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Cosa vedere a Mondaino (PU)

Al confine tra la Romagna e le Marche, non lontano dal mare, ma ben arroccato su un’altura dalla quale domina la Vallefoglia, il borgo di Mondaino è un piccolo scrigno di tesori nascosti.

Varcato l’arco di ingresso dell’imponente cinta muraria, ecco che si viene catapultati in un’atmosfera d’altri tempi. La classica struttura medievale si ritrova immediatamente nella piazza, nelle strade principali e nei vicoletti nascosti.

Storia di Mondaino
Cosa vedere a Mondaino
Cosa vedere nei dintorni di Mondaino
Eventi a Mondaino: il Palio del Daino
Come raggiungere Mondaino

Un po’ di storia di Mondaino

Sapete che il nome Mondaino deriva da daini? Erano proprio questi graziosi animaletti che un tempo popolavano i boschi della zona, ispirandone il nome già in epoca romana. Era infatti chiamato “Mons Damarum” ovvero Monte dei Daini.

I Romani avevano probabilmente costruito anche un tempio dedicato a Diana, la dea della caccia e dei boschi.

Nonostante si abbiano tracce di insediamenti già dall’età del ferro, Mondaino apparve nella storia quando diventò un borgo fortificato governato dai Malatesta.

Furono proprio loro a far costruire la Rocca Malatestiana, a controllo e difesa del territorio spesso conteso tra le due casate rivali: i Malatesta di Rimini e i Montefeltro di Urbino.

Mondaino fu testimone della firma dei trattati di pace tra Carlo Malatesta e Antonio da Montefeltro nel 1393 e tra Sigismondo Pandolfo e Federico duca di Urbino nel 1459. Solo pochi anni dopo però, nel 1462, la rocca fu conquistata da Federico e donata allo Stato Pontificio.

Nei secoli a venire Mondaino ha avuto sempre una notevole importanza per la vallata e le successive modifiche strutturali dell’Ottocento l’hanno resa un gioiellino ancor più elegante.

Cosa vedere a Mondaino

Piazza Maggiore di Mondaino

Piazza Maggiore e Rocca Malatestiana - Mondaino
Piazza Maggiore e Rocca Malatestiana – Mondaino

Entrando nel borgo dalla porta d’accesso principale, Piazza Maggiore appare in tutta la sua bellezza ottocentesca. Fu costruita infatti nel XIX secolo con una forma circolare ed un loggiato neoclassico adiacente alla Rocca Malatestiana.

Oggi sembra esser il principale luogo di ritrovo del paese. Tra le arcate, un bar e qualche tavolino permettono di rilassarsi in compagnia, avvolti dall’abbraccio dei palazzi color ocra.

Piazza Maggiore è chiamata dagli abitanti di Mondaino anche Piazza Padella, per la forma che si crea dall’unione con Via Roma che sembra proprio un manico.

Piazzale dove sorgeva la Chiesa delle Grazie - Mondaino cosa vedere nel borgo
Piazzale dove sorgeva la Chiesa delle Grazie – Mondaino

In un angolo a sinistra dell’arco d’ingresso, un ampio piazzale ricorda ancora la presenza della Chiesa delle Grazie che fu demolita nel dopoguerra in seguito ai danni subiti nel 1944. Una targa invita ad immaginare come era.

La Rocca Malatestiana

La Rocca Malatestiana è una delle strutture difensive più suggestive e affascinanti dell’Emilia Romagna. Il porticato neoclassico gli dona quell’eleganza tale da far dimenticare la sua funzione primaria.

Fu Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, a far costruire i 13 torrioni insieme alla cinta muraria, al ponte levatoio, ai cunicoli sotterranei e alle cisterne da sfruttare durante gli assedi.

La Rocca Malatestiana ospita oggi il Municipio, il Museo Paleontologico e un affresco del 1480-85 attribuito a Bernardino Dolci, la “Madonna del latte”.

Il Museo Paleontologico

Il Museo Paleontologico espone i fossili trovati nei dintorni tra cui diversi tipi di pesci di milioni di anni fa. Nel biglietto d’ingresso è compreso anche l’accesso alla Torre Portaia e alla mostra delle Maioliche.

La Mostra delle Maioliche Mondainesi

Laboratorio del Mosaico - cosa vedere a Mondaino
Laboratorio del Mosaico – Mondaino

Durante i lavori di manutenzione del Parco “Le Fratte” nel 1995, sono venute alla luce tantissime ceramiche che hanno confermato l’ipotesi di una fiorente attività produttiva nei secoli precednti.

La Mostra delle Maioiche Mondainesi ha raccolto ed esposto tutti i reperti in ordine cronologico, per ripercorrere lo sviluppo e le varie fasi di questa arte antica.

Oltre ai pannelli esplicativi è stato ricreato fedelmente un laboratorio di un ceramista del ‘500 dove vengono spesso organizzati corsi per adulti o studenti.

Chiesa di San Michele Arcangelo di Mondaino

Chiesa di San Michele Arcangelo - Cosa vedere a Mondaino
Chiesa di San Michele Arcangelo – Mondaino

Percorrendo Via Roma, improvvisamente si fa spazio tra le abitazioni, la Chiesa di San Michele Arcangelo.

La sua facciata sobria è messa in risalto solamente dalla torre dell’orologio lì accanto.

In origine si trovava probabilmente al di fuori della cinta muraria ma di quella struttura rimane solo un capitello con il Basilisco, in quanto fu ricostruita nel 1740.

All’interno conserva preziosi dipinti del 1500 di vari pittori di scuola marchigiana tra cui “L’apparizione dell’Arcangelo” di Giorgio Picchi del 1592 e una Deposizione di Antonio Pomarancio del 1624. Importanti sono anche i tre paliotti (rivestimenti dell’altare) decorati con l’antica tecnica della scagliola, che prevedeva l’utilizzo del gesso per imitare marmo e pietra. 

Secondo la leggenda è proprio al suo posto che sorgeva il tempietto dedicato a Diana.

Chiesa dei Santi Chiara e Bernardino

Nelle vicinanze si incontra anche la Chiesa dei Santi Chiara e Bernardino che fa parte del convento di clausura delle Clarisse.

L’intera struttura ingloba le sale di un ex ospedale per pellegrini della fine del XIII secolo di cui restano alcuni resti architettonici e un affresco della Madonna del Latte.

Chiesa e convento furono fondati nel 1624 grazie alla donazione di un cittadino di Mondaino, Bernardino Carboni.

Il Mulino della Porta di Sotto e il formaggio di fossa

Il Mulino della Porta di Sotto - Cosa vedere a Mondaino
Il Mulino della Porta di Sotto – Cosa vedere a Mondaino

Proseguendo ancora per Via Roma, oppure perdendosi tra i vicoli paralleli sempre fioriti e vivaci, si arriva ad una piazzetta panoramica. Ed è proprio il panorama che cattura per primo l’attenzione: il paesaggio bucolico circostante che caratterizza l’entroterra tra Marche ed Emilia Romagna è sempre molto suggestivo.

Volgendo lo sguardo verso il paese invece, appare un portone circondato da utensili agricoli, maioliche, fiori colorati e addirittura una bocca della verità. Impossibile nn fare capolino.

Ed ecco che un nuovo mondo fatto di tradizioni antiche è pronto a farsi conoscere. Nei suggestivi ambienti che risalgono al medioevo, si produce ancora oggi il formaggio di fossa. E dopo aver scoperto come accade la magia, si può assaggiare accompagnato da deliziosi prodotti tipici locali.

Volete saperne di più? L’articolo dedicato al Mulino della Porta di Sotto vi aspetta!

Cos’altro fare a Mondaino? Perdetevi tra i suoi vicoli, curiosate in ogni angolo ed in ogni terrazzetta panoramica. Il borgo è molto piccolo e si estende soprattutto in lunghezza, ma i suoi dettagli sono incantevoli. Fate attenzione alle targhe affisse nei vari palazzi, c’è la casa paterna della Beata Elisabetta Renzi e una lapide che ricorda la presenza di un’opera del 1327.

Cosa vedere nei dintorni di Mondaino:
Convento di San Francesco

Se avete tempo, a 2 km dal centro storico si trova l’ex Convento di San Francesco, risalente al XIII secolo, dove venne siglato l’accordo tra Federico da Montefeltro e Sigismondo Malatesta.

Oggi è diventato un elegante bed & breakfast immerso in un parco con querce secolari, pini, abeti, cipressi e cedri. Il panorama è pazzesco.

E se volete ancora esplorare la zona, non perdetevi Montegridolfo con il Museo della Linea dei Goti, subito dopo il convento, oppure nelle vicinanze il borgo dei murales Saludecio, o il minuscolo Montefabbri.

Eventi a Mondaino: il Palio del Daino

Se avete occasione di visitare Mondaino in agosto, informatevi sulle date del Palio del Daino, l’evento più importante dell’anno.

E’ una rievocazione storica durante la quale il borgo si veste di un aspetto rinascimentale con sfilate, scene di combattimenti, giullari, falconieri, sbandieratori e mercatini. E proprio in queste giornate potete assistere all’infossatura del famoso formaggio di fossa.

Come raggiungere Mondaino

Mondaino dista circa 40 km da Rimini e si raggiunge percorrendo l’autostrada in direzione sud fino all’uscita Cattolica, passando o per Tavullia o per Saludecio.

Dista invece circa 30 km da Pesaro dove si dovrà imboccare la SS746 in direzione di Via del Piano-Colbordolo.

Si può raggiungere anche con l’autobus n° 65 da Pesaro.

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