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Hermesvilla: la villa dei sogni di Sissi nel Lainzer Tiergarten

Il “Castello dei Sogni” è così che la principessa Sissi chiamava la Hermesvilla: un’immensa villa estiva immersa nell’altrettanto infinita ex tenuta di caccia imperiale del Lainzer Tiergarten.

All’interno del parco, la cui superficie complessiva raggiunge i 2.450 ettari con ben 1.945 ettari di aree forestali, Franz Joseph fece costruire la sontuosa residenza con la speranza di poter soddisfare il desiderio di evasione della moglie pur facendola restare a Vienna per godere ancora della sua compagnia.

Ebbene sì, la Hermesvilla fu l’ennesimo tentativo da parte dell’imperatore di placare l’animo viaggiatore e inquieto di Sissi, ma nemmeno questo disperato gesto servì a raggiungere il suo scopo.

Una residenza in un luogo idilliaco non era certo ciò di cui Sissi aveva bisogno, ma Franz Joseph si prodigò ugualmente per far costruire il prima possibile la Hermesvilla scegliendo il Lainzer Tiergarten che già da anni ospitava battute di caccia, pic-nic e scampagnate tra gli Asburgo.

La costruzione della Hermesvilla nel Lainzer Tiergarten

Hermesvilla Lainzer Tiergarten  padiglione esterno

L’idea della villa estiva nel parco iniziò a concretizzarsi quando l’imperatore ricevette una cospicua eredità alla morte dello zio Francesco I nel 1875. Il suo interesse per la caccia stava svanendo di fronte alle preoccupazioni per le continue assenze della moglie Sissi per questo decise di investire quei soldi nella Hermesvilla.

In 5 anni la romantica villa estiva era pronta. L’imperatore si affidò all’architetto Carl von Hasenauer, che già aveva raggiunto popolarità tra l’aristocrazia dell’epoca occupandosi della Ringstrasse.

I lavori iniziarono nel 1881, incontrando però non poche difficoltà. Un incendio e il tentativo di rendere la villa perfetta per tutte le esigenze dell’imperatrice misero a dura prova i servitori di corte e gli impiegati del Tiergarten.

A fianco del grande architetto lavorarono anche famosi artisti storicisti che si occuparono del design degli interni.

Franz Matsch, Hugo Charlemont, Ernst e Gustav Klimt progettarono la camera privata imperiale. Hans Makart la dipinse con alcune scene di “Sogno di una notte di mezza estate”.

Ludwig Bösendorfer contribuì con un pianoforte, mentre lo scultore berlinese Ernst Heter progettò la statua in marmo “Hermes”che domina ancor oggi i giardini di fronte alla villa. Fu proprio grazie a questo dettaglio che la stessa Sissi soprannominò Hermesvilla la nuova residenza.

Il Lainzer Tiergarten da tenuta di caccia a parco per equitazione

Anche il parco subì notevoli modifiche per assicurare un terreno adatto alle lunghe cavalcate a cui Sissi non avrebbe mai rinunciato.

I prati furono livellati con una vera e propria guerra alle talpe che con le loro tane rendevano i terreni sconnessi e pericolosi. I viali furono ampliati a 5 metri, fu costruito un maneggio con le scuderie ed anche percorsi a ostacoli per esercitazioni più complesse e dinamiche.

La strada che conduceva alla Hermesvilla fu una delle prime nell’intera Vienna ad esser dotata di illuminazione elettrica. Un grande strappo alla regola dell’imperatore Francesco Giuseppe che più volte si era dimostrato contrario ai progressi tecnici.

Clicca qui per scoprire il > Lainzer Tiergarten

Hermesvilla Lainzer Tiergarten facciata immersa nel parco

La coppia imperiale e la Hermesvilla

Nel 1886 i lavori furono finalmente completati e la famiglia imperiale iniziò a frequentare la villa.

Sia l’imperatrice Sissi che la figlia Marie Valerie non riuscirono però ad apprezzarla: si lamentarono spesso di numerosi disagi in particolar modo del freddo e dell’umidità. Questo problema fu riscontrato anche dallo stesso Franz Joseph e Katharina Schratt.

“Sarebbe molto carino qui e la casa sarebbe molto bella da abitare se il tempo fosse un po’ più favorevole, ma di solito, fa abbastanza freddo, la pioggia frequente rende il terreno umido e di solito c’è un vento molto forte.”

Franz Joseph e Katharina Schratt

La coppia visse così nell’Hermesvilla solo verso la fine della primavera. Fu stabilito che durante il loro soggiorno tutte le attività ricreative, la caccia e i lavori venissero messe in pausa per non creare disturbo.

Il soggiorno più lungo di Sissi e della figlia nella Hermesvilla durò solo un mese, dal 23 maggio al 24 giugno 1889.

In quello stesso anno anche il principe Rodolfo frequentò la tenuta per una battuta di caccia, solo due giorni prima della sua tragica morte avvenuta nel castello di Mayerling.

Nel corso degli anni alcuni personaggi illustri furono ospiti della Hermesvilla: la vedova Stephanie, la coppia Ferdinando e Sophie de Alencon ed addirittura Katharina Schratt, amante e confidente dell’imperatore.

Il malinconico Francesco Giuseppe utilizzò invece quella residenza come rifugio in cui ripensare ai bei tempi trascorsi insieme alla moglie, proprio mentre lei era in viaggio chissà dove.

La Hermesvilla dopo la morte di Sissi

Dopo l’assassinio di Elisabetta, Marie Valerie ereditò l’intera proprietà e la frequentò per qualche anno con il marito, l’arciduca Francesco Salvator, e i bambini. Nel 1911 vendette la villa a condizione che il padre potesse tornarvi ogni volta che lo desiderava per tutta la vita.

E Francesco Giuseppe la utilizzò spesso fino alla sua morte nel 1916. Da qual momento la Hermsvilla fu abbondonata e durante le guerre mondiali cadde in rovina. Fu solo grazie all’intervento del Comune di Vienna che negli anni ’60 del secolo scorso con un grande intervento di ristrutturazione ha riportato la villa agli antichi splendori trasformandola nella sede di importanti mostre legate all’epoca in cui visse la famiglia imperiale.

La visita alla Hermesvilla

La Hermesvilla oggi è tornata a godere di tutti i suoi fasti con l’aggiunta del suggestivo ristorante “Hermes” che offre piatti di alto livello a base di cacciagione nella terrazza all’aperto affacciata sui giardini e sui prati sconfinati del Lainzer Tiergarten.

Scalone d'accesso agli appartamenti imperiali - Hermesvilla
Scalone d’accesso agli appartamenti imperiali – Hermesvilla

Una scala ottocentesca a due rampe con balaustre decorate da Albert Milde e Alois Anusch conduce al piano superiore. Immediatamente vi ritroverete catapultati negli appartamenti dell’imperatrice.

Non aspettatevi sale completamente arredate perché la prima conseguenza dell’abbandono è stata proprio la perdita di molti elementi d’arredo. Attraverso alcuni oggetti, dipinti sulle pareti e targhe informative riuscirete però ad immedesimarvi ugualmente nel lusso dell’epoca e a comprendere le varie destinazioni d’uso delle stanze.

Finestre con vetrate dai mille colori, boiserie, lampadari scintillanti, camini, vasi in porcellana giapponese, un armadio pieghevole spagnolo del XVII secolo con poltrone abbinate sono solo alcuni dei cimeli appartenuti alla coppia imperiale che potrete ancora ammirare all’interno della Hermesvilla.

Foto, mappe e documenti aiutano a comprendere la vita imperiale lontana dagli obblighi della corte.

La stanza più spettacolare è sicuramente la camera da letto dell’imperatrice con l’enorme letto che risale ai tempi di Maria Teresa. Ipnotico è il dipinto murale realizzato da Hans Makart sui motivi del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare .

Camera da letto dell'imperatrice Sissi - Hermesvilla
Camera da letto dell’imperatrice Sissi – Hermesvilla

Interessante è anche la palestra della principessa Sissi dove le pareti sono adornate di dipinti che rappresentano varie discipline sportive.

Infiniti dettagli tempestano le grandi sale che risuonano ancora dei passi dell’imperatrice ricordando quanto quella vita le fosse scomoda.

Anche le architetture all’esterno, le siepi ben curate, le fontane, le sculture di animali raccontano ad un occhio attento il desiderio di curare i dettagli per rendere Hermesvilla una residenza imperiale in miniatura ma anche un forte legame con la caccia.

Questa elegante villa non potrà certo competere con il lusso di Hofburg o Schönbrunn ma consiglio la visita per indagare più a fondo nella vita privata degli Asburgo. E per ritrovarsi catapultati in uno scenario da sogno.

Informazioni utili per la visita della Hermesvilla

Biglietti ed orari di apertura

Il costo del biglietto d’ingresso alla Hermesvilla è di 7 € intero, 5 € ridotto con ulteriori sconti per gruppi e studenti. (Dati aggiornati a giugno 2022)

Per i giovani fino a 19 anni ed ogni prima domenica del mese il biglietto è gratuito. (Così come per molte altre attrazioni del circuito Wien Museum ad esempio le varie case museo dei musicisti di Vienna).

La Hermesvilla è aperta:

  • dal 15 marzo al 1 novembre,
  • dal martedì alla domenica e festivi,
  • dalle 10:00 alle 18:00,
  • in autunno/inverno gli orari sono ridotti quindi consiglio di consultare il sito ufficiale.
Giardini della Hermesvilla
Giardini della Hermesvilla

Come raggiungere la Hermesvilla nel Lainzer Tiergarten

Così come un tempo anche oggi la Hermesvilla è immersa nei boschi del Lainzer Tiergarten e raggiungerla richiede un piccolo sforzo. Per mantenere l’aspetto idilliaco e incontaminato del parco non è possibile utilizzare auto e nemmeno bici e i trasporti pubblici effettuano solo un paio di fermate nelle vicinanze dell’estesa riserva.

L’autobus 56 B arriva alla fermata Lainzer Tor proprio all’ingresso del parco. Da qui dovrete proseguire per circa 1 km a piedi per raggiungere la Hermesvilla.

Dal centro di Vienna prendete la U4 in direzione Hütteldorf e scendete a Hietzing. Pochi passi e troverete la fermata del 56 B che in circa 25 minuti vi porterà a destinazione attraversando un elegante quartiere di Vienna. Dimenticate gli alti palazzi e le ampie strade trafficate. Qui le stradine si inerpicano sulla collina dove già la vegetazione rigogliosa fa da padrona, lasciando intravedere di tanto in tanto villette a schiera dalle forme stravaganti ma bellissime e perfettamente integrate nel contesto paesaggistico.

Con la U4 potete anche scegliere di fermarvi a Ober St Veit (la terza fermata dopo Hietzing) e prendere il bus 54 A che vi porterà all’ingresso St Veiter Tor. La passeggiata per raggiungere la Hermesvilla è anche in queso caso di circa 1 km.

In alternativa ai percorsi precedenti potete anche optare per la metro U3 fino a Westbahnhof e da qui prendere l’autobus 60 in direzione Rodaun e scendere a Speising, Hermesstraße. Qui troverete il 56 B che in 5 minuti vi porterà a Lainzer Tor.

In base alla zona di Vienna in cui vi trovate potete scegliere il percorso migliore per le vostre esigenze. Tuttavia consiglio la prima opzione per evitare troppi cambi di mezzi e relativa attesa tra il loro passaggio.

Calcolate sempre indicativamente un tragitto di circa 1 ora per raggiungere la zona con i mezzi.

Per i visitatori disabili è in funzione una navetta che porta fino alla Hermesvilla. Il servizio è però sporadico e consiglio di visitare il sito ufficiale per maggiori dettagli e prenotazioni.

Cosa fare nei dintorni della Hermesvilla

Dopo aver visitato la villa rilassatevi tra gli alberi e gli sconfinati prati del Lainzer Tiergarten. Ci sono molti sentieri che si addentrano nel parco e permettono di vedere i numerosi animali selvaggi che lo popolano.

Potrete incontrare cervi, daini, caprioli, mufloni e anche cinghiali.

E non dimenticate di raggiungere uno dei punti panoramici più belli di tutta Vienna. Lo trovate su Google Maps come Wienerblick e dista circa 3 km a piedi dalla Hermesvilla. Armatevi di kit per il sole, scarpe comode, snack e tanta acqua e la fatica sarà certamente ripagata.

Ad altri 4 km circa a sud della villa si trova anche la suggestiva Wotrubakirche che domina Vienna con la sua architettura decisamente insolita.

Clicca qui per saperne di più > Wotrubakirche

Per raggiungerla però vi consiglio di spostarvi con i mezzi (bus 56A- 60A) in quanto a piedi sarete costretti ad uscire dal parco e il tragitto può esser ancora più faticoso.

Se amate le residenze, a nord del parco vi aspettano la Klimt Villa e l’Ernst Fuchs Museum (Otto Wagner Villa). Sono certa che rimarrete a bocca aperta anche se ancora non ho avuto il piacere di visitarle di persona. Ma ve ne parlerò presto…

2 risposte su “Hermesvilla: la villa dei sogni di Sissi nel Lainzer Tiergarten”

Ciao Simona! Un incanto questa villa! Pensare che era della Principessa Sissi assume un valore inestimabile!!! L’hai descritta nei minimi particolari dando un sacco di informazioni utili e pratiche! Grazie

Ciao ragazzi, grazie per aver letto l’articolo e per aver lasciato il vostro apprezzamento! Ormai sono diventata un’appassionata di Sissi e qui a Vienna è bellissimo perchè molte attrazioni parlano di lei…E ce ne sono alcune, (come questa) fuori dai classici itinerari turistici che mifa proprio piacere far conoscere! Spero di vedervi presto a Vienna!

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