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Cosa fare a Pacentro : 5 luoghi da non perdere

5 luoghi da non perdere a Pacentro, il paese medievale ai piedi del Monte Morrone che con le alte torri del Castello Cantelmo-Caldora domina la Valle Peligna.

Oggi, ti porto in Abruzzo, alla scoperta di Pacentro, un piccolo paese sul versante Occidentale del Parco Nazionale della Maiella, ai piedi del Monte Morrone che con le alte torri del Castello Cantelmo-Caldora domina la Valle Peligna.

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Camminando lungo il centro storico medievale, presta attenzione ad ogni angolo, per scorgere suggestivi scorci, affacci mozzafiato e negli angoli più nascosti le opere monumentali dell’artista Sara Galterio, che con grande abilità racconta la vita di questa terra nella prima metà del ‘900.

5 Luoghi da vedere a Pacentro

1- Il Castello Cantelmo-Caldora

Castello di Cantelmo - Caldora Pacentro

Tra le fortificazioni abruzzesi più antiche c’è il Castello Cantelmo – Caldora di Pacentro che con grande probabilità risale al XI secolo. Nel corso dei secoli la struttura ha subito numerosi rimaneggiamenti fino ad assumere l’aspetto odierno risalente al XVI secolo.

Il Castello, a forma trapezoidale, ha tre torri quadrate, note come:

  • Torre dell’Assedio o Torre mozza risalente al periodo Longobardo, il cui nome ricorda il periodo di assedio subito nel 1229;
  • Torre del Possesso o Torre del Re costruita nella XIII secolo il cui nome deriva dalla cerimonia di investitura del feudatario. Questa è l’unica torre a cui è possibile accedere e salendo i suoi 153 scalini dove si ammira un meraviglioso panorama sul paese di Pacentro;
  • Torre di Nord Est o Torre del Fantasma risalente alla fine del XIV secolo.

Successivamente tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500 ad opera della famiglia Orsini vengono costruiti tre bastioni circolari due dei quali a protezione delle alte torri.

Il castello Cantelmo – Caldora è visitabile e il costo del biglietto è di 2€.

2 – Piazza del Popolo

Piazza del Popolo Chiesa Santa Maria  della Misericordia Pacentro

Piazza del Popolo è la piazza principale di Pacentro, riconoscibile dal Fontanone con il basamento circolare in pietra e una vasca poligonale ad otto facce, realizzata nel 1841.

Di fronte alla fontana si trova la Chiesa Madre di Santa Maria della Misericordia, edificata nel XIV secolo con una facciata semplice in pietra bianca della Maiella con tre portali e una meridiana.

Soffitto della navata della Chiesa Madre di Santa Maria della Misericordia Pacentro

L’interno si presenta a tre navate con la volta centrale riccamente decorate dagli stucchi di Attilio De Chellis raffiguranti scene religiose, motivi geometrici e floreali.

3 – ” I Canaje”

Canaje Pacentro

Il termine “Canaje” del dialetto locale assume il significato di “Canali”, in riferimento alle copiose acque che scorrevano nell’antico lavatoio pubblico per poi confluire nelle gore ed alimentare i due mulini più a valle.

Questo luogo si trova in prossimità del Castello e un tempo era il fulcro della vita cittadina. Qui, agli inizi del ‘900, le massaie si recavano a lavare i propri panni come rappresentato dall’opera a grandezza naturale di Sara Galterio.

4 – Casa – Museo di Marlurita

In Via Santa Maria Maggiore, si trova la Casa di Marlurita dove ha vissuto fino al 1978  Maria Loreta Pacella nota come “Marlurita Chiàchiò”. Era conosciuta in paese per le sue doti curative contro il malocchio e per l’ampia conoscenza delle erbe medicinali.

Oggi, la Casa-Museo è rimasta così come era un tempo, senza acqua potabile e senza riscaldamento proprio per testimoniare la vita agli inizi del ‘900.

5 – Chiesa Di San Marcello

Tra le case del centro storico se si presta attenzione si scorge la facciata e la breve scalinata della chiesa più antica del paese, la Chiesa di San Marcello.

L’edificio fu realizzato nel 1047 dal monaco Adalberto e venne intitolata a Papa Marcello I°. Essa presenta una facciata semplice con il portale in pietra lavorata risalente al 1697 e sulla sinistra si trova una lunetta ogivale con un affresco raffigurante la Madonna con Bambino e San Marcello. L’interno è a singola navata ed oggi è la sede della confraternita di San Carlo Borromeo.

Questo breve tour termina qui, ma non dimenticare di cercare la “Pietra Tonna”, una grande pietra incavata utilizzata in passato come unità di misura del grano. Essa è conosciuta anche come “Pietra dello scandalo” poiché i debitori del paese venivano costretti a sedersi, completamente nudi su di essa davanti ai passanti come forma di umiliazione.

Altre cose da vedere a Pacentro

A Pacentro, avrai anche l’opportunità di scorgere Casa Ciccone, nota per essere stata la casa dei nonni paterni di Louise Veronica Ciccone, oggi Madonna, prima di emigrare in America nel ‘900.

Il territorio circostante al paese, si presta per attività di trekking e sicuramente un luogo da non perdere sono le pitture rupestri della grotta di Colle Nusca.

Infine, se ami l’avventura ti segnalo la presenza della Zipline Maiella.

Come raggiungere Pacentro

Pacentro, dista circa 10 km da Sulmona, la città dei Confetti, ed è possibile raggiungerla in:

  • Auto: uscire dalla A25 a Sulmona e percorrere la SS17 in direzione Sulmona e da lì seguire le indicazioni per Pacentro
  • Treno: stazione ferroviaria di Sulmona e servizio bus
  • Autobus: linea autobus da Sulmona (autolinee ARPA)

Eventi da non perdere a Pacentro

Corsa degli Zingari evento annuale che si ripete da 200 anni la prima domenica di settembre in onore della Madonna di Loreto.

Rievocazione storica “Matrimonio dei Caldoreschi”: rievocazione medievale proposta agli inizi degli anni Novanta dalla durata di una settimana tra fine e inizio agosto.

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