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Visitare il Parco Nazionale di Coiba: isole selvagge e incontaminate a Panama

Lungo la costa pacifica di Panama si estende uno dei tesori naturali più straordinari del Paese: il Parco Nazionale di Coiba. Un arcipelago selvaggio e protetto, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dove la foresta tropicale si tuffa in acque tra le più ricche di biodiversità al mondo.

Un paradiso remoto e autentico che non è solo un’isola ma parte di un sistema naturale molto più ampio. Coiba appartiene infatti al Corridoio Marino del Pacifico Tropicale Orientale (Eastern Tropical Pacific Marine Corridor), una vasta area protetta che collega Panama, Ecuador, Colombia e Costa Rica.

Questo corridoio supera i 500.000 chilometri quadrati e unisce alcune delle aree marine più importanti e rinomate al mondo: le Galápagos, l’isola di Cocos, Malpelo, Gorgona e proprio Coiba.

Il Parco Nazionale di Coiba: da prigione a Paradiso naturale
Cosa fare a Coiba
Come visitare il Parco Nazionale di Coiba
La mia esperienza con il tour Santa Catalina – Coiba
Info utili per la visita delle Isole
Quando visitare Coiba
Come raggiungere Coiba da Panama City

Il Parco Nazionale di Coiba: da prigione a Paradiso naturale

Parco Nazionale di Coiba Panama

Per circa un secolo, fino al 2004, Coiba è stata una colonia penale, perfetta per tenere isolati pericolosi assassini, stupratori, narcos e oppositori politici.

I prigionieri di Coiba erano impiegati in lavori forzati per trasformare l’isola in una fonte di reddito: coltivazioni di ananas e banane servivano a coprire le spese del carcere e a dimostrare la produttività del territorio. L’idea era anche quella di attirare nuovi coloni, ma il tentativo di sviluppare un turismo agricolo fallì.

Proprio questo lungo periodo di isolamento ha preservato Coiba, mantenendola intatta e incontaminata fino ai giorni nostri.

Oggi il Parco Nazionale di Coiba tutela oltre 270.000 ettari di foresta tropicale e habitat marino, offrendo rifugio a una straordinaria varietà di fauna. Tra le oltre 147 specie di uccelli presenti sull’isola spiccano specie iconiche come l’ara scarlatta, i tucani, gli aironi e numerosi altri volatili endemici del Pacifico tropicale.

Tra le sue acque cristalline si nascondono tartarughe, squali pinna bianca e toro, barracuda, murene, razze e mante, pesci coloratissimi, delfini e megattere. Quest’ultime si possono avvistare più frequentemente tra luglio e ottobre, ma se sei abbastanza fortunato come me, puoi incontrarle anche fuori stagione.

Durante la traversata in barca da Santa Catalina ho avuto la fortuna di osservare due magnifici esemplari di megattere nuotare fianco a fianco: una madre con il suo piccolo, ancora impossibilitato a migrare perché non aveva imparato a nuotare autonomamente. Un’emozione inaspettata e indescrivibile.

Cosa fare al Parco Nazionale di Coiba

Coiba è un vero Paradiso per gli amanti dello snorkeling, delle immersioni e del birdwatching ma le sue isole incontaminate sono perfette anche per chi come me desidera solamente rilassarsi tra acque cristalline e spiagge selvagge.

Qui non ci sono resort, stabilimenti balneari e neppure bar: solo tu a stretto contatto con la natura.

Esiste un’unica possibilità di alloggio sull’isola di Coiba: all’interno della stazione forestale ANAM. E’ l’opzione ideale per vivere un’esperienza totalmente wild e per chi ha un grande spirito di adattamento: la struttura mette a disposizione sei bungalow semplici, con bagni in comune, docce fredde ed elettricità prodotta da un generatore diesel acceso solo dal tramonto all’alba.

È importante sapere, però, che l’accesso al parco è regolamentato e non è possibile visitare l’isola in autonomia. Il modo migliore per esplorarla è partecipare a tour guidati di una giornata che combinano snorkeling e relax in spiaggia.

Come visitare il Parco Nazionale di Coiba

Il Parco Nazionale di Coiba è gestito dalla “Autoridad Nacional del Ambiente, ANAM” che si occupa della conservazione dei beni naturali di Panama e limita l’accesso a tour operator che propongono immersioni subacquee e attività di pesca.

Per la visita delle isole dovrai affidarti ad uno di questi tour operator, dislocati lungo le coste del Pacifico. La maggior parte ha base nel piccolo villaggio di Santa Catalina, che dista circa 75 minuti di traversata in motoscafo da Isla Coiba.

Lungo la via principale del villaggio non avrai difficoltà a trovare baracche che propongono questi servizi ma ti consiglio di prenotare con molto anticipo la tua escursione e quindi di contattarli prima del tuo arrivo.

Con una rapida ricerca online potrai trovare varie opzioni offerte anche in un pacchetto completo che comprende l’alloggio.

Io mi sono affidata a Get Your Guide che uso spesso durante i miei viaggi per trovare tante attività particolari e prenotarle con un paio di click. Ti racconterò come si è svolto il mio tour e soprattutto i suoi pro e contro. In questo modo puoi capire se è l’esperienza che cerchi o se preferisci metterti in contatto con altre agenzie.

La mia esperienza con il tour da Santa Catalina per Coiba: lo snorkeling

porto motoscafi per tour Coiba

⚠️ L’esperienza che sto per raccontarti mi è stata offerta grazie alla mia affiliazione con GYG, ma ci tengo a precisare che la mia recensione è completamente sincera e indipendente. Troverai sia gli aspetti che ho apprezzato, sia quelli che mi hanno lasciato meno soddisfatta: come sempre sul mio blog, voglio condividere ogni dettaglio delle mie esperienze in modo trasparente.

Il mio tour a Coiba sarebbe dovuto iniziare alle 7:30 del mattino, con partenza prevista per le 8:00. In realtà, fino alle 9:00 non ci siamo nemmeno diretti verso la piccola insenatura nascosta da cui sarebbe partita la barca. Già da questo primo ritardo ho iniziato a percepire una certa disorganizzazione.

La partenza è stata piuttosto titubante: non ci è stato fornito subito il giubbotto di salvataggio e abbiamo dovuto chiederlo più volte. Un dettaglio che, quando si affronta una traversata in mare aperto, non dovrebbe mai essere trascurato.

La navigazione, di circa un’ora verso nord lungo la costa, regala paesaggi straordinari: la vegetazione sembra emergere direttamente dall’oceano e, a rendere tutto ancora più magico, un branco di delfini ci ha fatto compagnia saltando accanto alla barca. Che emozione!

Purtroppo, la meraviglia che la natura ci stava regalando è stata in parte offuscata dalle condizioni della traversata. La barca minuscola sobbalzava a ogni onda facendoci letteralmente saltare dai sedili. Restare seduti ha richiesto uno sforzo estenuante e non è stata un’esperienza particolarmente rassicurante. I dolori a gambe e fondoschiena e i lividi ne sono la prova! Io credo di esser stata particolarmente sfortunata perché son stata fatta sedere in prima fila, dove gli sbalzi si sentono maggiormente per questo ti consiglio di accaparrarti i posti di fronte allo skipper.

Ne approfitto per ricordarti di non partire mai per l’estero senza un’assicurazione sanitaria. Nel banner qui sotto trovi anche uno sconto del 10% alla mia assicurazione di fiducia, personalizzabile in base alle tue esigenze.

Le tappe di snorkeling previste sono state rispettate, ma senza alcun briefing per chi era meno esperto. È importante sapere che quello di Coiba non è uno snorkeling per principianti: le correnti possono essere forti in qualsiasi periodo dell’anno, anche vicino alla riva.

Anche la gestione della risalita in barca non mi è piaciuta: una sola scaletta condivisa tra due imbarcazioni costringeva ad attese poco pratiche, e ho visto più volte la barca avvicinarsi con il motore acceso troppo vicino (praticamente sopra) alle persone in acqua.

Gli avvistamenti della fauna marina, per chi è riuscito a stare in acqua, sono stati entusiasmanti grazie alla guida che andando in avanscoperta ha permesso di ammirare uno squalo pinna bianca, murene, tartarughe e tanti pesci coloratissimi.

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Il tour delle isole di Coiba

Dopo lo snorkeling è arrivato finalmente il momento di rimettere i piedi sulla terraferma. Al centro visitatori di Isla Coiba si trova un piccolo museo e un’area coperta dove gli skipper hanno allestito rapidamente un pranzo semplice a base di riso e pasta. Poi, tempo libero per godersi la spiaggia e l’atmosfera selvaggia dell’isola.

Quando si parte con una guida, però, ci si aspetta qualche spiegazione in più: informazioni su cosa vedere, su eventuali sentieri, sulla storia del luogo. Invece non ci è stato fornito alcun orientamento. Sapevo già che la costa opposta dell’isola è recintata perché abitata dal famoso coccodrillo Tito e mi sono avvicinata per cercarlo (senza successo), ma… c’era altro da esplorare? Altri punti di interesse? Sicuramente su quell’isola si trovano anche le rovine della famosa prigione, ma probabilmente ho sbagliato io a non sincerarmi prima che questa visita fosse inclusa.

Anche a Isla Coibita (o Isla Ranchería) siamo stati lasciati soli nell’esplorazione, ma mezz’ora prima della partenza ci sono state offerte birre, acqua e frutta fresca.

Fortunatamente, la straordinaria bellezza delle isole riesce da sola a rendere memorabile una giornata simile. Acque cristalline e tiepide, vegetazione tropicale di un verde intensissimo, uccelli esotici che volano tra le palme, iguane arrampicate sui rami e piccoli paguri che si muovono rapidi sulla sabbia. E poi il silenzio assoluto, rotto solo dal rumore lieve delle onde e del vento, e il sole caldo sulla pelle che scioglie ogni tensione, rigenerando ogni muscolo dopo la traversata faticosa.

Dulcis in fundo, come ti ho già accennato all’inizio, l’avvistamento di due megattere. Una derapata pazzesca che stava per farci volare tutti nell’oceano ma poi la sorpresa inaspettata.

Qui devo dirlo: grazie alla crew. Perché se abbiamo potuto vivere questo spettacolo è stato merito della loro prontezza nel cogliere quell’attimo e regalarcelo.

La mia opinione sul tour al Parco Nazionale di Coiba

Coiba è pura meraviglia, su questo non si discute. Ed io l’ho addirittura amata più delle isole caraibiche dell’arcipelago di San Blas!

L’escursione è entusiasmante per ciò che la natura offre, ma non tutto ha rispecchiato quanto promesso e alcuni aspetti legati alla sicurezza meritano più attenzione.

Il mio consiglio? Prima di partire con qualsiasi tour operator chiarite ogni dettaglio e assicuratevi che il tour sia davvero adatto a voi. In un posto così straordinario basta poco per rendere la giornata perfetta, o per rischiare di rovinarla.

Panama Isola Coibita

Info utili per la visita alle Isole del Parco Nazionale di Coiba

Ricorda che per l’accesso al Parco Nazionale è prevista una fee di 20$ che spesso non è inclusa nel costo del tour. Porta con te contanti per questo pagamento.

Controlla bene quello che offrono gli operatori e se hai esigenze particolari comunicalo in anticipo. Potresti riuscire a personalizzare il tuo tour.

Durante la stagione secca prenota con almeno qualche settimana d’anticipo.

Prima di salire sulla barca previeni il mal di mare con medicinali appositi, soprattutto durante il periodo della stagione delle piogge quando il mare è ancora più mosso di come l’ho trovato io.

Porta con te qualche snack e un po’ d’acqua, crema solare reef-safe, un cappellino, costume e telo mare. Questo è tutto quello di cui avrai bisogno. Il kit per lo snorkeling viene spesso fornito dalle agenzie, ma per sicurezza chiedi in anticipo.

Una volta lasciata Santa Catalina, il segnale del cellulare sparisce quasi del tutto. Trascorrerai un’intera giornata completamente offline!

Per restare sempre connesso durante il tuo viaggio a Panama ti consiglio però di acquistare una eSim con giga illimitati! E per te che mi leggi, ho uno sconto del 5% su quella di Holafly!

Ricorda che a Panama i ritmi sono più lenti e rilassati, e questa filosofia si riflette anche nell’organizzazione dei tour. Saperlo in anticipo ti aiuterà ad allinearti a quell’atmosfera tranquilla e a vivere l’esperienza con maggiore serenità.

Quando visitare l’Isola di Coiba

Il Parco Nazionale di Coiba è aperto tutto l’anno però le condizioni climatiche e gli avvistamenti di animali variano in base alla stagione.

Durante la stagione secca, da dicembre ad aprile, il clima è più stabile, l’oceano più calmo e le possibilità di avvistare squali balena aumentano, mentre quelle di vedere le megattere si riducono.

Parco Nazionale di Coiba Panama


Da maggio a novembre, con la stagione delle piogge, le perturbazioni e il mare mosso sono più frequenti, ma la natura è più rigogliosa e ci sono meno turisti. Tra luglio e ottobre e soprattutto ad agosto e settembre avrai maggiori possibilità di avvistare le balene.

La temperatura dell’acqua si abbassa fino a 20 °C tra febbraio e aprile, mentre negli altri periodi oscilla tra i 25 °C e i 28 °C .

Come raggiungere Coiba da Panama City

Considerando la durata del tour giornaliero, la visita di Coiba è spesso associata ad un paio di pernotti nei pressi di Santa Catalina, il villaggio dal quale partono la maggior parte dei tour.

  • Se arrivi in auto da Panama City, dovrai percorrere circa 360 km, per un totale di circa 6 ore di guida (soste escluse). Il percorso prevede la Panamericana fino a Santiago de Veraguas, poi una svolta a sinistra lungo la strada 5 fino aSoná, e infine la Carretera 34 fino a Santa Catalina.

Fino a qualche anno fa quest’ultima strada era in pessime condizioni, ma sarai felice di scoprire che è stata recentemente asfaltata e quindi è percorribile anche con una berlina. Tuttavia ti ricordo di fare attenzione alla guida: la strada è molto tortuosa, con numerosi dossi, frequenti controlli della polizia (rispetta sempre i limiti) e di notte non è illuminata mentre molte persone (e cani randagi) passeggiano tranquillamente lungo la carreggiata.

  • Se decidi di spostarti in autobus:
  • Parti dalla stazione di Albrook a Panama City per raggiungere la prima tappa: Santiago de Veraguas,
  • Da qui prendi un secondo autobus per Soná,
  • Prendi un ultimo autobus per Santa Catalina.

Con un maggiore budget a disposizione puoi anche scegliere uno shuttle privato che costa circa 60 euro a tratta.

In alternativa a Santa Catalina puoi prendere in considerazione di partire anche da Pixvae, situata più a nord lungo la costa e più vicina a Coiba. Informati con tour operator locali sulle loro offerte migliori, che spesso comprendono anche l’alloggio.

Che ne pensi di questo Paradiso così selvaggio? Ti aspetto nei commenti…

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