Immersa nel fiabesco paesaggio della selva viennese, dove silenzio e natura regnano incontrastati, l’Abbazia di Heiligenkreuz è una delle più suggestive attrazioni nei dintorni di Vienna.
Il Monastero Heiligenkreuz è un’abbazia dell’ordine cistercense, un movimento di riforma del monachesimo benedettino nato nel 1098 nell’abbazia di “Cistercium” (da cui prende il nome) vicino a Digione.
Il meraviglioso chiostro e le architetture eleganti, lo rendono interessante non solo dal punto di vista religioso ma anche artistico.
Storia dell’Abbazia di Heiligenkreuz

L’Abbazia di Heiligenkreuz fu consacrata l’11 settembre 1133.
E’ oggi la seconda abbazia cistercense più antica esistente in Austria e la più antica del mondo a non aver mai subito interruzioni dalla fondazione ad oggi. Dal 1133 i monaci si riuniscono tutti i giorni per sette volte per pregare, dalle 5.15 alle 20.15.
Fu fatta costruire da Leopoldo III su richiesta del figlio Ottone, abate cistercense di Morimond, in Francia.
Nel 1188 il Duca Leopoldo V donò all’abbazia una reliquia della Vera Croce, la più grande a Nord delle Alpi. Dal 1983 è esposta nella cappella della Santa Croce ed è venerata da numerosi fedeli.
La chiesa abbaziale fu invece consacrata nel 1187.
Nel 1683 il monastero di Heiligenkreuz, subì l’invasione distruttiva dei Turchi. La biblioteca fu bruciata e durante la ricostruzione l’intero complesso fu allargato.
Nel XVIII secolo Heiligenkreuz ospitò uno dei più importanti artisti barocchi dell’epoca, il veneziano Giovanni Giuliani, che dopo aver perso la moglie diventò fratello laico del monastero e fu sepolto nella chiesa insieme ad Altomonte. Quest’ultimo fu uno degli altri artisti che lavorarono ad Heiligenkreuz, come Michael Rottmayr e Georg Andreas Washuber.
Verso la fine del 1700, sotto l’imperatore Giuseppe II, figlio dell’imperatrice Maria Teresa, la sopravvivenza del monastero di Heiligenkreuz fu fortemente ostacolata dall’Illuminismo e dallo Stato che volevano intromettersi negli affari ecclesiastici.
Riuscirono a risolvere il problema nel 1802 fondando l’Istituto di teologia per la formazione dei sacerdoti e dei monaci, che oggi è diventato la Scuola superiore di filosofia e teologia ed accoglie più di 270 studenti.
Anche durante la Seconda Guerra Mondiale il monastero rischiò la chiusura. I nazisti rinchiusero quasi tutti i fratelli e si impossessarono del monastero. Solo al termine del conflitto l’abate riformatore Karl Braunstorfer riuscì a ripristinare la normalità.
Cosa vedere nel monastero di Heiligenkreuz
Fin dalla sua fondazione nel XII secolo, i primi cistercensi chiamarono il monastero “Paradisum”, per indicare una vita in unione con l’Amore di Dio. Questa loro filosofia si riflette anche nell’architettura dell’Abbazia di Heiligenkreuz: nel chiostro romanico-gotico, le centinaia di colonne in marmo rosso rappresentano gli alberi del Paradiso ed i capitelli le loro fronde.
Le chiavi di volta che si susseguono vogliono indicare lo splendore fiorito del Paradiso. Il giardino al centro del chiostro è un grazioso gioiellino curato con amore.
Dal chiostro agli interni della Chiesa, ai piazzali e alle strutture che compongono il complesso monastico, tutto rispecchia il desiderio di armonia e di semplicità. Ed è davvero piacevole passeggiare in questi ambienti osservando i dettagli, immersi in un’atmosfera mistica.
La chiesa di Heiligenkreuz e il cortile


La chiesa in stile romanico gotico risalente al XII secolo, si presenta senza troppi dipinti e ornamenti.
La facciata è austera ed ha solo tre finestre a richiamare la Santissima Trinità. Inizialmente non c’era nemmeno un campanile, che venne aggiunto nel XVI secolo in stile barocco.
Gli interni invece lasciano senza parole: gli affreschi della sacrestia, decorata negli anni 1668-1669 da Carpoforo Tencalla da Bissone e le vetrate sopra l’altare illuminano e impreziosiscono le grigie pareti.
Gli altari neogotici e il baldacchino nell’abside risalgono alla fine del 1900, quando sostituirono le tracce barocche rimaste all’interno.
Nel meraviglioso cortile di fronte all’entrata della chiesa cattura l’attenzione una colonna in stile barocco, la colonna della Santa Trinità, realizzata nel 1739, dal già citato Giovanni Giuliani.

La sala capitolare dell’abbazia di Heiligenkreuz
La sala capitolare di Heiligenkreuz è di estrema importanza quanto la Cripta dei Cappuccini a Vienna. Qui sono infatti sepolti ben 4 imperatori dei Babenberg, una stirpe di conti e marchesi che ha gettato le basi per la fondazione dell’Impero austriaco.
Il Duca Federico II il Bellicoso, l’ultimo della stirpe dei Babenberg, riposa in un sepolcro innalzato, per omaggiarlo del sostegno che dette al monastero. Sotto di lui il margravio Leopoldo IV, il duca Leopoldo V e il duca Federico I, tutti sepolti con le proprie mogli.
Brunnenhaus Heiligenkreuz
La Brunnenhaus si trova di fronte al refettorio. E’ un piccolo edificio con 9 lati in cui le arcate e le finestre con vetrate creano uno splendido gioco di geometrie. La maggior parte delle opere originali, che rappresentavano il fondatore Leopoldo III e vari membri della famiglia, sono andate distrutte.
Anche le finestre e la fontana centrale in piombo subirono gravi danni durante le invasioni degli ottomani, ma fortunatamente sono state restaurate e possiamo ancora meravigliarci di fronte alla loro bellezza.
Papa Benedetto XVI in visita a Heiligenkreuz

Nel grande piazzale all’ingresso, una torretta nell’angolo del palazzo sulla destra, riporta un’iscrizione dedicata a Papa Benedetto XVI. Joseph Ratzinger aveva già visitato Heiligenkreuz da cardinale, ma quando arrivò in veste di Pontefice segnò profondamente il cammino spirituale del monastero.
Il 9 settembre 2007 infatti Papa Benedetto XVI si fermò anche ad Heiligenkreuz durante il suo pellegrinaggio in Austria in occasione dell’850° anniversario della Fondazione del Santuario di Mariazell.
Un evento molto importante per la comunità di Heiligenkreuz, che non ha mai avuto nessun altro Papa in visita e per questo non perde occasione di ricordarlo più volte nei vari ambienti del monastero. Da quel momento anche il Collegio è stato nominato “Collegio Filosofico-Teologico Benedetto XVI” in suo onore.
La scuola di Teologia di Heiligenkreuz

Oltrepassando il cancello sulla sinistra del piazzale principale, si apre un grazioso e ben curato chiostro in cui si affacciano le sale della Scuola di Teologia.
Papa Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di “università di diritto pontificio” nel 2007 e da allora porta il suo nome. In seguito all’enorme affluenza, l’edificio ricavato in un’ex cascina accanto al monastero è stato ampliato e trasformato in un moderno campus universitario nel 2015.
E’ il più grande centro di formazione per sacerdoti in lingua tedesca al mondo. I professori insegnano senza stipendio e le uniche entrate arrivano dalle donazioni.
Il Cimitero di Heiligenkreuz
Il piccolo cimitero di Heiligenkreuz si trova a circa 1 km di distanza dal complesso monastico ed è raggiungibile sia in auto che a piedi. La sua fama è collegata agli eventi della famiglia reale asburgica.
E’ qui infatti che fu sepolta, e più volte profanata, la giovane Maria Vetsera, amante del principe Rodolfo e protagonista insieme a lui della “tragedia di Mayerling”.
La Grotta di Lourdes accanto al monastero di Heiligenkreuz

Di fronte all’ingresso dell’Abbazia, dalla parte opposta della strada, dal 2017 è nato un nuovo luogo di pellegrinaggio. La Grotta di Lourdes è stata ricavata in un anfratto roccioso naturale davanti al quale è stato sistemato un altare fatto della stessa pietra.
Nell’alcova è stata poi sistemata una Madonna di Lourdes dei primi del ‘900. Un luogo di preghiera molto suggestivo, circondato dalla natura e dal solo rumore delle acque del fiume che scorrono lì accanto.
Info utili per la visita dell’Abbazia di Heiligenkreuz
L’ingresso all’Abbazia di Heiligenkreuz si trova Markgraf-Leopold-Platz 1, Heiligenkreuz im Wienerwald.
Dista circa 4 km da Mayerling, 14 km da Baden bei Wien e 35 km da Vienna.
Di fronte e nelle vicinanze ci sono ampi parcheggi gratuiti.
Gli ambienti esterni possono esser visitati anche in autonomia, ma per accedere alle aree interne è necessario prender parte ad una visita con audioguida della durata di 45 minuti circa.
Il costo è di:
Adulti: 11,30 €
Bambini, alunni, studenti: 6,80 €
Anziani: 10,20 €
Biglietto famiglia (2 adulti e bambini): € 22,50
Importante: Al momento della mia vista alcuni tour e ingressi erano limitati a causa delle restrizioni, per questo motivo invito a consultare il sito ufficiale in cui trovare informazioni sempre aggiornate su orari e tour disponibili.
C’è anche la possibilità di usufruire del biglietto combinato per Heiligenkreuz e Mayerling al costo di 15,70 € e di avere quindi un piccolo risparmio.
