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14 dolci austriaci da assaggiare a Vienna

Strudel di mele, Sacher Torte, Kaiserschmarrn, ciambelle: i dolci tradizionali austriaci raccontano la storia dell’Europa intera oltre che ad esser un piacere per gli occhi e per il palato.

Dopo avervi consigliato i migliori piatti tipici da provare a Vienna, ho deciso di dedicare un intero articolo alle specialità dolciarie che troverete in Austria, alle quali è impossibile resistere.

I dolci austriaci da provare almeno una volta nella vita

1. La Sachertorte
2. Kaiserschmarren
3. Lo strudel
4. Salzburger Nockerl
5. Il Guglhupf
6. Mohr im Hemd
7. Buchteln
8. Palatschinken
9. Germknödel – Marillenknödel
10. Krapfen
11. I croissant

12. Vanillekipferl
13. Le palle di Mozart
14. Manner – I famosi wafer viennesi

1. La Sachertorte: la regina dei dolci austriaci

Sachertorte la regina dei dolci austriaci
Sachertorte – La regina dei dolci austriaci

La Torta Sacher è un must in Austria. C’è chi la ama e chi la odia per il contrasto insolito di sapori che non tutti i palati apprezzano. Io la amo senza se e senza ma, per questo è il primo dolce austriaco che vi presento.

Un’esplosione di cioccolato nell’impasto e nella glassa che ricopre il pan di Spagna, si unisce con la delicata farcitura di marmellata all’albicocca.

La Sacher fu inventata il 9 luglio 1832 a Vienna dal pasticciere sedicenne Franz Sacher per il principe Klemens von Metternich. A causa dell’improvvisa malattia del capocuoco, il giovane apprendista creò il nuovo dolce per un pranzo ufficiale e da quel momento conobbe il successo. Esistono due ricette ufficiali e una profonda rivalità tra i Cafè Sacher e Demel che ne rivendicano l’esclusiva.

Nell’articolo Dove mangiare a Vienna vi consiglio i locali più rinomati dove assaggiarla e quel luogo che non vi aspettereste mai in cui io ho trovato la più buona (e di gran lunga più economica) in assoluto.

Sì lo so che la Sachertorte è protetta da un marchio di fabbrica e probabilmente io vi sto invitando a provare l’imitazione, ma… ne vale la pena!

2. Kaiserschmarren – Il pasticcio dell’imperatore

Kaiserschmarren-dolci austriaci tradizionali
Kaiserschmarren

Il nome altisonante dei Kaiserschmarrn nasconde in realtà una ricetta semplicissima.

Il pasticcio dell’imperatore è composto dai soliti ingredienti delle crêpes, lasciati addensare tra loro sul fuoco e poi spezzettati, spolverati con lo zucchero a velo e accompagnati da marmellata di prugne o mirtilli o uvetta. 

L’origine di questa insolita creazione è attribuita al cuoco dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria (marito di Sissi).

Alla richiesta di una semplice crêpes il cuoco si distrasse per seguire la preparazione dell’intero pasto reale e si dimenticò la crêpes sul fuoco facendola abbrustolire. Con l’intento di girarla, la ruppe anche.

Per rimediare al danno la spezzettò completamente, coprì le parti bruciacchiate con lo zucchero e la servì con della marmellata.

Incredibilmente l’imperatore apprezzò il Kaiserschmarrn così tanto che divenne il suo preferito.

Ed è anche uno dei miei dolci viennesi preferiti!

3. Lo strudel

Un classico dolce che associamo alla tradizione austriaca, conosciuto ormai in tutto il mondo: lo strudel di mele ha una storia secolare e origini internazionali.

La prima ricetta di una pasta a strati ripiena appare già in un manoscritto assiro dell’VIII secolo a.C. Arrivò in Grecia, in Turchia e nel 1526, con l’espansione territoriale del sultano Solimano Il Magnifico, anche in Ungheria dove i pasticceri aggiunsero le mele modificandone la composizione più volte.

Quando nel 1699 l’Austria acquisì l’Ungheria, lo strudel conquistò i salotti aristocratici viennesi. Al ripieno venne aggiunta anche l’uvetta macerata nel liquore: non era più un alimento per i poveri, ma un dessert nobile a tutti gli effetti.

La prima ricetta dettagliata, che riporta anche il nome di Apfelstrudel, compare nel Grande libro di cucina viennese di Anna Dorn del 1827.

Il nome, che tradotto significa “vortice di mele”, descrive perfettamente il piacere che si prova nel gustare la calda sfoglia finissima che avvolge il ripieno di mele, spesso accompagnata con salsa (o gelato) alla vaniglia.

4. Salzburger Nockerl o Schneenockerl

Schneenockerl dolci tipici austriaci
Schneenockerl

Un dolce sorprendente con ingredienti semplici che creano una vera e propria composizione artistica: lo gnocco salisburghese (Salzburger Nockerl) si trova anche a Vienna come Schneenockerl (gnocco di neve).

Secondo la leggenda la sua forma fu ideata da Salome Alt, compagna peccaminosa del principe arcivescovo Wolf Dietrich, per rappresentare le tre montagne di Salisburgo: il Mönchsberg, il Kapuzinerberg e il Gaisberg.

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Ma come è fatto questo particolare gnocco salisburghese?

Si tratta di un soufflé con uova, zucchero, latte e farina in cui è necessario porre molta attenzione alla cottura. Quello che ne risulta è un dolce tanto soffice e delicato quanto goloso. Viene servito con marmellata di mirtilli in porzioni piuttosto impegnative per una sola persona! E’ ottimo da condividere con gli amici!

A Salisburgo lo trovate al Cafè Mozart o da Stern Lounge (monoporzione), mentre a Vienna vi consiglio un locale dove provare una grande varietà di dolci austriaci, tra cui lo Schneenockerl, nell’articolo > Dove mangiare a Vienna.

5. Il Guglhupf – La ciambella con la corona

Il Guglhupf è una torta a forma di ciambella lievitata e cotta in uno stampo rotondo, conico, alto e rigato. E’ uno dei dolci austriaci più semplici ma diffuso ed apprezzato in tutti i territori dell’impero asburgico.

Si trova anche nella versione con cioccolato, con frutta candita e noci oppure con uvetta, mandorle e brandy di ciliegia Kirschwasser e viene spesso accompagnato da panna montata.

6. Mohr im Hemd

Il Mohr im Hemd è un tortino al cioccolato con cuore di cioccolato caldo servito con ciuffi di panna o gelato alla vaniglia.

Tradotto alla lettera come“moro in camicia”, il Mohr im Hemd nacque per omaggiare nei caffè viennesi l’Otello di Verdi, rappresentato per la prima volta a Vienna il 14 Marzo 1888.

Potreste trovarlo nei menu austriaci come Warmer Alt-Wiener Schokokuchen. C’è chi teme che il riferimento al “moro” venga interpretato come razzista nonostante il suo significato sia palese ed onorevole e per questo il nome originale viene a volte sostituito.

7. Buchteln

I buchteln sono originari della Boemia, ma sono stati adottati anche dalla cucina austriaca e ungherese.

Sono dei dolci di pasta lievitata ripieni di marmellata di albicocche o prugne, spennellati di burro fuso e cotti al forno. Vengono poi cosparsi di zucchero a velo o immersi, ancora caldi, in una salsa all’arancia e spesso accompagnati da gelato alla cannella o alla vaniglia.

8. Palatschinken

Una volta associato ad un’immagine, il complicato nome Palatschinken, viene trasformato con estrema facilità in crêpes, le crespelle francesi che tutto il mondo conosce. In effetti i Palatschinken sono molto simili ma leggermente più spessi. Non così tanto però da esser confusi con gli altrettanto deliziosi pancakes americani.

E per di più non vengono serviti piegati a spicchi come le crêpes ma… arrotolati e ripieni di marmellata (solitamente di albicocche) cioccolato e noci oppure con un formaggio fresco simile alla ricotta (“Topfenpalatschinken”)

Per questo motivo in Austria dovrete imparate a pronunciare Palatschinken per poterle assaggiare come dessert o nelle varie versioni salate. Ne varrà la pena!

9. Germknödel – Marillenknödel

Germknödel - dolci austriaci da provare a Vienna
Germknödel 

Gli Knödel sono un tipico dolce boemo e bavarese molto diffuso anche in Austria. Dopo avervi parlato della versione salata qui non posso che elogiare anche la bontà degli gnocchi di pasta lievitata ripieni di marmellata.

Il Germknödel contiene composta di prugne, mentre il marillenknödel di albicocca. Possono esser serviti con una spolverata di cacao e zucchero a velo, insieme a crema o gelato alla vaniglia o ancora marmellata.

10. Krapfen

Per i krapfen non servono presentazioni: un morbido impasto che già al primo morso rivela un dolce cuore di crema, marmellata o cioccolato.

Non sappiamo con certezza se l’origine sia austriaca o tedesca (o addirittura ebraica, persiana o dell’Impero Romano), quello che è certo è che sono una golosità irresistibile che vi consiglio di assaggiare soprattutto nei chioschi per strada o durante i mercatini natalizi.

Sulla genesi del nome ci sono due teorie: potrebbe derivare dal cognome della pasticciera viennese Cäcilie Krapf che sostenne di averli inventati oppure dalla parola krafo che in tedesco antico significa “gancio” o “artiglio” a rispecchiare la forma allungata originale.

11. I croissant

Croissant in una panetteria viennese tra i dolci austriaci da provare
Croissant in una panetteria viennese

Sapete che i croissant, a dispetto del loro nome francese sono in realtà nati a Vienna?

La storia, (o è forse leggenda?) racconta che il croissant nacque per celebrare la sconfitta delle truppe ottomane a Vienna nel 1683. Quando i turchi scavarono dei tunnel per entrare in città, gli instancabili panettieri che lavoravano anche di notte si accorsero e diedero l’allarme. I nemici furono sconfitti e i pasticceri per festeggiare inventarono un dolce a forma di mezzaluna, simbolo dell’impero turco.

Il dolce a base di farina, burro, zucchero, latte, lievito e uova prese il nome di kipferl, da cui deriva cornetto in italiano.

Il termine croissant sembra sia stato coniato invece da Maria Antonietta d’Austria. La regina portò in Francia, dalla sua patria, la ricetta dei kipferl alla quale i pasticceri di Versailles aggiunsero una notevole dose di burro.

Fu durante la Rivoluzione del 1789 che la regnante reagì alla notizia del popolo in fermento esclamando: “Non hanno il pane? Che mangino croissant!“.

Ma c’è anche un’altra storia legata all’arrivo del cornetto in Francia, forse un po’ meno romanzata della precedente. Un ufficiale austriaco, August de Zong, si trasferì a Parigi e aprì la Boulangerie Viennoise specializzata in tipicità austriache tra cui il kipferl.

Per adeguare il nome al nuovo paese, i francesi si ispirarono alla forma di mezzaluna e all’impasto che lievitando cresceva velocemente. Scelsero così croissant che significa crescente.

Chissà quale versione è quella reale. Certo è che i croissant a Vienna hanno una marcia in più! Provare per credere!

12. Vanillekipferl : dolci austriaci natalizi

I Vanillekipferl sono tipici biscotti austriaci di Natale.

Farina, zucchero, burro, farina di mandorle e vanillina sono gli ingredienti necessari per creare velocemente questo biscotto a forma di mezzaluna dall’inebriante profumo di vaniglia.

Li apprezzerete al massimo con una tazza di cioccolata calda, per immergervi completamente nell’atmosfera natalizia.

13. Le palle di Mozart

Le Palle di Mozart, o Mozartkugel, sono nate a Salisburgo ma ormai affollano anche le vetrine dei negozi o i supermercati di Vienna e sono uno dei souvenir preferiti dai visitatori.

La ricetta originale di questi cioccolatini perfettamente rotondi prevede che abbiano il cuore di marzapane al pistacchio, ricoperto di crema al gianduia e poi ancora di cioccolato fondente, ma ne sono state create diverse varianti ai gusti più disparati.

Poiché l’inventore Paul Fürst non registrò il marchio, sono numerose le imitazioni che si trovano in giro e le cause legali che ha sostenuto la famiglia per riappropriarsi del diritto di chiamarle con il nome esclusivo di Original Salzburger Mozartkugeln.

14. Manner – I famosi wafer viennesi

Concludo il mio elenco non con un singolo dolce ma con il brand più famoso di dolci viennesi confezionati. Il marchio Manner esiste dal 1890 ed ha raggiunto un successo a livello internazionale con l’iconica confezione rosa e tanti nuovi prodotti ai quali gli amanti dei dolci non possono resistere.

Esordì con i croccanti wafer ripieni alla crema di nocciole, al latte e al cioccolato destinati a diventare un simbolo dell’Austria, oggi affiancati da una grande varietà di biscotti di tutte le forme e sapori.

Gli Shop monomarca si trovano a Vienna (il più comodo è in Stephanzplatz), a Graz, vicino a Linz, a Salisburgo e al Premium Outlet di Parndorf, ma sono in vendita anche in molti supermercati viennesi.

Non sono economici, lo ammetto, e questa è l’unica nota negativa che hanno, ma valgono ogni euro speso. La qualità si sente e si vede anche a distanza di tempo dopo l’apertura delle confezioni (problema che non credo avrete molto spesso perché uno tira l’altro).

Che ne pensate di questa lista di dolci austriaci? Quale vi ha già fatto venire l’acquolina in bocca?

4 risposte su “14 dolci austriaci da assaggiare a Vienna”

Ciao Becky! Grazie del consiglio…ne dovrei provare ancora molte ma al momento ogni volta che vado a scegliere c’è sempre la Sacher che mi fa troppa gola e le batte tutte! 😉 Dove mi consigli di mangiare una Esterházy davvero buona?

Grazie!!! allora uno di questi giorni faccio un salto da Aida e poi ti faccio sapere 😉 Demel devo ancora provarlo, ma se mi dici così, aspetterò un po’ mi sa …

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