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Piazza degli Eroi del Ghetto di Cracovia

Piazza degli Eroi del Ghetto di Cracovia oggi – Monumento delle sedie

Al centro del quartiere di Podgorze, una piazza apparentemente anonima, racconta ancora oggi la tragica storia degli Ebrei di Cracovia: è Piazza degli eroi del ghetto (Plac Bohaterów Getta), dove un monumento commemorativo funge da monito per non dimenticare.

In origine quella piazza ospitava un mercato di bovini e maiali, una fabbrica di cicoria e una farmacia aperta nel 1909 da Józef Pankiewicz.

Dal 1941 è tristemente associata al ghetto ebraico, che vi fu creato proprio in quell’anno, dando inizio ad un biennio di terrore.

La storia di Piazza degli Eroi del Ghetto a Cracovia

Piazza degli Eroi del Ghetto di Cracovia oggi – Monumento delle sedie

Era il 3 marzo del 1941 quando i nazisti decisero di confinare tutti gli ebrei all’interno di un’area di 600 x 400 metri.

Il 20 marzo le mura erano già state costruite lungo le vie Kącik, Traugutta, Lwowska, Rękawka, il lato orientale e settentrionale di Piazza del Mercato (Rynek Podgórski), Brodzińskiego, Piwna, Nadwiślańska e Piazza degli Eroi del Ghetto che in quel tempo era Piazza della Concordia.

E proprio questa piazza venne utilizzata come luogo principale in si preparavano le deportazioni dei circa 15mila Ebrei che vivevano in poco più di 3000 case (in media 5 ogni abitazione).

Qui i prigionieri dovevano riunirsi, portando con sé i pochi effetti personali che gli erano rimasti, per poi esser inviati ai campi di concentramento.

E qui avvennero anche terribili esecuzioni di chi era troppo debole, inutile o tentava di ribellarsi.

Tre date furono particolarmente cruente nella storia della Piazza e dell’intero ghetto ebraico di Cracovia:

  • dal 28 maggio all’8 giugno 1942: 300 persone furono uccise e 6000 trasferite ai campi di concentramento.
  • 27 ottobre 1942: 600 persone uccise e 7000 deportate in un solo giorno.
  • Il 13 e 14 marzo 1943, le giornate della cosiddetta “liquidazione del Ghetto” durante la quale furono uccisi 700 tra bambini, ammalati e vecchi e deportati circa 4000 ebrei nei campi di concentramento e sterminio di Auschwitz- Birkenau o al più vicino di Plaszow.
    Sopravvissero solo in 2000.

La marcia della Memoria

> La prima domenica successiva al 13 marzo, ogni anno, vengono ricordati quei giorni con una marcia simbolica n ricordo di quei giorni ogni anno viene organizzata la Marcia della Memoria.

Una marcia simbolica che parte da Piazza degli Eroi del Ghetto e arriva fino al campo di Płaszów, ripercorrendo tutto il tragitto che gli Ebrei compivano durante il loro ultimo viaggio, verso la morte.

Apteka Pod Orlem - Piazza degli eroi del ghetto di Cracovia
Apteka Pod Orlem – Piazza degli eroi del ghetto di Cracovia

Ma affacciata sulla piazza c’era anche l’unica farmacia del ghetto, l’unica speranza degli Ebrei per la salvezza. Tadeusz Pankiewicz, il figlio del primo farmacista Józef, era l’unico ariano che aveva il permesso di vivere all’interno di quelle mura. Fu grazie al suo coraggio che molti ebrei riuscirono a salvarsi.

Dalla farmacia venivano fatti scappare bimbi piccoli, arrivare aiuti e notizie dall’esterno, trasportate illegalmente medicine e cibo.

Clicca qui > Per approfondire con l’articolo sulla “Storia della Farmacia dell’Aquila”

Clicca qui > Per approfondire con il libro “Il farmacista del ghetto di Cracovia” scritto direttamente da Tadeusz Pankiewicz.

Il Monumento delle sedie in Piazza degli Eroi del Ghetto

Nel 2005, nella piazza è stato collocato un monumento composto da 70 sedie sistemate qua è là su tutta la sua superficie.

Sono 70 sedie vuote realizzate in metallo e progettate dagli architetti locali Piotr Lewicki e Kazimierz Latak.

Si dice che gli artisti si ispirarono ad una fotografia dell’epoca risalente allo spostamento di massa degli Ebrei dal quartiere di Kazimierz al ghetto. Ritraeva una bambina intenta a trasportare la sedia che aveva a scuola, noncurante della sua sorte.

Secondo altre testimonianze invece le sedie rappresentano una scena accaduta durante i giorni della liquidazione, descritta da Tadeusz Pankiewicz nel suo libro “Il farmacista del ghetto di Cracovia“.

Il riferimento è comunque ai mobili, agli oggetti personali e ai bagagli rimasti nella piazza dopo le deportazioni.

Clicca qui > Per “Cosa vedere a Podgorze, il ghetto ebraico di Cracovia
Clicca qui > Per ” Cosa vedere a Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia”

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