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Un tour nella casa di Joseph Haydn a Vienna

Nella casa in Haydngasse a Vienna, Joseph Haydn trascorse gli ultimi 12 anni della sua vita. La acquistò durante i suoi numerosi viaggi a Londra e dopo aver fatto aggiungere un piano, vi si stabilì definitivamente. Fu qui che morì il 31 maggio 1809, all’età di 77 anni.

Prima di lavorare per il principe Esterházy, Haydn visse nel Primo Distretto di Vienna per oltre vent’anni e diventò corista della Cattedrale di Santo Stefano.

Ma all’età di 65 anni, quando ormai il suo successo gli consentì di vivere agiatamente, decise di allontanarsi dal centro cittadino.

Il quartiere di Gumpendorf

Scelse di trasferirsi in quello che all’epoca era il quartiere “Obere Windmühl” vicino a Gumpendorf, il “sobborgo più esterno” con poche case circondate da campi e giardini. Un luogo idilliaco in cui gli abitanti coltivavano frutta e producevano vino.

Nel XVIII secolo l’area iniziò ad attirare la nobiltà e l’alta borghesia per la costruzione delle proprie residenze estive. Fu solo dopo la morte di Haydn che la zona conobbe lo sviluppo del settore manifatturiero e industriale e lentamente si trasformò nell’elegante quartiere che è oggi, che include anche la via più famosa dello shopping di Vienna, Marihilferstrasse.

Casa di Haydn - Mostra al piano terra  Vienna
Casa di Haydn – Mostra al piano terra

La vita di Haydn nella casa in Haydngasse

A quell’epoca Haydn era ormai un compositore di fama internazionale e illustri personaggi provenienti da tutta Europa gli rendevano omaggio.

Seppur in età avanzata, in questa casa continuò a produrre importanti opere tra cui “La Creazione” e “Le Stagioni”, ma lentamente passò da una della fasi creative più produttive della sua vita ad una perdita di vitalità.

La visita della casa permette di conoscerlo in tutte le sue sfaccettature, anche attraverso l’influenza che storia e politica hanno avuto nelle sue composizioni.

Siete pronti a seguirmi nel tour della graziosa abitazione di Haydn?

La mostra dedicata ad Haydn

Il clima politico di quel periodo

Al piano terra una serie di pannelli forniscono un’attenta analisi di Londra e di Vienna per comprendere il mondo del 1800. Altri descrivono l’arrivo di Haydn nel quartiere.

Era un periodo di profonde lotte politiche. Francesco II dovette rinunciare al titolo di Imperatore di Sacro Romano Impero e Napoleone invase ben due volte Vienna.

Le opere di Haydn furono fortemente influenzate da questa crisi e si tradussero nella canzone “Kaiserhymne” scritta con il poeta Lorenz Leopold Haschka.

Il Kaiserhymne ebbe un immenso successo: fu l’inno della Casa d’Asburgo ed anche l’inno nazionale austriaco fino alla caduta della monarchia nel 1918. Fu tradotto in italiano per esser utilizzato come inno del Regno Lombardo Veneto, dal 1815 fino all’annessione delle due regioni al Regno d’Italia.

I legami affettivi di Haydn

Una piccola stanza al piano terra illustra l’importante rapporto che Haydn aveva con la servitù.

Il compositore iniziò a vivere stabilmente nella casa solo una volta rimasto vedovo. La sua famiglia era lontana e a fargli compagnia c’erano solo i sei servi, ai quali si affezionò come fossero membri della famiglia.

La cuoca Anna Kremnitzer e il copista Johann Elssler, insieme al nipote Matthias Fröhlich, ricevettero un’eredità cospicua, molto più altra di tutti gli altri parenti messi insieme. Da questo lascito si capisce lo stretto rapporto che Haydn aveva instaurato negli ultimi anni con i suoi servitori.

“alla mia fedele e onesta cuoca Anna Kremnitzer do 6.000 fiorini, oltre alle lenzuola su cui giace che si trovano nella sua stanza, poi due lenzuola, quattro sedie, un tavolo rigido, la cassettiera rigida, l’orologio da tasca , lo specchio, il quadro della Santa Vergine Maria, un pezzo di Croce, il ferro, le stoviglie di terracotta e tutti i piccoli utensili da cucina, inoltre le lascio quei 200 fiorini che mi ha prestato in contanti”.

Le stanze di Haydn al primo piano della casa di Vienna

Al primo piano della casa di Vienna, fatto costruire nel 1793, si trovano le stanze in cui Haydn visse e compose le sue grandi opere. Grazie ad un preciso restauro, avvenuto negli anni ’70, la disposizione degli ambienti, le porte e la tinteggiatura delle pareti riproducono fedelmente quelle dell’epoca.

Attraverso l’esposizione di alcuni oggetti e dei suoi strumenti si ripercorre la sua vita e viene ricreata la destinazione d’uso di ogni stanza.

Medaglie, certificati e regali che Haydn riceveva dai personaggi di spicco dell’epoca e che mostrava con orgoglio ai suoi ospiti, sono esposti nella stanza dedicata agli “utensili ​​​​di cui si vantava”.

L’alcova dove Haydn componeva

Una nicchia stretta e lunga, attira l’attenzione per il particolare allestimento: un clavicordo appoggiato alla parete completamente adornata di “canoni” musicali con cornice nera. Ce ne sono circa 50 e rappresentano l’intimità del compositore, che non ne permise la pubblicazione fino alla fine della sua vita.

Alcova della casa di Haydn a Vienna - Clavicordo e canoni
Alcova della casa di Haydn a Vienna – Clavicordo e canoni

Questa stanza veniva descritta dai suoi ospiti come un armadio o un’alcova che non era solo una camera da letto. Al suo clavicordo infatti componeva o faceva suonare i suoi allievi mentre si vestiva al mattino.

E’ estremamente interessante scoprire la routine giornaliera di Haydn. Il compositore seguiva un preciso schema per ogni sua azione quotidiana. Tutto era organizzato ad orari ben precisi: la sveglia, l’insegnamento, la composizione, i pasti, le passeggiate e il ricevimento degli ospiti.

La sala da pranzo e il salone

Salone della casa di Haydn Vienna
Salone della casa di Haydn – Vienna

Nella sala da pranzo e nel salone riceveva gli ospiti famosi, che nel corso degli anni hanno scritto biografie importanti per documentare la sua vita. Tra questi ricordiamo l’editore Georg August Griesinger, il pittore Albert Christoph Dies, lo scrittore Giuseppe Carpani e il compositore Johann Friedrich Reichardt. Quest’ultimo lo ricorda durante uno degli ultimi incontri come uno splendido vecchio dalle sembianze di una vivace statua di cera.

E come da usanza dell’epoca, furono molte le sculture in cera che lo ritraevano, realizzate dall’artista Franz Christian Thaler intorno al 1799. Una delle tante era conservata in casa dello stesso Haydn, un’altra è visibile al Kunsthistorisches Museum.

Una sala è stata dedicata interamente ad uno dei suoi più grandi ammiratori, Johannes Brahms.

sala espositiva dedicata a Brahms nella casa di Haydn a Vienna
Sala espositiva dedicata a Brahms

Il Giardino nascosto

La casa di Haydn nasconde un gioiello inaspettato. Uno splendido giardino interno ridisegnato secondo la pianta catastale del 1820 e le testimonianze negli scritti dei vari ospiti.

Gli alberi e gli arbusti rigogliosi lo rendono ancora oggi una piacevole oasi verde in cui fermarsi ad assaporare un po’ di silenzio, a pochi passi dalla vivace Mariahilfer Straße.

Info utili per la visita della casa museo di Haydn a Vienna

Ingresso alla casa di Haydn - Vienna
Ingresso alla casa di Haydn – Vienna

La casa di Haydn si trova in Haydngasse 19.

E’ raggiungibile con una breve passeggiata dalle principali fermate della metro della linea arancione, verde e marrone:
– Zieglergasse (U3 – si affaccia su Mariahilfer Strasse) 350 metri,
– Westbahnhof (U3 e U6) 750 metri,
– Pilgramgasse (U4) 900 metri,

E’ aperta dal martedì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Durante le festività può essere chiuso o avere gli orari ridotti. Il lunedì è sempre chiuso.

Il biglietto d’ingresso per la casa di Haydn costa 5€ intero, con varie riduzioni per età e per i possessori della Vienna City Card.

Con il biglietto cumulativo per tutte le 6 case dei musicisti a Vienna, (< Clicca qui per scoprirle tutte) si risparmia notevolmente. E’ valido 12 mesi dalla prima visita.

La prima domenica di ogni mese il museo è ad ingresso gratuito.

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