Categorie
Italia Lazio Viterbo

Bolsena, cosa vedere nel borgo del Miracolo Eucaristico


Quando ho deciso di visitare Bolsena non immaginavo di imbattermi in un luogo così ricco di fascino e cose da vedere. Adagiato sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa, da cui prende il nome, questo borgo racconta una doppia anima: in alto, il centro storico arroccato custodisce la sua storia tra vicoli e scorci antichi; più in basso, lungo le rive, il paese si estende fino a specchiarsi nelle acque cristalline con uno splendido lungolago fatto di aree verde, spiaggette, locali vivaci e angoli perfetti per rilassarsi con una vista unica.

Cosa vedere nel borgo medievale di Bolsena

Iniziamo il nostro tour alla scoperta di Bolsena dal quartiere Castello, la parte più antica del borgo, che domina il paese e il lago dall’alto con il suo fascino medievale. Raggiungi Piazza Monaldeschi su cui si trovano la Chiesa di San Salvatore, ricostruita dopo un incendio nel Novecento, e la maestosa Rocca Monaldeschi della Cervara.

Se osservata dalla piazza, la rocca può inizialmente apparire quasi come un rudere, ma dopo pochi passi verso il nel cuore del borgo, rivela il suo lato più sorprendente. La facciata più scenografica con il ponte levatoio e le torri merlate, sembra letteralmente poggiare sui tetti delle abitazioni in pietra sottostanti. Un gioco di volumi e prospettive unico, da cui si diramano vicoli e piccole piazze curate, punteggiate di scalinate e balconcini con vasi fioriti e graziosi locali.

La Rocca Monaldeschi di Bolsena

Rocca Monaldeschi di Bolsena

Le origini della Rocca Monaldeschi della Cervara risalgono al 1157, quando papa Adriano IV ritenne necessario fortificare alcuni centri abitati in vista dell’arrivo di Federico Barbarossa. Nel corso dei secoli la struttura venne ampliata e consolidata, fino a diventare una vera e propria rocca difensiva con la famiglia dei Monaldeschi della Cervara. Oggi conserva ancora elementi tipici dell’architettura militare medievale, come la pianta trapezoidale con agli angoli 4 torri quadrangolari tra le quali si distingue il mastio alto ben 30 metri.

All’interno, la Rocca Monaldeschi di Bolsena ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, articolato in diverse sezioni che raccontano la storia e l’identità del territorio, dall’epoca etrusca fino ai giorni nostri. Accanto al museo si trova anche un Acquario che permette di conoscere meglio le specie di pesci che popolano le acqua del lago.

Per concludere la visita, puoi salire lungo il camminamento sulle caditoie e raggiungere una terrazza panoramica da cui lo sguardo si apre sui tetti del borgo e sull’intero lago di Bolsena, spingendosi fino all’area archeologica dell’antica Volsinii e regalando uno degli scorci più suggestivi della zona.

Da qui perditi tra i vicoli del borgo fino a raggiungere la parte più bassa di Bolsena, animata da piccoli negozi, botteghe artigiane, caffè e gelaterie, ma senza perdere il suo fascino di borgo in pietra che sembra sospeso nel tempo.

Cosa vedere ai piedi della Rocca di Bolsena

La collegiata di Santa Cristina

Il complesso monumentale della Collegiata di Santa Cristina a Bolsena è un articolato insieme di strutture sacre stratificate nel tempo, costruite sopra un’area già frequentata in epoca paleocristiana e legata alla sepoltura della martire Cristina.

La Grotta di Santa Cristina e le catacombe paleocristiane

La parte più antica è costituita dalla Grotta di Santa Cristina, un ambiente ipogeo scavato nella roccia vulcanica che conserva l’antico sepolcro della santa perseguitata dal padre e si sviluppa come una piccola basilica sotterranea collegata alle catacombe paleocristiane del IV-V secolo.

Scendendo nella roccia vulcanica si entra in spazi antichi, angusti e poco illuminati, loculi vuoti, nicchie devozionali: l’esperienza di questa breve visita è molto suggestiva, a tratti quasi inquietante proprio per il silenzio, la penombra e qualche rumore sordo che non si sa da dove provenga!

L’altare delle quattro colonne e il Miracolo Eucaristico

Poco prima dell’ingresso alle catacombe si incontra uno dei luoghi più importanti dell’intero complesso: l’altare legato al Miracolo Eucaristico del 1263, evento che portò all’istituzione della festa del Corpus Domini e che rese Bolsena una delle principali mete di pellegrinaggio del Medioevo.

Secondo la tradizione, il sacerdote boemo Pietro da Praga, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia e decise di recarsi in pellegrinaggio a Roma per trovare risposte. Fermandosi a Bolsena, celebrò la messa nella Grotta di Santa Cristina e proprio durante la consacrazione, l’ostia iniziò a sanguinare, e alcune gocce caddero sul corporale di lino e sulle pietre dell’altare. Questo evento fu addirittura immortalato da Raffaello nel suo famoso affresco del 1512 “Messa di Bolsena” custodito nella Stanza di Eliodoro, in Vaticano.

Il sacerdote si recò immediatamente a Orvieto, dove si trovava Papa Urbano IV, per riferirgli l’accaduto. Dopo aver riconosciuto l’evento come miracoloso, il pontefice nel 1264 istituì ufficialmente la solennità del Corpus Domini, affidando a San Tommaso d’Aquino la composizione dei testi liturgici della nuova festa.

Ancora oggi, nella basilica di Santa Cristina a Bolsena, sono custodite le pietre macchiate dal sangue e la tavola dell’altare, mentre il corporale insanguinato è conservato nel Duomo di Orvieto.

Sotto la mensa dell’altare è custodita anche una pietra particolarmente preziosa, sulla quale sarebbero impresse le orme dei piedi della giovane Cristina. La tradizione racconta che la fanciulla, dopo essere stata gettata nel lago con una macina legata al collo per ordine del padre, non affondò, ma riemerse avvolta dalla grande luce del Cristo che la battezzò con quel nome e la affidò a un angelo perché la riportasse a riva.

La Basilica di Santa Cristina

La Basilica di Santa Cristina si presenta con un magnifico stile rinascimentale e fu realizzata tra il 1493 ed il 1497 da Benedetto e Francesco Buglioni per volere del cardinale Giovanni de’ Medici.

Al suo interno ci sono due cappelle con opere realizzate da Buglioni tra cui una statua della Santa, molto suggestiva.

La facciata sulla sinistra, in stile tardo barocco rappresenta invece l’ingresso della Cappella del Miracolo ed è sormontato da un alto campanile del Duecento con bifore romaniche.

La basilica di Santa Cristina è aperta tutti i giorni ma gli orari per le visite sono dalle 9:30 alle 12:20 e dalle 15:30 alle 17:30. Per accedere all’area delle Catacombe e dell’altare del Miracolo Eucaristico è necessario pagare un biglietto di 5 € a persona, pagamento solo in contanti.

Powered by GetYourGuide

Il Palazzo del Drago di Bolsena

Nel centro storico di Bolsena si trova anche un’imponente dimora rinascimentale che si estende su un’ampia area del borgo e rappresenta una delle residenze storiche più importanti del territorio.

Nato come Palazzo Crispo per volontà del cardinale Tiberio Crispo nel XVI secolo, fu realizzato grazie ai suoi stretti legami con l’ambiente papale e con la famiglia Farnese, che gli permisero di avvalersi di artisti e architetti di rilievo dell’epoca. Oggi il palazzo è ancora una residenza privata della famiglia Del Drago, che lo possiede dal 1894, ed è parte delle dimore storiche del Lazio e dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane.

ℹ️ Il palazzo è però visitabile esclusivamente con visite guidate a pagamento su prenotazione e previa disponibilità con un costo fisso di 120,00 € per gruppi inferiori a 10 persone. Per gruppi da 10 a 30 persone il costo è di 12,00 € a persona. Inoltre all’interno non è consentito fotografare e non sono ammessi animali.

Il Lungolago di Bolsena

Per raggiungere il lago percorri viale Colesanti, un viale alberato con platani secolari e ortensie che fu realizzato tra 1867 e 1871 per collegare piazza Matteotti con il lago di Bolsena.

Passeggiando lungo le rive del lago troverai tante terrazze panoramiche su cui si affacciano graziosi locali, giardini ben curati con poltroncine in pietra e, allontanandoti di qualche centinaio di metri, anche spiagge nere perfette per prendere il sole e poi bagnarsi nelle acque cristalline del lago. Dopo aver visitato Bolsena questo è il luogo perfetto per fermarsi ad ammirarlo dal basso e soprattutto per godere dell’atmosfera rilassata che vi si respira.

Eventi a Bolsena

Il calendario degli eventi di Bolsena è particolarmente ricco durante tutto l’anno, se ne hai la possibilità visitala durante uno di questi eventi per capirne a fondo la storia e la devozione.

Il 23 aprile si celebra il Fuoco di San Giorgio, dedicato al santo protettore di Bolsena insieme a Santa Cristina. Vengono accese grandi pire di rami d’ulivo nelle piazze come gesto simbolico che richiama la purificazione e la pace.

Il Corpus Domini, che si svolge nel mese di giugno è uno degli eventi più sentiti caratterizzato dalle celebri infiorate: spettacolari tappeti di petali che ricoprono le vie del centro storico e che accompagnano la processione del Santissimo Sacramento. Sapevi che questa tradizione nasce proprio a Bolsena, quando la comunità iniziò a decorare il percorso della processione con fiori per onorare il passaggio della reliquia eucaristica?

A giugno, nel periodo della massima fioritura, si svolge anche la Festa delle Ortensie (12-14 giugno), una mostra mercato di 3 giorni con oltre 120 varietà di ortensie che ravvivano il lungolago.

Il 13 giugno si festeggia Sant’Antonio da Padova portando in processione la statua del Santo adornata da gigli e concludendo le celebrazioni religiose con uno spettacolo pirotecnico sul lungolago.

A luglio si tengono invece i suggestivi Misteri di Santa Cristina (23-24 luglio), con la statua della santa portata in processione lungo le vie del borgo, facendo tappa nelle 5 piazze del paese.

Ad agosto, la rievocazione storica di Bolsena 1328 riporta il centro medievale all’epoca dell’assedio imperiale, tra costumi, cortei e degustazioni di piatti dell’epoca.

Il 16 agosto, durante la Festa di San Rocco, il Rione Borgo, si anima con giochi tradizionali e folcloristici organizzati dagli abitanti del quartiere, mentre la giornata prosegue con la messa all’aperto nella piazza dedicata al Santo.

Durante il periodo natalizio il quartiere medievale del Castello, ospita il Presepe Vivente di Bolsena, una delle manifestazioni più caratteristiche della Tuscia. Lungo un percorso di circa 700 metri, l’intero rione si trasforma nella Betlemme di oltre duemila anni fa, offrendo un’esperienza immersiva con più di 200 figuranti in costume d’epoca.

Durante l’anno si svolgono anche appuntamenti culturali e musicali come il BolsenArte Music Festival, che anima la città con concerti e iniziative artistiche di vario genere. A cadenza biennale si tiene invece la Biennale “Bolsena Ricama”, un evento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni del ricamo e del merletto, con particolare attenzione alle tecniche artigianali locali.

Dove parcheggiare a Bolsena

panorama dal borgo di Bolsena

Per visitare il centro storico di Bolsena puoi lasciare l’auto in Piazza Monaldeschi, dove il parcheggio è gratuito con disco orario (30 minuti), oppure nei pressi della Chiesa di San Salvatore.

Tra le alternative a pagamento, molto comodo è il parcheggio di Piazza Martiri di Nassirya, situato a pochi passi da Piazza Matteotti, vicino alla farmacia e all’ufficio postale: una posizione strategica sia per il centro sia per il lungolago, distante circa 700 metri.

Se desideri trascorrere una giornata sul lago, è consigliato il parcheggio di Largo Fratelli Mariottini (Viale Armando Diaz), situato vicino al porto turistico.

Infine, il parcheggio di Piazza San Giovanni, appena fuori Porta Fiorentina, è una soluzione pratica per visitare zone come Palazzo del Drago e Palazzo Cozza.

Info utili per la visita di Bolsena

Puoi visitare Bolsena in qualsiasi stagione per apprezzarne il fascino, ma se stai cercando un’idea per una gita di primavera (o autunno), scoprirai che queste stagioni sono quelle ideali.

In questi periodi, così come la natura si risveglia lentamente, allo stesso tempo, il borgo non è ancora preso d’assalto da turisti e abitanti che in estate lo vivono quasi come fosse una località di mare.

Anche se non troverai tutto completamente aperto, potrai goderti Bolsena con ritmi più rilassati, passeggiando tra le sue attrazioni e lungo il lago senza il caos, assaporando un’atmosfera più autentica e tranquilla.

Per visitare il borgo e le varie attrazioni impiegherai almeno 2/3 ore ma se vuoi goderti anche il lungolago, ti consiglio di calcolare almeno una mezza giornata.

Bolsena inoltre è sorprendentemente ricca di bagni pubblici ben segnalati, ma tutti a pagamento.

Cosa vedere nei dintorni di Bolsena

Se ami borghi caratteristici affacciati sul lago non perderti:

  • Montefiascone, con il panorama più bello sul lago di Bolsena e la chiesa con una delle cupole più grandi d’Italia,
  • Marta, con un bellissimo lungolago in cui passeggiare, il borgo antico sospeso nel tempo e il borgo dei pescatori con tante barchette colorate lungo la riva,
  • Capodimonte, famoso per la sua Rocca Farnese e per raggiungere le isole Bisentina e Martana.

Distano tutti circa 15 km l’uno dall’altro e puoi visitarli comodamente in una giornata.

La rinomata “città che muore” Civita di Bagnoregio, dista solo 16 km da Bolsena, mentre il Paese delle Fiabe, Sant’Angelo di Roccalvecce si trova a 30 km di distanza.

Alla stessa distanza si trova anche la bellissima “città dei papi” Viterbo e dirigendoti verso nord anche Orvieto.

Se hai trovato utile questo articolo, puoi seguirmi anche su Facebook e su Instagram per altri consigli di viaggio e ispirazioni. Un semplice like o commento non ti costa nulla ma per me ha un grande valore. E se vuoi supportare il mio lavoro, puoi farlo anche con una piccola offerta: mi aiuterà a continuare a creare contenuti sempre nuovi e aggiornati.

* Questo articolo contiene link e banner di affiliazione. Se effettui una prenotazione tramite questi link, riceverò una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo piccolo supporto mi aiuterà a sostenere il lavoro di ricerca e la creazione dei contenuti che trovi nel mio blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *