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Cosa vedere a Podgorze, il ghetto ebraico di Cracovia

Quando si visita Cracovia si prediligono spesso i quartieri più vivaci e turistici di Stare Miasto e Kazimierz, ma c’è un’altra zona che merita una visita approfondita: il ghetto ebraico di Podgorze.

Un quartiere in cui i segni del passato si fanno ancora vedere negli edifici dismessi, nei solenni resti del muro del ghetto e nei palazzi e negozi in stile comunista in ul. Kalwarjiska.

Ma oltre ad una storia tragica ci sono anche bellezze naturali, attrazioni, musei particolari e murales densi di significato.

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Street art a Cracovia: i murales di Kazimierz e Podgorze

Una delle sorprese più piacevoli che mi ha riservato Cracovia sono stati gli infiniti murales che ravvivano il quartiere ebraico di Kazimierz e il Ghetto ebraico di Podgorze.

Questa forma d’arte che negli ultimi anni sta spopolando ovunque nel mondo come strumento di riqualificazione urbana di spazi travolti dal degrado, si era già sviluppata con il comunismo attraverso manifesti e insegne eleganti in ogni angolo del paese.

Ma è da poco tempo che ha conquistato la Polonia e soprattutto a Cracovia, che rispetto a città come Breslavia, Katowice eVarsavia è rimasta più conservatrice.

Negli ultimi dieci anni a Cracovia sono stati organizzati eventi per incentivare gli artisti di strada ad abbellire alcune aree urbane come l’Art Boom festival o il Festival della cultura ebraica.

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Cosa vedere nel quartiere ebraico di Cracovia: Kazimierz

Se state cercando informazioni su cosa vedere nel quartiere ebraico di Cracovia siete capitati nel post giusto e vi do già un grande indizio: troverete molto più di ciò che immaginate!

Passeggiare per le vie di Kazimierz permette di relazionarsi con una cultura e una storia su cui gli approfondimenti non sono mai troppi. Il contrasto tra edifici in completo degrado e i murales colorati o gli spazi che hanno trovato nuova vita, fa riflettere sul passato ma anche sul desiderio di riscatto.

A Kazimierz non troverete gli eleganti palazzi di Stare Miasto che lasciano spazio a facciate logorate dal tempo, dalle vicissitudini o dagli incendi. Molti palazzi sembrano ormai dimenticati, nonostante il quartiere faccia parte dei patrimoni UNESCO e quindi sia particolarmente tutelato.

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Farmacia Sotto l’Aquila: storia del farmacista del ghetto di Cracovia

Un importante capitolo della storia di Cracovia lo si può scoprire visitando il ghetto ebraico dove l’attrazione principale è la Fabbrica di Schindler, resa celebre dal film di Spielberg, ma c’è un altro luogo meno conosciuto e più intimo che ha come protagonista un farmacista: la Farmacia sotto l’Aquila (Apteka pod Orlem).

La Farmacia ebbe infatti un ruolo essenziale per la salvezza di molti ebrei.

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Rynek Glowny: la piazza del mercato a Cracovia

Rynek Glowny, con i suoi 40.000 metri quadrati è la piazza medievale più grande d’Europa, il cuore pulsante della parte vecchia di Cracovia e racchiude molte delle attrazioni principali da vedere in città.

Gli eleganti palazzi dell’antica borghesia e aristocrazia fanno da protezione a palazzi, statue, musei e chiese che raccontano secoli di storia.

Devo ammettere che quando l’ho vista la prima volta, non ho avuto l’effetto wow che mi aspettavo. Le sue dimensioni da primato non sono perfettamente percepibili a causa del Palazzo dei Tessuti al centro, che ne limita la visione d’insieme.

Per di più io sono stata abbastanza sfortunata da arrivare durante l’allestimento dei mercatini di Natale, che sarebbero stati sicuramente molto suggestivi, se non fosse che c’erano solamente tante spoglie casette in legno, chiuse, a limitare ancora di più la visuale sulla piazza.

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Le miniere di Sale Wieliczka a Cracovia: un labirinto sotterraneo in salgemma

Immaginate di scendere fino a 135 metri sottoterra e di ritrovarvi in un labirinto dove tutto, dalle pareti, ai lampadari, alle sculture è fatto di sale: le Miniere di Wieliczka a Cracovia sono esattamente ciò che può trasformare la vostra immaginazione in realtà.

Un giacimento prezioso, un tesoro su cui la Polonia ha a lungo costruito la sua economia e che dal 1978 si è meritato il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Eravamo scettici sul fare o meno questa visita, credendo che ci avrebbe portato via tempo prezioso alla nostra visita di soli 3 giorni a Cracovia, ma ci siamo resi conto che almeno per chi non ha mai visto un capolavoro simile, Wieliczka è una tappa imperdibile.

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Cosa mangiare a Cracovia: i piatti tipici polacchi

Una delle esperienze più piacevoli che ci ha regalato Cracovia è stata senza dubbio l’assaggio dei piatti tipici polacchi. Un’esplosione di sapori che ci davvero sorpresi e incredibilmente è riuscita a soddisfare anche Domenico, una delle persone più complicate al mondo dal punto di vista dell’adattamento a nuove cucine.

La base della cucina polacca sono gli ingredienti poveri (patate, cavoli, rape) una grande varietà di carne (pollo e selvaggina, maiale) e un limitato utilizzo di pesce che predilige pesci d’acqua dolce e acciughe.

La Polonia nel corso dei secoli ha subito influenze di numerosi paesi ed etnie, soprattutto delle zone limitrofe, e immancabilmente anche nella cucina ritroviamo elementi della tradizione austriaca, tedesca, ungherese, baltica ed ebraica.

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Come arrivare dall’aeroporto di Cracovia al centro

Avete scelto di visitare Cracovia, magari approfittando di un volo in offerta come noi, e adesso vi state domandando come arrivare dall’aeroporto al centro della città?

L’Aeroporto Internazionale Giovanni Paolo II (KRK), si trova a soli 11 chilometri ad ovest di Cracovia, nel paesino di Balice, quindi raggiungere il centro è facile e veloce.

Sono molte le opzioni a vostra disposizione, dalle più economiche a quelle leggermente più dispendiose, ma per tutti i collegamenti si impiegano dai 20 ai 40 minuti al massimo.

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Storia del Drago di Cracovia, simbolo della città

Non si può visitare Cracovia senza conoscere la storia del drago che, ancora oggi, sputa fuoco lungo le mura del castello di Wawel.

Questa figura mitologica, divenuta simbolo della città, si trova in ogni tipo di souvenir, dai magneti ai coloratissimi peluche di varie dimensioni, che animano Cracovia anche nelle grigie giornate di fine autunno.

La leggenda del Drago Smok Wawelski è una credenza di origini molto antiche fortemente radicata nella cultura polacca e che ancora oggi incuriosisce migliaia di visitatori.

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Perché visitare un campo di concentramento: la mia visita ad Auschwitz-Birkenau

Visitare un campo di concentramento non è una decisione semplice da prendere. E non è nemmeno un’esperienza che lascia indifferenti o un classico tour turistico. E’ un momento di introspezione e di presa di consapevolezza che segna il visitatore anche se è già a conoscenza di quello che si troverà davanti.

Si studia a scuola sì, si leggono libri e anche se non vogliamo confrontarci con questa realtà se ne sente parlare ogni anno nel giorno della Memoria e ultimamente anche troppo spesso con stupidi paragoni che non voglio nemmeno ricordare.