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Il museo del Prater di Vienna ricorda gli albori dello storico parco

L’antico parco dei divertimenti di Vienna nasconde una lunga e travagliata storia secolare che è possibile ripercorrere all’interno del Museo del Prater.

In seguito alla terribile distruzione avvenuta nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale, tutte le testimonianze rimaste degli albori sono state raccolte in una grande stanza all’interno del Planetario, proprio accanto alla Ruota Panoramica.

Sarebbe stato un vero peccato lasciar svanire la suggestiva storia dell’intrattenimento viennese nei secoli passati.

Esistono tracce del Prater già in un documento del 1403, ma fu nel 1766 che l’imperatore Giuseppe II lo trasformò da riserva di caccia privata in un parco di divertimenti aperto al pubblico.

Clicca qui per scoprire > La storia del Prater e le sue attuali attrazioni

Giostre, circhi, chioschi, giochi a scommesse, spettacoli di marionette intrattennero ed incuriosirono un pubblico sempre più ampio fino all’anno della sua distruzione.

Il Museo del Prater nacque quindi per rievocare il glorioso passato attraverso numerose testimonianze fotografiche e qualche cimelio scampato alla devastazione.

L’esposizione all’interno del museo del Prater di Vienna

museo Prater Vienna leone imbalsamato

Un vasto repertorio fotografico riveste pannelli e pareti del Museo del Prater.

Tutto ha avuto origine grazie alla collezione privata dell’insegnante e storico austriaco Hans Pemmer che nel 1964 donò il frutto di circa 30 anni di ricerche alla città di Vienna.

La sala all’interno del Planetario fu allestita con i vari cimeli donati e con quelli di due successive acquisizioni avvenute negli anni ’80.

L’aggiunta della “collezione Adanos” e della “Collezione lanterna magica Ernst Hrabalek” permisero un’ampia riprogettazione del Museo del Prater, che fu inaugurato nella sua forma attuale nel 1993.

Particolarmente suggestive sono le fotografie di atleti, lottatori, giganti, nani e altri esseri umani con caratteristiche fisiche fuori dal comune che per molti anni sono stati il fulcro degli spettacoli circensi in Europa e America.

museo Prater Vienna abiti di giganti e nani

E’ impressionante vedere gli abiti a confronto di uomini e donne nane o giganti e le fotografie che riproducono gemelli siamesi o altri “fenomeni da baraccone”.

Tra i cimeli esposti troviamo i maggiori simboli dell’originale parco di divertimenti:

  • il Watschenmann ovvero l’uomo degli schiaffi,
  • il grande drago di una giostra all’interno di grotte incantate,
  • il “Santo Patrono” del Wurstelprater rappresentato da una statua gigante della dea Fortuna,
  • alcuni cavalli Hutsch,
  • flipper rudimentali,
  • varie marionette usate dai ventriloqui,
  • animali imbalsamati,
  • la macchina per la predizione del futuro “International Marriage Mediation Bureau”,
  • le prime cartoline del parco realizzate agli inizi del 1900.

Altri documenti all’interno del Museo del Prater ricordano come nel parco si svolgessero anche esperimenti di volo e spettacoli di fuochi artificiali.

Sebbene il Pratermuseum si visiti in pochi minuti riesce a garantire un immediato tuffo nel passato a tutti i visitatori.

Necessita sicuramente di qualche miglioramento per rendere l’esperienza più coinvolgente ed è proprio per questo che nel 2024 sarà inaugurato un nuovo Museo del Prater.

Il nuovo Pratermuseum di Vienna atteso per il 2024

Il nuovo Museo del Prater è in costruzione all’interno di un’ex sala giochi che si affaccia sulla Riesenradplatz in Straße des 1. Mai.

Occuperà una superficie di oltre 250 metri quadrati: uno spazio grande più del doppio di quello attuale. Ed accoglierà anche una giostra di anatre degli anni ’50 della famiglia Lang, aggiuntasi di recente alla collezione.

Attendiamo con ansia questi miglioramenti sperando in un allestimento molto più coinvolgente e soddisfacente per i curiosi che vogliono realmente approfondire la storia del Prater di Vienna.

Info utili per la visita del Museo del Prater di Vienna

Il Museo del Prater tratta di un argomento molto interessante che però a mio avviso è sviluppato in modo poco approfondito. Il materiale esposto è accompagnato da brevi didascalie in inglese e tedesco che si limitano a indicare che cosa è esposto. Qualche altra targa introduce brevemente l’argomento trattato senza però soddisfare pienamente la curiosità del visitatore.

La visita dura quindi al massimo qualche decina di minuti e per questo motivo consiglio di approfittare dell’apertura gratuita dei musei di Vienna ogni prima domenica del mese per visitarlo.

Il costo del biglietto di ingresso in tutte le altre giornate di apertura è di:

  • 5€ adulti,
  • 4€ senior, studenti fino a 27 anni, disabili, possessori della Vienna City Card, gruppi con più di 10 persone,
  • 2€ studenti in visita con la classe.

Il Pratermuseum è aperto dal venerdì alla domenica e festivi (tranne quelli che cadono di lunedì) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Indirizzo: Oswald-Thomas-Platz 1

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