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Böhmischer Prater: il nostalgico Prater boemo di Vienna

C’è un parco divertimenti non lontano dal cuore di Vienna che aspetta ancora di svegliarsi da un lungo sonno e rivivere il boom del secolo scorso: il Prater Boemo, nel quartiere di Favoriten.

No, non si tratta del famoso Prater frequentato ogni giorno da centinaia di visitatori ma di un fratello minore, molto più tranquillo e intimo. Un parco con antiche giostre prevalentemente per bambini con una storia ed un fascino totalmente diversi.

Un po’ di storia del Prater boemo

Giostra storica Prater boemo Vienna

Nel 1800 gli operai delle fabbriche viennesi non avevano molte opportunità di svago: il tempo libero era quasi inesistente e potevano permettersi al massimo una passeggiata ed una bevuta in qualche locanda. Proprio in quel periodo la foresta di Laa diventò una delle mete più ambite per le loro escursioni.

E Proprio lì Franz Bauer, direttore di mensa presso la fornace di Laaer Wald, decise di aprire una locanda per accogliere gli “Ziegelboehm”.

Con questo termine si indicavano gli operai della fabbrica di argilla provenienti principalmente da Boemia e Moravia, costretti a terribili condizioni lavorative per costruire la Ringstrasse ed i suoi illustri edifici.

Clicca qui per > Un tour lungo la famosa Ringstrasse a Vienna

Nel 1882 Franz Bauer ebbe l’idea di far installare un’altalena e una giostra vicino alla sua locanda. Subito dopo fu inaugurato un altro locale e in poco più di un anno aprirono circa 20 ristoranti e numerosi imprenditori decisero di stabilirsi in quella zona.

Nacque così un piccolo parco divertimenti che prese il nome di Böhmischer Prater.

Una prima interruzione della fiorente attività del Böhmischer Prater avvenne però già durante la Prima Guerra Mondiale.

Negli anni ’20 ci fu un nuovo boom di visitatori grazie anche ad alcuni interventi migliorativi, ma la Seconda Guerra Mondiale segnò il declino quasi definitivo. Le bombe lo ridussero in macerie e da quel momento non riuscì più a rivivere la popolarità dei decenni precedenti.

Per assistere alla sua rinascita si dovette aspettare fino alla fine degli anni ’70 quando, per alcuni anni, la nostalgia del passato portò nuovamente un boom di visitatori al Prater boemo.

Il Prater boemo oggi: le mie impressioni

Oggi si respira quel fascino decadente che cerca di mantenere in vita il ricordo delle antiche glorie nonostante sia ormai deserto.

I visitatori si contano sulle dita di una mano, molte giostre sono ferme, i proprietari non si vedono ed i pochi presenti ti raggiungono con l’aria speranzosa non appena ti avvicini ad una giostra. Anche se ormai sei adulto e stai solo osservando un circuito per bambini in cui non riusciresti nemmeno ad entrare.

Più che un parco divertimenti mi è sembrato un museo a cielo aperto. Mi ha fatto rivivere la mia infanzia e ripensare a quel periodo dell’anno in cui nel mio paese arrivava il luna park, che aspettavo con ansia. Che tristezza però vederlo così vuoto e addormentato!

A differenza del Prater, qui ci sono solo giostre per bimbi piccoli. Se viaggi con loro potrai raccontargli i giochi del tuo passato.

Ma a dir la verità se hai pochi giorni a disposizione per la visita di Vienna e non hai un particolare interesse per la storia e l’evoluzione di quel mondo, non ti consiglio di recarti da quelle parti solo per visitare il Prater boemo.

E’ certamente lodevole il desiderio dei proprietari delle giostre di non far scomparire un ricordo così importante del passato, ma per raggiungerlo è necessario un viaggio di circa un’ora con i mezzi più un tragitto a piedi di 1 km. Troppo tempo sprecato per una visita che rischia di diventare fugace. E un po’ deludente!

Puoi però organizzarti facendo una passeggiata veloce lungo il viale con le giostre per farti una tua idea, attraversare il Parkanlage Löwygrube e poi spostarti nel meraviglioso Kurpark Oberlaa che dista poco più di un km.

Sono certa che il parco termale non ti deluderà.

Clicca qui per saperne di più > Kurpark Oberlaa

Le giostre del Prater Boemo di Vienna

Viale principale e ruota panoramica Prater boemo Vienna

Se sei curioso di sapere che giostre ci sono al Böhmisher Prater Tivoli, ti elenco cosa incontrerai durante il percorso.

Innanzitutto non aspettarti un parco dispersivo: tutte le giostre si affacciano su un lungo viale che attraversa il grande parco del Laaer Wald.

Troverai:

  • una giostra a bruco che ha quasi 100 anni,
  • giostre con i cavalli, con gli aerei o con carrozze che portano nel regno delle fiabe,
  • una bocca di drago pronta a mangiarti,
  • poligoni di tiro,
  • scivoli giganti,
  • una grande ruota panoramica,
  • attrazioni acquatiche,
  • un autodromo,
  • un minigolf,
  • una casa di biscotti…

Noterai che ogni gruppo di giostre sorge in una piazzetta, spesso intorno ad un ristorante.

Questa è una tradizione che i giostrai portano avanti fin dagli anni della fondazione del parco. E’ come se ti accogliessero nel loro cortile di casa mentre si riposano o mangiano in qualche gazebo nascosto tra gli alberi. Gestiscono almeno 4 o 5 giostre ed anche un chiosco o un locale dove servono piatti tipici.

Molti di loro sono discendenti delle famiglie fondatrici ed abitano ancora lì per ottimizzare i costi di gestione delle giostre in base all’affluenza di visitatori.

Lavorano da marzo ad ottobre e fanno una pausa in inverno. Alcuni di loro sono addirittura in pensione ma si dedicano al parco con passione e con la speranza di vederlo svegliarsi da questo lungo sonno.

Ruota panoramica Böhmischer PraterVienna

Ci riusciranno? Io glielo auguro, ma la concorrenza del Prater e di tante altre attrazioni viennesi è davvero spietata.

Clicca qui per scoprire cosa fare al > Parco divertimenti del Prater

Curiosità: la più antica giostra d’Europa al Böhmischer Prater Tivoli

Tra tutte le giostre storiche, ce n’è una che ha un valore particolare: è la giostra più antica d’Europa ancora funzionante. Anche se è stata rinnovata più volte e ricostruita quasi del tutto dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, risale al 1890.

Oggi appartiene all’80enne Hrabalek che quando ha scoperto nel 2016 che sarebbe stata venduta, è riuscito a realizzare il suo sogno d’infanzia comprando “la giostra su cui saliva a 5 anni”.

La giostra ha 12 cavalli bianchi di legno ciascuno con un nome proprio. E’ divertente scoprirli tutti. Veniva azionata a mano da 4 persone nascoste nel seminterrato e solamente intorno al 1900 fu installato un motore a benzina e nel 1920 quello elettrico.

Anche la struttura dell’organo proviene da un organo da ballo del XIX secolo. Il mantice, il tamburo, i bassi, i violini e i flauti furono installati nel 1920 dalla compagnia Mortier di Anversa ma nel 2000 è stato rinnovato dalla compagnia Krul Drehorgelbau di Leiden nei Paesi Bassi e suona ben 22 melodie.

Come raggiungere il Böhmischer Prater di Vienna

Le opzioni per raggiunger il Prater boemo dal centro di Vienna con i mezzi pubblici sono molteplici, ma non impiegherai meno di 40 minuti:

  • REX 6 fino a Wien Grillgasse + circa 700 metri a piedi,
  • metro U1 fino a Reumannplatz + autobus 68B per Oberlaa U fino a Urselbrunnengasse + 1 km a piedi,
  • metro U3 fino a Enkplatz + bus 15 A per Meidling S+U fino a Grillgasse S + 1 km a piedi.

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