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Karl Marx Hof: il più importante edificio popolare di Vienna

In una città con una sorprendente e variegata offerta turistica come Vienna non poteva certo mancare un edificio da primato: il Karl Marx Hof è infatti il più lungo singolo edificio residenziale al mondo.

Si trova proprio all’ultima fermata linea della metropolitana U4 a Heiligenstadt, nel quartiere di Döbling,

Una lunga facciata color ocra e terracotta con 4 grandi archi sormontati da statue, si estende per ben 1100 metri e racchiude tra le sue mura una quantità tale di servizi da sembrare una piccola città.

Ma qual è la storia di questo complesso residenziale?

La nascita del Karl Marx Hof a Vienna

Karl Marx Hof Vienna facciata posteriore con le statue in ceramica di Josef Riedl
Karl Marx Hof – Facciata posteriore con le statue in ceramica di Josef Riedl

Karl Marx Hof nasce 100 anni fa, in un clima politico ed economico disastroso per l’Austria. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1918, l’impero asburgico cessò di esistere e l’economia austriaca subì un duro colpo.

Le conseguenze della guerra si manifestarono con povertà, disoccupazione e mancanza di viveri che immobilizzarono Vienna.

Il movimento operaio iniziò a chiedere una soluzione alle pessime condizioni di vita. Più di 250.000 lavoratori vivevano ammassati in vecchi palazzi senza nemmeno l’acqua corrente.

Il 1919, con l’elezione dei socialdemocratici, fu l’anno della svolta. L’amministrazione della Vienna Rossa, tra gli anni ’20 e ’30, iniziò una serie di riforme. Tra queste ci fu la nascita di 400 strutture con appartamenti comunali pronti ad accogliere la popolazione. Vennero chiamati Gemeindebauten.

Erano enormi palazzi simili a fortezze, ma la struttura del Karl Marx-Hof fu unica nel suo genere. Fu l’urbanista Karl Ehn, allievo di Otto Wagner a realizzarlo tra il 1927 e il 1930, con ben 1382 appartamenti.

Sul finire degli anni ’30 il complesso residenziale fu testimone di una guerra civile di tre giorni, l’Österreichischer Bürgerkrieg, tra il movimento socialista e il fascismo in ascesa. Si criticò la sua costruzione in un’area destinata ai ricchi e conservatori che in quel periodo lo vedevano come un grave problema. Per farlo abbattere sostennero addirittura che fosse un deposito d’armi.

Durante il Februaraufstand, la guerra civile tra il 12 e il 16 febbraio 1934, il Karl Marx-Hof fu occupato da alcuni ribelli e bombardato dall’esercito austriaco.

Il palazzo fu pesantemente danneggiato e ricostruito negli anni ’50 per poi esser nuovamente ristrutturato agli inizi degli anni ’90.

Per ricordare quelle giornate, la piazza proprio di fronte al Karl Marx-Hof ha preso il nome di 12. Februar-Platz ed è stata installata anche una targa sulla facciata.

Il Karl Marx Hof oggi

Karl Marx Hof Vienna statua del seminatore nel parco di fronte
Karl Marx Hof e statua del seminatore – Vienna

Il Karl Marx Hof non contiene solo appartamenti, ma tutti i tipi di servizi primari di cui gli abitanti possono aver bisogno. Ci sono lavanderie, una biblioteca, asili, la casa del giovane, piscine, negozi, studi medici e dentistici, una farmacia e un ufficio postale. 

E l’enorme parco dietro il palazzo consente di svolgere le più disparate attività ricreative. Vi si vedono giovani chiacchierare o passeggiare, genitori con bimbi al parco giochi, o cagnolini rincorrere la palla.

L’area è ben curata e la statua in bronzo del “seminatore” realizzata da Otto Hofner con sullo sfondo la struttura, creano una piacevole composizione paesaggistica da ammirare soprattutto verso il tramonto quando i raggi del sole accentuano i colori caldi del palazzo.

Per un visitatore, non c’è molto da fare, una volta trovatosi al suo cospetto e passeggiato nel parco o lungo il suo perimetro, ma per me è stato piacevole scoprirlo. Soffermatevi ad osservare le statue in ceramica di Josef Riedl, sopra i 4 archi. Rappresentano la libertà, la cura, l’illuminazione e la cultura fisica che traducono il pensiero socialdemocratico.

Da lì potete spostarvi di un paio di km con i mezzi pubblici e raggiungere la casa estiva di Beethoven a Heiligenstadt, oppure tornare indietro di una fermata della metro e visitare un’altra delle attrazioni insolite di Vienna: l’inceneritore di Spittelau.

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