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Casa Museo Remo Brindisi: arte contemporanea a Lido di Spina

Una moderna struttura bianca fa capolino dalla pineta di Lido di Spina a pochi km dal centro di Comacchio: la Casa Museo Remo Brindisi è una scoperta inaspettata e insolita nelle Valli del Delta del Po.

Si tratta di una casa realizzata tra il 1971 ed il 1973 su progetto dell’architetto- designer Nanda Vigo come residenza estiva del pittore Remo Brindisi ed ha sempre avuto la funzione di casa-museo aperta al pubblico.

Ma chi era Remo Brindisi e perché creò questa casa museo?

Remo Brindisi è stato uno dei pittori italiani più conosciuti a livello internazionale del secolo scorso.

Si è avvicinato all’arte studiando all’istituto di Penne (PE) e poi a Roma, L’Aquila ed Urbino. I suoi innumerevoli viaggi studio a Firenze, Parigi, Venezia e Milano hanno influenzato la sua arte e il suo pensiero portandolo ad esporre le sue opere fino a Il Cairo e in Brasile.

E’ stato Presidente della Triennale di Milano, ha dipinto figure, volti e paesaggi esternando temi sociali o politici mostrando il suo lato sensibile ma anche quello turbolento.

«Da anni dipingo questa rabbia che ho addosso; che è poi la rabbia dell’uomo d’oggi, perdutamente afflitto nel vivere da solo la crisi dell’impegno storico cui la società dei consumi l’ha ridotto. Questa mia immagine, è l’uomo che si affanna di essere egli stesso la storia e la conquista del futuro»

Remo Brindisi

«Se i dipinti su Abruzzo e su Venezia sono sogni ad occhi aperti, i cicli sullo Stalinismo e sul Fascismo, nonché la tematica vasta sulla violenza, sono storia vissuta e impegno intellettuale e civile»

Remo Brindisi

Insieme a Nanda Vigo ideò la casa museo come manifesto di una fusione di tutte le arti (scultura, architettura, pittura e design) con la vita di tutti i giorni per permettere un approccio egualitario all’arte.

Nel suo testamento Remo Brindisi lasciò l’intera casa e le opere custodite al suo interno al Comune di Comacchio. Dopo i necessari lavori di adeguamento per accogliere i visitatori la residenza è diventata definitivamente un museo aperto al pubblico.

“Pensa che io quando ero ragazzina ho conosciuto Remo Brindisi, persona affascinante ed eclettica, apriva la sua casa spessissimo agli estranei ed era veramente un personaggio”

Eleonora proprietaria di “Il Giardino di Rebecca”

Cosa vedere all’interno della casa museo Remo Brindisi

Lapide di Remo Brindisi - Casa Museo - Lido di Spina
Lapide di Remo Brindisi – Casa Museo – Lido di Spina

Ammetto di non essere un’esperta di arte, soprattutto di quella del secolo scorso, ma la visita alla casa museo Remo brindisi mi ha lasciata esterrefatta.

Già dall’esterno la forte personalità del pittore è evidente: ad accogliervi oltre a varie stravaganti statue troverete la lapide dove riposa la sua salma.

Il piano terra

Salottino centrale dall'alto - Casa Remo Brindisi
Salottino centrale dall’alto – Casa Remo Brindisi

L’interno è di forte impatto visivo: le varie stanze sono dislocate intorno ad un grande cilindro centrale che collega diversi i piani tramite una scala elicoidale in un crescendo di creatività.

Gli arredi neri del salottino centrale del piano terra sono in forte contrasto con la lucentezza del bianco delle pareti e dai colori vivaci di alcune opere d’arte appese.

Tramite una postazione di ascolto si può conoscere la vita dell’artista, sempre circondati da opere di grande valore e prestigio.

L’angolo della memoria ci presenta Brindisi come un grande collezionista di giocattoli meccanici. L’esposizione si è arricchita grazie ai regali degli amici che ben conoscevano la sua passione.

Angolo della Memoria - Casa Museo Remo Brindisi Lido di Spina Comacchio
Angolo della Memoria – Casa Museo Remo Brindisi

Sono tutti esposti in un anfratto nascosto della casa che serviva per far arrivare con il montacarichi le vivande dalla cucina situata al piano di sotto.

La tavernetta

Nel piano seminterrato si trova la cucina con la sala da pranzo, il caminetto e un divano semicircolare che segue l’andamento curvilineo delle pareti.

L’ambiente così bianco e lucente risalta ancora di più le opere d’arte in stile anni ’70 sistemate un po’ ovunque.

E’ semplice immaginarla come la zona più intima della casa dove Brindisi si riuniva con la famiglia durante i pasti o per vedere la tv ma anche con gli amici per giocare a carte o per lunghe chiacchierate.

Primo piano della casa museo Remo Brindisi

 Camera di Remo Brindisi - Lido di Spina - Comacchio
Camera di Remo Brindisi – Lido di Spina – Comacchio

Salendo ai piani superiori troviamo la sobrietà della sua camera arredata con il letto e i due comodini realizzati dal padre Fedele Brindisi.

Studio nella casa museo di Remo Brindisi - Lido di Spina - Comacchio
Studio di Remo Brindisi – Lido di Spina – Comacchio

Accanto, il suo studio è un tripudio di opere d’arte, mobili e arredi originali di diversi periodi artistici.

L’ambiente ricreato nella camera nera è quasi ipnotico. Solo bianco e nero in forte contrasto negli arredi e nelle scritte alle pareti. I mobili furono realizzati dall’amica Nanda Vigo mentre la boiserie da Emilio Isgrò.

Camera nera - Casa museo Remo Brindisi
Camera nera – Casa museo Remo Brindisi

E’ il risultato dell’influenza delle correnti artistiche del secondo dopoguerra.

Le opere esposte in questo piano ripercorrono l’astrattismo geometrico, il minimalismo, l’Op Art, la Pop Art, il Nouveau Réalisme.

E’ un viaggio attraverso la storia e i vari cambiamenti della società: dalla Pop Art del boom economico, dei consumi e degli sprechi, al Nouveau Réalisme che utilizza materiali riciclati dandogli nuova vita, a simboleggiare una società che distrugge i vecchi valori per crearne di nuovi.

L’ultimo piano della casa Museo Remo Brindisi

Salotto bianco - Casa Remo Brindisi
Salotto bianco – Casa Remo Brindisi

All’ultimo piano la sala più affascinante è il salotto bianco: un ambiente intimo per i momenti di riflessione e tranquillità.

Le pareti e i mobili disegnati da Vigo sono tappezzati di opere di artisti illustri del Novecento (c’è anche Francis Bacon e Picasso) e non poteva mancare una tela di Brindisi dove esprime il suo lato drammatico ed esistenzialista.

L’intero patrimonio della casa museo conta circa 2000 opere d’arte che ripercorrono molte delle correnti artistiche di tutto il Novecento.

Tra gli esponenti del primo Novecento troviamo ad esempio Filippo De Pisis, Tullio Crali, Arturo Martini, Fausto Melotti, Mario Sironi, Felice Carena, Medardo Rosso e Alberto Savinio.

Le opere del secondo Novecento spaziano invece tra le più disparate correnti di quel periodo: Spazialismo e Movimento Nucleare (Fontana, Tancredi, Crippa), Movimento internazionale Zero, Gruppo Azimuth, arte cinetica e programmata (Vigo, Bonalumi, Colombo, Manzoni) Nouveau Réalisme e Pop (Cèsar, Rotella, Hains, Schifano, Warhol) astrattisti, informali, esistenzialisti, Nuova Figurazione, CoBrA e maestri del design e della scultura come Giò Pomodoro.

La visita alla casa museo Remo Brindisi è davvero interessante anche per i “non addetti ai lavori”.

E’ perfetta per chi vuole avvicinarsi all’arte contemporanea in un ambiente accogliente dove realmente si percepisce l’intento dell’artista di creare una fusione tra tutte le arti e la vita quotidiana.

Si respira un’incredibile armonia che riesce ad incantare e coinvolgere anche chi non è particolarmente amante di queste correnti artistiche (ed io sono tra quelli). Mi ha davvero stupito l’effetto positivo che mi ha fatto!

Info utili per la vista alla Casa Museo Remo Brindidi: costi e orari

La casa museo Remo Brindisi si trova in Via Nicolò Pisano, 51 a Lido di Spina (FE).

E’ aperto con i seguenti orari:

Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre: venerdì, sabato e domenica 10 – 12.30 / 15 – 17.30

Giugno, Luglio e Agosto: dal martedì alla domenica apertura serale 19 – 23

Settembre e Ottobre: sabato e domenica 10 – 12.30 / 15 – 17.30.

Il costo del biglietto è di:

  • Intero: € 4,50;
  • Ridotto: € 2,50 (11-18 anni, over 65, gruppi min 20 pax).
  • Gratuito fino a 11 anni (con genitori), guide turistiche e militari

Il 25 luglio l’ingresso al museo è gratuito per l’annuale commemorazione della scomparsa del Maestro Remo Brindisi.

E’ incluso nel Comacchio Museum Pass che comprende anche:

*In collaborazione con Po Delta Tourism che ci ha permesso di scoprire Comacchio offrendoci il Comacchio Museum Pass

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