantati.

Info utili per percorrere il sentiero

Il sentiero da seguire è il CAI 051, che si imbocca dalla scalinata subito dopo l’arco tra la Basilica e il corridoio delle Stimmate.

Il tragitto da percorrere è di circa 1,4 km solo andata, fattibile in circa 40 minuti con calma. La durata totale dell’escursione è quindi di 1 ora e 30 circa, soste prolungate escluse.

In molti lo affrontano anche con bimbi piccoli: sta a voi valutare la presenza di alcuni tratti decisamente ripidi e quindi la possibilità di doverli portare anche in braccio.

Consiglio scarpe adatte e un buon bastone da trekking e tanta attenzione a dove mettete i piedi. Il terreno a volte è scivoloso anche se non sembra e sarebbe un peccato rovinarsi la passeggiata con una brutta caduta.

Dome, a metà percorso di rientro si è rilassato un po’ troppo e ha fatto un bel volo, che fortunatamente ha portato solo un grande livido. Ma il sasso che spuntava dal terreno e su cui si è “seduto” ci ha fatto temere il peggio per un attimo.

Indispensabili una scorta di acqua e qualche snack e una giacca o felpa anche in estate in quanto il sentiero è prevalentemente all’ombra e l’altitudine si fa sentire, soprattutto se sono con voi i più piccoli.

Se siete alle prime armi percorretelo calcolando di rientrare almeno un’ora prima del tramonto. Le alte fronde degli alberi fanno sì che il buio arrivi prima.

Consiglio finale. Non lasciatevi scoraggiare dalle prime salite, se come noi non siete molto allenati, la vista vi ripagherà di tutta la fatica. Potrete inoltre fermarvi tutte le volte che vorrete per godervi in silenzio la bellezza della natura circostante e i rumori e gli odori del bosco.

Siete pronti a rigenerarvi totalmente percorrendo questo meraviglioso sentiero?

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2 risposte su “Il Monte Penna de la Verna: il sentiero CAI 051 per raggiungerlo”

Mi servirebbe una bella passeggiata così, immersa completamente nella natura con quelle viste mozzafiato, in questi giorni a Napoli è ritornato un grande caos. Aspetto le prossime idee sul Casentino perchè no!

E il Casentino ti aspetta Marilù! Capisco come possa esser la situazione a Napoli: anche da noi (siamo rientrati nelle Marche) c’è davvero tanta gente. La soluzione mi sa che è proprio una bella passeggiata immersi nella natura ed in Casentino c’è da sbizzarrirsi. Anche sul Monte Conero però eh… Quindi se tu dovessi avere bisogno di ulteriori info, chiedi pure!

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