Scopello, affascinante borgo marinaro in provincia di Trapani, è conosciuto in tutto il mondo per la sua Tonnara e per i suggestivi faraglioni che emergono dal mare, ma le cose da vedere non si esauriscono nelle sue icone. Passeggiando tra i suoi vicoli e i suoi paesaggi si scoprono storie, tradizioni e scorci che lo rendono unico. Qui il tempo sembra essersi fermato, riportandoci a quando i pescatori di tonni animavano il borgo con racconti e leggende di mare.
Oggi Scopello custodisce un patrimonio naturale, storico e culturale di grande valore: dal cuore del borgo con il suo baglio, ai musei che raccontano la vocazione marinara, fino agli scenari mozzafiato della costa. Un viaggio che unisce natura e memoria, tradizioni e panorami da cartolina.
In questo articolo troverai una guida completa su cosa vedere a Scopello per vivere al meglio l’esperienza in questo angolo autentico di Sicilia.
Un po’ di storia di Scopello
La storia di Scopello affonda le sue radici in epoche antichissime. Sorto su una roccia rossa a 106 metri sul livello del mare, deve il suo nome probabilmente ai due faraglioni che ne caratterizzano il paesaggio, richiamando il termine latino scopulus e quello greco scopelos.
Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al Mesolitico, come dimostrano i reperti ritrovati nella Grotta dell’Uzzo, nella vicina Riserva dello Zingaro. In quest’area vissero gli Elimi, popolazione proveniente dall’Asia Minore che fondò anche Segesta ed Erice. A quell’epoca il fiume Guidaloca fungeva da porto principale, mentre nella zona dell’attuale tonnara si trovava la città mitologica di Cetaria, famosa per la ricchezza di tonni nelle sue acque. Resti archeologici rinvenuti sui fondali, tra cui ceramiche e anfore di epoca greca, punica e africana, ne testimoniano l’importanza, anche se le cause della sua scomparsa restano incerte, tra ipotesi di distruzione araba o catastrofi naturali.
La prima menzione scritta di Scopello risale al 1097, quando aveva un nome di origine greca. Successivamente passò sotto il dominio romano e normanno, periodo in cui venne costruito l’antico baglio. Nel XIII secolo Federico II di Svevia lo donò a Oddone di Camerana e ai cavalieri lombardi, e successivamente diventò feudo della città di Monte San Giuliano (oggi Erice). L’aspetto attuale del borgo, con il baglio, la piazzetta e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, risale al XVII secolo.
Tra il 1830 e il 1859, sotto Ferdinando II di Borbone, Scopello diventò riserva di caccia reale e i suoi abitanti mostrarono forte fedeltà alla monarchia borbonica, schierandosi contro i piemontesi durante la Spedizione dei Mille. Con l’Unità d’Italia il borgo perse il suo status di Real Sito Borbonico e i beni della corona vennero ceduti a prezzi irrisori, segnando l’inizio di una nuova fase della sua storia.
Cosa vedere a Scopello: la Tonnara

Una delle cose più famose da vedere a Scopello è senza dubbio la Tonnara, una delle più importanti e antiche di tutta l’isola.
La tonnara, già presente nel XIII secolo con una struttura arroccata e una torre di guardia, fu ingrandita nel Quattrocento per volontà della famiglia San Clemente.
A quell’epoca risalgono la costruzione del baglio, dell’abitazione del custode, dei magazzini destinati al sale e della falegnameria, insieme alla loggia dove si lavorava il tonno, al forno e all’ufficio in cui venivano liquidati i compensi della ciurma (chiamato scagno).
Nel XVI secolo la Compagnia di Gesù si occupò di migliorarla ancora aggiungendo un rifugio per le barche e alcune abitazioni per i pescatori.
Nel 1874 la tonnara fu acquistata tramite asta pubblica dalla famiglia Florio, attuale proprietaria, che portò l’attività al suo massimo splendore, con una media di oltre 470 tonni catturati ogni anno nei periodi più produttivi. La pesca terminò definitivamente nel 1981 e oggi il complesso, che conserva tutte le antiche strutture – tra cui 14 abitazioni – è parte di un Monumento Storico ed è utilizzato esclusivamente per ricerche biologiche.
In questa cornice suggestiva puoi conoscere la storia e le tradizioni legate alla pesca del tonno e ammirare gli strumenti utilizzati dai pescatori, partecipando a visite guidate – per le quali ti consiglio di informarti ai recapiti forniti nel sito web ufficiale.
Curiosità: come avveniva la pesca del tonno alla Tonnara di Scopello
La tonnara era guidata dal rais, responsabile dell’organizzazione del lavoro e della disposizione delle reti. I pescatori, chiamati tonnarotti, uscivano in mare intonando la cialoma, un canto rituale, e sistemavano le reti, lunghe chilometri, in modo da formare una serie di camere collegate che intrappolavano i tonni fino alla “camera della morte”. Qui avveniva la mattanza: le barche circondavano la zona e i pescatori facevano emergere i tonni in superficie per catturarli.
Le torri della Tonnara di Scopello
A protezione della Tonnara sorgevano due torri: della più antica, costruita nel XIII secolo, restano oggi soltanto pochi ruderi, mentre la Torre Doria – eretta alla fine del Cinquecento dall’ingegnere fiorentino Camilliani per difendere la costa dalle incursioni dei pirati – è stata restaurata e oggi ospita eventi.

Più in alto, alle spalle del baglio, si erge anche la Torre Bennistra, costruita nel 1500 insieme ad altre torri costiere che servivano per proteggere la costa siciliana. E’ stata recentemente restaurata e puoi raggiungerla con una passeggiata in salita di circa 800 metri! Il sentiero sterrato è abbastanza impegnativo, soprattutto nelle ore più calde, in quanto non è ombreggiato, ma la vista che avrai da lassù ripagherà sicuramente la tua fatica!
Io però non me la sono sentita quindi se vorrai lasciarmi un feedback dopo la tua visita, lo apprezzerò molto.
Cosa vedere a Scopello: i faraglioni

Proprio di fronte alla Tonnara si innalzano i maestosi faraglioni di Scopello, tre imponenti scogli che emergono dal mare cristallino e che, avvolti da una fitta vegetazione mediterranea, ospitano il gabbiano reale.
Queste spettacolari formazioni rocciose non sono solo un’icona naturale, ma anche protagoniste del grande schermo: da Il Commissario Montalbano (2002) a Ocean’s Twelve (2004), con star del calibro di George Clooney, Brad Pitt, Catherine Zeta Jones e Julia Roberts, fino a Tini – La nuova vita di Violetta (2016) e alla serie Màkari (2021).
Anche il mondo della pubblicità li ha scelti come cornice: dallo spot Wind per i Mondiali di calcio 2021 con Aldo, Giovanni e Giacomo, alla campagna Findus – That’s Amore del 2013, fino al celebre spot Guess del 2017 con Belen Rodriguez. Un palcoscenico naturale che ha incantato registi, fotografi e milioni di spettatori e che sono certa incanterà anche te.
Il Baglio: cosa vedere nel centro storico di Scopello

Molto spesso si associa Scopello alla sola località di mare, soffermandosi ad una visita alla Tonnara e alle spiagge con i faraglioni appena citati, ma anche il centro storico è una piccola chicca da non trascurare.
Il cuore del borgo è il baglio (in dialetto siciliano bagghiu), circondato da un’area esterna dove si trovano Piazza Nettuno, con la graziosa Chiesa Maria Santissima delle Grazie e un antico abbeveratoio in pietra.

Il termine baglio deriva dal mondo greco e indicava un cortile interno ad una corte o una piccola fortificazione. Quello di Scopello, racchiuso in una corte quadrata a cui si accede passando sotto un arco con la scritta Baglio Isonzo, è un luogo dal fascino senza tempo. Qui, tra vicoli e pietre cariche di storia, oggi si respirano atmosfere autentiche grazie alle botteghe artigiane, ai ristorantini tipici, ai caffè e ai negozietti che offrono i sapori genuini della Sicilia.

La Chiesa di Scopello, ha un grazioso giardino con tante specie di piante e fiori come capperi, jucca, rose, piante grasse e palme nane che adornano i vialetti in pietra dove le panchine ti invitano a godere della sacralità del luogo e del silenzio e della bellezza della natura.
Nel giardino troverai anche la statua della Madonna che si affaccia sul mare.
Le spiagge di Scopello
Spiaggia della Tonnara di Scopello e dei Faraglioni
La spiaggia più suggestiva di Scopello è sicuramente quella della Tonnara e dei Faraglioni che in realtà consiste in una piattaforma in cemento alternato a rocce. Tuttavia la cornice in cui si trova la rende tra la più gettonate della Sicilia Occidentale quindi ti consiglio di informarti e prenotare il tuo posto con molto anticipo (soprattutto in estate) ai recapiti forniti nel sito ufficiale, altrimenti rischi di non avere possibilità di accesso. Puoi entrare solo con un biglietto cumulativo che consente di visitare l’intero complesso monumentale della Tonnara.
⚠️ Attenzione: in questa area non è consentito portare il pranzo al sacco, ma è fornita con un piccolo chiosco e alcuni distributori automatici.
Cala Mazzo di Sciacca e Cala Capreria
Nelle vicinanze di Scopello puoi trovare anche Cala Mazzo di Sciacca una caletta immersa tra la vegetazione, raggiungibile attraverso un breve sentiero sconnesso, per cui ti consiglio di munirti di scarpe adatte.
Anche se è una spiaggia selvaggia puoi trovare un chiosco e noleggiare ombrelloni o lettini, e divertirti a nuotare tra le acque cristalline in mezzo a una grande varietà di pesci e piante marine.
Cala Capreria è la prima spiaggetta che si incontra nella Riserva dello Zingaro e quindi a pagamento. E’ formata da ghiaia bianchissima immersa tra rocce e una rigogliosa vegetazione e acque cristalline perfette per lo snorkeling. Dista circa 800 metri dal parcheggio quindi preparati adeguatamente alla camminata.
La spiaggia di Guidaloca
A circa 3 km a sud di Scopello si trova la spiaggia di Guidaloca, una baia dal mare limpido e dalla riva di ghiaia fine. La spiaggia alterna zone libere a stabilimenti balneari attrezzati ed è molto amata anche dalle famiglie per la sua comodità e le acque tranquille.
Consigli utili per la visita delle spiagge di Scopello
Come avrai capito, Scopello è una località di mare molto gettonata, quindi tutte le spiagge che ti ho menzionato e anche quelle nei dintorni, si riempiono velocemente nel periodo estivo, così come i parcheggi.
Per di più, alcune calette sono raggiungibili tramite sentieri acciottolati che, seppur brevi, sotto il sole cocente possono diventare impegnativi.
Se scegli di arrivarci via terra, ti consiglio quindi di muoverti la mattina presto per trovare posto e goderti la tranquillità delle prime ore.
In alternativa ti suggerisco vivamente di noleggiare una barca con skipper: in questo modo eviti lo stress di parcheggi e affollamento, ma soprattutto hai la possibilità di vivere la costa da un’altra prospettiva, scoprendo calette nascoste e grotte marine che da terra sarebbero difficili da raggiungere. Io l’ho fatto partendo da Castellammare del Golfo e in appena quattro ore mi sono immersa in scenari meravigliosi, tra acque cristalline e tutte le sfumature di blu che solo il mare siciliano sa regalare.
Oppure se preferisci, puoi partecipare ad un’escursione in barca che comprende la Riserva dello Zingaro e Scopello, partendo da San Vito lo Capo.
Sono entrambe ottime alternative per evitare il caos estivo. Te lo scrivo in base alla mia esperienza: arrivando in tarda mattinata, a fine luglio, ho trovato tutte le spiagge troppo sovraffollate e i parcheggi inaccessibili!
Cosa mangiare a Scopello: il pane cunzato e altre specialità

Prima di addentrarti nel cuore del borgo di Scopello, verrai sicuramente ammaliato dai profumi di pane appena sfornato provenienti da un piccolo forno nascosto in un vicolo.
Nello storico Forno di Stabile ed Anselmo, in via Galluppi, il pane cunzato è diventato un’istituzione, tanto che lo consigliano anche il quotidiano britannico The Guardian e lo chef Giorgio Locatelli. Una tradizione nata con l’apertura del forno nel 1970 da Rosaria Anselmo e Giuseppe Stabile, e oggi portata avanti dal figlio Vincenzo Stabile, che anche io ho voluto scoprire!
Ma che cosa è il Pane Cunzatu? Si tratta di pane casereccio fatto lievitare nel forno a legna e condito (“cunzato” in contrapposizione a quello “schitto” ovvero vuoto) con pomodoro, primo sale, acciughe (a richiesta si può avere senza), olio, sale, pepe e origano.
Nelle zone di Palermo e Trapani si trova ovunque ed io me ne sono innamorata, tanto da preferirlo a un pasto al ristorante dei miei compagni di viaggio.

In questo forno potrai trovare inoltre, ogni giorno prodotti tipici siciliani come lo sfincione (una focaccia soffice condita con salsa di pomodoro e cipolla, caciocavallo a fette e origano), le arancine al burro o al ragù, le panelle e le deliziose cassatelle alla ricotta.
La mia opinione sul forno di Anselmo e Stabile di Scopello
Se vuoi provare tutte queste delizie questo è il posto che fa per te. Tuttavia, devo fare una doverosa considerazione. Non so se io sono capitata nella giornata sbagliata e capisco che sia davvero difficile gestire la mole di clientela che ogni giorno affolla il locale, data anche la sua notorietà, ma sono rimasta davvero delusa dell’accoglienza. Purtroppo ho assistito a scene in cui alcuni clienti son stati trattati male senza motivo e io stessa ho visto tante persone esser servite prima di me con la scusa “il tuo pane cunzato è in forno” per poi riceverlo dopo circa 20 minuti e 20 numeri dopo il mio serviti, completamente freddo. Ovviamente la maggior parte degli ordini consistevano in pane cunzato, esattamente come quello richiesto da me! Inoltre le commesse che toccano contemporaneamente cibo e soldi con le mani e che “biascicano” la gomma da masticare rispondendo con aria di sufficienza, non facevano un bell’effetto. Sarà stata la giornata sbagliata? Speriamo proprio di si, io però voglio sempre esser trasparente nei miei giudizi e questo non potevo ometterlo.
Se preferisci piatti tipici con pesce fresco, Scopello offre anche tanti ristoranti in location carinissime. Sono nascosti tra i vicoli o tra antiche mura e scorci da cartolina, e sono pronti per soddisfare ogni tua esigenza.
Dove parcheggiare a Scopello
Come ti ho già accennato, parcheggiare a Scopello è molto complicato. Ti ho già dato qualche consiglio per le spiagge e ti suggerisco anche, una volta che lo hai trovato, di non spostare più l’auto e di muoverti a piedi o con le navette.
I parcheggi costano 5/6 € tutto il giorno e se ne trovi uno fai un ottimo affare.
Per visitare il centro ci sono invece 2 comodi parcheggi agli ingressi del borgo di Scopello. Il Parcheggio la Ginestra si trova in via Finanziere Vincenzo Mazzarella e ti consente di raggiungere il cuore del paese con una passeggiata di circa 400 metri. Il Parcheggio Grande Scopello lungo Contrada Scopello, si trova invece proprio dalla parte opposta in prossimità della Piazza e della Chiesa.
Se hai apprezzato questo articolo ti invito a seguirmi su Facebook e su Instagram dove condivido tutti i nuovi reel, post e articoli sulle mete che ho visitato in Sicilia e non solo. Un semplice like o commento non ti costa nulla ma per me ha un grande valore. Se poi vuoi supportare il mio lavoro offrendomi un caffè, sarò ancora più felice.
* Questo articolo contiene link e banner di affiliazione. Se effettui una prenotazione tramite questi link, riceverò una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo piccolo supporto mi aiuterà a sostenere il lavoro di ricerca e la creazione dei contenuti che trovi nel mio blog.

Una risposta su “Scopello cosa vedere tra faraglioni, tonnara e il fascino dell’antico baglio”
👏👏👏